Ricordate lo scambio di opinioni tra Torvalds e Schwarz in merito al reale interessamento di Sun nei confronti del software aperto / libero? Beh, anche Theo de Raadt ha voluto dire la sua in merito, citando in particolare il caso di alcune specifiche tecniche relative alle Sun Ultrasparc III.
De Raadt si lamenta del fatto che, nonostante il suo team abbia donato al mondo software come OpenSSH ( di cui anche gli utenti Sun beneficiano ), l’azienda non abbia collaborato minimamente con gli sviluppatori OpenBSD intenzionati a portare il sistema operativo sulle macchine Ultrasparc III, di cui sono sì disponibili le specifiche tecniche, ma solo quelle relative al processore e non al resto della scheda madre ( prodotta da Sun ).
Theo affonda ancora di più il colpo dichiarando che, attualmente, solo Solaris ed OpenBSD funzionano correttamente su Ultrasparc III e che Sun, con il suo strano atteggiamento, non ha nemmeno concesso alla comunità di OpenSolaris tutte le specifiche; il leader di OpenBSD conclude il suo commento con l’approvazione delle opinioni espresse da Torvalds e la considerazione che Sun ha ancora molta strada da fare per diventare realmente open.
Un’opinione difficilmente negabile quella di de Raadt, o mi sbaglio?
[ via OSNews ]
ossmlcr
19 giu 2007 - 10:44 - #1…Sun ha ancora molta strada da fare per diventare realmente open…
E’ sicuramente possibile trovare argomenti specifici dove Sun non ha aperto tutto, ma mi sembra francamente fuori luogo dire che Sun debba fare ancora molta strada per essere considerata open.
Jena Plisskin
19 giu 2007 - 10:45 - #2Ha ragione da vendere, ricordo le lamentele dei kernel maintener per la versione Sparc riguardo alla mancanza di collaborazione della Sun per le specifiche HW.
Certo de Raadt che dà ragione a Linus fà un certo effetto :-)
Arael
19 giu 2007 - 13:38 - #3“Certo de Raadt che dà ragione a Linus fà un certo effetto :-)”
*_______________* proprio vero..
Neffscape
19 giu 2007 - 19:05 - #4Sarà, però è anche vero che Sun è attualmente l’azienda “più open” tra le big, e non mi sembra il caso di esagerare con le accuse anche se sono d’accordo, probabilmente il cammino non è terminato. A farmi girare maledettamente i cosiddetti è piuttosto Apple, dalla quale a parte Webkit (che in origine era comunque OSS) non abbiamo mai ricevuto un fico di niente, se non sguardi di sufficienza e indifferenza.
arcy
21 giu 2007 - 21:56 - #5apple è un mondo a parte, e va bene così :)