La release del “cambiamento radicale” è arrivata. Con il solito basso profilo a cui ci ha abituati in questi anni Patrick Volkerding ha annunciato la disponibilità della prima release candidate per la nuova Slackware 12.
Sono tante e tali le novità introdotte che Volkerding ha preferito saltare una versione 11.1 e andare diretto con il numero di versione 12.
La prima novità riguarda il tanto atteso passaggio al kernel 2.6, nella fattispecie si tratta del recentissimo 2.6.21.5. Altro ingresso importante è la versione modulare di X.Org 7.2 con supporto a XGL e Compiz (pacchettizzato in x/compiz-0.5.0-i486-1.tgz) che rende Slackware un sistema appetibile anche ai “maniaci” degli effetti 3D.
Cambia anche il toolchain con l’utilizzo di GCC 4.1.2 e finalmente fanno il loro ingresso Apache 2.2 e PHP5. Novità anche per i desktop environment con KDE 3.5.7 e Xfce 4.4.1.
Insomma Volkerding sembra aver dato finalmente una svolta radicale a Slack rendendola una distro moderna e aggiornata con le ultime novità mantenendo però la stabilità e la pulizia che da sempre la contraddistinguono.
Per i più coraggiosi sono disponibili delle ISO per testare la RC1.
Go Slack!
[Via | Distrowatch]
johnnymnemonic
15 giu 2007 - 11:24 - #1L’iso che avete linkato su slackware.no viene aggiornata il martedì, quindi pur essendo la versione current, non è ancora la 12RC1, fate attenzione!
Arael
15 giu 2007 - 12:22 - #2Leggendo il changelog anche io sono tentato di tornare sulla Slackware. Al momento mi sto facendo viziare dalla Arch e non ho motivi validi per rimuoverla anche perché va alla grande.
Con l’automount supportato la Slack fa un passo avanti per quello che riguarda l’uso desktop.
Compiz e kernel 2.6 poi sono una vera rivoluzione.
L’unico neo che, secondo me, ancora rimane è l’assenza di Gnome…un vero peccato…anche se ci sono progetti esterni validi come GSlacky e Dropline.
amen, come ogni distro anche Slackware ha i suoi contro.
^_______________^
hellview
15 giu 2007 - 12:44 - #3come al solito un grande patrick.
io seguo sempre la current :)
le altre distro spariscono, ma la slack con il suo design semplice e pulito rimane.
Jena Plisskin
15 giu 2007 - 12:46 - #4Io da lunedi sono passato ad archlinux nel desktop di casa, mentre quello al lavoro è una slack ma preferisco non toccarla, mi serve per lavorarci e non posso perdere tempo nel configurarla. Ciononostante vedrò di dargli un’occhiata, anche perchè sono letteralmente innamorato della slackware :-)
TheSlack
15 giu 2007 - 13:44 - #5Il fatto che sia passato direttamente dalla versione 11 alla 12 è dovuto soprattutto dallo xorg che dal 6.9 al 7.x è diventato modulare, per non parlare di hal e dbus
Sarà che sono di parte, ma per quanto sia una RC sarà comunque molto più stabile di molte altre distro
Riguardo l’assenza di Gnome, provate Gnome-Slacky, facile da installare e il supporto di slacky.eu sul forum è più che ottimo
gh0std0g
15 giu 2007 - 15:29 - #6uhm aspettiamo la stable e mi sa ritorno a slack :-p
rubix
16 giu 2007 - 09:58 - #7Dicono che Slackware è decisamente pulita, veloce e semplice.. ma lo è più di Archlinux? Visto che Arch ha anche un ottimo getore pacchetti, come mai dovrei preferire Slack ad Arch?
E’ solo una mia curiosità, per vedere se provare la nuova Slack..
Jena Plisskin
16 giu 2007 - 12:21 - #8Ti parlo da esperto (per dire) di Slack e neofita di Arch. Slackware è decisamente molto affidabile e robusta ed usa, almeno fino alla 11 era così, pacchetti stable. Questo anche perchè è un solo uomo a fare la distro (one Distro Man :). Arch è una comunità che mantiene la distro, solitamente c’è sempre un programma pacchettizzato per ARCH e il suo pacman, mentre in Slack spesso devi compilare a manetta. Arch ha anche un repository molto aggiornato e questo potrebbe creare dei problemi di stabilità. Il tutto imho ovviamente.
Uso Arch come Desktop mentre se dovessi fare un server senza dubbio Slack, anche se quest’ultima release ha forse colmato il gap con le altre distro. Sono entrambi pulite, il mio passaggio ad Arch era solo per darmi una rinfrescata su una distro che non fosse Slack Oriented :-) tanto per cambiare insomma.
rubix
16 giu 2007 - 12:55 - #9grazie Jena. In effetti con Arch ho avuto alcuni problemi…
Forse il problema maggiore di Slack sono i pochi pacchetti, la necessità di compilare e la mancanza di un gestore pacchetti…
quasi quasi, userei Slack con Enerde (port di emerge per slackware)… secondo voi è una cavolata?
Mi piacerebbe una distro come Arch, però più stabile/affidabile…
johnnymnemonic
16 giu 2007 - 13:18 - #10ormai con i pacchetti disponibili sul server di slackware e quelli di slacky.eu non c’è quasi più bisogno di ricompilare, se non per programmi “decisamente” particolari
@Jena Plisskin: Arch una distro non slack-oriented? ma sei sicuro? ;)
rubix
16 giu 2007 - 14:00 - #11@johnn Arch originariamente era basata su crux, poi stata costruita da 0. Anche se è simile a slack, non deriva da essa.
A parte il numero di pacchetti, il problema è come gestirli. Bah…
foo
16 giu 2007 - 14:29 - #12La Slackware e’ la miglior distribuzione Linux per quanto riguarda stabilita’, uso delle risorse etc etc..
Ovviamente la usa chi ha le palle..
mee
16 giu 2007 - 15:22 - #13a foo: la usa chi non ha niente da fare e perde tempo per installare pacchetti :D
TheSlack
16 giu 2007 - 16:05 - #14Slackware non porta via così tanto tempo, ormai è quasi una leggenda metropolitana questa. :-)
Con il lavoro di slacky.eu si trovano tutti i programmi di cui si ha bisogno, quindi non si pone il problema di dover compilare.
Con swaret e apt-get è ancora più facile (personalmente faccio ancora tutto a mano :P )
E’ stato scritto (non qui eh) che l’installazione è difficilissima quando in realtà manca semplicemente di interfaccia grafica. Tra l’altro per i neofiti c’è una guida più che ottima: Slack For Dummies (disponibile su slacky.eu).
E’ stato scritto che la versione 11 era nata vecchia perchè usava il kernel 2.4 quando in realtà è possibile installare altri 2 kernel, ma chi scriveva queste cose sicuramente non lo sapeva neanche.
Personalmente preferisco una distribuzione come Slackware dove so cosa fa il SO e il SO fa quello che dico, che avere una distribuzione dove ho l’illusione di gestire il tutto quando in realtà mi limito a cliccare col mouse per esempio per aggiornare e a volte riavviando non mi parte più niente :D
mee
16 giu 2007 - 16:08 - #15A Imho: Secondo me è uno spreco di tempo installarsi ogni pacchetti a mano, controllare le dipendenze, installarle tutte (sperando che le dipendenze a loro volta non necessitino di altre dipendenze).. e per aggiornare il sistema? Gli stessi di slacky.eu dicono che è più comodo/semplice piallare la distro ed installare la versione successiva piuttosto che fare un upgrade da una versione all’altra.
E poi, controllare ogni upgrade di ogni pacchetto, riscaricarselo a mano e upgradarlo…. boh, secondo me è inutile… hai lo stesso effetto con “apt-get install pacchetto” o “apt-get upgrade”
E non mi dire che è per il controllo del sistema, etc… perchè apt-get (o anche pacman o altri) ti mostrano tutti i pacchetti installati e fanno il lavoro sporco al tuo posto.
rubix
16 giu 2007 - 16:13 - #16@ Theslack:
concordo con te su quasi tutto… ma non è l’unica distro con cui hai il controllo del sistema. Swaret e slapt-get molte volte danneggiano il sistema, è capitato…. poi io li avevo provati, ma erano scomodi…
Sto cercando un motivo per riprovare slack al posto di Arch. Quello che mi tenta è sicuramente la maggior stabilità di slack. Con Arch hai praticamente le stesse cose che hai detto tu di Slack, solamente hai in più un gestore pacchetti..
depaloan
16 giu 2007 - 16:54 - #17Ho un server nato con Debian Woody, passato attraverso Sarge ed ora equipaggiato da Etch: apt-get non ha mostrato nessuna incertezza ed il sistema è più reattivo di quando è stato avviato la prima volta.
Il primato degli aggiornamenti da una release all’altra è il denominatore comune di tutti i sistemi GNU/Linux e BSD degni di questo nome…è Windows che ha problemi con gli aggiornamenti, non i sistemi liberi
rubix
16 giu 2007 - 16:55 - #18apt-get pialla tutto?! :S Bah, aggiorna… non l’ho mai visto piallare nulla… Se mi fai esempi concreti.
Io ho usato gentoo.. che da questo punto di vista è come i bsd, usa i port. La velocità di gentoo ricompilata tutta non è maggiore di quella di Archlinux (i686). E a me non interessa compilare, non è un problema… lo faccio anche abbastanza volentieri, il problema è gestire il sw. Cosa che slack non fa…
Se gentoo non mi avesse dato alcuni problemi di stabilità, starei continuando ad usarlo….
i BSD mi attirano da parecchio… ma per uso desktop non mi sembra il max… o sbaglio? supporto hw in primis
Jena Plisskin
17 giu 2007 - 09:42 - #19@Jhonnymnemonic: @Jena Plisskin: Arch una distro non slack-oriented? ma sei sicuro? ;)
sapevo derivava da Crux e sembra me l’abbiano confermato :-) Il sistema di init cmq è abbastanza differente da slack, sembra ancor più BSD col suo rc.conf
@rubix: enerde non lo conosco, ma se hai tempo per sperimentare perchè no.
Ci tengo a precisare che i motivi del mio cambiamento (poi solo su un pc, al lavoro Slack non la tocco) è solo per vedere altre distro e come sono messe ;) Non nascondo le difficcoltà avute dal passaggio dalla 11 alla current con swaret, lì purtroppo ho commesso l’errore di non leggere accuratamente il changelog e il file dell’upgrade, significativamente cambiato dalle precedenti versioni. Per il resto però è la distro più affidabile che abbia mai usato, quindi non credo rinneghero’ il verbo di Patrick :-P