Gli ingegneri di Red Hat sono riusciti ad effettuare il bootstrap di OpenJDK utilizzando gcj e sostituendo i blob binari presenti nell’implementazione di Sun con codice prodotto dal progetto GNU Classpath; il risultato di quest’esperimento prende il nome di IcedTea e, come sottolineano gli stessi sviluppatori, si tratta di software non adatto all’uso quotidiano ma che si rivelerà utile non appena il progetto OpenJDK terminerà l’allestimento del nuovo repository pubblico Mercurial-based.
I più impazienti possono già giocare con IcedTea seguendo le istruzioni presenti nell’annuncio, a patto di avere a disposizione un’installazione di Fedora 7.
Sempre sul fronte Classpath / OpenJDK segnaliamo anche i risultati di IKVM ( un ibrido dei due progetti che può essere eseguito su Mono / .NET ) e quelli del team di Cacao, che ha rilasciato una nuova versione della loro VM in grado di utilizzare GNU Classpath per ottenere un’implementazione multi-piattaforma completa di J2SE ( alpha, arm, mips, ppc, ppc64, x86 e x86_64 ).
[ via OSNews ]
Luca Brivio
16 giu 2007 - 12:50 - #1Faccio notare che ci si può “giocare” anche su Debian e Ubuntu:
http://gnu.wildebeest.org/diary-man-di/?p=37
cristiano rosencreutz
17 giu 2007 - 10:06 - #2sembra che l’ apertura di sun stia dando i suoi frutti.