
Torniamo a parlare di OpenOffice.org sulla piattaforma Mac con una notizia dal duplice volto, uno buono ed uno un pò meno. Cominciamo da quello buono: a distanza di sei anni dall’annuncio del porting sui sistemi della “mela morsicata” è finalmente disponibile una versione in grado di funzionare senza X11. Il lato meno positivo? Si tratta di un alpha veramente acerba, il cui utilizzo è consigliato ai soli collaboratori / sviluppatori / entusiasti, in cui mancano molte funzionalità basilari come il supporto alla stampa, l’esportazione in PDF, il copia-incolla (!!!) e la gestione di monitor multipli ( in Impress ).
A questo punto si riaccende la competizione con l’altra versione di OpenOffice per Mac, quel NeoOffice di cui abbiamo parlato recentemente, che, nonostante le limitazioni in termini di performance ( dovute all’utilizzo di Java ), possiede una solida base di utilizzatori: i due progetti uniranno gli sforzi per perseguire un unico obiettivo o proseguiranno su due binari differenti? Ai posteri l’ardua sentenza…
L’alpha di OpenOffice Aqua può essere scaricata via HTTP o BitTorrent a patto di possedere Mac OS X 10.4 ( sono supportate sia le CPU PowerPC che quelle Intel ).
[ via Slashdot ]
Fiuz
07 giu 2007 - 08:49 - #1uhm … direi che le immagini arrivano da una prova su Leopard (vedendo le icone relativi ai desktop multipli in alto)
Jeby
07 giu 2007 - 09:46 - #2beh, non è detto… potrebbe essere un qualunque software di gestione di desktop virtuali, già disponibili per tiger.
Giorgio Caligni
07 giu 2007 - 15:07 - #3Che spreco di risorse :-(
Giorgio Caligni
09 giu 2007 - 01:07 - #4Io non lavoro gratis per ditte che vendono software e OS che girano SOLO con il loro hardware proprietario. E non vedo perche’ quelli di OpenOffice debbano farlo a loro volta con tutto il lavoro che c’e’ da fare gia’ per i sistemi liberi. Diamo la precedenza a chi la merita, una volta tanto.
Giorgio Caligni
09 giu 2007 - 01:11 - #5Io non lavoro gratis per ditte che vendono software e OS che girano SOLO con il loro hardware proprietario. E non vedo perche’ quelli di OpenOffice debbano farlo a loro volta con tutto il lavoro che c’e’ da fare gia’ per i sistemi liberi. Diamo la precedenza a chi la merita, una volta tanto.