Dopo sei anni di lunga attesa i membri della chiesa di Emacs possono tornare ad alzare fieramente la testa, grazie al rilascio della versione 22 ( 22.1 per l’esattezza ) dello storico editor ambiente di sviluppo / lavoro / svago.
Le novità sono parecchie ( e ci mancherebbe, visto il numero di anni trascorsi dal precedente rilascio ) ed includono il supporto alle librerie GTK+, una GUI per GNU Debugger, supporto a numerose archittetture / sistemi operativi aggiuntivi ( Linux / AMD64, Linux / S390, FreeBSD / Alpha, Cygwin, Mac OS X e Mac OS 9 con supporto a Carbon ), un nuovo sistema di macro, migliore supporto ad Unicode, supporto al drag-and-drop su X11 ed, infine, l’introduzione del Python Mode, del tool Calc e del sistema di editing remoto Tramp.
E’ possibile scaricare Emacs 22 direttamente dall’ftp ufficiale oppure attendere l’inclusione nei repository della propria distribuzione.
PS stando ad alcuni rumor molti cultisti di VIM avrebbero ridicolizzato Emacs 22 per l’assenza del bootloader ![]()
acrive
05 giu 2007 - 17:27 - #1Cominciando da “ed” finendo a “Vim”, emacs è troppo grafico.. Brutti ricordi del compilatore C per dos, TC++… Mai EMACS! :)
NoWhereMan
05 giu 2007 - 19:40 - #2http://humorix.org/articles/2006/06/hurd/
“Stallman today unveiled the first official release of the GNU Project’s operating system kernel, GNU/Hurd 1.0.0.
How was GNU able to produce the new operating system so quickly? Simple. They used GNU Emacs as the base.”
:P
riffraff
05 giu 2007 - 20:06 - #3ancora non l’ha detto nessuno, quindi son costretto a farlo io..
“emacs è un ottimo sistema operativo ma gli manca un buon editor di testo”
depaloan
05 giu 2007 - 20:44 - #4Beh, io ho detto che manca il bootloader :D