Una delle differenze più evidenti tra un sistema Windows ed uno GNU/Linux ( ma anche *BSD ) è sicuramente la gestione del software: tralasciando il formato MSI, la manutenzione e l’aggiornamento di applicativi sui sistemi operativi di casa Microsoft non si può certo definire lineare o semplice, visto che quasi sempre sono richieste disinstallazioni, reboot ed altre seccature simili.
Per semplificare la distribuzione di software free / open Edward Ropple ha quindi deciso di iniziare lo sviluppo di un package manager per Windows, riuscendo ad ottenere la partecipazione al Google Summer of Code di quest’anno; il progetto si trova ancora in una fase embrionale ma sono già state stabilite alcune caratteristiche fondamentali: dovrà disporre di un’interfaccia a-la Synaptic e di una a-la Click’n'Run, dovrà supportare i file MSI ed un formato nativo chiamato WPM ( composto da un manifesto XML e da un archivio binario ). Ovviamente il tutto sarà rilasciato con licenza libera ( in questo caso GPLv2 ).
[ via Slashdot ]
swisstux
01 giu 2007 - 10:39 - #1mah, se ora anche il mondo free deve mettersi a scrivere software _di base_ per Microsoft…
vabbe, però sarebbe di sicuro un miglioramento
leoleoleo
01 giu 2007 - 11:15 - #2Infatti, x quale assurda ragione si dovrebbe aiutare microsoft a migliorare? che ci pensino i loro sviluppatori…
PS
io questo genere di cose proprio non le capisco
Arael
01 giu 2007 - 11:21 - #3Anche a me sembra una caXXata…la MS non ci aiuta mica…anzi…
Che sia uno slancio di sentimento christiano?
Qualche visionario ci fa cambiare idea con una buona argomentazione?
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flapane
01 giu 2007 - 11:40 - #4beh quello che dite voi è dettato da un “partito preso”, nulla gli vieta di sviluppare software libero dove meglio credono, ben venga se anche Windows può essere interagito tramite questo tipo di sw.
micrenda
01 giu 2007 - 12:59 - #5Si, ma di sicuro non avranno il mio supporto.
hrt
01 giu 2007 - 15:56 - #6[ Il 90% del mercato Hardware si muove solo grazie a Microsoft .. 1 su 1000 compra hw per linux ]
semmai è il contrario, è Microsoft che sopravvive grazie ai produttori hardware che vendono i pc con windows preinstallato ;) se non fosse per loro…
imho, io non l’avrei mai fatto, ma se c’è gente che proprio ci tiene a realizzare questo progetto, almeno di buono c’è che gli utenti windows si abituano al concetto di dipendenze, repository, packet manager… cosi quando passano a linux non sono del tutto spaesati.
Federico "Lox" Lucignano
01 giu 2007 - 16:57 - #7>
Ovvero SOLO UNO su MILLE sa esattamente quello che fa e lo fa col cervello acceso…
ossmc
01 giu 2007 - 17:59 - #8@8
Immagino che tu ti consideri in quell’1 per mille, non è vero?
Grazie per l’illuminazione su cosa pensano esattamente le persone e su come funziona il mercato ICT.