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ZFS su Linux? Sembrerebbe proprio di no

Pubblicato: 27 apr 2007 da Andrea de Palo

TuxIn una recente discussione su LKML è stata presa in considerazione la possibilità di un’implementazione Linux di ZFS, il noto filesystem sviluppato da Sun; sfortunatamente sembra che la cosa sia difficilmente realizzabile a causa della licenza con cui ZFS è stato rilasciato e del cospicuo numero di brevetti che gravano su di esso.

Secondo Alan Cox, Sun avrebbe deliberatamente rilasciato ZFS con una licenza non compatibile con la GPL ( la CDDL ) proprio per impedirne l’integrazione in Linux ed assicurarsi una sorta di controllo sulla disponibilità del suo filesystem nei vari sistemi operativi a codice aperto.

C’è poi il discorso dei brevetti, ben cinquantasei, di cui si sa ben poco: non si capisce bene cosa venga coperto da essi e ciò rende ancora più improbabile una re-implementazione rilasciata con licenza GPL che, proprio per questi motivi, difficilmente verrebbe integrata nel mainline kernel.

Come se la faccenda non fosse già complicata di suo, alcuni sviluppatori di Sun avrebbero consigliato ai colleghi di Linux di prendere in considerazione l’idea di integrare nel kernel anche codice con non-GPL, per superare l’empasse della licenza. La risposta di Theodore T’so non si è fatta attendere e riassume, chiaramente, la posizione della maggior parte dei kernel-hacker

“quella è stata una risposta completamente inutile […]. Avrebbero dovuto dirci di contattare il management di Sun, visto che sono loro gli unici che possono decidere se rilasciare o meno ZFS con una licenza GPL e, cosa ancora più importante, sono gli unici che possono garantire una licenza sui brevetti che hanno registrato durante lo sviluppo di ZFS.”

Sembra quindi che, ora come ora, le uniche possibilità di utilizzare ZFS al di fuori di Solaris siano limitate a FreeBSD e a NetBSD.

[ via OSNews ]

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • carandiru.it

    27 apr 2007 - 08:41 - #1
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    ZFS su Linux? Sembrarebbe proprio di noIn una recente discussione su LKML è stata presa in considerazione la possibilità di un’implementazione Linux di ZFS, il noto filesystem sviluppato da Sun; sfortunatamente sembra che la cosa sia difficilmente realizzabile a causa della licenza con cui ZFS è stato rilasciato e del cospicuo numero di brevetti che gravano su di esso.

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    […] Leggendo la mia sfilza di RSS quotitiani, mi cade l’occhio su un articolo di ossblog (ottimo blog che seguo più che volentieri) che parla delle incompatibilità della licenza CDDL con la GPL e in particolare su come la prima impedisca l’inclusione di ZFS nel kernel Linux. L’articolo conclude dicendo: Sembra quindi che, ora come ora, le uniche possibilità di utilizzare ZFS al di fuori di Solaris siano limitate a FreeBSD e a NetBSD. […]

  • EndelWar's Blog

    27 apr 2007 - 09:23 - #3
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    ZFS su Linux? certo che sì!Leggendo la mia sfilza di RSS quotitiani, mi cade l’occhio su un articolo di ossblog (ottimo blog che seguo più che volentieri) che parla delle incompatibilità della licenza CDDL con la GPL e in particolare su come la prima impedisca l’in…

  • Giacomo

    27 apr 2007 - 10:13 - #4
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    Una sola precisazione in merito all’incompatibilita’ fra CDDL e GPL.Non e’ proprio corretto definire CDDL in difetto rispetto GPL poiche’ il problema nasce intorno alla viralita’ completa e totale di quest’ultima che agisce su ogni file facente parte del progetto.L’unica cosa per rendere compatibili le cose per la GPL e’ applicare la GPL stessa al nuovo codice!
    Infatti la CDDL applica una viralita’ locale imponendo la ripubblicazione sotto la medesima licenza dei files e delle modifiche ai files gia’ coperti da questa.Invece non esistono vincoli sulla possibilita’ di affiancare qualsiasi altra licenza al codice aggiunto ma non mischiato con il precedente.Ovviamente la licenza scelta deve permettere la coesistenza,cosa che appunto GPL non contempla.
    Da cio’ nasce il problema ed il grosso equivoco.
    Come gia’ sapete ZFS e’ stato portato con successo all’interno di FreeBSD.

  • Giorgio Caligni

    27 apr 2007 - 13:59 - #5
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    Per me e’ un grande errore di Sun.
    Voglione cercare di controllare in qualche modo la loro creatura, e cosi’ facendo dimostrano di non aver compreso fino in fondo la lezione sul codice aperto.

    L’invito degli sviluppatori Sun a rilasciare codice non-gpl e’ veramente ridicolo, tra l’altro.

    Peccato perche’ ultimamente avevo cambiato idea su Sun.

  • Giacomo

    27 apr 2007 - 16:33 - #6
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    @Giorgio,prendo spunto dal tuo messaggio per chiarire ulteriormente un aspetto che forse a molti sfugge e cioe’ quello delle compatibilita’ fra licenze OpenSource o meglio,fra quelle trattate dall’OSI.Premetto che non esiste la licenza perfetta adatta a tutti e per tutto quindi non lo e’ neppure la CDDL.Tuttavia trattare la GPL come licenza per ogni uso e’ un grossissimo errore secondo me.Perche’? Semplice perche’ e’ nei fatti compatibile solo con se’ stessa ponendo gli sviluppatori (chiuque esso sia) in una situazione del tipo: “o condividi secondo le mie regole (GPL) oppure te ne stai fuori”.Per qualcuno e’ un passo necessario al fine di mantenere free ed open il codice,secondo me e’ un modo di imporre una visione differente con gli stessi metodi e costrizioni di una licenza commerciale.La liberta’ e’ secondo me altra cosa.In ogni caso ciascuno e’ libero di usare la licenza che preferisce,ma utilizzare e pretendere come licenza “universale” e quindi come moneta di scambio (fra le diverse comunita’ open) una licenza incompatibile come la GPL e’ stato,e’,e sara’ un grosso errore.I risultati non tarderanno ad arrivare.
    Da diversi anni oramai noto come l’approccio della GPL abbia preso il sopravvento e venga utilizzata erroneamente come metro di giudizio per tutto. Tale azione comporta sovente un’errata interpretazione dei fatti e della realta’ addossando (come in questo caso alla CDDL) ad altri colpe che non hanno. Ripeto non e’ un problema di compatibilita’ CDDL bensi’ di GPL,e purtroppo non e’ l’unico caso.

  • sirus

    27 apr 2007 - 17:00 - #7
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    Adesso mi venite a dire che l’errore è di Sun? Il problema, come hanno già detto non è che la CDDL non è compatibile con la GPL ma il contrario… la GPL è come alcune versioni del TCP che tendono a soppiantare e a far morire altre versioni (licenze aperte).
    Personalmente non gradisco la GPL, troppo integralista, MIT e BSD sono troppo liberiste anche se sono quelle che creano meno problemi, la CDDL (derivata da MPL e SDL) è invece quella che tra tutte ritengo superiore.

    PS: CDDL è stata utilizzata e creata per la prima volta da Sun, incolparla per utilizzare una licenza di sua creazione mi pare un’idiozia e soprattutto non mi sembra un modo per soppiantare sistemi UNIX concorrenti con Solaris poiche i BSD possono potenzialmente farne uso e FreeBSD è già a buon punto mentre Mac OS X lo inserirà nella prossima versione (10.5).

  • sonouneroe

    27 apr 2007 - 20:50 - #8
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    BSD è nata per avere un sistema operativo alternativo a Windows.

    Linux è nato per distruggere Windows.

    AHAHAHAHAHAH!!!

  • Cristiano Rosencreutz

    28 apr 2007 - 07:56 - #9
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    peggio per linux, tra l’ altro mi pare che freebsd e os x/darwin stiano implementando zfs senza problemi legali, usando proprio il codice di sun….

  • Giorgio Caligni

    28 apr 2007 - 12:39 - #10
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    @Sirus e Giacomo

    Non sono molto d’accordo.
    Perche’ se in generale e’ verissimo che la GPL non e’ una licenza universale, non e’ neanche vero che questa sia incompatibile con qualsiasi cosa.

    Il problema poi, nel caso di Linux, e’ che questa licenza e’ il cardine fondamentale su cui Linux e’ nato ed e’ cresciuto come lo vediamo oggi.

    Trovo estremamente coerente da parte di quelli del Kernel non usare codice con una licenza come la CDDL, che pone alcuni vincoli ben precisi, ritenuti inaccettabili nell’ambito dello sviluppo del kernel Linux (le Issue sono molte, basta che guardi su Wikipedia, sono pure ben spiegate). E i developer di Sun potrebbero benissimo rilasciare in dual license. Perche’ non lo fanno?

    Il motivo mi pare abbastanza evidente.

  • Giorgio Caligni

    28 apr 2007 - 12:45 - #11
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    http://en.wikipedia.org/wiki/CDDL

    Leggere bene dove dice: “Controversy”

    Sulla ML di Debian la cosa e’ stata snocciolata per bene:

    http://lists.debian.org/debian-legal/2006/08/msg00024.html

    Esistono dei seri problemi con questa licenza, inutile negarlo. E molti dicono che Sun l’abbia scelta *proprio* per creare questi problemi con la GPL e il kernel di Linux.

    Se Sun adotta con felicita’ la GPL per Java, Opensolaris e varie altre cose, non vedo perche’ per ZDF e tutti i suoi bei brevetti (piu’ di 50), improvvisamente non possa farlo. Coerenza, prima di tutto.

  • Giacomo

    28 apr 2007 - 13:42 - #12
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    @Giorgio Forse non rilasciano in dual licensing per la stessa ragione per cui si e’ scelto di non redistribuire linux in altra licenza oltre la GPL. I vertici Sun avevano proposto abbastanza seriamente e concretamente l’affiancamento della GPLv3 alla CDDL per OpenSolaris.Gli sviluppatori si sono opposti per svariati motivi fra i quali le problematiche legali e pratiche dettate dalla gestione delle modifiche al codice rilasciato sotto una o l’altra licenza.Li posso capire e giustificare.
    Secondo punto le questioni legali inerenti la CDDL:non mi metto a disquisire sulla bonta’ o meno di una licenza chiaramente migliorabile,siamo d’accordo tutti credo,tuttavia l’approccio alla compatibilita’ della GPL e’ un problema serio che non riguarda solo la CDDL e mi premeva far notare questo.Oggi si prende come metro di giudizio su tutto,una posizione estremistica come quella generata dalla GPL e questa distorce la realta’ notevolmente.Attenzione!

  • Giorgio Caligni

    28 apr 2007 - 14:03 - #13
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    Ma in generale sono abbastanza d’accordo e l’ho detto pure io: la GPL non e’ una licenza universale, va usata quando serve realmente.

    Il problema in questione, pero’, e’ che su Linux serve sul serio, perche’ fino ad oggi ha funzionato alla grande. Quindi il discorso e’: su Linux ci vuole roba GPL, lo dimostrano i fatti che funziona bene ed e’ utile per tutti.

    Per altre cose ben vengano altre licenze, figuriamoci, ma qui si sta parlando di ZDF under Linux, cioe’ una cosa ben precisa.

  • ossmc

    28 apr 2007 - 18:57 - #14
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    Se le controversie sulla CDDL riguardano solo la regolamentazione delle dispute e il divieto dell’anonimato, allora non credo siano un problema, anzi ben venga la seconda, che toglie un sacco di potenziali problemi (tipo casi SCO).
    Cmq è l’ennesima storia della GPLv2 virale, come se ne sono gia viste.

    PS: Java è sotto GPLv2 modificata, che elimina la clausola virale e consente il linking arbitrario con codice sotto qualsiasi altra licenza.

  • Giorgio Caligni

    29 apr 2007 - 00:59 - #15
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    Questa orribile” licenza ha fatto prospsera Linux per come e’ adesso, e con esso tante e tante aziende che ci hanno investito. Chiedi e dai, cosi’ funziona e per quello Linxu e’ migliorato.

    A differenza di tante altre licenze dove invece il primo che arriva puo’ scippare il lavoro altrui e metterci la sua bella licenza commerciale o addirittura pubblicare le modifiche solo come binary.

  • Xanderob

    29 apr 2007 - 01:06 - #16
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    Mah..

    Tutti contro a ’sta GPL integralista.

    Eppure non mi pare siano i tanto osannati *BSD e Darwin ad aver soppiantato (per quel che è possibile oggi..) Windows per il desktop.

    Sun ha scelto, una volta ancora, i fini commerciali.

    E sia.

    Ma perchè chiede: “ma allora perchè ci odiate?”

    Perchè siete dei parac*li?!

  • Giacomo

    29 apr 2007 - 18:33 - #17
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    @Xanderob.Non e’ una questione di essere tutti contro questa GPL integralista,e’ una questione di aspetti pratici.Personalmente la GPL e’ una licenza come altre,con la differenza che l’uso estensivo crea problemi a non finire a chiunque.Una licenza generica di largo uso deve sia difendere cio’ che si decide essere rilasciato in sorgente con la sua ripubblicazione ma deve essere anche un’opportunita’ per coloro che vogliono fare del business con il software ed una semplificazione per tutto quel codice che non puo’ essere pubblicato in sorgente a causa di NDA e brevetti terzi.Credemi esiste anche questo problema (non e’ come spesso si dice “cattiveria del produttore che non rilascia il codice”) che gli autori ed i manutentori della GPL non hanno ancora posto le dovute attenzioni.E’ questa la serieta’ di una licenza che si pone come moneta di scambio universale? Per cortesia mettiamoci al lavoro seriamente per scrivere qualcosa che semplifichi le cose a tutti,non le complichi!
    Il BSD soffre a mio avviso di una crisi generazionale dovuta all’assenza di marketing comunitario ed ad un certo conservatorismo che in tempi di interfacce grafiche ed effetti 3D non gli rende giustizia.Tuttavia dal punto di vista tecnico e’ tornato ad una situazione di prim’ordine ed i recenti benchmark in mysql contro linux 2.6 gli danno pienamente ragione.Quindi la crisi non e’ una questione di licenza come qualcuno furbescamente vuol far credere,ma sta’ altrove.
    Sun l’ha detto piu’ volte: “Noi con l’opensource vogliamo fare business”.Vi chiedo sinceramente,e’ sbagliato tutto cio’?
    Lo scopo dell’opensource non e’ quello di innestare un po’ di vitalita’ in un mercato depresso anche a causa della presenza di un monopolio?
    Esistera’ mai la possibilita’ di poter avere un’equilibrio fatto di standard aperti e condivisi da tutti e molte soluzioni commerciali che li implementino?
    Dobbiamo per forza passare dall’ approccio monopolistico fatto di software bacato a carissimo prezzo e standard inesistenti a software gratuito senza possibilita’ di costruirci delle soluzioni commerciali degne della soddisfazione dei propri clienti? Non riusciamo proprio a vedere una via di mezzo per un mercato aperto a tutti e quindi competitivo?

    Nessuno odia nessuno,si chiede solo un po’ di praticita’ e flessibilita’ mentale.La GPL per come e’ concepita non va’ bene ovunque,quindi ci si attende un qualcosa di modificato oppure un ridimesionamento per la soddisfazione di tutti.In fondo chi sosteneva che l’opensource eliminava e semplificava di molto gli aspetti tipicamente burocratici del software commerciale?
    Smettela con questo senso di colpevolismo che vi pervade ogni qualvolta in cui vi si fa’ una critica,gli anni sono passati il mondo informatico e’ cambiato tantissimo.Ora ci si attende che la promessa opensource non rimanga perennemente tale.Mai come in questo periodo linux avrebbe la possibilita’ di sfondare nel mercato,eppure ho la sensazione che anche questa occasione la perdera’.Pazienza ci terremo ancora una volta windows….in ogni caso gli esami di coscienza non hanno mai fatto male a nessuno.

    Per la cronaca anche i ragazzi di FreeBSD si sono lamentati un poco della questione brevettuale,ma cio’ non ha impedito il porting completo di ZFS inserendoci delle modifiche molto interessanti a causa del loro Journaling molto particolare.
    La soddisfazione per l’inclusione di ZFS e’ palpabile tanto che lo stesso responsabile ha ringraziato pubblicamente gli ingegneri Sun per l’ottimo software e per il supporto tecnico avuto.Anche questo e’ opensource.

  • ossblog

    07 giu 2007 - 18:28 - #18
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    […] […]

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    […] In attesa che il tanto acclamato ZFS possa essere utilizzato un giorno anche su Linux (ipotesi molto difficile sia per motivi legati alla licenza scelta sia alle difficoltà intrinseche di un porting) ecco arrivare un nuovo e promettente filesystem che potrebbe dare filo da torcere anche al gioiellino della Sun. Si chiama Btrfs è sviluppato da Oracle e al momento è in fase alpha. Tuttavia in base a quanto affermato da Chris Mason il filesystem ha delle feature notevoli: […]

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