Con mossa a sorpresa, ma neanche tanto, Palm Inc ha annunciato che a breve rilascerà con licenza opensource la nuova piattaforma PalmOS basata su Linux.
Interessante il discorso fatto da Colligan, CEO di Palm, che prevederà un sistema di backup e restore semplice ed immediato anche attraverso il web (e/o con tecnologie web standard).
La piattaforma in questione non ha nulla a che fare con quella da poco annunciata da Access presentata durante l’ultimo 3GSM e sarà resa pubblica a maggio con i primi prototipi.
Alex02
11 apr 2007 - 14:47 - #1non sono quelli che acquistarono BeOS senza poi continuarne lo sviluppo e senza renderlo open source?
Arael
11 apr 2007 - 16:24 - #2Se è cosi…che l’hanno acquistata a fare?
*___________*
E poi…perché non usare Access?
Forse per il bruttissimo nome? =D
Sloteel
11 apr 2007 - 17:41 - #3Perchè volevano alcune tecnologie.
Arael
11 apr 2007 - 19:32 - #4ah….capisco…
Jena Plisskin
11 apr 2007 - 21:39 - #5Jena Plisskin
11 apr 2007 - 21:42 - #6ehm, scusate il post vuoto precedente :-|
Palm ha acquistato Beos quando quest’ultima aveva intrapreso la strada dell’embeded. Esiste Zeta, versione commerciale di Beos e ultimamente sembra ci siano buoni risultati con Haiku. Spero molto in quest’ultimo perchè alcune caratteristiche di Beos erano all’avanguardia al tempo e sarebbero interesanti adesso (vedi Befs ed il fs a 64 bit, metadati usati per la ricerca semantica ecc ecc.)
depaloan
11 apr 2007 - 22:24 - #7Spiace dare brutte notizie ma lo sviluppo di Zeta è cessato recentemente.
Inoltre, dopo la cessione dello sviluppo, hanno iniziato a fioccare dichiarazioni non proprio positive sulla posizione della società che lo sviluppava.
ice
12 apr 2007 - 00:02 - #8nella dichiarazione di Pam si legge di un nuovo Os basato su linux e Garnet, ma proprietario….
non vedo come questo possa coesistere con la gpl2….
ossblog
05 lug 2007 - 18:15 - #9[…] […]