Nei sistemi *nix la libreria FreeType si occupa di visualizzare correttamente i font e per migliorarne la resa grafica utilizza alcuni tecniche che garantiscono maggiore leggibilità, dettaglio, etc; purtroppo alcune di esse sono coperte da brevetti e, nonostante siano implementate in FreeType, vengono disattivate in fase di compilazione: sia il famoso ClearType ( sub-pixel hinting ) di Microsoft che l’altrettanto noto Bytecode Interpreter di Apple ne sono un esempio.
La nostra storia comincia con la segnalazione da parte di un utente di problemi nell’attivazione del sub-pixel antialising ( ClearType ) in openSuSE 10.2; la risposta che arriva dagli sviluppatori è molto semplice: è stato disattivato per evitare di infrangere i brevetti di Microsoft sulla tecnologia in questione; ed è proprio da questa affermazione che si scatena l’impensabile: iniziano a diffondersi notizie che danno openSuSE come prima vittima dell’accordo Novell / Microsoft e molte persone cominciano a chiedersi per quale motivo la distribuzione “comunitaria” di BigN non disponga della copertura legale che sembrava essere garantita dall’accordo tra i due giganti.
Fortunatamente qualcuno si prende la briga di analizzare quale sia la “situazione FreeType” in altre distribuzioni, scoprendo così che la decisione di disattivare tutte le tecniche protette da brevetti non è stata una scelta di openSuSE ma degli sviluppatori stessi di FreeType che, altrimenti, avrebbero violato la licenza GPL, con cui il software è rilasciato.
Analizzando la configurazione di Fedora 7 e RHEL 5 si è scoperto che la prima adotta una politica identica a quella della rivale mentre la seconda ha scelto una via più blanda, disattivando il solo Bytecode Interpreter di Apple, con buona pace di chi considerava la scelta come un effetto dell’accordo Novell / Microsoft.
Ulteriori approfondimenti
Comunicato stampa di Novell sulla questione FreeType
FreeType ed i brevetti
Guida all’ottimizzazione dei font
Attivare l’auto-hinter
Cristiano Rosencreutz
13 apr 2007 - 09:33 - #1ma in europa i brevetti software sono validi?
io mi ricordavo di no, nel caso avessi ragione non potrebbe esistere una distribuzione europea che usi sia cleartype che bytecode?
visik
13 apr 2007 - 09:53 - #2e sulle altre distro ?
shaitan
13 apr 2007 - 09:58 - #3> che, altrimenti, avrebbero violato la licenza GPL
quale punto della gpl avrebbe violato?
non sono convinto di questa tua asserzione: l’ “upstream maintainer” ha cambiato le impostazioni di default per evitare di infrangere un brevetto.
La politica di Novell (così come quella di fedora) è di mantenere le impostazioni degli upstream maintainers.
Tutto qui.
Novell avrebbe potuto (e potrebbe) cambiare le impostazioni e riabilitare il supporto, rimanendo nella legalità grazie al noto scudo.
Non vedo possibili violazioni della gplv2.
E’ da vedersi, quando sarà definitiva, cosa avrebbe comportato la gplv3.
sloteel
13 apr 2007 - 11:11 - #4“disattivate in fase di compilazione”: quindi ricompilando la sorgente di freetype in Italia si potrebbero avere quelle tevnologie, no?
larry_the_cow
13 apr 2007 - 22:26 - #5the gentoo way:
USE=”-bindist” emerge freetype
cfr.: http://gentoo-wiki.com/HOWTO_Xorg_and_Fonts#Hinting_Information
ehhh, se gentoo non esistesse bisognerebbe inventarla…
Jena Plisskin
14 apr 2007 - 00:28 - #6Scusate una domanda: ho appena installato la current di Slack e i suoi fonts sono migliorati notevolmente. Ha i 2 sistemi attivati per caso ?
Se così non fosse direi che non ce ne è proprio bisogno. Mi sembrano molto più nitidi di quelli di XP. O sbaglio ?
ossblog
14 apr 2007 - 02:27 - #7[…] SUSE […]
ossblog
14 apr 2007 - 14:59 - #8[…] […]