Nonostante la versione 1.0 sia stata definitivamente cancellata ( LOL ) sono state pubblicate le ISO di Arch Linux 0.8 ( x86, x86_64 ), codename Voodoo; data la natura stessa dei rilasci di questa distribuzione¹ sono riuscito a recuperare direttamente il solo changelog delle modifiche all’installer mentre per la lista dei pacchetti ho dovuto fare ricorso alla brutale ricerca nei repository: Arch Linux Voodoo include, tra le altre cose, GNOME 2.18, KDE 3.5.6, Beryl 0.2 e OpenOffice 2.2.
Ma le novità non finiscono qui: pacman3, la nuova versione del package manager di Arch, è stato spostato nel ramo testing e a breve dovrebbe fare la sua comparsa in current.
[¹] Arch Linux adotta una politica di rilascio denominata rolling release: ciò significa che gli aggiornamenti alla distribuzione avvengono quotidianamente e che una release è “semplicemente” un’istantanea della struttura dei repository in quel determinato momento, unita alla versione più recente dell’installer.
PS per festeggiare il 1° Aprile i team di Arch Linux e di Ark Linux hanno pensato di creare un pò di confusione scambiandosi i nomi…i moderatori dei due forum non avranno più scuse per il prossimo caso di pseudo-omonimia da parte di qualche nuovo arrivato ![]()
[ via OSNews ]
cubes
02 apr 2007 - 10:48 - #1Non per far polemica, ma ripartiamo dal post su ubuntu che aveva scatenato circa 40 commenti ?
250 distros non servono a niente, specie quando appaiono e scompaiono nel giro di un anno e mezzo, e anche una release molto curata e molto seguita come ubuntu rischia di non riuscire a far breccia per la diffidenza verso ogni distro.
Quale responsabile IT si affida a una distro, anche stupenda/bellissima/miracolosa/fa-tutto-lei , che non sai se fra 2 anni e’ ancora supportata, col rischio di dover magari reinstallare 150 postazioni ?
Pensate anche ai paese non italiani, dove le aziende sono mediamente piu’ grosse (e con piu’ dipendenti) delle nostre.
mattia77
02 apr 2007 - 11:44 - #2@cubes per fare quello che dici ci sono distro come redhat suse ubuntu e debian.
Le altre 250 sono per ambito desktop e per sfizio degli sviluppatori. Non capisco sempre questi discorsi, “dovrebbero fare”, “sarebbe meglio”…
Io sono sempre felice quando una nuova distro si affaccia all’orizzonte e mi dispiace quando sparisce, tutto qui.
Antonella
02 apr 2007 - 13:00 - #3Nonostante la versione 1.0 sia stata definitivamente cancellata ( LOL )
Non capisco. Chiudono? rinviano l’uscita?
depaloan
02 apr 2007 - 13:13 - #4Clicca qui
Arael
02 apr 2007 - 13:18 - #5Arch 0.8 è molto meglio delle precedenti 0.7, 0.7.1, e 0.7.2.
In passato ho avuto qualche problema con questa distro ma devo dire che quest’ultima è un bel passo avanti.
Certo non è stabile come Slackware (ho avuto un freeze strano facendo switch da terminale virtuale ad un’altro) ma ogni distro ha pregi e difetti.
^____________^
Non vedo l’ora che pacman3 passi in current…cosi levo tutti i pacchetti orfani.
Al momento l’unico modo per farlo è con ausilio di alcuni script esterni in perl. Infatti, ho preferito non usarli e tenermi i pacchetti in più.
*___________*
cubes
02 apr 2007 - 14:02 - #6@mattia77
sisi, tutti consociamo RH, opensuse, etc etc.
il discorso riparte dal vecchio thread su ubuntu e sulla utilità o meno di avere cosi’ tante distro diverse da loro.
Inoltre, se RH e OpenSuse garantiscono durata nel tempo, di sicuro non lo si puo’ ancora dire per Ubuntu, nata da poco, ma per la quale nessuno puo’ dire con certezza che sara’ ancora supportata fra 2 anni.
Come per tutti i progetti basati sul ‘volontariato estremo’, il rischio di instabilità e’ sempre alto, vedi gentoo e debian dove continuano a litigare tra loro.
tutto qua =)
Andrea "Cimi" Cimitan
02 apr 2007 - 15:32 - #7ArchLinux è una delle migliori distro sulla piazza, qualitativamente parlando.
Per me ad esempio è la migliore.
Prima di arch sono passato per un anno di slackware, 3 di debian (2gg di ubuntu), ma da un anno e mezzo non riesco letteralmente a staccarmi da arch.
La community è strepitosa (ragazzi che se ne intendono veramente), le repository ufficiali sono aggiornatissime e con software molto più stabile di ubuntu feisty (attualmente ce le ho entrambe installate con gnome 2.18 e ubuntu mi da mediamente un problema al giorno, e la bug-buddy di gnome è sempre aperta. Ora ad esempio mi ha aggiornato i driver nvidia alla versione 9755 che notoriamente non è supportata dalla geforce 3, robe che non ho mai visto su arch).
Pacman è fenomenale, ha delle chicche che apt se le sogna (ripeto vengo da 3 anni di debian non 1 settimana), e su aur, http://aur.archlinux.org cè QUALUNQUE programma.
Insomma non bisogna aggiungere una sfilza di repository non ufficiali come in ubuntu… c’è un parco software enorme.
Pacman3 è ancora più veloce (la 2.9.8 era lenta, questa è almeno veloce quanto apt).
Gli script di avvio in stile slackware la rendono molto più intuitiva da configurare in modalità testuale rispetto a debian e derivate.
Attenzione, si configura quasi essenzialmente da /etc, non ci sono tool grafici (è l’unico svantaggio per i newbie, ma questa distro NON è per newbie).
Che dire, se non siete niubboni (@cubes: mai giudicare prima di aver provato) provatela.
Ciao
ilgufo
02 apr 2007 - 16:17 - #8ho piu’ o meno avuto la stessa esperienza di cimi, solo che a consigliarmi arch e’ stato lui… vengo anch’io da 4 anni di debian circa… adesso non riesco piu’ a staccarmi da arch.
dopo i lavori che si fanno all’inizio NON HO AVUTO nessun problema di bug e altre cose varie… su feisty, altro pc, spesso ricevo crash… dopo 3 mesi di arch non ne ho mai avuto uno!
inoltre la reattivita’ e’ fantastica!
ed e’ tutto compilato per i686 e non per i386…
ho usato tempo fa anche readhat e suse (anni fa, ma cmq le ho usate): non ho mai avuto la stabilita’ di questa distro
ciao
gufo
depaloan
02 apr 2007 - 16:28 - #9Da ex-utente Arch posso dire che l’unica cosa che mi ha fatto tornare a Debian è stata la continua disponibilità di aggiornamenti nei repository, a cui non sapevo resistere e che mi faceva perdere parecchia produttività.
Ad ogni modo si tratta di una distro che consiglio a tutti i power user ed agli utenti di Slackware e Gentoo
depaloan
02 apr 2007 - 16:28 - #10Ovviamente mi riferisco ai continui aggiornamenti ai repository di Arch ;)
swisstux
02 apr 2007 - 16:48 - #11chi fa certi commenti non ha capito niente sul mondo del free software e quello open source. Nessuno ti dice che devi utilizzare questa o quella distro e solo quelle distro commerciali possono effettivamente garantirti un supporto duraturo nel tempo. Oddio, debian e slackware non cadranno di sicuro da un giorno all’altro, ma tu ricevi il software “as it is” come scritto da più parti. non ti va bene cosi? scegli allora quel sistema operativo il cui kernel è basato e modificato solo in qualche dettaglio su windows 3.1…
cubes
02 apr 2007 - 19:15 - #12@swisstux: visto che tu hai capito tutto, spiegami tu perche’ linux NON sfonda sul desktop in ambito business.
Spiegamelo, visto che sono in ambito *nix da circa 25 anni, e le ho passate praticamente tutte.
E’ li che galleggia, sembra sempre che da un momento all’altro sia arrivato il grande giorno, eppure non ce la fa.
E sono anche convinto di una cosa: non ce la fara’ mai.
Piuttosto, le aziende passeranno a osx, se proprio non vogliono usare windows, il quale osx e’ una grande lezione di come si fa un sistema operativo semplice con un interfaccia grafica eccezionale, lezione che gran parte del mondo open-/free- dovrebbe prendere con un po’ piu’ di umiltà.
Alla Apple hanno semplicemente dimostrato come si fa a fare un windows manager in ambito *nix meglio di quello di Windows.
Kde e Gnome, per quanti sforzi apprezzabili facciano, non sono a quel livello.
Poi, una cosa: non c’e’ bisogno di essere integralisti: criticare scelte o situazioni del mondo linux non vuole essere per forza dei windowari convinti, tutt’altro.
Pero’…. tu sai tutto… =)
E il problema non e’ nel software “as it is”: il problema e’ se una distro, bellissima, come ubuntu esisterà ancora fra 4 anni.
Cmq, per me ha ragione Theo de Raat: linux cosi’ com’e’ ora e’ solo un gran casino.
@cimi: gli script di avvio si dividono in due filosofie: i SysV, di derivazione prettamente unix (sono gli rc stile RedHat, per intenderci), mentre Slackware e chi si appoggia su di essa ha gli rc di avvio *BSD style.
Slackware, tra le storiche, e’ l’unica che li utilizza (e io li preferisco).
depaloan
02 apr 2007 - 19:34 - #13Se non ricordo male Arch non è SysV ( anzi, sono quasi sicuro che non lo sia )
Andrea "Cimi" Cimitan
02 apr 2007 - 19:45 - #14@cubes: scusa ma chi ti ha chiesto di spiegarmi le tipologie di script, lo so benissimo :)
Infatti ho specificato che sono in stile slack, dato che arch è una derivata di crux (script BSD e sistema di ports alla BSD) che se non erro è una derivata di slack.
mattia77
02 apr 2007 - 20:11 - #15In passato sarei stato d’accordo con depaloan, ma oggi no.
Con ubuntu è stato fatto un grosso passo avanti e la prova è che io lo uso. Sono anni che provo ad avvicinarmi a linux ma il vero “uso” è stato con dapper, e festy dal punto di vista della niubbaggine, fa un’ulteriore passo avanti.
Senza dimenticare che compiz.
Ubuntu non è una distro campata in area, dietro c’è canonical.
mattia77
02 apr 2007 - 20:14 - #16aria no area :-)
ilgufo
02 apr 2007 - 20:29 - #17@mattia77:
ubuntu e’ una distro meno “avanzata” di arch, quindi non la si puo’ nemmeno paragonare ad arch.. puntano a due campi diversi
cmq compiz c’e’ per tutte le distribuzioni e non capisco cosa c’entri con ubuntu O_O
@cubes: allora perche’ stai qua a fare flames invece di non usare OSX o Windows? :P
Linux non sfonda su ambito desktop perche’ finche’ la gente continua a dire che e’ complicato la e complicato qua non lo prova mai, perche’ non sempre ci sono drivers giusti (modem usb per esempio, ma e’ colpa dei produttori), perche’ le loro apps per windows non vanno su linux! inoltre trovi windows gia’ preinstallato, l’utente prende windows come sinomino di computer e si tiene quello…. chi glielo dice che esistono alternative migliori?
ciao
ilgufo
acrive
02 apr 2007 - 20:41 - #18Sinceramete dire che Arch è una distribuzione da top ten, mi sembra una mera vaccata… Ragazzi.. mi dispiace.. ma io non posso perdere tempo oramai a configurare e smanettare perchè il mio pc crasha da un terminale all’altro..
Sono d’accordo anche sul fatto che ci sono troppe distro.. ma ricordiamo che gli utenti linux sono di 2 tipi.. I power user e gli smanettoni.. Non credo mai che qualcuno “serio” usi ArchLinux e dubito che uno smanettone installerà mai una red hat..
Spero di essere stato chiaro e sintetico! :)
Arael
02 apr 2007 - 20:46 - #19Ragazzi…io al lavoro uso sia windows sia GNU/Linux sia osx. OSX lo uso sopratutto per roba multimediale. FinalCut/conversione/codifica video. Windows lo uso perchè non ho alternative visto che i sistemisti non mi permettono di installare GNU/Linux. Abbiamo progetti e-learning con centinaia di pagine html/ajax e php ricche di contenuti multimediali. GNU/Linux lo uso su una macchina virtuale che gira su un server remoto con delle prestazioni decenti. Infatti il 70% del lavoro lo faccio su GNU/linux. Li girano gli strumenti che uso LAMP e ROR. Uso windows come terminale grazie a Xming e tra i tre sistemi pure essendo virtualizzato GNU/Linux è il migliore. Ho uptime di svariati mesi. Mai avuto un crash.
Perchè dico questo. Dico questo perchè mi trovo tutti i giorni confrontato con tutti e tre sistemi. Questa è la mia esperienza, quindi non voglio scatenare flame intutili, ma devo dire che osx non brilla di luce propria. Abbiamo tre macchine powerpc con sopra osx. L’hardware non è il più recente ma ci basta per fare montaggio video e conversione. Ora, in questi due anni di lavoro sui mac ho notato che la tendenza al crash è più marcata che su windows addirittura. Spinto al limite un mac dimostra le sue limitazioni. Su tutte le tre macchine ho avuto crash o freeze…a volte anche facendo operazioni comuni.
Se fosse solo una macchina potrei capire…ma noi ne abbiamo tre. Che sia la maledizione di zio Bill?
*____________________*
È vero che l’interfaccia è progettata bene e che nella maggior parte dei casi installare programmi si riduce al trascinamento di un file in una cartella. Ma PERSONALMENTE se potessi avere tutti i strumenti che mi servono su GNU/Linux gli altri due sistemi non li guarderei nemmeno.
Just my two cents
cubes
02 apr 2007 - 22:41 - #20@ilgufo: “@cubes: allora perche’ stai qua a fare flames invece di non usare OSX o Windows? :P”
a parte che non mi sembra di aver scritto flame…
cmq scusa, ma cosa vuol dire ?
proprio non riesco a capire…
boh.
@cimi: e a te chi ha detto se l’ho provata o meno e mi insegni che non si giudica senza aver provato ? che ne sai ?
ti pare ? =)
cmq vedo che il senso del mio discorso, dal primo post, non e’ abbastanza chiaro: ne ho piene le balle delle guerrettine fra users di distro diverse… non e’ quello che mi interessa.
il mio discorso e’ un altro, gia’ espresso:
1) in ambito office-desktop, linux non sfondera’ mai, ha perso il treno 2-3 anni fa, e se qualcuno vuole sostituire win in ufficio, passa a osx, mica a linux (non prendo ovviamente in considerazione chi fa grafica, parlo di ufficio per uso comune)
2) milioni e tonnellate di distro, al di la del nostro uso e divertimento casalingo (e si, benvengano), in ambiente business sono solo nocive, e allontantano anche i newbies al di fuori dell’ufficio.
anche qui, tanto vale usare la shell sotto osx e impari lo stesso, e in piu’ con altri utenti osx hai un ambiente identico, e non stai a perderti in 26 flavors differenti.
piuttosto, se non si vuole spendere per hw apple, meglio freebsd che ha i port di +- tutto.
saluti.
Black
03 apr 2007 - 01:46 - #21Secondo me c’è un grave errore/ignoranza di fondo:
1) OSX altro non è che linux, fatto gran tanto bene per alcuni e totalmente rovinato e privato della bellezza per altri, quindi basta paragonare linux/osx perchè sarebbe come paragonare salsiccia e salsiccia di fegato, sempre dal maiale vengono no?
2) Grave errore e questo mi dispiace dirlo dimostra l’ottusaggine della gente è questo:
DISCUTERE SU QUALE DISTRO SIA MIGLIORE O PEGGIORE NON HA SENSO ESSENDO TALE SOLO UN GIUDIZIO PERSONALE, SI POSSONO TROVARE PRO E CONTRO MA NULLA DI ASSOLUTO
Chiudo con un ultimo appunto, linux forse non sfonderà ma ti sei mai chiesto il perchè? E non mi venire a dire perchè è difficile e ci vuole mammina che me lo configura, la verità è un’altra che te come la maggior parte degli italiani sei nato e appena hai visto un pc lo volevi usare per giocare, guarda caso tho! Winzoz i giochi sono fatti per lui e quindi fin da bambino ti ci perdi dentro. Io ormai sono un pò di anni che uso linux, e le ho provate più o meno tutte, e su tutte posso dire che nessuna è perfetta, tantomeno arch, ma sinceramente l’altro giorno mi sono ritrovato a dover configurare la rete in winzoz e indovina un pò? Il trauma dove ca..o stava la connessione della scheda di rete? E perchè diamine devo seguire la tua procedura guidata invece che farla manualmente? A una certa mi chiedeva il permesso di papà e mamma firmato per proseguire con l’attivazione della rete il che se xmetti mi sembra abbastanza ridicolo. Questo per dirti che se hai una mentalità linux windows è un trauma e viceversa. Ripeto quello che ho detto già sul forum arch:
“Non esiste una distro ottima universalmente, hanno tutte i pregi e i difetti del non esser commerciate” mi spiego, windows dietro ha un impero, linux principalmente ha dietro piccoli geni che si svegliano una mattina e si inventano un piccolo wm chiamato compiz, cacchio che rivoluzione grafica, stupenda! Tanto stupenda che 2 mesi dopo la prima beta rilasciata su internet viene abusivamente presa e studiata da microzoz che poi la migliora e la integra nel nuovo sistema operativo chiamato Vista, che stà appunto per vista, rubata e inculati tutti quanti. Rifletti almeno su questo.
davide non_registrato
03 apr 2007 - 08:01 - #22@black: osx non é linux. sei tu che dovresti informarti meglio, ha un kernel di tipo unix ma non é linux, credo che molta della roba sia d’origine BSD. Vista non ha copiato compiz. tu per caso conosci la persona a cui ti rivolgi tanto da sapere che la sua pigrizia viene dal fatto che non si sa staccare dai giochi?
una cosa ora su di te: quanti anni hai? il tuo commento sembra quello di un adolescente che se la tira da paura perché da due anni giochicchia con linux, spesso con knoppix e live varie e l’ha installato da 6 mesi per mostrar al mondo di essere *più* degli altri. se cosi non fosse, beh, tanto meglio per te, e la prossima volta scrivi un commento migliore.
@amministratori: se volete moderate pure il mio commento. ma non sopporto un certo tono troppo saccente nei commenti…
ossmc
03 apr 2007 - 12:46 - #23@Black
Probabilmente ha ragione cubes dicendo che è stufo degli users che si fanno le guerrettine… e tu Black sei un perfetto esempio.
Ti ringraziamo per averci illuminato su quanto si può scendere in basso con commenti saccenti, arroganti e anche tecnicamente sbagliati.
depaloan
03 apr 2007 - 14:45 - #24@davide
si tratta di XNU
caroeo
03 apr 2007 - 16:28 - #25Secondo me il fatto che ci sono centinaia di distro non è un vero problema, perche in realta la maggior parte di esse sono una versione leggermente modificata di quelle piu famose. Faccio un esempio, tra le tante distro troviamo:
UfficioZero: altro non è che una ubuntu con gia installati i programmi piu usati in ufficio.
Backtrack: una slackware con gia installati tutti gli strumenti per l’analisi di una rete.
Videolinux: un’altra versione di debian con gia installati programmi utili per il video editing.
etc etc
Alla fine ci sono meno di una decina di distro di base, e tutte le altre sono solo delle versioni identiche in cui l’unica cosa che cambia è la suite di programmi gia installati (e configurati).
Se si fa un pacchetto per debian va bene anche per altre 200 distribuzioni, basta fare un pacchetto deb, un rpm, un tgz e distribuire i sorgenti e hai coperto il 99 percento delle distribuzioni.
Arael
03 apr 2007 - 20:05 - #26@caroeo
Sarebbe bello se questa fosse la regola generale.
in realtà quasi sempre è cosi…eppure ci sono le eccezioni. Zenwalk non è in tutto compatibile con Slackware per esempio.
Per le altre distribuzioni non saprei…tipo Ubuntu e Debian sono al 100% compatibili? O cominciano ad esserci delle differenze importanti?
Suse, Mandriva e RedHat usano tutte rpm come formato di pacchetti ma non sono compatibili tra loro.
Non so se sia possibile fare poche categorie…e non è detto che le distribuzioni rimangano in queste categorie.
La frammentazione esiste da quando esistono gli unix.
*_________________*
Non so se questo sia un peccato o meno…per me va bene ma mi rendo conto che per un utente nuovo può essere fuorviante…esatamente come il dilemma dell’interfaccia da usare…kde? gnome? xfce?…
Per ditte come la Dell poterebbe anche essere un problema su cosa scegliere…anche se il cerchio si stringe su poche distro orientate all’impresa. E anche se potrebbero solo certificare il loro hardware come GNU/linux compatibile.
Per chi è appassionato il problema non si pone più di quel tanto…ma chi vuole un sistema che funziona che cosa dovrebbe fare?
Non usare GNU/Linux perchè non ci serve utenza del genere?
Usare OSX o Windows?
Mi rendo conto che come tante questioni può essere vista superficialmente o nella totalità della sua complessità.
Voi che ne pensate?
caroeo
03 apr 2007 - 21:09 - #27Un passo avanti sarebbe quello di smettere di dare un nuovo nome a ogni distribuzione modificata che si fa.
Mi spiego: chiunque è libero di modificare una distro e farne una nuova con una suite di programmi gia installati diversa da quella standard e poi distribuirla liberamente, basta non darli un nuovo nome per niente, che fa confusione e basta. Piuttosto sarebbe meglio aggiungere un ’sottotitolo’, in modo da sapere che distribuzione è e come è stata modificata.
Ad esempio, posso prendere debian e installarci i programmi piu utili a un programmatore, metterla su un cd e distribuirla liberamente, ma senza dargli un nuovo nome per niente, tipo DevLinux, che la fa sembrare chissa cosa invece è una debian normale con qualche programma gia installato. Piuttosto ci aggiungo un sottotitolo, tipo “debian for developer”…
Imho le ‘versioni leggermente modificate’ non devono avere un nuovo nome e essere catalogate come nuove distribuzioni, perche non lo sono, e dopo sembra che ci siano centinaia di distribuzioni quando invece sono molto di meno. Purtroppo la tendena attuale è proprio quella.
Black
03 apr 2007 - 23:18 - #28La cosa che mi sorprende è l’ignoranza colla quale mi accusi, non sai una mazza d me nn ho mai scritto qui sopra e pretend già d conoscerm, cmq nn ho 16 anni ma sn cmq ormai quasi 8 anni ke uso linux e lo uso nn nel senso che m scelgo quale distro far vedere o metterm a fare il cretino con compiz e cazzate varie, pardon per il termine. Una cosa sola m ha colpito, io t stò dicendo che non si può litigare per una distro xkè ognuna ha i suoi pro e i suoi contro e te m vieni a dire che è per colpa mia che si creano le discussioni?
Cmq Osx ha il kernel linux e si “basa” su BSD per questo non è linux, come le salsiccie di fegato sono diverse da quelle di carne ma sempre dal maiale vengono, a volte imparate a leggere prima di accusare/criticare. Cmq chiudo la polemica su di me, spero, rispondendo al tizio che m ha accusato di fare il bello coi regazzini, io veramente sono uno di quelli che appoggia le distro linux e le loro molteplici derivate, ciò nonostante non ho mai utilizzato una live, è vero sono partito con debian (sotto l’aspetto dell’installazione molto semplice) poi ubuntu, redhat, mandriva (Linux guidato?!), gentoo, openbsd e archlinux, io di solito faccio pacchetti per aur, non tanti ma quelli ke occorrono, quindi prima di darmi del bulletto per favore dimmi che fai te di più? Nell’80% delle discussioni sul forum di arch ci sono non m sembro proprio il primo arrivato che fà il fico con compiz etc.
Poi volevo aggiungere una cosa all’ultimo commento di caroeo, è vero che coll’aumentare delle distro derivate si andrebbe a imporre una scelta come quella sul DE preferito, ma vedila anche da un altro punto di vista, non tutti quelli che usano windows lo sanno programmare/impostare, nè tantomeno gli utenti linux sono tutti programmatori, anzi direi che all’inizio è la prima cosa che scoraggia il fatto di sapere che per avere quello che vuoi non sarà semplice come fare doppio click su un installer e dare due volte avanti e secondo me è questo il motivo di tutte le derivate, vuoi un sistema stile windows ma made by linux, ce ne sono svariati scegli quello che ti calza di più. Maggiore è la liberta di scelta maggiore sarà la difficoltà nel trovare quello che veramente vuoi, ma maggiore sarà anche il bacino d’utenza che soddisferai no?
encelo
04 apr 2007 - 02:18 - #29Long life to Arch!
Arael
04 apr 2007 - 09:07 - #30Black…se vai su wikipedia vedrai che osx non c’entra una mazza con linux…addirittura la filosofia è diversa…
Osx usa xnu che è un ibrido mach-freebsd. Una sorta di via di mezzo tra un kernel monolitico e micro.
Linux è monolitico è basta…è stato riscritto da zero e non c’entra nulla con XNU…tantomeno con i kernel BSD.
È un mondo completamente a parte…
Arael
04 apr 2007 - 09:08 - #31il link è questo
Black
04 apr 2007 - 11:31 - #32Cito: “il risultato è una combinazione dei vantaggi di Mach e BSD”, e va bene, cmq per precisare la mia era una semi-citazione di quello che mi avevano risposto prima (”ha un kernel di tipo unix ma non é linux”). Cmq non voglio entrare in polemica su Osx o BSD o linux etc, quello che volevo far notare io è proprio quello che spesso succede nella realtà, Windows è semplice perchè “nella maggior parte dei casi” è il primo SO che utilizzano “quasi” tutti, vuoi x i giochi, vuoi perchè lo usa tuo padre, etc. L’impatto colla mentalità Linux dove “quello che vuoi te lo puoi fare te e solo te” perchè raramente utilizzando il lavoro di un altro otterrai una cosa al 100% funzionale e come la vuoi te. Ma la mia domanda era diversa, se il primo SO che imparavi ad utilizzare fosse stato Linux (una distro vale l’altra x l’esempio, escludendo per un momento Mandriva che tra le distro che ho provato mi sembra quella che più si assomiglia a windows per interfaccie grafiche di configurazione, è una mia impressione nè una critica nè un commento malevolo) adesso a fare il passaggio contrario ti troveresti scoraggiato come molti si trovano a fare il passaggio da Win->Unix (il che viene riportato in quella sorta di battuta che ho provato a fare nell’esempio della rete, cioè non si tratta di doversi editare 1 o 2 file a mano bisogna “quasi” obbligatoriamente seguire una procedura guidata). Allora il punto che volevo far notare quale era:
l’utente interessato solo ai giochi (e intendo anche lato grafico e semplicità dicendo questo) rimane su windows, non lo nego anche io uso windows ma solo per giocare (molti giochi per unix non ci sono o nn girano con wine) ma l’utente interessato alla stabilità, sicurezza e altre doti (e non m venite a dire che su questo microsoft è migliore) cercherà una distro adatta a ciò che si immagina vorrebbe avere.
Il nome delle distro secondo me è inutile, tanto se è una debian derivate sempre di file deb si tratta, stessa cosa per gli rpm, i port bsd etc. L’unica cosa che forse differisce è archlinux, ma ti spiego perchè: Arch linux utilizza un sistema di package simile all’apt ma molto più libero, mi spiego da esperienza personale (forse anche sbagliata) ho notato che su deb per utilizzare un rpm dovevo usare “alien”, mi sembra, e convertirmi il file etc etc stesso discorso per le rpm based, su arch il problema non si pone perchè anche se il sorgente è un deb, un rpm, un qualsiasi altro formato il “pacchetto da installare” rimane sempre pkg.tar.gz il che è un vantaggio perchè non devi utilizzare altri programmi per convertirti un file e poterlo utilizzare in quanto per ottenere tale file .pkg.tar.gz sfrutti un sistema chiamato PKGBUILD. Ora questo è un vantaggio e dal mio punto di vista un punto forte di questa distro, poi sicuramente mi sbaglierò sulle altre e sicuramente arch avrà tanti altri punti deboli ma come puoi notare il concetto è molto diverso dalle altre linux per la gestione dei pacchetti, il che dal punto di vista “giustifica” il nome diverso e non ad esempio un nome del tipo “Crux derivata”. Finisco facendo notare che ad esempio molte derivate dall’ubuntu contengono nel nome un riferimento spesso evidente alla versione d’origine, e cmq non vedo il problema dei nomi perchè se sai che è una distro debian based la puoi chiamare “debian test”, “debian develop” o “pinco pallino” la cosa non cambia, sempre sullo stesso sistema si basa o no?
eventualmente
06 apr 2007 - 14:49 - #33Black sei un ignorante, ti è stato più volte dimostrato, perchè insisti nel commentare?
Andrea "Cimi" Cimitan
07 apr 2007 - 03:13 - #34Black hai detto una cazzata sui pkg.tar.gz…. grande grande… ma nn spiego perchè basta flame su di te, ti consiglio di cambiare forum ormai qui ti prendono in giro tutti ^^.
Io non ancora… quindi ebita di replicare che mi scateno anche io :D
Arch non si tocca ;)
orchideo
07 apr 2007 - 09:53 - #35@ Andrea “Cimi” Cimitan
Black dirà anche cazzate, ma non credo che tu abbia il diritto di distribuire patenti per chi possa scrivere qui e chi no
spero che Black non segua il tuo “consiglio”
lordalbert
07 apr 2007 - 11:26 - #36@ Cimi
Ciao! :) Concordo, Arch l’ho usata per molto, è una ottima distro.. anzi, ERA una ottima distro. Poi l’ho lasciata, e sinceramente non me ne sono pentito. Un po’ mi è dispiaciuto, ma ho trovato di meglio. Il problema, soprattutto ultimamente, è che c’erano pacchetti corrotti nei repository… fatte le segnalazioni come bug, dopo 3 mesi non era ancora stato risolto (e non ci vuole molto a risolvere un problema del genere.) Inoltre, inseriscono come dipendenze, pacchetti che non lo sono. Xfprint può essere usato sia con cups che con lpr… ma hanno messo la dipendenza cups a xfprint… a me cups non funzionava, e non potevo installare lpr perchè andava in conflitto con cups… e non potevo rimuovere cups inquanto dipendenza. Insomma, precludono l’utilizzo di lpr con xfprint :)
ma questo è un problema secondario…
La community…. mi è sempre piaciuta, ma ora ho notato che molti membri si gasano, si credono Dei in terra, non sanno fare altro che dire “Po****io, tu non sei un ca**o di nessuno nella communità arch, stai zitto” (citato da log). O cmq, bestemmie a tutto spiano. Se dici parari contrari, non ne discutono da persone intelligenti, ma ti attaccano, e se esponi un problema oggettivo di arch, ti killalo o a volta bannano. (lo so per esperienza, credimi).
Inoltre, i developer…
E ribadisco, è innammissibile che per 3 mesi un pacchetto rimanga corrotto, segnalazioni di bug non ascoltate…. poi è stato risolto perchè è uscita la nuova versione e hanno fatto un pacchetto nuovo.
Tutto questo mi dispiace, sono affezionato ad arch, ma è ora che si dia una regolata… Fino ad allora, preferisco altre distro (Gentoo e Debian, dove tra l’altro i membri sanno molto di più)
Black
07 apr 2007 - 13:53 - #37Io non so perchè dici che ho detto una cazzata, cmq idea tua, non condivisibile ma cmq tua. Avrei potuto sbagliare su altre distro quando parlavo della conversione in deb ad esempio (e se noti ho utilizzato il mi sembra visto che l’ho usata molto tempo fà e non so se la situazione è migliorata rimasta costante o peggiorata). Vorrei solo rispondere così alla tua minaccia: “si credono Dei in terra” questa citazione di lordalbert vale per voi mi dispiace dirlo, siete voi che decidete chi deve parlare o no? E con quale minaccia? Quella di deriderlo, sapete a volte le vostre parole sono talmente scialbe che mi spiace per voi, mi avete deriso quando ho citato il discorso kernel linux ma non è linux, e non sono stato io a dirlo ma è stato uno di “voi” a dirmi che non ne capivo nulla perchè era così. Allora è come se quando “voi” citate me io vi prendessi in giro se dite una cassanata. Cmq sorvoliamo sulla “vostra” ignoranza.
Lordalbert, mi spiace che la tua esperienza con arch sia stata tale, e a dire la verità anche secondo me (non tanto i developer) i TU (trusted user) si credono sto mondo e quell’altro, basta pensare che sono già 13 miei pacchetti che buttano in Community e si fossero degnati una sola volta di farmi i complimenti o dirmi se volevo collaborare attivamente e essere un TU, non solo si sono anche rifiutati di sponsorizzarmi (per chi non lo sapesse per divenire un TU ci vuole uno sponsor e un certo numero di pacchetti ritenuti ottimi tanto da esser posti in community come repo), l’ultimo (gimmie), se te leggi il commento c’è scritto che mi aveva avvisato, ti giuro su quello che vuoi che la mail non mi è arrivata, un’ora dopo sergej o come cavolo si chiama aveva posto il mio pacchetto in community appropriandosene dei meriti e siccome fra me e lui c’è odio ormai ho deciso che i PKGBUILD che faccio li tengo sul pc e solo su richiesta li uploado. Quindi ecco io interazione con i developer non ne ho avute tante apparte quando mi hanno accusato di infamare il nome di un TU solo perchè dicevo che si era rubato i miei pacchetti. E la cosa mi sembra molto simile qui: “tu non puoi scrivere su questo forum” e perchè? Solo perchè siete ottusi e credete di sapere tutto quando non sapete un’acca, mi avete detto di esser saccente, sarà così? Bo io pensavo di esprimere la mia idea a delle persone civili che invece si son dimostrate più saccenti e ottuse di me. Non me ne vogliano coloro che non mi hanno accusato, non mi riferivo a loro quando scrivevo “voi” e “vostra”. Chiudo ringraziando orchideo perchè mi sembra l’unica persona tra coloro che ancora sostengono le mie “cazzate” ad esser civile, io non ho mai accusato nessuno mentre sono stato solo aggredito, è vero che l’umanità non conoscerà mai la pace, poi non ci stupiamo se la gente si crede “Dei” questo forum ne è stata la più ampia presentazione.
@Andre cimi cimitan: vai pure non mi mettete paura insultandomi, l’insulto è l’arma dell’ignoranza, quindi prego aspetto i tuoi flame.
lordalbert
07 apr 2007 - 14:40 - #38ragazzi, piano con i flame… Cmq Blake, Cimi aveva ragione.. nel senso che (se ho capito bene) non puoi usare i deb o rpm su archlinux… i pkg.tar.gz sono pacchetti a parte…
Cmq, soprattutto i TU italiani (due?!)… la community inglese per il resto mi sembra buona… e cmq, non vorrei generalizzare, conosco alcuni ‘arcieri’ che sono ottime persone, non ho niente contro gli utenti arch di questa discussione
Ah: Cimi, ma quali sono le funzioni che pacman ha in più a apt-get? (considerando apt-get e dpkg insieme). Non le ho viste…
Black
07 apr 2007 - 14:48 - #39Lord nn è così
lordalbert
07 apr 2007 - 15:01 - #40io che credo di conoscere abbastanza Arch, dico di si :)
Cmq, tutti i ‘pacchetti’, i vari .deb .rpm sono tutti dei semplici archivi compressi… cambia il nome e la struttura, ma sono tutti semplici archivi compressi. come quelli di arch. Non puoi installare un .deb su arch (come del resto non puoi installare su ubuntu un .deb che è stato compilato su debian.
Andrea "Cimi" Cimitan
07 apr 2007 - 16:53 - #41@lordalbert:
controllo disattivabile delle dipendenze
rimozione pacchetti in cascade come per autoremove di apt ma lo puoi fare anche senza aptitude
rimozione in ogni momento dei pacchetti orfani
estrema semplicità di creazione repository
grande facilità di creazione pacchetti “da sorgente”
ottimo tool per scaricare i programmi svn del giorno e crearne un pacchetto (versionpkg)
altri ce ne sono sicuramente =)
lordalbert
07 apr 2007 - 18:43 - #42per pacchetti orfani c’è deborphan, creare pacchetti io uso checkinstall (lo so, non è bellissimo, però…) vabbè, ma questi non sono grossi problemi…
In ABS ci sono cmq moltissimi pkgbuild che non compilano… e alcuni pkgbuild sbagliati, con url dei sorgenti inesistenti…
Con una gestione diversa del sw e una community diversa, secondo me arch farebbe molta più strada. Poi ovviamente son pareri personali.
Arael
07 apr 2007 - 19:22 - #43Confermo…i pacchetti Arch non hanno a che vedere nulla con i deb ed i rpm. Non ho mai installato un rpm o un deb in vita mia su Arch linux.
Anche se mi piace Archlinux non credo che pacman sia più potente dei tool di debian. è questo lo dicono gli stessi sviluppatori. Pacman è progettato per fare il minimo neccesario.
fonte: http://www.archlinux.org/pacman/
pacman does not strive to “do everything.” It will add, remove and upgrade packages in the system, and it will allow you to query the package database for installed packages, files and owners. It also attempts to handle dependencies automatically and can download packages from a remote server.
Arael
07 apr 2007 - 19:26 - #44Tralaltro il pacman rimuove le dipendenze solo dalla versione 3. Nelle versioni precedenti non lo fa. Al momento pacman3 è in testing. Io spero che presto passi in current cosi levo tutti i pacchetti orfani.
Arael
07 apr 2007 - 19:32 - #45Anzi…scusate l’inesattezza…pacman3 non rimuove i pacchetti orfani…fornisce la lista. Sta poi all’utente rimuvere i pacchetti orfani.
dal changelog:
orphans search (-Qe) now shows true orphans
Black
08 apr 2007 - 01:50 - #46Scusate se mi autocito, ma non riesco a capire se sono io a esprimermi male o voi a non leggere tutto o entrambe le cose non so:
“perchè anche se il sorgente è un deb, un rpm, un qualsiasi altro formato il “pacchetto da installare” rimane sempre pkg.tar.gz il che è un vantaggio perchè non devi utilizzare altri programmi per convertirti un file e poterlo utilizzare in quanto per ottenere tale file .pkg.tar.gz sfrutti un sistema chiamato PKGBUILD”
Ma che ho detto che installate un file .deb o .rpm? Vi ho detto che i sorgenti possono essere deb o rpm una volta compilati restano cmq pkg.tar.gz, e se cercate su archlinux italia c’è una discussione a proposito sul fatto di poter passare un rpm in un PKGBUILD visto che per i deb la soluzione era semplice, e non lo era altrettanto per gli rpm. Poi certo nessuno nega che a prescindere dalle distro avendo i sorgenti è più facile compilarsi qualsiasi cosa, ma spesso appunto come dicevo in deb per convertire un rpm e renderlo “adatto” dovevo usare alien (uso il passato xkè ribadisco che non sono aggiornato su debian) mentre qui me ne vado sul server del tizio che l’ha compilato per me e mi prendo il pacchetto bello che fatto. Se il pacchetto non esiste mi creo il PKGBUILD e me lo compilo (tra parentesi mi sembra che per compilare un deb non servano ulteriori programmi, non sono sicuro al 100% per gli rpm, ma non ci metterei la mano sul fuoco).
Black
08 apr 2007 - 01:54 - #47Per Arael, una volta individuati i pacchetti orphani fare uno script che te li elimini è banale, pensa che già adesso esiste uno script che sfruttando 2 sottoscript li individua e li rimuove. Se vedi sul forum italiano dovresti trovare qualcosa seguendo i link al blog solo non mi ricordo di chi, in cui illustra tutte le varie utility e script creati per migliorare le funzioni di pacman e aggiungerne nuove.
Arael
08 apr 2007 - 11:24 - #48@Black
Certo li conoscevo già. Ma non vedo perché una funzionalità del genere non potrebbe averla pacman stesso…esattamente come apt.
Black
08 apr 2007 - 11:36 - #49Perchè secondo i developer non si seguirebbe la filosofia arch, be simple and stupid ma anche be what u want, quindi lui te lo dice poi se li vuoi levare li levi sennò scelta tua, non deve essere un PM a dirti cosa fare o non fare con gli orfani. Queste sono le loro motivazioni, condivisibili o meno restano scelte.
Arael
08 apr 2007 - 11:43 - #50Certo…ma se ci fosse la possibilità in più per levarli automaticamente non credo che si infrangerebbe la filosofia KISS.
Anzi…sfruttare degli script in perl esterni per una operazione di gestione pacchetti che definirei comune non mi sembra molto KISS.
Poi uno la vede come vuole.
Comunque spero almeno che la segnalazione dei pacchetti orfani con la versione 3 sia meglio….la 2.x non è molto accurata.