La terza bozza della GPLv3 è arrivata. La Free Software Foundation ha pubblicato una pagina ricca di documenti che spiegano nel dettaglio tutte le novità apportate. Dato che districarsi nel legalese non è il mio forte lascio ai lettori l’arduo compito di farsi un’opinione sui cambiamenti che riguardano sostanzialmente i brevetti e l’inclusione di software GPL in prodotti hardware messi in commercio.
Ma il cambiamento più evidente arrivato con la nuova bozza è da registrarsi nell’opinione di Linus Torvalds. In un’intervista rilasciata a News.com, Linus ha affermato di essere contento delle modifiche inserite dalla FSF.
Ecco una libera traduzione di una tra le frasi più incoraggianti di Linus: -Non sono sicuro che sia una licenza migliore della GPLv2, sono ancora abbastanza scettico ma almeno adesso dico “sono scettico” piuttosto che “Diavolo no”-
Il papà del kernel ha poi continuato affermando che molti dei peggiori orrori nelle bozze precedenti sono stati completamente rimossi.
Insomma dopo le dure prese di posizione di Torvalds contro la GPLv3 sembra tornato un pò di sereno con la Free Software Foundation. Chissà che alla fine Linus non si decida a migrare il kernel alla nuova licenza :-)
n/a
29 mar 2007 - 07:40 - #1chissa’ se la crescente affermazione di Sun (Solaris) non abbia contribuito a far cambiare idea a Linus ;)
infondo linux e’ solo un kernel, sicuramente non l’unico e non necessariamente il migliore…
Gianluigi
29 mar 2007 - 08:51 - #2Certo che Linus ha cambiato idea:la nuova GPL permette a Linux di essere infarcito di drm. Che schifezza.
freed
29 mar 2007 - 08:53 - #3beh in questo caso sarebbe l’ennesima cosa positiva che viene dalla sun negli ultimi anni :-)
gp
29 mar 2007 - 09:45 - #4Ma tutti preoccupati di cosa o non cosa può contenere il kernel…ma in fin dei conti cosa ce ne frega? Se il kernel può contenere il drm non significa che noi lo dobbiamo usare ne significa che sarà un kernel chiuso e blindato.
Ma solamente in una economia di mercato può tornare utile a chi lo vuole usare.
E poi come dice il buon Thanenbaum, non è importante il tipo di licenza ma l’importante che il codice si visibile agli occhi dei programmatori. Poi MIT, GPL2 o 3, etc… IMHO sono guerre filosofiche fine a se stesse.
gp
CRV§ADER//KY
29 mar 2007 - 13:31 - #5Ho letto il PDF di spiegazioni ma non ci ho capito un gran che. Qualcuno mi spiega come è stata aggiornata la parte sul DRM?
correggetemi se ho interpretato male:
1)modifico un software per farlo girare su hardware TC. Il possessore della master key DRM è tenuto a fornirmi fin da subito il modo di generare una chiave valida.
MA…
2)se il mio software modificato accede a una qualsiasi rete, allora devo andare a elemosinare dal detentore del DRM l’autorizzazione all’accesso al network per la mia nuova chiave, previa dimostrazione che il mio software non danneggia la rete o viola i protocolli di trasmissione. Alternativamente, il mio software modificato è sì in grado di girare sul mio hardware, ma non può accedere alla rete.
ESEMPIO:
compro un videoregistratore DVB. Il protocollo di trasmissione DVB specifica che, se viene alzato un flag apposito negli header della trasmissione, io sono tenuto a non visualizzare un filmato con codice regionale diverso dal mio, a cancellare il file registrato dopo tot giorni, posso visualizzarlo solo tot volte, non posso saltare la pubblicità, etc. etc.
Se io modifico il software del VCR di modo da ignorare queste restrizioni arbitrarie, violo il protocollo di trasmissione e di conseguenza il venditore del VCR non è tenuto a fornirmi una chiave valida e di conseguenza avrò uno splendido VCR sprotetto che però non può ricevere un bel niente.
sbaglio?
freejack
29 mar 2007 - 15:21 - #6@gp, condivido la prima parte, ma il drm non pensa all’utente, e una volta che senza non puoi fare niente sei fregato.
Secondo me dire queste cose e’ sbagliato:
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E poi come dice il buon Thanenbaum, non è importante il tipo di licenza ma l’importante che il codice si visibile agli occhi dei programmatori. Poi MIT, GPL2 o 3, etc… IMHO sono guerre filosofiche fine a se stesse.
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Non mi va di spiegarlo ad uno che guarda la filosofia come fine a se stessa e prende ad esempio tanenbaum, il quale ha visto anche il codice di microz se non sbaglio. com’e’ che dicevi? ah, basta che il codice si possa vedere, certo, dipende non se sei programmatore, ma da chi sei e se lavori per certe ditte, e comunque vedere ma non toccare, oppure copiare e chiudere i sorgenti, oppure …
meglio la GPL, l’unica che tutela i diritti degli autori allo stesso modo di quelli degli utenti.
swisstux
29 mar 2007 - 18:09 - #7Beh secondo me è quasi d’obbligo che Linus accetti la gpl3, proprio perché all’orrizzonte si vedono altri Kernel e Sistemi operativi che sembra abbiano già deciso di adottarla. Rimanere alla 2 significherebbe non più essere un simbolo di libertà e non mi sembra il caso di rompere i legami _virtuali_ fra FSF e linux stesso…
Ibls
29 mar 2007 - 18:32 - #8Cmq anche se volessero il kerner di linux non può cambiare licnza, serve il consenso di tutti i contributori,cosa a parere mio impossibile.
Se si decidesse di adottare la gplv3 e piu probabile che le due licenze convivano nello stesso tempo, aggiungendo le parti nuove sotto la nuova gpl.
@swisstux
il ragionamento non fila, Gpl e sempre libera, sia la gpl 2 che la 3… non e che una e piu libera dell’altra..
Inoltre la Gpl 3 (al vecchia bozza) non piaceva in abito aziendale proprio perche osteggiava i DRM, al massimo si puo parlare di preferenze di community.. Ma un OS senza il supporto delle aziende non va da nessuna parte
F4l3.net
29 mar 2007 - 18:40 - #9Ottima notizia… spero che la versione ufficiale della GPL3 non arrivi tra 10 mesi…
swisstux
30 mar 2007 - 11:11 - #10@Ibls:
naturalmente, bisogna però chiedersi se la crociata di Stallman&co contro il DRM sia una semplice battaglia etica oppure se in campo c’è davvero la libertà dell’utente. Perché, nel caso in cui Linux+DRM sarebbe contro le libertà dell’utente, allora potremmo senza dubbio affermare che la GPL2 oggi non tutela la libertà in modo totale, come invece dovrebbe farlo la 3…
Ibls
30 mar 2007 - 13:36 - #11@Swisstux
Non voglio sollevare un flame, non e il posto, ma non tutte le tecnologie DRM sono sbagliate.
Inoltre la trasparenza dell’opensource permette di controllare le implementazioni.
La vecchia bozza della GPL3 impediva di fatto ogni tecnologia DRM, anche quelle che a parere di torvalds non sono in realta restrizioni all’utente, ma strumenti utili per auemntare la sicurezza delle macchine.
Poi che si possano anche implementare DRM “restrittivi” e un’altro discorso.
ossblog
08 apr 2007 - 09:26 - #12[…] […]
Open Journal » Blog Archive » Torvald
17 mag 2007 - 07:35 - #13[…] [via Ossblog] […]
Torvalds si scaglia contro gli autori della GPL3
16 lug 2007 - 15:13 - #14[…] Che Torvalds avesse sempre espresso dubbi sulla bontà della GPLv3 è cosa risaputa, tant’è che quando, in occasione dell’ultima draft, si era detto compiaciuto di alcune modifiche, in molti avevano ripreso a sperare in un passaggio di Linux alla più recente licenza della FSF. […]