DistroWatch Weekly #195
Pubblicato: 28 mar 2007 da Andrea de Palo
Dopo qualche settimana di assenza dalle pagine di OSSblog torna con noi la versione italianizzata e compressa del DistroWatch Weekly…
- La Top 10 delle distribuzioni. Qualche anno fa una delle sezioni più interessanti di DistroWatch per chi si avvinava al mondo del pinguino era la pagina dedicata alle migliori 10 distribuzioni GNU/Linux; purtroppo, con il passare delle settimane, questa classifica è diventata progressivamente obsoleta, risultando completamente inutile. Fortunatamente Ladislav ha deciso, su sollecitazione degli utenti, di riprendere in mano la pagina e di ricominciare ad aggiornarla periodicamente: per ora sono state corrette solo le voci relative ad Ubuntu, openSUSE e Fedora ma le altre dovrebbero seguire a breve.
- Mandriva. C’è un pò di risentimento in casa Mandriva per la scelta del parlamento francese di migrare ad Ubuntu anzichè alla propria distribuzione, tanto da spingere il CEO della società franco-americana a domandarsi se l’unico parametro preso in considerazione nella valutazione sia stato il prezzo delle singole postazioni, escludendo considerazioni di tipo tecnico. La lettera inviata da François Bancilhon al parlamento francese è disponibile, in versione completa, qui.
- KNOPPIX. In occasione del Cebit 2007, Klaus Knopper ha rilasciato una versione speciale di KNOPPIX, come da tradizione consolidata; KNOPPIX 5.2 include linux-2.6.19, KDE 3.5.5 con Beryl, GNOME 2.14, QEMU+KQEMU, KVM, VirtualBox OSE, Xen 3.0.4, VServer, Knoppix WLAN ( con supporto a WEP e WPA-PSK ) ed è scaricabile via BitTorrent.
- Red Hat. Red Hat vorrebbe conquistare una maggiore percentuale dei desktop aziendali: ne parliamo qui.
- Debian. Visto che avevamo già riportato il giudizio di Ian Murdock sullo stato attuale di Debian ho trovato interessante la segnalazione di questo articolo su ITWire nel quale, grossomodo, si afferma che il desiderio di alcuni di modificare il “carattere” della distribuzione potrebbe portare in realtà più guai che benefici poichè la libertà e la qualità sono due elementi che rendono Debian unica nel panorama delle distro GNU/Linux.
- PC-BSD. Novità in vista per questo interessante BSD “da tavolo”: oltre a promettere una maggiore ( e migliore ) documentazione, gli sviluppatori del progetto hanno annunciato che tutte le major release usufruiranno di un supporto pari a 12 mesi a partire dall’ultimo rilascio del ramo. Niente male, vero?
[ via DistroWatch ]
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