Tratto da un’intervista su InformationWeek
Il punto della discussione è che non credo che la Free Software Foundation abbia degli obiettivi che mi sento di condividere profondamente. Per esempio, la FSF considera il software proprietario qualcosa di malvagio ed immorale. Personalmente non mi interessa il software proprietario. Non è malvagio o immorale, non ha nessuna importanza [ la licenza del software, NdT ]. Credo che l’Open Source possa fare meglio e mi sto impegnando per realizzare effettivamente quello che dico lavorando sull’Open Source, ma non è una crociata - è solo un modo superiore per lavorare insieme e produrre codice.
Si può concordare o dissentire con Torvalds ma non si può certo non apprezzare la semplicità del suo pragmatismo. Voi cosa ne pensate?
[ via OSNews ]
Attila16881
23 mar 2007 - 10:14 - #1questo si che è parlare, ogni tanto le spara come tutti ma è un uomo con i piedi per terra… a differenza di un certo Stallman che vive ancora nel mondo dei sogni e del bene/male :D
Baracchi Franco
23 mar 2007 - 10:32 - #2Per me ha ragione!
sloteel
23 mar 2007 - 10:35 - #3Approvo
cyber
23 mar 2007 - 10:37 - #4Assolutamente d’accordo.
Ing. Paolo Mazzoni
23 mar 2007 - 10:44 - #5Sono perfettamente d’accordo.
Mi sembrano parole molto sensate, e rompono un po’ i legami con gli esaltati dell’Open Source che demonizzando gli altri modi di produrre software.
Alessio
23 mar 2007 - 11:02 - #6Gli “esaltati” del free software (e non dell’open source, visto che Stallman è un esponente del free software. In questo posto, a mio avviso, i due movimenti, per quanto simili, non dovrebbe essere così facilmente confusi dai frequentatori del blog), dicevo, questi pericolosi sovversivi terroristi come Stallman, in effetti andrebbero fermati prima che tutti i dispositivi elettronici, i bios, i software, i gps, i giochi, i termosifoni e le lavatrici (LOL) di tutto il mondo vengano liberati dal software proprietario.
Se Stallman non venisse fermato in tempo, chissà quali esagerate libertà potrebbe portare agli essere umani. Umani che, lo sappiamo bene, non sono ancora pronti ad essere animali liberi, ma ben disposti a scendere a compromessi con DRM, palladium, DVB criptato, leggi sulla data retantion…
Ironia a parte, quello che voglio dire è che quando si esalta una persona, non bisognerebbe di rimando affossarne un’altra che sta lottando comunque per alti principi che, se passassero, dovrebbero dare la gioia di tutti quelli che passano da queste parti. E’ davvero così difficile stimare entrambi i personaggi e poi avere dei distinguo senza affermare che l’altro “demonizza, è un esaltato/estremista/radicale, vive in un mondo dei sogni”?
Dans
23 mar 2007 - 11:08 - #7Non sono completamente d’accordo. E’ giustissimo che ci sia il software proprietario, ma è necessario anche che ci siano dei limiti. Mi spaventa intravedere Trusted Computing e chissà cos’altro la mente umana potrà concepire in un futuro.
Che si fa, brevettiamo anche il Teorema di Pitagora, l’Infinito di Leopardi, la posizione supina per dormire..???
Michele Renda
23 mar 2007 - 12:06 - #8Concordo con Dans
Arael
23 mar 2007 - 12:20 - #9Quoto Alessio al 100%
Secondo me entrambi i personaggi hanno i loro pregi ed i loro diffetti.
Si gli idealisti sia i pragmatici sono i benvenuti nel nostro mondo. Ognuno di loro contribuisce a suo modo alla costruzione dello stesso.
Senza uno o l’altro non so se ci sarebbe oggi GNU/Linux.
Grazie a Linus per Linux
Grazie a Stallman per la GPL e GNU.
E senza GNU/Linux oggi sarei costretto ad usare windows o osx anche a casa. Al lavoro abbiamo windows ma io faccio 80% di lavoro su una macchina virtuale con su Ubuntu. La mia preferenza va ai sistemi liberi e mi sentirei davvero limitato se dovessi usare sempre windows o osx.
Quindi grazie a entrambi per aver arricchito la mia esperienza nell’uso e lavoro con il pc.
Mirko Romanato
23 mar 2007 - 12:33 - #10Sono d’accordo con le affermazioni Linusiane
ossmc
23 mar 2007 - 12:54 - #11E’ giustissimo che ci sia il software proprietario, ma è necessario anche che ci siano dei limiti. Mi spaventa intravedere Trusted Computing e chissà cos’altro la mente umana potrà concepire in un futuro.
Non centra nulla: si possono costruire anche TC open source se vuoi sapere: è un problema di coercizione, non di chiusura/apertura dei sorgenti.
Torvalds difende sempre un punto importantissimo: la scelta closed/open è una scelta che ciascuno fa secondo i suoi interessi/scopi, non ci devono essere piattaforme che costringono un modo oppure l’altro. Ce ne vorrebbero parecchi di Torvalds…
francov
23 mar 2007 - 13:11 - #12Mi pare si banalizzi parecchio quando si dice che Torvalds è “pragmatico” e Stalman “idealista”.
GPL e FSF sono cose molto pratiche, e non ci fossero state loro (ricordo agli smemorati che si parla di progetti nati nel 1985, quando Torvalds andava ancora alle superiori), con c***o che oggi stavamo qui a chiacchierare amabilmente di ste cose.
A Torvalds interessa, oltre a fare l’hacker, di fare i soldi.
A Stalman interessa, oltre a fare l’hacker, di fare qualcosa che non limiti la libertà degli altri.
Personalmente preferisco Stalman.
Arael
23 mar 2007 - 13:27 - #13@francov
che parliamo di due persone che hanno FATTO è scontato mi pare.
Idealista e pragmatico riguarda il loro modo di vedere il mondo ed il lavoro. Uno ci vede solo un modo migliore di produrre…l’altro ci vede un bene maggiore.
orsomannaro
23 mar 2007 - 14:53 - #14Il ragionamento di Linus non fa una grinza e trovo strano che con lo stesso pragmatismo non dica:
“Personalmente non mi interessa la FSF. Non è malvagia o immorale, non ha nessuna importanza”
Siamo tutti diversi e quindi e’ banalmente ovvio che ognuno fa le cose nel modo che ritiene sia giusto farle, (la FSF, i *UG, le innumerevoli associazioni, i singoli individui, …) con relativi pro e contro
pico
23 mar 2007 - 15:44 - #15..concordo con Linus!..la demonizzazione non porta che a scontri culturali!
Dans
23 mar 2007 - 15:54 - #16per ossmc. Hai ragione, il TC non c’entra. Qui si parla di principi, roba pedante e noiosa. Del resto il TC e’ stato implementato gia’ da tempo nel kernel linux.
Senza nulla togliere a Torvalds (sicuramente un grande), e’ anche giusto che ogni tanto ci anche qualche principio e qualche legge (sana giurisprudenza, nulla di piu’).
Altrimenti puo’ succedere che i nostri diritti possano tranquillamente essere decisi da un cartello di aziende.
In tutto questo, volevo solo dire di non essere “completamente” d’accordo con Torvalds (per quanto conti poi il mio parere!)
sirus
23 mar 2007 - 18:46 - #17Ecco perché sono dalla parte di Torvalds!
Xanderoby
23 mar 2007 - 19:01 - #18Preferisco Stallman.
Altri prima di me hanno espresso bene anche le mie opinioni.
kanzy
23 mar 2007 - 19:50 - #19concordo con alessio #6.
stalmann ha fatto molto per il free software e tutti - proprio tutti - sicuramente gli dobbiamo qualcosa.
con il suo `estremismo’ di sfondamento ha comunque ottenuto buoni risultati.
personalmente mi trovo più in linea con le posizioni open source, e quindi di linus, perche le trovo più adatte a chi scrive codice per i sistemi operativi aperti.
flux
23 mar 2007 - 20:25 - #20Torwalds è un grande… questo si che è un discorso serio. Non ci deve essere crociata ma, in questo senso, tutti devono essere liberi di sviluppare codice e diffonderlo come meglio credono. Noi proseguiamo verso l’open source, e dobbiamo guardare a noi stessi per migliorare.
ekerazha
23 mar 2007 - 20:46 - #21Parole sante…
gianlucaccio
23 mar 2007 - 22:05 - #22ma secondo me hanno raggione tutti e 2 ,… ha uno nn gli interessa pensa solo a migliorare il suo orticello .. ( torw..) a quell altro pensa + in generale ,.. e secondo me ha ragione e molta anche lui , PERCHE ‘ sta combattendo una “battaglia” per tutti , .. e chi lo critica secondo me e’ in difetto ,….
gianlucaccio
23 mar 2007 - 22:07 - #23quando si sente parlare d tcp , di provider che docrebbero controllarci ,… ecc ecc ,nn posso che dire grazie a una persona (stallmann) cosi ‘ !! STALLMANN TI VOGLIO BENE !! :) :)
ice
24 mar 2007 - 04:25 - #24Linux ha ragione quando dice che ognuno e’ libero di decidere se scegliere software libero o open….il problema sono le Corporation del Software (sicuramente M$, ma anche IBM, Sun, Oracle che piu o meno di recente hanno abbracciato l’open solo per avere un arma in piu contro IL monopolista) che non si fanno certo tanti scrupoli….
per questo abbiamo bisogno di puristi come Stallman…..non per dire, ma col suo pragmatismo Linus se lo sarebbero messo in tasca 10 anni fa….solo grazie all’appoggio del mondo FS ha potuto crescere insieme al suo linux….
lo sa benissimo chi ha letto la sua biografia ‘Just for fun” in cui lui afferma di essere rimasto enormemente stupito da quanti lo avessere supportato dagli albori, non solo a livello di codice, ma anche tutto il resto, com il nome, il tux, etc…..questa era gene che abbracciava la filosofia di Stallman ancor prima che il progetto concreto di Linus
avavava
24 mar 2007 - 11:46 - #25quoto linus e anche stallman … :-)
Giacomo
25 mar 2007 - 19:36 - #26Allora caro Linus esci dall’ambiguita’.Se l’unica cosa che ti interessa e’ dimostrare la superiorita’ dei progetti open rispetto a quelli closed,su una piattaforma aperta allo stesso modo su entrambe le soluzioni,elimina la GPL,unica licenza nata per discriminare e difendere in modo assoluto un tipo di approccio rispetto ad un’altro.Io la penso come te e Raymond,l’opensource e’ superiore,e non ha piu’ bisogno,oggi,di difendersi da nessuno.
F4l3.Net
08 apr 2007 - 09:28 - #27Secondo me la GPLv3d3 è il giusto compromesso