Il formato PDF è una sorta di spada dalla doppia lama del mondo informatico: garantisce la consistenza del layout su più piattaforme e sistemi ma risulta modificabile solo utilizzando Adobe Acrobat, un software commerciale che non tutti possono permettersi; fortunatamente la situazione potrebbe cambiare grazie al mondo del software libre, che ha partorito un applicativo con notevoli capacità di editing.
PDFedit non è il primo strumento per GNU/Linux in grado di modificare i file .pdf ma è senza dubbio il primo veramente utilizzabile, che non fa uso di scorciatoie per ottenere i suoi risultati; nonostante sia giunto soltanto alla versione 0.2.5, PDFedit è già una soluzione pratica per la manipolazione di pagine e testo nei file PDF ed è in grado di salvare le modifiche direttamente, senza passare da file PostScript temporanei o simili.
Con PDFedit è possibile modificare il testo, ruotarlo, includere nuovi font e, in generale, compiere tutte quelle piccole modifiche che possono rendersi necessarie dopo la creazione di un file PDF; anche a causa della giovane età l’applicativo mostra diverse limitazioni, sia dal punto delle funzionalità ( non è consigliabile per massicce operazioni di editing ) sia da quello grafico / funzionale: i crash non sono rari e l’interfaccia è, come minimo, eccentrica. Nonostante questo PDFedit è sicuramente uno di quei progetti da tenere sott’occhio.
[ via NewsForge ]
Michele Renda
21 mar 2007 - 12:31 - #1Ci sara’ qualche collegamento con l’entrata in scena di Microsoft?
Luca Margiotta
21 mar 2007 - 12:59 - #2qualche binario in più potevano pure mettercelo su sourceforge…
ilgufo
21 mar 2007 - 18:04 - #3@Michele Renda: cosa c’entra microsoft con i pdf?
Treviño
21 mar 2007 - 18:11 - #4Lo tengo da un po’ nei mie repo, ma non è sicuramente un app user-friendly :/
Kiko Web Blog by Francesco Corsentino » Blo
21 mar 2007 - 18:45 - #5[…] Il formato PDF è una sorta di spada dalla doppia lama del mondo informatico: garantisce la consistenza del layout su più piattaforme e sistemi ma risulta modificabile solo utilizzando Adobe Acrobat, un software commerciale che non tutti possono permettersi; fortunatamente la situazione potrebbe cambiare grazie al mondo del software libre, che ha partorito un applicativo con notevoli capacità di editing […] Via ossblog.it […]
Michele Renda
21 mar 2007 - 21:10 - #6Lo so che sono un po’ trolloso :)
@ilgufo:
Mi riferivo al formato XPS di Microsoft che vuole diventare un nuovo standard al posto del pdf (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1704536)
ilgufo
21 mar 2007 - 22:08 - #7ah sisi :D
comunque dubito sorpassi i pdf… staremo a vedere
fur
12 mag 2007 - 13:47 - #8> garantisce la consistenza
> del layout su più
> piattaforme
credo sarebbe più corretto tradurre con uniformità e non con consistenza
http://www.demauroparavia.it/26344