Dopo anni di controversie per comprendere su quali basi poggiassero le accuse che SCO muoveva a tutto l’ecosistema Linux, IBM è finalmente riuscita ad individuare le porzioni del kernel incriminate ed ha scoperto che la montagna di codice di cui SCO rivendica la paternità non sono altro che 326 linee sparse nei sorgenti; ciò che appare ancora più ridicolo è che la maggior parte delle presunte infrazioni sono commenti e semplici file header ( come errno.h ) che probabilmente non sono nemmeno suscettibili di copyright a causa della loro non originalità.
Ma c’è anche dell’altro: stando a quanto riportato da Groklaw, IBM avrebbe scoperto una violazione della GPL da parte di SCO stessa su qualcosa come 700000 linee di codice! Evidentemente lo SCO-pensiero sulla GNU Public License prevede la possibilità di utilizzare a proprio piacere il codice altrui…
[ via Slashdot ]
sofimsa
21 mar 2007 - 09:28 - #1Ultimi rantoli di un’azienda che non ha saputo rinnovarsi… e che sta raschiando il fondo di un “barile” che non le appartiene.
C’è la faranno i nostri eroi (leggi SCO) a tirare avanti la baracca (leggi stipendi per gli avvocati) ancora per la fine di quest’anno ???
Mitica SCO.. :)
Mi sono sempre chiesto… “ma questi sono stati fra i primi ad acquisire un distro Linux per fini commerciali (ricordate Caldera ??)… ma alla fine che ci hanno guadagnato ??” Che fine ha fatto Caldera ??
Cristiano Rosencreutz
21 mar 2007 - 10:05 - #2’sta cosa sta oltrepassando il ridicolo per scivolare nel patetico.
acrive
21 mar 2007 - 10:16 - #3Io mi domando solo una cosa… Come è stato possibile per SCO intentare una causa con BigBlue con queste (come quando Fiorello imita MikeBuongiorno) “Quattro cagatelle…” e a triturarci per tutto questo tempo?
malex
21 mar 2007 - 10:44 - #4Chi di spada ferisce, di spada perisce. :-D
malex
21 mar 2007 - 10:51 - #5@acrive: SCO ricevette una grossa iniezione di liquidità da parte di un fondo di investimento, che si rivelò essere un paravento dietro al quale si si nascondeva la Microsoft.
John82
21 mar 2007 - 11:58 - #6Ci sarebbe anche da ricordare però che Groklaw è il paravento dietro a cui si nascondono gli avvocati di IBM, ragazzi (sì, adoro fare l’avvocato del diavolo) perciò non credo sia il caso, per spirito critico, di prendere come oro colato tutto quello che esce da GL
acrive
21 mar 2007 - 13:28 - #7#5: Caspita.. non lo sapevo… che bello scoprire che non sono serviti ad un granchè… scommetto che è lo stesso fondo che MS usa per pagare le multe Europee pure.. :)
Fab
21 mar 2007 - 15:46 - #8@John82: Sicuramente Groklaw ha la nomea di pro-IBM (dato l’interesse nel seguire casi riguardanti open e free software) , ma il supporto finanziario di MS a SCO è stato confermato, l’appoggio di Groklaw a IBM (o viceversa) è stato negato ( http://en.wikipedia.org/wiki/Pamela_Jones#Critics ).
Anche perchè se 326 linee di header e commenti è tutto quello che ha SCO, non vedo il bisogno di ulteriore supporto a IBM: ci riesce benissimo da sola SCO…
Detto questo, concludo comunque con: meglio non prendere mai per oro colato cio’ che si legge, in internet o sui giornali. Compreso questo commento :)
Jena Plisskin
21 mar 2007 - 16:05 - #9Non so dove l’ho letto ma probabilmente si trova in giro nelle vecchie news cercando su google ed affini, ma il vero valore aggiunto di SCO fu il primo anno, quando le sue azioni arrivarono al top. E indovinate cosa è accaduto? I manager di SCO se le sono rivendute al massimo prezzo, ergo ci hanno guadagnato eccome (se le vecchie news citate sono vere)
ossblog
16 ago 2007 - 08:48 - #10[…] […]