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Eric S. Raymond abbandona Fedora per Ubuntu

Pubblicato: 22 feb 2007 da Matteo Campofiorito

Eric RaymondEric Raymond, l’autore del celebre “La cattedrale e il bazaar” e una tra le personalità più influenti (e discutibili) nel mondo opensource, ha annunciato pubblicamente nella fedora-devel-list un passo importante: l’abbandono di Fedora in favore di Ubuntu.
Con uno sfogo che non mancherà di scatenare flame senza fine Eric ha affermato di essere stanco della gestione tecnica e “etica” di Fedora. Raymond ha indicato alcuni punti dolenti di Fedora:

  • Cronica mancanza di una chiara leadership all’interno del progetto
  • Fallimento nella manutenzione dei repository per un upgrade indolore dei pacchetti
  • Stagnazione nello sviluppo di RPM
  • Abbandono della lotta per prevalere nel mercato desktop
  • Fallimento nella gestione dei codec proprietari

Eric ha poi rincarato la dose sul fatto che il core team di Fedora sia più interessato ai valori etici del free software piuttosto che alla diffusione di Linux. La conseguenza di questo sfogo si è realizzata nel passaggio di Raymond a Ubuntu Edgy Eft…
Ovviamente le reazioni alla trollata di Eric non si sono fatte attendere e tra tutti i messaggi di risposta il più significativo nalla sua durezza è stato quello di Alan Cox. Sulla questione free software e codec proprietari Cox, parlando a nome della comunità di sviluppatori Fedora, ha detto : “Noi crediamo nel Free Software e nel fare la cosa giusta (una pratica che tu hai abbandonato). Forse è tempo che il termine “open source” faccia una cosa decente e muoia con te”.

[Via | Tuxmachines]

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Fedora Sì Ubuntu No

    22 feb 2007 - 01:24 - #1
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    Appoggio Cox e af…..o a Raymond.
    Quando ce vò ce vò. ;)

    * Cronica mancanza di una chiara leadership all’interno del progetto
    E chi se ne frega.
    * Fallimento nella manutenzione dei repository per un upgrade indolore dei pacchetti
    Questo è da dimostrare.
    * Stagnazione nello sviluppo di RPM
    Lo dice lui.
    * Abbandono della lotta per prevalere nel mercato desktop
    Quasi vero, se no Ubuntu col cavolo che si diffondeva
    * Fallimento nella gestione dei codec proprietari
    E’ una questione di coerenza e di filosofia del progetto Fedora

  • Profilo di ice.man

    ice.man

    22 feb 2007 - 11:28 - #2
    0 punti
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    io direi debian si, ubuntu no…..

    cmq sia la visione di Raymond non mi e’ mai piaciuta.

    Sono convinto che il free software sia il merito di tutta la comunita’.

    Ben venga la gpl_V3

  • luka

    22 feb 2007 - 11:58 - #3
    0 punti
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    d’accordissimo.

    il giorno in cui tutti i vari sviluppatori inizieranno a fare cose che servono davvero e a sviluppare i programmi fino in fondo senza tenerli in stato di beta perenne, senza perdersi in 578657836 varianti dello stesso programma, forse, e dico forse, linux avra’ una chance di stare seriamente sul desktop al posto di windows.

    e’ mai possibile che esca un mp3-player al giorno e almeno 4 distro diverse lo adottino subito ?

    e’ mai possibile che non esiste un serio vero rimpiazzo per Exchange di Microsoft ?

    e’ mai possibile che quelli di mozilla non abbiano ancora capito che per thunderbird l’unica vera feature che sarebbe a dir poco fondamentale sarebbe una agenda contatti condivisibile in lan, senza dover installare server ldap e robe varie ?

    no, si perdono in 300 “innovazioni” di cui non frega niente a nessuno, e poi mancano le piu’ importanti.

    gli impiegati di un azienda mandano e ricevono mail, e avrebbero bisogno di un agenda condivisa.
    punto. stop. non devono fare nient’altro. non serve nient’altro.

    servono driver per le schede grafiche decenti.

    altro che “features” e filosofie etiche, lamentandosi poi che “la gente non capisce il valore del free- open- blablabla software”.

    mavvah,oh.

  • luka

    22 feb 2007 - 11:59 - #4
    0 punti
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    Commento respinto dal filtro perchè ritenuto spam o contenente volgarità. Per segnalare problemi, scrivete a spam@blogo.it, includendo il vostro nickname e un link a questo post.

    bimbi della redazione, mi sa che avete qualche problema.
    giuro non c’era scritto niente di volgare ne’ link a chissà cosa.

  • Profilo di mad_max

    mad_max

    22 feb 2007 - 13:09 - #5
    0 punti
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    Be’ contento lui.
    Non capisco perchè questo tipo di notizia fa “notizia.
    Se ha deciso di passare ad un’altra distro affari suoi.
    Se fosse passato a WinZoz, magari assunto dalla ms, allora si che potrebbe far scalpore.

  • ossmc

    22 feb 2007 - 16:54 - #6
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    > “Stagnazione nello sviluppo di RPM”
    ahh… adesso che si appresta ad usare apt, il tool di Debian mai nemmeno completato nei suoi 12 anni di sviluppo semi-quiescente, tutto sarà migliore, soprattutto dato che dpkg ancora non ha l’integrità referenziale del package tree, non ha il multiversioning ed il multiarchitecture dei pacchetti, è senza firma digitale, implementa l’algoritmo di aggiornamento con rimozione ricorsiva delle librerie (cosa pericolosissima, se un pacchetto è sbagliato ti può cancellare via l’installazione del sistema)… poi è colpa sua se ha dovuto fare una “maratona” per installare i pacchetti: ha cancellato un .so usato da rpm ed rpm nn funzionava più (ma dai? che strano, chi l’avrebbe detto).
    Però in parte ha ragione sull’abbandono della lotta per il mercato, o quantomeno fedora sembra perdere ogni giorno sempre più terreno rispetto a Ubuntu.
    Vedremo se a Ubuntu un trollone come Raymond servirà a qualcosa.

  • Profilo di berry

    berry

    23 feb 2007 - 10:55 - #7
    0 punti
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    io do ragione a Raymond. Fedora sta perdendo colpi,non sono ancora passato a Ubuntu,perchè supporto attivamente OpenSUSE.Mi spiace vedere Fedora un po’ in affanno,purtroppo oggi Ubuntu è in testa alle preferenze e OpenSUSE dietro.

  • Devil25

    23 feb 2007 - 23:03 - #8
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    Ubuntu a parte credo che esistano parecchie distro migliori di Fedora: Mandriva, Linspire, Suse, …
    E poi quando si decideranno a scegliere un’unica interfaccia tra kde e gnome?
    un unico browser
    un unico office ….
    che facciano i driver decenti o che la smettano di perdere tempo con sciocchezze inutili
    e poi cosa c’è di male se si inserisce qualche software non open source? L’importante è che il pc funzioni senza problemi e che sia a prova di imbecille (tipo Mac tanto per intenderci) e soprattutto che il software sia GRATIS.
    Il resto lasciamolo a quei pazzi che usano slackware.
    Chi se ne frega se il sorgente è libero o proprietario?
    L’importante è che non costi neanche un centesimo

  • Devil25

    23 feb 2007 - 23:19 - #9
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    Le polemiche su ubuntu sono quelle che qualche anno fa qualcuno rivolgeva a linspire, prima ancora a mandriva e red hat
    Linux deve diventare a prova di imbecille, non deve essere un sistema di elite altrimenti che senso ha parlare di software libero?

  • ossblog

    25 lug 2007 - 11:06 - #10
    0 punti
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