Di ritorno dal recente xdevconf07, il papà di Compiz ha presentato il punto della situazione sulla mailing list degli sviluppatori, riportando gli esiti della discussione avuta con Quin Storm ( leader di Beryl ) e riassumendo così le differenze tra i due progetti:
- Qualità del codice ed architettura del progetto. David è fortemente convinto che hack e workaround debbano rimanere al di fuori del progetto: se c’è un problema esso va risolto direttamente o, se necessario, bisogna collaborare con altri progetti ( X.org per esempio ) affinché questa problematica venga risolta; insomma, meglio soluzioni a lungo termine che rattoppi continui. Queste sue idee hanno generato le tristemente voci che Compiz non accettasse contributi dalla community e che le richieste degli utenti non venissero accolte; questo, assieme al fatto che Compiz utilizzasse un plugin per gconf, fu una delle motivazioni utilizzate per giustificare il fork.
- Questione licenza. Il core di Compiz è rilasciato con licenza MIT mentre quello di Beryl utilizza la GPL ( anche se in realtà le differenze tra i due core sono praticamente nulle ); Reveman è favorevole all’utilizzo della licenza MIT, la stessa utilizzata da X.org, poichè permette di condividere e sperimentare codice con quest’ultimo progetto, senza incorrere in violazioni dei termini delle licenze.
Per quanto la mia opinione possa contare poco non posso che concordare con le parole di David, talvolta sembra proprio che Beryl sia portato avanti con troppa poca professionalità. Voi cosa ne pensate?
[ via OSNews ]
flapane
22 feb 2007 - 13:01 - #1potrebbe essere, ma per il momento è quello che va per la maggiore, loro non hanno Novell dietro che gli para il sederino in caso di problemi…
sirus
22 feb 2007 - 13:13 - #2Beryl è un progetto mal gestito e un fork assolutamente inutile. Molti lo considerano una versione avanzata di Compiz quando in realtà appena viene rilasciata una nuova versione di Compiz il tree di Beryl viene aggiornato con il nuovo codice…
Sinceramente Beryl mi sembra un esperimento per provare dei plugin anche di cattivo gusto o di dubbia usabilità (lavorate con un IDE e magari la lampada di aladino o le fiamme attive).
sirus
22 feb 2007 - 13:16 - #3PS: la questione sulla licenza MIT è veramente una cosa poco seria da parte di chi ha forkato e vorrei aggiungere che lo stesso David Reveman ha detto che Novell non centra nulla con Compiz nonostante lui sia un dipendente di Novell…
Un progetto che va per la maggiore (Beryl) non significa che sia il migliore, ne tantomeno un progetto che adotta delle escamotage per funzionare adotta la via corretta per lo sviluppo.
catalux
22 feb 2007 - 17:09 - #4Giusto, compiz e’ meglio di beryl.
MA sul mio pc beryl gira bene mentre compiz e’ invece lentissimo dal momento che gli workaround non sono accettati.
E compiz ha enormi problemi con kde: dal momento che kde4 integrera’ il proprio composite manger non e’ ritenuto un ambiente interessante, per kde meglio beryl.
io sono contento che beryl ci sia
telperion
24 feb 2007 - 13:39 - #5Quindi con lo stesso metro di giudizio
diciamo Compiz è come Debian che esce quando è pronta ed i problemi sono risolti, mentre Beryl è come Ubuntu, esce, prima di tutto, poi eventuali problemi si aggiustano strada facendo. Mi pare che tutto il soft, sistemi operativi, programmi, giochi, da molti anni escano con rattoppi vari e poi vengano corretti strada facendo.
Certo la visione di Compiz è corretta e ideale, il problema che così facendo magari lo useranno (forse) i miei nipoti.
In ogni caso 2 progetti sono SEMPRE meglio di uno, se diverranno 3 o 4 per altri fork, tanto meglio.
Ognuno può appassionarsi ed adottare ciò che vuole, come per i de le distribuzioni e ogni altra cosa su Gnu/Linux, onestamente non vedo il perchè di questa lunga serie di polemiche inutili, nemmeno stessero sprecando “soldi pubblici”.
LOL