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Il 40% del kernel Linux potrebbe passare alla GPLv3

Pubblicato: 12 feb 2007 da Matteo Campofiorito

TuxUn blogger armato di uno script python appositamente realizzato ha setacciato i sorgenti del kernel 2.6.20 alla ricerca dei tipi di licenza utilizzati. Il risultato abbastanza insolito è che circa il 40% del codice di Linux si conforma alla GPLv2 o superiore, aprendo di fatto la strada a una possibile conversione alla nuova e osteggiata (da Linus Torvalds in primis) General Public License 3. Intendiamoci, il 60% del kernel Linux è esplicitamente rilasciato sotto licenza GPLv2, dunque nessun upgrade alla v3 è possibile senza l’esplicita volontà di Linus Torvalds, ma il restante 40% è comunque una cifra considerevole.
E chissà che tutto questo codice, come ipotizza l’autore della ricerca nel “lato oscuro del kernel”, non possa venir utilizzato da OpenSolaris nel caso Sun decida di rilasciare sotto GPLv3 il proprio sistema operativo.

[Via | Digg]

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • ossmc

    12 feb 2007 - 01:28 - #1
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    Dipende ovviamente da cosa sono quel 40%. Quando si parla di prestare codice, non tutto è utile/imprestabile. Probabilmente l’unica cosa veramente interessante da condividere tra i vari OS open sono i driver di dispositivo, perciò sarebbe + interessante sapere quale frazione di codice *dei soli drivers* e GPLv2 o superiore.

  • Emmanuele Bassi

    12 feb 2007 - 02:39 - #2
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    non dipende molto da linus: se gli autori del codice vogliono passare a GPLv3 allora linus non può farci nulla. l’unico serio ostacolo tecnico al passaggio da GPLv2 a GPLv3 è la quantità di persone che devono avvallare il passaggio di licenza nel 60% dei casi in cui non sia esplicitamente automatico. linus ha detto perché a lui non piace la GPLv3; altri kernel developer si sono detti d’accordo con lui. ecco perché è difficile che, a meno che linus non cambi idea *e* non la cambino anche gli altri, il kernel rimarrà sotto GPLv2.

  • kok

    12 feb 2007 - 02:48 - #3
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    A me la licenza BSD sembra una gran bella cosa, e’ libera, se vuoi la studi oppure la chiudi e fai finta che sia tua. Certo che e’ una bella cosa, se non fosse che la GPL2 mi permette di fare le stesse cose ma di godere dei contributi di chi vuole sfruttare il codice o migliorarlo. Quindi la GPL2 e’ migliore della BSD, almeno dal punto di vista degli utenti o del codice. Ma adesso arriva la GPL3, ha tutti i vantaggi della GPL2 ma in piu’ chiede che l’utente ed il codice siano tutelati ancora di piu’. Sara’ la GPL3 migliore della GPL2? Secondo me lo sara’ in misura di quanto prezioso codice passera’ dalla sua parte, e se cio’ avverra’, a beneficiarne saranno gli utenti, per primi. Altrimenti si troveranno altre strade, pace, amen …

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