Grazie soprattutto all’apertura dei sorgenti, il 2007 potrebbe essere un anno estremamente emozionante per chi programma in Java e, proprio per questo motivo, IBM ha pubblicato su DeveloperWorks un articolo che prova a predire cosa potrebbe avvenire alla piattaforma Java ora che anche la comunità del free software può contribuire: modalità di accesso al filesystem, possibilità di utilizzare specifiche versioni dei package, nuovi tipi built-in per liste | tree | map e molto altro ancora.
[ via OSNews ]
ekerazha
15 feb 2007 - 13:04 - #1Sarà dura contrastare .NET (su Windows) e Mono. C# è davvero un ottimo linguaggio.
Andy
15 feb 2007 - 13:55 - #2A me sembra che per determinati utilizzi stia morendo… Le pagine web ormai non ne fanno più uso (è da tempo che la virtual machine neanche la installo più). Magari si stabilirà definitivamente sul lato server.
Giuseppe
15 feb 2007 - 15:12 - #3Evidentemente voi che lasciate questi commenti siete degli utilizzatori di software commerciale come quelli della Micro$oft. Evidentemente siete tra quei pochi che ancora non si sono accorti che l’interoperabilità tra OS è indispensabile… .NET addormenta la mente!
DevUrandom
15 feb 2007 - 15:48 - #4Non solo, è evidente che non sono proprio degli sviluppatori :) java negli ambienti dove lavoro (che sono piu’ di uno) è utilizzatissimo in tutte le sue forme, sia lato desktop che server che mobile!!!
Paolo
15 feb 2007 - 16:01 - #5@Andy
Guarda che lato server si usano quasi solamente le JSP, quindi ovviamente non hai bisogno di installare su un client la VM e ti assicuro che Java è ovunque
Dan
15 feb 2007 - 16:23 - #6@Andy evidentemente non sei un programmatore, in ambiente enterprise Java è onnipresente e per accedere ad un sito sviluppato con Java non devi avere la virtual machine installata perchè è presente sul server.
Forse ti riferivi alla vecchie applet, che sono ormai inutilizzate perchè pericolose per il sistema.
Inoltre non sottovaluterei Java anche per applicazioni stand alone, se Linux e OS X continueranno a crescere, vedremo sempre più applicazioni di questo tipo (vedi Eclipse)
Jena Plisskin
15 feb 2007 - 17:03 - #7Eh si è risaputo che Tomcat, JBoss, Tuxedo, Weblogic passeranno a .NET perchè Java non è più cool ;)
No flame, sono in ironic mode on :-)
davide
15 feb 2007 - 17:29 - #8java quest’anno ha fatto passi da gigante verso la comunità anche se chi non è del ramo non se n’è accorto.
ricordiamoci che java al momento è il linguaggio più diffuso ed è molto longevo. ricordiamoci anche che molto di dotnet è copiato dal mondo java, a volte anche pari pari (vedi log4net, nhibernate, ..) e si sa che chi copia è sempre indietro.
java sul b2b al momento è imbattibile.
ekerazha
15 feb 2007 - 18:01 - #9@Giuseppe
Evidentemente tu e/o chi ti ha detto certe cose non avete ancora capito cos’è Mono.
@DevUrandom
Che Java sia utilizzatissimo non c’è dubbio, che sia migliore di altri linguaggi come C# è molto dubbio (basta già guardare la maggior flessibilità dato che C# consente anche l’utilizzo di codice unmanaged… ma questo non è l’unico motivo).
@Paolo, @Dan
Andy si riferiva chiaramente alle applet Java.
hardskinone
15 feb 2007 - 18:07 - #10L’apertura dei sorgenti è benvenuta ma secondo me è arrivata troppo tardi. Sun doveva svegliarsi prima: .Net/Mono/C# è già potenzialmente in grado di intaccare il mercato di Java.
acrive
15 feb 2007 - 18:39 - #11.NET è un’ottima piattaforma, diciamo anche che ha rubato alcune idee a Java e ne ha sviluppato di proprie che lo elevano rispetto al linguaggio di Sun, come ad esempio la compilazione al volo delle singole porzioni di codice derivate da un file simil assembly. Sarebbe come chiedere a java di compilare la porzione del bytecode nel momento in cui ci serve anzichè intepretarlo..(perchè no?)
Io credo che .NET non annienterà Java. Java sarà sempre il riferimento obbligato a chi sviluppa a livello Enterprise e applicazioni multipiattaforma.
Paolo Mainardi
15 feb 2007 - 20:14 - #12Si lo so a cosa si riferiva, ma forse non aveva chiaro cosa significa usare Java lato server e come viene utilizzato
mad_max
15 feb 2007 - 21:01 - #13dotNet *platform = (dotNet*) Java(Microsoft);
ossmc
15 feb 2007 - 21:32 - #14> “Sarebbe come chiedere a java di compilare la porzione del bytecode nel momento in cui ci serve anzichè intepretarlo..(perchè no?)”
Guarda che è esattamente quello che già fa la VM java (sin dal Java 2) - sia java che dotNet hanno la compilazione Just-In-Time, non sono linguaggi interpretati. Ed è per questo che sono MOLTO più veloci dei linguaggi interpretati, come PHP o Python, di almeno un’ordine di grandezza.
La differenza principale nella gestione deli binari compilati sta nel fatto che la VM Java Sun ricompila sempre all’avvio il bytecode in assembly, mentre dotNet mantiene su disco una cache degli assembly già compilati in precedenza, accelerando lo startup.
acrive
15 feb 2007 - 21:59 - #15sii sii.. scusa mi sono sbagliato! Pardon..
ekerazha
16 feb 2007 - 01:55 - #16@ossmc
Con Mono puoi utilizzare anche la compilazione Ahead-Of-Time specificando la flag –aot
furester
16 feb 2007 - 01:56 - #17Magari dico una cosa inutile ma sono anche io un “programmatore java” sia per obbligo (università) che per piacere e l’unica cosa che mi manca di java a questo punto è una vera e propria integrazione con i wm e le librerie grafiche usate sulla macchina, mi spiace notare sempre a colpo d’occhio che una certa applicazione “stona”, anche se questo vuol dire che quella stessa applicazione sarà praticamente identica sia sul Windows che su Linux che altrove ..
Paolo Mainardi
16 feb 2007 - 02:47 - #18@furester
Gurda qui:
http://packages.debian.org/unstable/devel/libswt3.2-gtk-java
Usi SWT e GTK, vedrai che non stoni più ;)
Eclipse docet
Kle
16 feb 2007 - 11:22 - #19secondo me su linux è destinata a avere sempre più successo, rispetto a mono. E kde mi pare che stia pensando di usare java per ribattere al mono di gnome…