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Chi seguirà Linspire ( verso Ubuntu )?

Pubblicato: 12 feb 2007 da Andrea de Palo

Ubuntu LogoVi abbiamo già segnalato la decisione presa da Linspire di basare le sue future versioni su Ubuntu anziché Debian ed abbiamo già parlato dell’imminente apertura di un CNR cross-distro.

Se queste notizie non dovessero bastarvi¹ allora sappiate che Canonical sembra essere in contatto con altre distribuzioni pronte a diventare Ubuntu-based; dopo SimpleMepis e Linspire / Freespire sarà un’altra Debian-based a cedere al fascino della creatura di Mr. Shuttleworth? Magari Knoppix? Oppure qualche outsider?

Tralasciando momentaneamente il toto-distribuzione appare comunque evidente come Mr. Ubuntu stia spingendo verso il relegamento di Debian a semplice catena di assemblaggio e distribuzione di pacchetti ad uso e consumo di altre distribuzioni; viste le passate polemiche tra sviluppatori Debian ed Ubuntu ho il presentimento che i rapporti potrebbero peggiorare notevolmente durante il 2007. Spero di sbagliarmi.

[¹] nel mio caso sono state sufficienti ad attivare il mio spider-sense di buon utente Debian

[ via OSNews ]

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sloteel

    sloteel

    12 feb 2007 - 10:54 - #1
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    Se Ubuntu inglobasse Debian? :o
    Con la svolta commerciale, potrebbe davvero diventare il terzo competitor del mercato desktop con MacOS e Windows.

  • Delysid

    12 feb 2007 - 12:27 - #2
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    Debian dentro Ubuntu non avrebbe senso, perchè implicherebbe il venire a meno della filosofia Debian. In ogni caso la voglia di primeggiare, anche attraverso strade incoerenti, invade pure l’Open Source.

  • Enrico

    12 feb 2007 - 12:36 - #3
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    Personalmente ritengo che “Mr. Ubuntu” stia facendo un ottimo lavoro con le sue distribuzioni, e vedo improbabile un litigio con Debian con le motivazioni da te citate perche’ mi sembrano troppo fanciullesche (perche’ mai Debian dovrebbe litigare…gelosia?). Spero invece che con queste “allenanze” tutte le distribuzioni che ne fanno parte possano trarne reciproco vantaggio e si possa avere un prodotto finale migliore. Vorrei inoltre ricordare che anche gli utenti/sviluppatori Ubuntu sanno pacchettizzare i pacchetti, per la serie che se qualcosa andasse storto vige sempre la legge “tutti sono utili ma nessuno e’ indispensabile”.
    Saluti

    Enrico

  • Giorgio Caligni

    12 feb 2007 - 12:40 - #4
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    Non capisco perche’ l’articolo e’ cosi’ palesemente pessimista.

    Il CNR e’ una cosa totalmente facoltativa, NON sostituisce i repos di Ubuntu, e il client e’ totalmente opensource, questo significa che anche altri server e/o negozi potranno distribuire materiale pacchettizzato in quel modo.

    Se si vuole che Linux esca dall’anonimato e competa finalmente con Ms, QUESTA e’ la strada giusta, altrimenti basta dire chiaro e tondo che a cnhe chi usa Linux vuole che il mercato rimanga totalmente Windows-based per l’eternita’.

  • Profilo di Andrea de Palo

    Andrea de Palo

    12 feb 2007 - 13:16 - #5
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    @Enrico

    attriti tra Ubuntu e Debian ci sono già stati in passato: difficoltà per i dev Debian nell’incorporare le patch sviluppate dai dev Ubuntu, polemiche per il fatto che Shuttleworth stesse “acquistando” sviluppatori Debian da dedicare al suo progetto, etc

    per quanto riguarda CNR: il client è ( o diventerà ) a codice aperto ma il server è closed source ( così come launchpad di Canonical ) e cioò mi sembra un’incoerenza bella e buona

  • Giorgio Caligni

    12 feb 2007 - 13:30 - #6
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    Che il server CNR sia closed non ha alcuna importanza, non viola NESSUNA licenza. La cosa importante e’ il client e la pacchettizzazione che useranno.

    Al contrario invece di Launchpad, che, quello si’, pure per me e’ una cosa davvero incoerente, anche se perfettamente legittima. Spero infatti che lo aprano al piu’ presto, e loro stessi in Canonical dicono di volerlo fare.

  • Profilo di ice

    ice

    12 feb 2007 - 15:08 - #7
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    il lauchpad closed source di canonical non e’ gpl_V3 compliant.
    a me la mossa di fare terra bruciata intorno a debian, dopo averne acquisito know-how e tecnologie sembra proprio una vigliaccata.
    e aggiungo che debina rimane un BALUARDO del mondo opensource e free nella visione piu Stallman-way della cosa.
    Quando RH fece la svolta commerciale molti passarono a Debian, ma se Ubuntu, come un novello Bruto uccidera’ Debian…chi ci salvera’ qualora il baldo Mark decidesse di spremere soldi dalla comunita’ finora creata?!?!?
    No, a me la cosa proprio non piace.
    Che litighi con le altre distro commerciali per avere i migliori sviluppatori, non con Debian

  • bubu

    12 feb 2007 - 16:13 - #8
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    Io non capisco proprio perche’ farsi del male da soli. Debian rimarrà tale, Ubuntu e’ innovativa e per questo un po’ meno stabile. Se Ubuntu vi piace ma alla fine vorreste una distro sicura e stabile al 100% non vi rimane che tornare a Debian, che a quel punto avrete conosciuto grazie ad Ubuntu. Non c’e’ niente da rubare, la GPL tutela il codice.
    L’unica cosa preoccupante e’ la mancanza di riflessione da parte degli utenti.

  • Enrico

    12 feb 2007 - 16:58 - #9
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    @ Andrea

    Sul fatto che Mark abbia “acquistato” degli sviluppatori da debian e’ tutto da dimostrare (e fino a prova contraria resta una tua supposizione e non un dato di fatto).Forse ti confondi con il fatto che alcuni sono passati di propria iniziativa a sviluppare per ubuntu. Ti invito inoltre a riflettere che se (e sottolineo se) anche fosse successo non penso che Shuttleworth li abbia micacciati con un assegno per farli accettare, quindi se lo hanno fatto significa semplicemente che e’ stata una loro decisione.

    Saluti

    Enrico

  • Profilo di Andrea de Palo

    Andrea de Palo

    12 feb 2007 - 17:23 - #10
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    @Enrico

    Non vorrei accendere un flame ma condivido le posizioni espresse in questo post…se avete 5 minuti di tempo ve ne consiglio la lettura

  • Profilo di Jena Plisskin

    Jena Plisskin

    12 feb 2007 - 17:51 - #11
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    Scusate l’intromissione ma la “chiamata” del signor Ubuntu non riguardava i programmatori di Suse/Novell ? Ha fatto la stessa cosa in Debian ?

  • Profilo di Andrea de Palo

    Andrea de Palo

    12 feb 2007 - 17:59 - #12
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    Shuttleworth aveva invitato gli sviluppattori openSuse a joinare Ubuntu mentre ad alcuni sviluppatori Debian aveva proposto “contratti di assunzione” prima di cominciare i lavori su Warty Warthog ( Ubuntu 4.10 )

  • Enrico

    12 feb 2007 - 19:39 - #13
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    Non capisco proprio perche’ quando qualcuno fa qualcosa di positivo (io sono utente linux grazie a ubuntu) la gente deve a sospettare o fare strane supposizioni su come ci sia riuscito. Ma ringraziamo che ci siano persone come Shuttleworh che almeno smuove un po’ le acque e fa conoscere ulteriormente il nome di linux in giro e non solo come OS destinato agli smanettoni ma anche ai comuni mortali come valida alternativa per windows. Proprio questo e’ il problema di base, gli utenti del pinguino continuano a farsi una pacifica guerra tra le distribuzioni pensando di attirare a se quei 2 o 4 utenti che riescono a convincere sui forum o su blog, senza rendersi conto che il vero ostacolo inizia per Win e finisce per dows e che si parla di numeri ben maggiori…

    Saluti

    Enrico

  • Profilo di alex

    alex

    13 feb 2007 - 09:32 - #14
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    quoto in pieno enrico, parole sante ;)

  • Profilo di Jena Plisskin

    Jena Plisskin

    13 feb 2007 - 10:03 - #15
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    @Andrea: grazie, mi era sfuggita questa storia.

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