Logo Blogo

In the name of Microsoft

Pubblicato: 08 feb 2007 da Andrea de Palo

Microsoft LinuxNel lontano 2002 alcuni dirigenti Microsoft presero in considerazione l’idea di rimuovere il nome della società da una ricerca di IDC che mostrava come il TCO di Windows fosse inferiore rispetto a quello di Linux; il lavoro era stato, ovviamente, commissionato da Microsoft e temevano che l’unico risultato sarebbe stato quello di incendiare gli animi dei sostenitori di GNU/*/Linux.

Il report, che IDC rilasciò nel Dicembre 2002 e che Microsoft incluse nella allora nuova iniziativa “Get the Facts”, confrontava il TCO di server equipaggiati con GNU/*/Linux e Windows 2000 dichiarando che quest’ultimo possedeva un TCO più basso del pinguino in ben quattro dei cinque scenari enterprise presi in considerazione.

La cosa estremamente interessante è, però, il fatto che le mail scambiate tra i dirigenti di Microsoft siano state utilizzate in tribunale durante il dibattimento per un processo con l’antitrust: questo pdf contiene la corrispondenza completa ed include frasi interessanti come quella che trovate qui sotto. Buona lettura! smart smile

I don’t like the fact that the report show us losing on TCO on webservers. I don’t like the fact that the report show us losing on availability (windows was down more than linux)). And I don’t like the fact that the reports says nothing new is coming with windows .net server.

[ via OSNews ]

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
8 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • tizio

    08 feb 2007 - 10:08 - #1
    0 punti
    Up Down

    Forse volevano incendiare gli animi dei sostenitori GNU/Linux, comunque a quella notizia non ci ha creduto nessuno (spero)… E poi si sà come fanno le cose in casa M$

  • ossblog

    08 feb 2007 - 10:22 - #2
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • malex

    08 feb 2007 - 10:50 - #3
    0 punti
    Up Down

    Che dire? Tutto in perfetto stile Microsoft.

  • Alex

    08 feb 2007 - 10:51 - #4
    0 punti
    Up Down

    Adesso mi piacerebbe avere di fronte tutti quei manager, sistemisti, responsabili IT o presunti tali, che in questi anni, forti del”2Get the Facts” hanno abbandonato una piattaforma *nix, per passare o iniziare con una piattaforma Windows.
    Vorrei averli di fronte per poter fare loro:
    “AhaaHaaaa!!!” (cit. Nelson Muntz)

  • Profilo di Jena Plisskin

    Jena Plisskin

    08 feb 2007 - 11:46 - #5
    0 punti
    Up Down

    Purtroppo in molti c’hanno creduto. In ogni caso dobbiamo considerare che il livello dei sysadmin è di molto calato, non di rado mi sono capitati sistemisti che aprivano server con solo alcuni colpi di click ma non avevavo idea di come funzionassero, ad esempio i dns. Alla fine i sys con esperienze *nix se la cavano un pò su tutte le piattaforme, quelli only windows devono ricominciare da capo.
    C’è anche da dire che le scelte le fanno le aziende anche al di fuori di una logica “professionale” indipendentemente dai consigli dei sys :-( (ne sò qualcosa purtroppo)

  • Profilo di ice

    ice

    08 feb 2007 - 13:56 - #6
    0 punti
    Up Down

    diciamo anche che se confrontiamo il prezzo di M$ con quello che avevano 5 o piu anni fa gli *nix commerciali…beh M$ non aveva tutti i torti.
    Tanto che adesso quegli *nix x non morire sono dovuti divenire piu o meno open source
    Poi non possiamo negare che in strutture molto grandi e complesse con active directory intricate…..beh, in quei frangenti gli strumenti che M$ mette a disposizione per migrare gli account, duplicare i server, spostare i servizi, etc, sono molto comodi.
    Pensate ad una rete di 1.600 pc con 4 foreste e….
    poi aggiungete un bel misto di rimanenze AS/400 e *nix vari (silicon, etc).
    Cmq dovrebbe passare a livello aziendale una decisione politica di questo tipo:
    meglio pagare un sistemista piu un consulente (magari un sistemista piu esperto, troppo costoso da tenere full time…) e usare Linux piuttosto che teneresi personale meno esperto (che se poi ci sono casini, sicuro non te li risolve M$) e pagare una multinazionale americana.
    Visto che bene o male di fronte all’onda cinese confindustria dice di comprare italiano x la maggior qualita dei prodotti e per sostenere l’economia del paese, be quei dirigenti dovrebbero essere coerenti e pagare personale italiano invece che delle licenze ad una multinazionale straniera

  • iMac maniac

    08 feb 2007 - 22:47 - #7
    0 punti
    Up Down

    Perché, Solaris è italiano? Linux (le aziende a cui si danno i soldi) è italiano? I soldi vanno comunque fuori, anch’io userei un computer italiano se fossero minimamente accettabili.
    Non vedo problemi a darli a una multinazionale, se fa un buon prodotto e rispetta le regole della concorrenza, ma i prodotti Microsoft non mi piacciono….

  • Profilo di ice

    ice

    09 feb 2007 - 14:35 - #8
    0 punti
    Up Down

    x Imac Maniac
    vorrei farti notare che se il prodotto e’ open source tu non paghi la licenza (che se la intasca direttamente la multinazionale), ma paghi l’assistenza, che presumibilmente te le fara’ personale italiano….

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento