Il progetto Dunc-Tank è sempre stato al centro delle discussioni della community Debian fin da settembre dello scorso anno, data in cui ne fu annunciata la creazione; nato con lo scopo di eliminare i famosi ritardi dei rilasci stable di Debian, avrebbe dovuto perseguire il suo obiettivo tramite la raccolta di donazioni in denaro che sarebbero state devolute a sviluppatori “chiave” di Debian per poter rilasciare Etch “in orario”.
Nonostante queste premesse il rilascio del 4 Dicembre è saltato e, come al solito, Etch verrà rilasciata “quando sarà pronta” [*].
Se volete approfondire meglio l’argomento, Computerworld ha pubblicato un’intervista ad Anthony Towns nella quale il Debian leader sottolinea come certe opposizioni dal D-T ed alcuni ritardi abbiano in realtà giovato alla qualità di Etch.
NB No, la mia citazione non è una critica alle politiche di sviluppo di Debian: come molti di voi utilizzo Debian stable su server di produzione pertanto preferisco un rilascio in ritardo di due mesi piuttosto che una versione on time con una serie infinita di problemi ( qualcuno ha detto RedHat 7? ).
[via OsNews ]
Francesco Frassinelli
28 gen 2007 - 11:38 - #1Il bello di Debian è proprio che viene rilasciata quando è matura :) Aspettare più tempo per poi avere una distro veramente stabile è una cosa che amo :D
ilgufo
28 gen 2007 - 12:23 - #2quando verra’ rilasciata sara’ stabile come una roccia, come sempre :-D
luca
28 gen 2007 - 12:27 - #3oh beh… noi slackwaristi abbiamo il rilascio “quando patrick si alza col piede giusto”….
quasi quasi vi invidio :P
ossmc
28 gen 2007 - 13:29 - #4> Il bello di Debian è che viene rilasciata quando è matura.
Ma è un sistema operativo, non una cassetta di frutta.
Più che altro mi chiedo, ma ogni volta che in debian provano a cambiare qualcosa (modifiche piccole o grandi che siano) basta che una manciata di dissidenti dica no e tutta la fondazione si impantana: e questo, potete dire di tutto, ma non è maturità. Sviluppare significa anche fare delle scelte, e scegliere lascia sempre qualcuno contento e qualcun’altro no.
P.S.: A. Towns poteva risparmiarsi di dire che in Debian litigi, ammutinamenti, casini vari = miglioramento della qualità di Etch.
ossblog
28 gen 2007 - 14:37 - #5[…] […]
swisstux
28 gen 2007 - 17:23 - #6@ossmc
è questa la differenza fra una distro totalitaria ed una democratica. La seconda è più giusta, ma anche più difficile da tenere in piedi.
ossmc
28 gen 2007 - 17:40 - #7@swisstux
decidere != totalitarismo
Anche nelle democrazie si prendono delle decisioni e si cambia (nel bene e nel male). Invece in Debian sembra che il modello di sviluppo che hanno scelto 10 anni fa sia considerato perfetto ed immutabile, esente da critiche e modifiche.
Comunque il problema è loro: il ristagnamento è un grande regalo alle altre distro, e di questo passo fra qualche anno Debian sarà solo più una storia del passato.
swisstux
29 gen 2007 - 00:12 - #8@ossmc:
Era in modo scherzoso:
democratico=à la debian
totalitario=à la SuSE
:P
ossmc
29 gen 2007 - 02:12 - #9@swisstux
guarda che non mi ero mica offeso… :D
volevo far notare la cosa che in debian uno dice no e tutto si pianta… ma prontamente i suoi developers saltano fuori e dicono: “se tutto va a rotoli, allora la qualità finale sarà migliore” - un’affermazione che sinceramente fa proprio ridere… :D