DistroWatch Weekly #186
Pubblicato: 24 gen 2007 da Andrea de Palo
Anche se con qualche giorno di ritardo ecco il riassunto del DistroWatch Weekly corrente…
- FreeSBIE. Ladislav ha intervistato l’italianissimo Matteo Riondato, membro del team di sviluppo di FreeSBIE, il progetto che per primo ha reso disponibile su livecd un sistema FreeBSD. L’intervista si snoda lungo le solite domande di rito circa le novità rispetto la precedente versione, i piani per i futuri rilasci e gli altri hobby di Matteo ma risulta comunque interessante, soprattutto per chi si è mai avvicinato a questo progetto. Go FreeSBIE, go!
- Mandriva. Devo dire che in questo mio post ho mostrato chiaramente quanto mi sbagliassi sulla percentuale di utenti che utilizzano con soddisfazione l’ex distribuzione francese: ero convinto che il loro numero si fosse ridotto drasticamente dopo l’arrivo di Ubuntu / Fedora / openSuSE ma ho dovuto ricredermi. Tornando al DWW…oltre all’annuncio del nuovo ciclo di sviluppo, Distrowatch segnala l’imminente rilascio di due nuovi prodotti: un live-dvd dedicato ai giochi ed un live-cd equipaggiato con il window manager Metisse. Che in Mandriva stiano provando alternative a XGL e AIGLX?
- PCLinuxOS. Gianluca ha già parlato qui delle novità incluse nell’ultimo rilascio beta di questa ottima distribuzione basata su Mandriva quindi vi propongo direttamente il link ad una recensione ( positiva ) su TuxMachines.
- gNewSense. Tralasciando l’ennesima intervista agli sviluppatori della distribuzione 100% libre va segnalata l’imminente disponibilità di gNewSense 1.1, ora in due varianti ( KDE e GNOME ); tra le novità troviamo una nuova procedura di boot, il rinnovamento degli artwork e l’eliminazione del login manager ( si accede direttamente al desktop ).
- Fedora. Il DWW non ci dice nulla che non sia già stato detto. Next!
- Gentoo. Se avete intenzione di installare la distribuzione più amata dal GCC su qualche vostro server vi conviene…lasciare perdere! Stando all’esperienza di questo utente utilizzare Gentoo su macchine “in produzione” può essere una cosa molto dispendiosa in termini di tempo. Qualcuno può confermare? Io ho usato Gentoo per una settimana e devo ammettere che mi risulta difficile negare una cosa simile…
- openSolaris. Come per Fedora: tutto quello che c’era da dire è già stato detto.
[ via DistroWatch ]
Enrico Morelli
24 gen 2007 - 12:14 - #1Posso essere d’accordo col fatto che occorre tempo per installare Gentoo. Ma se un amministratore di sistemi installa un server in 10 minuti probabilmente non sa neanche che pacchetti ha installato.
Ho n server Gentoo in produzione nel centro di ricerca che amministro come sistemista e devo dire che il tempo impiegato per l’installazione e per la configurazione viene ripagata ampiamente dalla stabilità e manutenibilità del server.
Sono dell’idea che un server che funziona, a parte upgrade per falle di sicurezza, non si tocca. Ed infatti non è necessario aggiornare i server così spesso come mostrato nell’articolo. Oltretutto un uso opinato di etc-update elimina il pericolo di sovrascrivere file di configurazione importanti.
Questa è la mia opinione dettata dall’esperienza acquisita sul campo.
Ciao
Enrico Morelli
PS: Complimenti per il blog. E’ veramente uno strumento che aiuta.
Maurs
24 gen 2007 - 15:51 - #2Può essere che Gentoo sia un pò difficile da installare (bisognerebbe dire che ci vuole tanta pazienza), ma non c’è cosa migliore per un server: prestazioni e pochi fronzoli.
Io riporto solo un dato di fatto: tempo fa (non molto) quando uscì il bug per kernel
Jena Plisskin
24 gen 2007 - 17:17 - #3gentoo: bè dipende dal tempo a disposizione per l’amministratore. Se il tempo è poco e i capi pretendono tempi brevi di esecuzione (inteso come completamento del server) Gentoo non la trovo adatta. Bisogna cmq perderci del tempo, giustamente visto che è una distro quasi from scratch. D’altra parte sappiamo quali sono i lati positivi. Se invece l’admin ha tutto il tempo di effettuare un fine tuning prima di inserire il server nella produzione, probabilmente dà maggiori soddisfazioni.
gNewSense: contento per la versione KDE (ho Ubuntu ma quasi quasi mi metto kubuntu o gNewsense x KDE) non capisco l’eliminazione del login, lo ritengo uno strumento utile.
Andrea de Palo
24 gen 2007 - 18:12 - #4@Jena
L’eliminazione del login è relativa solo alle versioni live-cd
ogeidix
24 gen 2007 - 22:06 - #5Personalmente ho due server in produzione che utilizzano gentoo e devo dire che la stabilità/chiarezza del sistema non ha eguali. La configurazione risulta molto più lineare che con altri tool senza contare l’immensa documentazione ufficiale e meno (vedete www.gentoo-wiki.com)
* Il fattore tempo su un server nuovo è totalmente ininfluente in quanto sul mio secondo server riesco a ricompilare L’intero sistema (con diversi servizi attivi) in meno di 3h (ciò significa che un aggiornamento di apache richiede 12m
[Logicamente su server più anziani la cosa è impraticabile]
Un punto secondo me invece decisamente dolente è la mancanza di un ramo esclusivo per server: quello attuale si presta troppo a stravolgimenti, di configurazione o major release.
Nonchè la mancanza di una gestione degli aggiornamenti di sicurezza sicura.
ossblog
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