Nonostante Cisco continui la sua battaglia contro Apple per aver violato (?) il proprio marchio iPhone, Armijn Hemel e gli altri membri del ‘GPL Violations Project’ accusano invece Cisco di aver violato i termini della licenza GNU/GPL. Il WIP300 iPhone è basato su Linux e Cisco ha accettato di rispettare i termini della succitata licenza al fine di poter utilizzare il software all’interno. Tuttavia, la licenza GPL richiede espressamente che l’azienda renda disponibile (pubblicamente) il codice sviluppato per il prodotto in questione.
[Via | InfoWorld.com]
NorthStar
21 gen 2007 - 10:47 - #1Mi sembra una cavolata. Cisco nel suo iPhone avrà anche usato un SO basato su Linux ma sarà difficile dimostrare per chi la accusa di violazione GPL che i programmi closed incorporati facciano parte integrante del SO e non siano solo dei moduli aggiuntivi ovviamente esenti dal rispetto della licenza GPL. Mi sembra una sterile caccia al cavillo. Cisco non ha prodotto l’iPhone come open nella sua intierezza, il fatto che abbia oltre alle parti open anche quelle closed mi sembra del tutto normale. Che si crocifiggano allora anche le “distro” che includono programmi closed. Sarebbe meglio finirla con i fondamentalismi e darsi invece da fare per promuovere una e una sola Gnu/Linux standard uguale per tutti eliminando i feudi istituiti dalle “distro”.
EnricoTuxMind
21 gen 2007 - 10:55 - #2“promuovere una e una sola Gnu/Linux standard uguale per tutti eliminando i feudi istituiti dalle “distro”.”
Non succederà mai. Tuttora che c’è la liberta di sviluppare e proporre, è difficile che i creino monopoli.
Per quanto riguarda la questione sulla GPL, mi sembra di capire che Cisco abbia rilasciato L’INTERO corpo software sotto GPL, e non rilasciando il sorgente di alcuni software ha così violato la GPL.
Un po come fece Kororaa quando rilascio sotto GPL l’intera distro che invece conteneva driver proprietari.
UncleZeiv
21 gen 2007 - 16:02 - #3Non credo che il problema sia l’accoppiata open + closed, quanto il non rendere pubbliche le modifiche a del codice open. Se così fosse, sarebbe una violazione piuttosto grave, altro che “fondamentalismo”.
ilClassico
21 gen 2007 - 20:38 - #4C’è un’altra possibilità. Mi par strano che mr. Gpl non molesti un po’ anche Apple che in Darwin di OSX usa molte righe di codice BSD, più o meno modificato. Alla pari dell’iPhone di Cisco OSX contiene moduli open e closed, vai a capire se la Gpl sia stata violata o meno e in quale misura, non fa nessuna differenza. Chissà, forse qualche “buono pasto” di Cupertino qualche differenza la fa. Chissà.
Paolo Mainardi
21 gen 2007 - 20:43 - #5@ilClassico
“MrGpl” e le licenze BSD hanno poco a che fare, poi non riduciamo Stallman ad uno che “molesta” per cortesia
ilgufo
21 gen 2007 - 22:16 - #6@ilClassico: con la BSD e’ appunto possibile modificarne il codice (e tenerne porzioni).. se si vuole lo si puo’ anche rendere closed se non erro… cmq, non parlare da ignorante, documentati prima :P
ossmc
21 gen 2007 - 23:21 - #7Mi chiedo se questo clima da denunce contro chi sviluppa hw con linux embedded (oggi Cisco, ieri D-link, TiVo, TomTom, Fortinet, CyberLink, DataCon, Edimax, e la lista si allunga di continuo…) avrà come conseguenza un crollo d’immagine del linux in ambito enterprise e/o l’allontanamento dalla piattaforma Linux: troppo trolling, meglio usare per lo sviluppo di dispositivi gli altri sistemi embedded sul mercato, che non danno beghe legali inutili.
ilClassico
21 gen 2007 - 23:22 - #8Ilqufo hai ragione. In effetti BSD adotta la licenza del “prendete e mangiatene tutti a vostro piacimento e fatene un po’ quel che vi pare”. Fresca l’insalata! Cisco beh “ciscommetto” che renderà pubblico il codice incriminato con qualche scusa, così ci farà più bella figura, se non altro, nei confronti del superclosed SO dell’altro “iPhone”. Cmq sono proprio curioso di conoscere esattamente gli obblighi di Cisco verso la Gpl per quanto riguarda il suo icoso.