E’ stato rimosso da tutti i mirror Gentoo il port Gentoo/FreeBSD a causa di una incompatibilità di licenza tra libkvm, rilasciata sotto licenza BSD4, e il programma start-stop-daemon, rilasciato sotto GPL: la questione consiste proprio nell’incompatibilità tra queste due licenze e nel fatto che l’applicativo GPL linki alla libreria BSD ( un’interfaccia in userspace per accedere al kernel FreeBSD ).
L’università di Berkley ha concesso la possibilità di utilizzare la libreria con software GPL ma, purtroppo, è richiesto il consenso da parte di tutte le persone / entità che vantano diritti sulla libreria per poterla utilizzare “liberamente” ( e il numero di questi sembra superare la centinaia ).
Che questa sia la fine di progetti come Gentoo/FreeBSD o Debian/FreeBSD?
[ via Osnews ]
Jena Plisskin
10 gen 2007 - 11:14 - #1Sarà difficile ma potrebbe uscire un fork con una licenza soddisfacente sia da parte BSD sia da parte GPL. Solo una ipotesi, chiaro.
davide
10 gen 2007 - 11:28 - #2presumo che avverrà presto una riscrittura di un’analoga libreria distribuita sotto licenza GPL…
giacomo
10 gen 2007 - 12:02 - #3Questo e’ il liberalismo della licenza GPL.Compatibile SOLO con se’ stessa.Sono questi i prerequisiti del mondo OpenSource?
imho
10 gen 2007 - 12:13 - #4Sono queste le leggi di Gnu/GPL, infatti è un vomito ….
ossmc
10 gen 2007 - 13:05 - #5La solita storia della GPL che non è compatibile con nient’altro che se stessa… Mi chiedo se mai si avrà nel mondo nell’Open Source la possibilità d ribaltare la situazione, ed emarginare/eliminare questa licenza. Il numero di problemi che genera nel panorama Open è veramente esagerato. Non è compatibile con la BSD, con la Mozilla PL, con la CDDL, con la Apache License, con OpenSSL, con Eclipse e altri… ma davvero deve essere considerata la licenza Open principale?
imho
10 gen 2007 - 13:56 - #6@ossmc
Giustissimo, ti quoto in pieno, la pensi esattamente come me…
BSD, Free Functional, Free Software, Free License ….
swisstux
10 gen 2007 - 14:13 - #7@ossmc:
No, non deve venir considerata la licenza princpiale del mondo Open, ma bensì di quello free, che tutti noi sappiamo benissimo essere diverso.
imho
10 gen 2007 - 14:22 - #8@swisstux
Assolutamente NO… Di licenze free migliori ne stanno …E’ solo una licenza tiranna, altro che free software è OpenSource…
Mi sà proprio che Stallman nn sà nemmeno cosa vuol dire OpenSource e Free Sostware …
Bye .
nicosaturno
10 gen 2007 - 16:37 - #9io spero soltanto che si trovi una soluzione.
il progetto era validissimo, ho avuto modo di provarla e usare il portage su un sistema BSD è assolutamente una goduria
DW
10 gen 2007 - 19:46 - #10La GPL e’ la licenza che vi permette oggi di avere un GNU/Linux di cui parlare. Quindi direi che merita maggiore rispetto.
Inoltre credo spetti agli autori dei programmi quale licenza adottare e non a voi. Se si concede il diritto di scrivere software proprietario non vedo perche’ non sia da considerarsi sacrosanta la possibilita’ di far si che il mio codice rimanga “nello spirito” come io lo volevo.
A Stallman non interessano le altre licenze perche’ la sua visione (che combacia con la mia e quella di moltissimi) e’ di tipo etico e non produttivo/capitalistico… la viralita’ e “tirannia” della GPL sono del tutto giustificate in questa ottica. Potete non essere d’accordo ma non tutti la pensiamo allo stesso modo a questo mondo.
Il software proprietario deve semplicemente essere debellato e non “accompagnato all’uscita”. Quindi la GPL e’ giusta e come essa le altre licenze Free Software.
L’Open Source e’ un concetto nato dalle aziende per fare i soldi sul codice scritto dalla community e permettere una “buona uscita” alle software house che mangiano sull’ignoranza e sul segreto bloccando lo sviluppo delle scienze informatiche (cioe’ prolungando l’esistenza del software proprietario).
Comunque voi detrattori potete parlare quanto volete… una volta tanto le utopie si stanno concretizzando e questo processo, credo, sia inevitabile.
Happy Hacking,
dw
giacomo
10 gen 2007 - 20:51 - #11Il fatto che oggi abbiamo una splendida realta’ che si chiama Linux e’ stato per la grande capacita’ e competenza delle persone che ci hanno lavorato e ci lavorano.Oggi nessuno considera Linux come sistema giocattolo,hobbystico o quant’altro.Siamo oramai entrati in una nuova fase dove il sistema deve dimostrare molta concretezza e capacita’ di rivaleggiare alla pari della concorrenza.Paradossamente cio’ che limita e limitera’ questa evoluzione e’ l’intransigenza della GNU e di una parte della comunita’ che preferisce l’ortodossia e l’etica ad altro.Basta vedere quello che sara’ la GPLv3.Vi invito ad uscire dalla moda del momento e a riflettere in concreto sulle possibilita’ offerte dalle varie licenze OSI,MPL in testa.
I problemi riguardo l’applicabilita’ della GPL sono solo all’inizio.Ne vedremo delle belle in futuro.
noct
10 gen 2007 - 22:10 - #12comunque la BSD è abominevole come licenza.
é grazie a questa che i magnati del software prendono, copiano e non danno nulla in cambio.
Vedi Apple, Vedi Microsoft.
Puoi prendere un sorgente infilarlo nel tuo software e non dirlo a nessuno, tanto la bsd lo permette ;)
Quindi non mi venite a dire che è meglio la bsd.
ossmc
11 gen 2007 - 00:41 - #13> comunque la BSD è abominevole come licenza. é grazie a questa che i magnati del software prendono, copiano e non danno nulla in cambio.
Ma nessuno toglie il diritto di usare il software sotto licenza BSD/MIT, semplicemente lo si può chiudere. E poi non è vero che non danno nulla in cambio, compreso il fatto che molto codice open non è nato open, ma closed.
Se non vuoi che il tuo sw venga chiuso, usa una licenza che lo impedisce, tipo MPL, LGPL o CDDL.
Ma la GPL va ben oltre a questo: chiede che chiunque *usi* il sw (e non copi il codice e lo richiuda, nota bene) deve ripubblicare sotto GPL il suo sorgente. GPL è *virale* e transitiva, ed è questo che è francamente assurdo. Ma, ahimè, non sembra esserci modo di invertire la tendenza alla scrittura di librerie GPL nel mondo Linux.
E questo è probabilmente un ottimo motivo per interessarsi ai BSD e ad OpenSolaris.
> Puoi prendere un sorgente infilarlo nel tuo software e non dirlo a nessuno, tanto la bsd lo permette ;)
No, non lo permette: devi mantenere il copyright-notice (e tra l’altro, questo è una delle ragioni x cui la BSD license non è GPL-compatible e si discute dell’UCB Copyright Drop).
ossmc
11 gen 2007 - 00:57 - #14> Purtroppo si parla solo del furto della gestione di rete, che è successo 11 anni fà a FreeBSD
Ma parli della reference implementation dello stack TCP/IP? Guarda che lo ha sviluppato il Department of Defense del Governo degli Stati Uniti per il BSD, ma non è mai stata limitata ad una “proprietà eslcusiva” del sistema di Berkeley; perciò non parlerei affatto di furto, semplicemente il DoD scelse un buon sistema operativo di quegli anni per l’implementazione iniziale dello stack, ma non limitando il tutto al BSD. E poi questo ha avuto un grande risultato: la diffusione del supporto ai protocolli aperti TCP/IP su praticamente ogni sistema. Non è detto che senza una ref. impl. oggi esisterebbe un Internet aperto invece di uno commerciale closed in mano a qualche produttore.
> Apple ha sempre fatto parte di unix based…
Da quando hanno acquistato NeXT, semmai; prima non avevano nulla di Unix-based (escluso A/UX), e commercialmente OS X esiste dal 2001, prima erano una piattaforma completamente diversa.
> solo che su Freebsd le cose si sono sempre migliorate e aggiornate mente su M$ no…
Ah ah ah… stai scherzando, vero?
> il nuovo Vista ha copiato il 45% della gestione grafica a Compiz … e non è solo quel progetto, ma un sacco di progetti di gnu/linux vengono diciamo copiati…
Ma in base a cosa dici questo?
bip bip
11 gen 2007 - 04:52 - #15bip bip, fud microz nelle vicinanze …
San GNU salvaci tu …
Alla microz non hanno di meglio da fare che questo fud indegno …
bip bip …
giacomo
11 gen 2007 - 11:39 - #16@bip bip
Gia’ come se tutti noi volessimo il male del software libero.Non mi aspetto che ci arriviate da soli,ma ogni tanto,un po’ di autocritica per migliorare le cose ci vuole.In fondo non e’ lo spirito di una comunita’ aperta, questo?
Ikitt
11 gen 2007 - 12:49 - #17@ossmc #18:
“Ma la GPL va ben oltre a questo: chiede che chiunque *usi* il sw (e non copi il codice e lo richiuda, nota bene) deve ripubblicare sotto GPL il suo sorgente.”
In che senso “usi”? Se includo parte del sorgente in un mio progetto e` quantomeno ovvio che dovro` rispettarne la licenza. Troppo comodo altrimenti.
A chi non va bene non ha che da lasciar perdere il SW GPL, non vedo il problema.
“GPL è *virale* e transitiva, ed è questo che è francamente assurdo. Ma, ahimè, non sembra esserci modo di invertire la tendenza alla scrittura di librerie GPL nel mondo Linux.”
Mah, la diffusione di librerie LGPL mi parrebbe indice del contario francamente. Le librerie GPL’d sono sempre meno.
ossmc
11 gen 2007 - 13:16 - #18@ Ikitt
> In che senso “usi”?
In qualsiasi senso, non sono previste eccezioni. Includere un header file GPL richiede che tutto il tuo codice sia GPL, e anche tutte le altre librerie che usi devono a loro volta essere GPL xchè hai incluso 1 header GPL in un codice sorgente. E’ proprio questo il punto strano di questa licenza: non si fa distinzione al tipo di uso. Copiare il codice, inserire un pezzo di codice in un proprio progetto, linkare una libreria esterna, caricare dinamicamente un codice sono considerati tutti *usi* equivalenti.
> Se includo parte del sorgente in un mio progetto e` quantomeno ovvio che dovro` rispettarne la licenza. Troppo comodo altrimenti.
Certamente, non mettevo in discussione questo principio, ma il fatto che scegliendo certi vincoli si impongono limiti che alla lunga danneggiano l’utilizzabilità (e anche l’immagine) del Linux.
> A chi non va bene non ha che da lasciar perdere il SW GPL, non vedo il problema.
Significa forse che se non va bene basta non supportare il Linux…Dipende se l’obbiettivo è il successo del Linux come piattaforma oppure la tutela degli interessi personali di qualcuno a non veder utilizzato il suo sw se non da progetti free. Capisci che quando poni alla base di un sistema una tecnologia, poi non basta dire “la si usa solo come voglio io”, perchè quel sistema lo useranno molte persone con motivazioni ed interessi diversi, e questi vincoli di licenza distruggono le opportunità di successo del Linux.
> la diffusione di librerie LGPL mi parrebbe indice del contario francamente.
Meno male, ed infatti il problema non sussiste con queste librerie, ma con quelle, tipo start-stop-deamon (ma anche qt, libmysql ed altre).
noct
11 gen 2007 - 13:19 - #19imho se avessero copiato compiz (ma dove?) potrebbe partire una causa alla microsoft , se fosse stato sotto licenza BSD se ne battevano..
“Una volta era cosi’. La licenza è stata ritoccata,”
ma quando mai?
E cosa è cambiato? a me non mi pare proprio…
Se un progetto sotto gnu/linux viene copiato (si intende i sorgenti) si ci può far rivalere legalmente.
Vedi il caso della D-link http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1664727&r=PI
Ikitt
11 gen 2007 - 13:52 - #20@ossmc
>> In che senso “usi”?
>In qualsiasi senso, non sono previste eccezioni.
Ma non e` detto. Nel caso di codice caricato a runtime (dlopen) c’e` un’eccezione a quanto mi risulta.
Sicuramente il sorgente che fa dlopen() non deve essere GPL’d
>Includere un header file GPL richiede che tutto il tuo >codice sia GPL,
No: richiede che il codice che usa l’header sia GPL.
Se questo a sua volta fa parte di un programma piu` grosso, l’esigenza si propaga, ma nulla vieta di usare pipe, dlopen() o altri meccanismi di IPC.
> e anche tutte le altre librerie che usi devono a loro > volta essere GPL xchè hai incluso 1 header GPL in un > codice sorgente.
Ma no, devono semplicemente essere GPL-compatibili! C’e` un bel po di SW GPL la fuori che usa librerie non-GPL. (basti pensare alla glibc)
> ma il fatto che scegliendo certi vincoli si impongono
> limiti che alla lunga danneggiano l’utilizzabilità (e
> anche l’immagine) del Linux.
Sara`, ma a quanto mi pare *parte* del successo del free software deriva anche dalla licenza. C’e` un certo numero di persone -che il SW lo scrive- che ritiene la BSD/MIT troppo permissiva, per dire. Senza la GPL, dubito avrebbero contribuito.
> Significa forse che se non va bene basta non
> supportare il Linux…
O scegliere un’altra licenza. Ce ne sono un botto su http://www.opensource.org, e molte GPL compatibili :)
> Capisci che quando poni alla base di un sistema una
> tecnologia, poi non basta dire “la si usa solo come
> voglio io”, […], questi vincoli di licenza
> distruggono le opportunità di successo del Linux.
No, non lo capisco, se non altro perche` TUTTE le licenze d’uso funzionano cosi`. Persino sulla vecchia BSD (6 righe) son nate dispute…
> Meno male, ed infatti il problema non sussiste con
> queste librerie, ma con quelle, tipo
> start-stop-deamon
start-stop-daemon e` un programma, non una libreria pero`. Qui le cose cambiano
PS: mi scuso per la lunghezza del post, ho cercato di stare sull’osso
Jena Plisskin
11 gen 2007 - 14:31 - #21“A chi non va bene non ha che da lasciar perdere il SW GPL, non vedo il problema.”
ma infatti non capisco tutta questa diatriba.
Se non piace la GPL non usatela, se non vi piace che un determinato autore usi la GPL, non usate i suoi programmi. La GPL esiste e un autore di codice ha tutta la libertà del mondo se sceglierla o rifiutarla. La GPL è importante, ma è solo un altro tassello per un “range” di alternative da offrire nel mondo del codice e dei compilati.
Non mi sembra che la GPL costringa qualcuno ad usarla, costringe a rispettare i dettami legali della sua licenza se la si accetta e questi dettami sono ben chiari.
Quindi ripeto non capisco qual’è il problema della GPL. Se il problema è perchè molti autori la usano e ciò impedisce di mischiarla con altre licenze, bhè se gli autori l’hanno accettata lo avranno fatto perchè hanno i loro motivi, dubito sia un fatto di moda…
ossmc
11 gen 2007 - 15:09 - #22> Ma non e` detto. Nel caso di codice caricato a runtime (dlopen) c’e` un’eccezione a quanto mi risulta. Sicuramente il sorgente che fa dlopen() non deve essere GPL’d.
Ci sono interpretazioni multiple dl testo della GPL su questo punto, ma rimane il fatto che quando usi una libreria, non basta il linking: ti servono anche le definizioni - funzioni, strutture, classi, identificatori, constanti, etc… - e questi li devi prendere dagli header; percio’ anche se fai un linking runtime, hai delle pre-dipendenze in compile-time.
> No: richiede che il codice che usa l’header sia GPL.
Se questo a sua volta fa parte di un programma piu` grosso, l’esigenza si propaga, ma nulla vieta di usare pipe, dlopen() o altri meccanismi di IPC.
Nella pratica è impossibile non propagare le dipendenze.
Per quel che riguarda l’IPC/pipelining, considera che: l’IPC è più lento, + difficile da programmare, riciede layer intermedi, non si presta bene a diversi modelli di programmazione (primi tra tutti quelli interattivi/a finestre), ed è fondamentamente un workaround.
> Ma no, devono semplicemente essere GPL-compatibili!
= LGPL (anche X11, se accetti che le dipendenze siano transitive, ergo fai valere l’X11 come LGPL). Non sono accettate altre licenze se hai di mezzo un modulo GPL. Nel mondo reale questo va bene solo se stai scrivedo nuovo software da zero, ma per il software preesistente è un vincolo quasi inaccettabile. In più ostacola il software commerciale/closed in ogni forma.
> start-stop-daemon e` un programma, non una libreria pero`. Qui le cose cambiano
Molti software che sono nati come “programmi” in seguito sono stati rimodularizzati in librerie, ma a quel punto è impossibile cambiare licenza e metterne una adeguata allo scopo.
> No, non lo capisco, se non altro perche` TUTTE le licenze d’uso funzionano cosi.
No, solo la GPL è virale. Le altre licenze open/free non lo sono. Il problema non è nel rispetto dei termini (cosa intoccabile), ma nel come sono formulati.
(mi sa che anchi’io ho scritto un post un pò troppo lungo…:-D )
Andrea de Palo
11 gen 2007 - 16:25 - #23Io escluderei “il caso compiz”: l’architettura di Vista è troppo diversa da quella di Linux + X per poter effettivamente “portare” del codice da una all’altra…
Ikitt
11 gen 2007 - 17:34 - #24@ossmc
> Nella pratica è impossibile non propagare le
> dipendenze.
Certo che e` possibile, dipende da come si struttura
il codice e il progetto.
> Per quel che riguarda l’IPC/pipelining, considera
> che: l’IPC è più lento, + difficile da programmare,
Falso/falso: Dipende dal metodo di IPC utilizzato.
Shared memory e` un metodo di IPC, e difficilmente si trova qualcosa di piu` veloce. Le pipe (scambio di messaggi) sono un altro tipo di IPC, e difficilmente si trova qualcosa di piu` facile da programmare (in casi di complessita` paragonabile ovviamente).
> Molti software che sono nati come “programmi” in
> seguito sono stati rimodularizzati in librerie, ma a > quel punto è impossibile cambiare licenza e metterne
> una adeguata allo scopo.
E perche`? Dipende da com’e` stato sviluppato il programma, e sopratutto da chi detiene il copyright
> No, solo la GPL è virale. Le altre licenze open/free
> non lo sono. Il problema non è nel rispetto dei
> termini (cosa intoccabile), ma nel come sono
> formulati.
Once again: si cambi licenza, non si usi SW GPL, si riscriva. La botte piena e la moglie ubriaca non si possono avere.
giacomo
11 gen 2007 - 17:36 - #25@ossmc,ben detto!
Per la verita’ aggiungo io,ad esempio la MPL o la CDDL mantengono una certa viralita’ sul codice scritto o modificato gia’ presente sotto tale licenza o compatibile.Questo pero’ non vale per il codice ex novo inserito in file differenti rispetto quelli coperti dalle licenze sopracitate.Una maniera pratica e veloce per risolvere un problema senza togliere troppo a nessuna delle due parti.La comunita’ open ha bisogno di qualcosa del genere!
giacomo
11 gen 2007 - 17:42 - #26@lkitt
“Once again: si cambi licenza, non si usi SW GPL, si riscriva. La botte piena e la moglie ubriaca non si possono avere.”
Troppo comodo ragionare in questa maniera.Francamente piu’ che una comunita’ aperta al dialogo,alla semplificazione ed alla soddifazione dell’utente finale mi sembrate una lobby di software proprietario.
Ma la missione del software libero non doveva essere qualcosa del tipo “Di tutti,per tutti?” Non ci siamo proprio!
Ikitt
11 gen 2007 - 17:56 - #27@giacomo
Ovviamente sei libero di pensarla come ti pare, ci mancherebbe altro. E hai ragione: la comunita` del software libero non e` orientata alla soddisfazione dell’utente finale. E` orientata alla collaborazione.
Io do qualcosa, io prendo qualcosa. Secondo alcuni la GPL e` uno strumento utile in tal senso, e la usa quando lo ritiene opportuno. Secondo altri, e` un male universale.
Secondo certi maligni, c’e` un’alta percentuale di gente che prende senza dare, in quest’ultimo gruppo.
Ma si tratta senz’altro di malignita` di maligni.
E ora, colpo di scena finale: la GPL non e` la mia licenza preferita, ne quella che uso piu` spesso.
giacomo
11 gen 2007 - 18:27 - #28@lkitt
“E hai ragione: la comunita` del software libero non e` orientata alla soddisfazione dell’utente finale. E` orientata alla collaborazione.Io do qualcosa, io prendo qualcosa.”
Appunto perche’ e’ orientata alla collaborazione dovrebbe essere sensibile a tutte le realta’ presenti.Invece,sembra che la comunita’ sia solo quella GPL.Come dire se la pensi come me bene,altrimenti no.
“Secondo alcuni la GPL e` uno strumento utile in tal senso, e la usa quando lo ritiene opportuno. Secondo altri, e` un male universale.”
Si ma preferisco ragionare in termini di quello che si puo’realizzare piuttosto che a strumenti universali o male assoluto.Una comunita’ libera sia essa BSD,MPL,GPL o quant’altro deve condividere e diffondere idee non dividere.
“Secondo certi maligni, c’e` un’alta percentuale di gente che prende senza dare, in quest’ultimo gruppo.”
Si,di sicuro e’ successo,ma attualmente quello che mi preoccupa di piu’ sono quelli che sono nell’impossibilita’ di dare a causa dei limiti evidenti di questa licenza.Il free software dovrebbe essere un’opportunita’ di realizzazione non un problema.
“E ora, colpo di scena finale: la GPL non e` la mia licenza preferita, ne quella che uso piu` spesso.”
Neppure la mia se non si era capito! :P
Ikitt
11 gen 2007 - 18:34 - #29@giacomo
>Invece,sembra che la comunita’ sia solo quella GPL.
Ma sembra a chi? La comunita` filo-GPL e` indubbiamente vocale, ma basta guardare un secondo di piu` per capire che la situazione e` molto, molto piu` variegata. Pure troppo
> Come dire se la pensi come me bene,altrimenti no.
La GPL funziona in un certo modo. Da quand’e` nata.
E` uguale da lustri, fiumi di inchiostro e gigabyte di dati sono stati spesi in merito. Cosa c’e` rimasto da dire? Se piace o se serve, la si usa. Se non piace, si puo` provare a cambiarla (il processo di stesura della GPL v3 e` stato pubblico).
Lamentarsi che c’e` e che funziona come funziona mi pare quantomeno poco produttivo, poi ognuno fa come vuole ovviamente.
> Si ma preferisco ragionare in termini di quello che
> si puo’realizzare piuttosto che a strumenti
> universali o male assoluto.
Anche io. Infatti non l’ho iniziata io la solita crociata contro la GPL. Quando mi serve la GPL, uso la GPL. Non e` la mia scelta di default.
> Una comunita’ libera sia essa BSD,MPL,GPL o
> quant’altro deve condividere e diffondere idee non
> dividere.
Le crociate contro la GPL cosa condividono? Si presume
che ci sceglie la GPL lo abbia fatto con qualche motivo, non tanto per aspirare alla santita` nella chiesa di EMACS.
giacomo
11 gen 2007 - 19:01 - #30@lkitt
“Ma sembra a chi? La comunita` filo-GPL e` indubbiamente vocale, ma basta guardare un secondo di piu` per capire che la situazione e` molto, molto piu` variegata. Pure troppo.”
A chi ha il coraggio di vedere le cose con spirito critico.Peccato che ogni singola comunita’ quando deve condividere codice con voi non ha alternativa: GPL e solo GPL.E’ democratico questo?
“La GPL funziona in un certo modo. Da quand’e` nata.”
Certo e’ la stessa di dieci anni fa’ ma ti posso assicurare che la situazione all’epoca era molto meglio di quello che e’ oggi.Oggi la situazione sta’ degenerando ma siamo solo all’inizio.
“Lamentarsi che c’e` e che funziona come funziona mi pare quantomeno poco produttivo, poi ognuno fa come vuole ovviamente.”
Certo,alla pari di non fare nulla per dare unicita’ sotto condizioni accettabili all’ecosistema free.
Non preoccuparsi di rendere piu’ produttiva e quindi piu’ appetibile questa realta’ e’ una scelta molto discutibile.
“Infatti non l’ho iniziata io la solita crociata contro la GPL. Quando mi serve la GPL, uso la GPL. Non e` la mia scelta di default.”
No nessuna crociata (ma e’ possibile che ragioniate sempre per estremi?),ma solo una richiesta di attenzione nei confronti di certe condizioni poco accettabili.Difficilmente scegli di usare la GPL quando vuoi perche’ la licenza (o licenze) per codice scritto in precedenza e’ un discriminante all’applicabilita’ della GPL stessa,a causa di un suo limite.Ti sembra poco?
“Le crociate contro la GPL cosa condividono? Si presume
che ci sceglie la GPL lo abbia fatto con qualche motivo, non tanto per aspirare alla santita` nella chiesa di EMACS.”
Ripeto,nessuna crociata.Le crociate le lasciamo ai fondamentalisti.Noi,lo spero,non lo siamo.
Si esatto si presume.Tolta l’ambiguita’ trovato l’inganno.E’ solo una questione di tempo,forse quanto ha impiegato linux a legittimarsi.
Ikitt
11 gen 2007 - 19:30 - #31@giacomo
> A chi ha il coraggio di vedere le cose con spirito
> critico.Peccato che ogni singola comunita’ quando
> deve condividere codice con voi non ha alternativa:
> GPL e solo GPL.E’ democratico questo?
Con noi chi?
Le regole sono semplici e cristalline: se una licenza ha delle regole, si rispettano o si cambia licenza.
Period. Che “noi” (ma “noi” chi? Qui ci sono io, e parlo a nome mio e mio soltanto) si voglia solo e soltanto GPL mi pare proprio l’abbia tirato fuori tu.
> No nessuna crociata (ma e’ possibile che ragioniate
> sempre per estremi?),
Basta leggere qualche scroll piu` sopra. Non vedo esattamente pacate rimostranze o tantomeno gesti di giubilo.
> ma solo una richiesta di attenzione nei confronti di > certe condizioni poco accettabili.Difficilmente
> scegli di usare la GPL quando vuoi perche’ la licenza > (o licenze) per codice scritto in precedenza e’ un
> discriminante all’applicabilita’ della GPL stessa,a
> causa di un suo limite.Ti sembra poco?
Mi sembra che chi scrive del codice o che chi ne usa di gia` scritto dovrebbe prestare attenzione a queste tematiche PRIMA, non DOPO.
Altrimenti suona tanto come scappare la stalla dopo che son scappati i buoi.
Comunque, credo concludero` qui la mia serie di interventi, perche` piu` si va avanti meno capisco le obiezioni portate avanti.
Si vuole cambiare la GPL? Possibile, ma, con tutto il rispetto, non con questa serie di commenti.
Si vuole che la GPL cambi spirito? Sara` dura.
Si vuole convincere la gente a non usare la GPL? Sara` ancora piu` dura.
Boh. Saro` limitato io.
Ikitt
11 gen 2007 - 19:31 - #32chiudere la stalla etc. etc., ovviamente
giacomo
11 gen 2007 - 19:46 - #33@lkitt
“Comunque, credo concludero` qui la mia serie di interventi.”
Su questo sono in perfetta sintonia con te.Mi hai anticipato solo di un post.
Quello che abbiamo scritto credo,lo abbiamo espresso con chiarezza.Lasciamo giudizi e commenti ai lettori e perche’ no,anche alla storia prossima futura! :P
L’importante e’ che la gente legga,pensi,giudichi e scelga con il proprio spirito critico.L’essenza della liberta’ sta li’.
ossblog
12 gen 2007 - 22:28 - #34[…] […]