Leggendo questo pezzo su Slashdot ho pensato a voi lettori, a tutti gli smanettoni con numerosi parenti/amici, nonché a tutte quelle persone che di lavoro si trovano a dover preparare client per l’impiegato di turno.
Se doveste fare un’installazione “seria” presso un cliente vi fidereste del Long Time Support che Canonical garantisce su Ubuntu Dapper Drake? Oppure riparereste verso i lidi più tranquilli di RedHat Enterprise Linux & cloni? Ma soprattutto, chi ne ha il potere spinge verso l’adozione di GNU/*/Linux anche su macchine aziendali?
Le biblioteche di un comune limitrofo al mio (Rho, NdR) hanno adottato Ubuntu sui pc dedicati alla navigazione online e sembra che ne abbiano tratto vantaggio. Situazioni analoghe? Sperimentazioni finite in disgrazia? Fateci sentire la vostra opinione!
marcello
28 dic 2006 - 00:28 - #1l`impressione personale che ne ho tratto, e` che con Windows mangiano un po` tutti, quindi sottolineo quanto il problema sia culturale, e non solo un problema di monopolio.
lizardking
28 dic 2006 - 00:47 - #2concordo pienamente sulla cultura!
nemo
28 dic 2006 - 01:37 - #3Internet Point basato su macchine Linux.
Soluzioni chiosco.
Server di produzione.
Desktop casalinghi.
Un po’ di tutto. Tutto andato bene.
Non tutte Ubuntu, per questioni di esigenze varie e tempi diversi.
sloteel
28 dic 2006 - 09:04 - #4Facendo un discorso più generale ho installato una DSL su un chiosco internet un paio d’anni fa e quando sono tornato (ieri) a reinstallare la nuova versione era ancora tutto a posto.
franco
28 dic 2006 - 09:12 - #5- Al lavoro uso debian (sid), sul mio desktop.
Dei 5 server che curo, 3 sono GNU/Linux (due debian e una suse, impostami dall’azienda che ci vende il gestionale).
- Alla scuola di musica dove imparo a suonare (il sax :), i due server sono debian (i client non ancora, che sul versante della musica professionale la situazione non è impossibile, ma complicata).
- A casa ho solo GNU/Linux (debian) dal 1998.
- Ho partecipato, come tecnico, al progetto Fuss (http://www.fuss.bz.it), e ad oggi ne hanno tratto solo benefici.
- Ho messo GNU/Linux a vari professionisti / piccole aziende, e tutti ne sono rimasti più che soddisfatti.
Personalmente concordo sul fatto che è la “cultura” che manca, in Italia.
Ma ci sono altri due fattori importanti:
1)
la lobbing fatta da Microsoft, che su questo è assai potente;
2)
c’è ancora una grande carenza di aziende importanti che possano assicurare assitenza professionale in ambito GNU/Linux. Senza questo è difficile che le piccole/medie imprese si stacchino da mamma MS.
IMHO, ovviamente :-)
Davide
28 dic 2006 - 09:39 - #6> Le biblioteche di un comune limitrofo al mio (Rho, NdR)
Non sapevo di questa cosa, è interessante, io sono di Rho !
non per farmi i fatti tuoi ma di che comune sei ?
Christian
28 dic 2006 - 09:40 - #7Io ho avuto esperienza con macchine client linux installate presso la biblioteca comunale di vignola in provincia di modena e vi dirò che funzionano bene, peccato solo che abbiano deciso di farmi installare delle fedora core 5 configurate da cani e che spesso hanno dei gran problemi per quanto riguarda l’usabilità.
Se avessero deciso di utilizzare ubuntu sarebbe stato meglio e magari anche una gestione dei profili migliore….però almeno la finirò di girare per rimuovere dello spyware dai pc….
Gianluca
28 dic 2006 - 09:55 - #8Sul mio server di casa c’è Debian. Sui server che installo dai clienti c’è Debian. Sui client dei clienti c’è Ubuntu Dapper o MacOS X. Mai avuto problemi…
Andrea de Palo
28 dic 2006 - 10:05 - #9@Davide
Io sono di Pogliano…sia la biblioteca di Villa Burba che quella di Via de Amicis utilizzano Ubuntu (credo sia Dapper) per i pc dedicati alla navigazione.
Mikele
28 dic 2006 - 11:01 - #10Penso che il problema sia culturale: nella biblioteca dove gestisco un piccolo internet point ho potuto installare linux solo su dei vecchi pc (in tutto 6, con il più potente che arriva a 800mhz e 64mb di ram.. altri 3 a 366 mhz e i rimanenti a 166mz…) che avevano sopra win98. Gli altri 6 pc con una configurazione modesta (ed utiizzati molto più spesso) sono dovuti restare con win 2000 per ordini ricevuti dall’alto.. Ah naturalmente le persone che utilizzano linux per navigare non si accorgono di nessuna differenza!
Ciao, Mikele
gigino
28 dic 2006 - 11:42 - #11Veramente io uso fedora, ho provato una sola volta ubuntu ma mi è sembrata poco personalizzabile durante l’installazione. Mi sono pero ripromesso di provare la prossima release
Devo però precisare una cosa… mio malgrado non possiedo un modem adsl ethernet e, navigando molto, sono costretto ad usare windows, perchè non sono riuscito ad installare il mio modem usb. Nei pochi mesi che ho avuto quello di alice, windows non l’ho mai visto, ed ora rimpiango linux.
gigino
28 dic 2006 - 11:42 - #12volevo dire che il problema può essere anche la mancanza di supporto linux per alcuni hardware.
davide
28 dic 2006 - 11:43 - #13imho sempre e rigorosamente slack rulez :)
dw
28 dic 2006 - 11:48 - #14In una ditta “statale” dove lavoravo mi chiesero di che programmi avevo bisogno per fare l’ordine al fornitore. Io dissi che avevo bisogno di fare un po’ di grafica ma che avrei usato senza problemi GIMP. Scrissi quindi una mail con le motivazioni. Come risposta mi fecero trovare sulla scrivania un modulo per richiedere al fornitore una copia di Photoshop per la grafica. Io risposi di nuovo che non serviva e che non avevo bisogno di ordinare niente. Passarono i mesi ed arrivo’ il momento cruciale. Ci trasferimmo nella citta’ dove si svolgeva l’evento che curavo e quando presi possesso della mia postazione, indovinate cosa trovai nell’armadio? Una bella copia di Photoshop pagata e con il modulo di richiesta che io avevo rifiutato (firmato da un dirigente che non capiva minimamente di cosa si parlasse nell’ordine). Oltre al danno la beffa: avevo lavorato 8 mesi sulla grafica e quando tutto era finito mi ritrovo sto pacchetto che ovviamente era inutile (e costoso).
Morale della favola: Microsoft and Co. fanno mangiare vari sciacalli e nell’amministrazione pubblica se non hanno ancora messo GNU/Linux e’ solo per quello. Sfido infatti chiunque a darmi un buon motivo per continuare a pagare le licenze microsoft… alla faccia dell’austerity!
Inoltre, quando chiedi di cambiare tecnologie inefficienti e costose (perche’ non open) la risposta sara’ sempre “se qualcosa va poi storto e’ colpa tua, se invece teniamo questo che abbiamo la colpa e’ della societa’ che offre la fornitura” (della serie: “io me ne lavo le mani che lo stato faccia mangiare buffoni incompetenti”) e, a queste parole, quanti impiegati con contratto a progetto (che se va male qualcosa, nun te pagano) avrebbero il coraggio di sdradicare le mafie del software proprietario?
Ma le cose cambieranno. Sono fiducioso…
ciao,
dw
alba
28 dic 2006 - 11:52 - #15Ciao,
ho un desktop e 2 portatili, tutti con kubuntu dapper drake (nn mi sono fidato a fare l’upgrade ad edgy, ma ovviamente lo farò per feisty). Amministro un paio di server con installata centos, mentre in ufficio abbiamo Freebsd.
Alberto
Tassoman
28 dic 2006 - 11:53 - #16Io vendo computer con Ubuntu Dapper LTS proprio pre installato. Direi che mi fido.
Non capisco semmai come mai negli ultimi giorni c’è tutto questo astio verso Canonical.
Si tratta di una ripicca per via della decisione driver proprietari?
Andrea de Palo
28 dic 2006 - 12:05 - #17@tassoman
No, i dubbi mossi verso Canonical riguardano le sue effettiva capacità di poter offrire un buon servizio ai clienti aziendali. Su Slashdot venivano riportati i tempi di rilascio di un pacchetto corretto (firefox) su una RHEL (lo stesso giorno del rilascio upstream) e su Dapper Drake (5 giorni dopo).
da
28 dic 2006 - 12:18 - #18ecco qui un commento da parte di un UD.
http://robitaille.wordpress.com/2006/12/28/so-where-is-the-latest-firefox-update/
Tassoman
28 dic 2006 - 12:29 - #19Firefox 2.0 è comparso soltanto da Edgy.
Firefox me lo sono installato dal sito mozilla come binario in /opt/ quindi mi si è aggiornato da solo praticamente in tempo reale.
Secondo me queste lamentele per gli aggiornamenti ritardati son solo chiacchere polemiche. Capita a tutti di sbagliare.
Una domanda: ma il supporto per RHEL non è a pagamento? ;-)
swisstux
28 dic 2006 - 14:04 - #20Personalmente non mi disturba se il fix a Firefox esce il giorno stesso oppure dopo una settimana nei repository. Uso Mandriva, Ubuntu e Debian e mi fido di queste distro, tutt’ora uso Ubuntu Dapper malgrado sia uscita una nuova versione, e non credo che farò l’upgrade. Sono dell’avviso che una installazione Desktop dovrebbe essere supportata almeno per 1 anno, anche perché spesso si possono incontrare problemi con gli update.
Paolo Mainardi
28 dic 2006 - 18:51 - #21@Andrea de palo
Io non ho dubbi sulla Dapper Drake LTS, inoltre l’esempio di firefox come pacchetto mi sembra un po banale, la TLS è da considerarsi in altri ambienti mission-critical, macchine server dove minimanente non si ha la necessità di X ne tantomeno di firefox, per tutti gli altri update di sicurezza il rilascio è quasi immediato, per mia esperienza personale.
Inoltre, sarà banale, ma RHEL costa un pozzo di soldi, credo sia il minimo avere almeno tempi di rilascio più stretti.
My 2 cents
Andrea de Palo
28 dic 2006 - 19:24 - #22Non voglio iniziare un flame ma qualcuno ha a disposizione i tempi di rilascio del team CentOS? Giusto per vedere se si discostano molto da RHEL
Danilo P.
28 dic 2006 - 19:41 - #23Io gestisco server sia con RHEL sia con Debian e devo dire che quando posso uso sempre Debian! RHEL ha senso con quegli applicativi che la richiedono: Oracle, Lotus Domino, ecc… Con questi prodotti se apri una chiamata al supporto (che strapaghi ogni anno) e dici che hai Debian, CentOS o Ubuntu ti sbattono il telefono in faccia senza neanche farti finire di parlare.
Dal punto di vista strettamente sistemistico a seconda del prodotto comprato dall’azienda spesso Linux/Unix non si rivela la scelta migliore ma conviene orientarsi verso MS, perche` anche se esiste l’alternativa Linux/Unix si scopre poi che il parco installato e` talmente magro che quelli che dovrebbero farti assistenza non sanno nemmeno di cosa parli: a me e` capitato, specificando al supporto come OS Solaris 10, che mi inviassero dei .bat
Ivan M.
04 gen 2007 - 18:06 - #24Beh, in realtà tutto il sistema bibliotecario nord-milanese sfrutta - giustamente - ubuntu da circa 1 anno o poco più. E lo fanno (finalmente) a ragione, perchè, oltre ad essere un sistema operativo serio, è anche gratis e permette, quindi, di diminuire i costi di esercizio del sistema informatico. Inoltre, essendo una release molto semplice, permette a tutti (o per lo meno a chi ha voglia di leggere il manuale - ben fatto - in italiano) di eseguire semplici operazioni di manutenzione o upgrade.
La release LTS assicura - a detta della società di Ubuntu - l’impegno al supporto per 5 anni. Sappiamo inoltre che l’uscita di Dapper Drake è stata ritardata di un paio di mesi proprio per permettere agli sviluppatori di apporre qualche rifinitura.
Io, oltre a Ubuntu, uso anche openSuse, e, benchè quest’ultima sia molto bella dal punto di vista estetico, non assicura la semplicità e stabilità della prima.
Quindi non c’è che dire: UBUNTU per sempre!
Coleman
30 mar 2007 - 22:48 - #25Cool design, great info! Would you please also visit my homepage?