Parte un pò in sordina l’annuncio della distribuzione Linux più usata del momento, ma siamo sicuri che presto ci sarà il botto.
Pare infatti che dopo l’ultimo Summit i cui temi avevamo già cominciato ad illustrarvi nel post fatto a suo tempo, la parte descritta con
fornire un miglior supporto hardware per laptop, desktop e server e in secondo luogo un’attenzione particolare ai “desktop effetcts ” e a tutte le tecnologie che rendano più piacevole l’utilizzo di Ubuntu
si sia trasformata nella decisione di includere driver proprietari all’interno della distribuzione: https://wiki.ubuntu.com/BinaryDriverEducation.
I primi commenti sono quantomeno scettici. Voi che ne pensate ? E’ corretto includere E attivare di default in una distribuzione GNU/Linux driver closed source ?
FirePrince
27 nov 2006 - 10:06 - #1Un’ottima mossa. Semplificherà, e di parecchio, la vita agli utenti poco esperti e contribuirà alla risoluzione del bug #1
No, seguire un breve e semplice tutotial non è la stessa cosa. Moltissimi utenti non sanno neanche cos’è un tutorial nè tantomeno cos’è un driver, gli basta che premendo il pulsante on il computer si accenda e funzioni.
Federico, A. Moretti
27 nov 2006 - 10:09 - #2Senza ombra di dubbio è un’ottima scelta: Ubuntu potrebbe presto soppiantare, almeno per una certa fetta d’utenza, Windows… specie in prospettiva Vista!
dw
27 nov 2006 - 10:16 - #3Non sono d’accordo. Questo a breve termine sembra una ottima cosa ma alla lunga e’ meglio cercare di ottenere i driver come software libero. Ci si sta riuscendo per diversi device e non vedo perche’ non debba andare avanti la “lotta”.
Insomma credo sia meglio auspicarsi che siano loro a piegarsi alla tempesta GNU/Linux piuttosto che noi!
Inoltre, da bravo adepto di Sant’iGNUzio, queste “eresie” non mi piacciono :)
Fed7
27 nov 2006 - 10:16 - #4A mio parere è una pessima mossa (infatti a suo tempo ho votato no al sondaggio presente in ubuntuforum). Fare in modo che possano essere installati in modo “banale” ci può anche stare … ma secondariamente e solo se l’utente lo vuole. Assolutamente NO di default. In questo i produttori non hanno motivo per rendere open i loro driver.
shaitan
27 nov 2006 - 10:16 - #5No, non è corretto e imho è decisamente controproducente.
Soprattutto per chi si vuole ergere a paladino del FOSS.
Vedere la reazione degli sviluppatori opensuse alla richiesta di mark shuttleworth… “guardati la trave nell’occhio tuo”
Peraltro sul fantastico e sempre user friendly windows i driver proprietari spesso te li installi a mano dal cd che la cara nvidia (o chi per essa) ti fornisce… per cui…
El Salvador
27 nov 2006 - 10:20 - #6“E’ corretto includere E attivare di default in una distribuzione GNU/Linux driver closed source ?”
Credo che l’inserimento dei driver closed source permetta di migliorare il supporto hardware della distro, ma c’è il rovescio della medaglia: i produttori hardware si potrebbero sentire meno attratti a rilasciare specifiche (o driver stessi) del proprio hardware per permettere lo sviluppo di driver opensource.
Ariel
27 nov 2006 - 10:28 - #7Secondo me ogni scelta va contestualizzata: Vista è alle porte… Ubuntu può riuscire ad essere un sistema operativo di rimpiazzo, specie per i non-giocatori. L’unica differenza sta proprio nella facilità di installazione e utilizzo dell’accelerazione 3D. Se provate Mandriva One 2007 colpisce proprio quella domandina semplice semplice che chiede: “Vuoi abilitare gli effetti grafici 3D?”. Se Ubuntu si muove così solo per accattivarsi più persone, ben venga.. a volte la filosofia e l’etica devono scendere ad un compromesso o rimangono nel mondo delle idee, utopie irrealizzabili.
Spero che la scelta di includere i driver in questa distro se segnerà il successo della distro, porti le case produttrici a dare ancora maggiore attenzione all’open-source. In fondo questo sta già avvenendo…
[oink]
27 nov 2006 - 10:32 - #8Ci troviamo di fronte ad un bivio: portare avanti un ideale (il software libero) o fare business. Nel primo caso è impensabile includere driver proprietari in una distribuzione linux, sarebbe un pericoloso precedente per tutti i produttori di hardware. Se invece l’obiettivo è quello di raccogliere nuove fasce di utenti attratti dagli orpelli grafici allora tutto è lecito.
Ubuntu non è l’unica a dover fare questa scelta (chi ha detto Novell?) e, credo, non sarà neanche l’ultima.
enzo
27 nov 2006 - 10:33 - #9Non è sbagliato adottare secondo me i driver proprietari se questi sono correlati da specifiche tecniche e ben documentate per gli sviluppatori.
Dobbiamo guardare avanti, ormai Linux è un sistema Desktop alla pari di Windows se non superiore, i driver proprietari non potranno in alcun modo danneggiare Linux se questi saranno flessibili e con buona documentazione.
Di certo le case produttrici hardware avranno tutti gli interessi che la comunità sviluppi applicazioni capaci di sfruttare le caratteristiche delle varie schede.
carcass
27 nov 2006 - 10:45 - #10ma come, usiamo e facciamo parte della comunità open ed includiamo software proprietari????
ma non deve esistere questa cosa: o siamo l’alternativa al mondo closed spingendo cio che è per noi giusto (driver rilasciati, supporto etc….) o è lo stesso di nulla……..
E non dico questo per ortodossia o chiusura mentale, se mi serve uso windows senza stare li a farmi i film sull’etica open, mi serve lo uso e basta.
Ma cosi si affossa il movimento, si torna indietro e di molto anche se in apparenza si pensa di attrarre utenti; e le case come google e Ibm che tanto investono in questo, poi vedranno che noi della comunita andiamo al closed potrebbero dire” ma se non ci credono loro dalla base vuoi che investiamo noi……..”
sono sbigottito, GNU/Linux serve anche a far capire alle persono come si usa un pc senza essrne schiavi o programmatori, un howto come in rete ce ne stanno semplicissimi quanto si legge e basta, ma la gente si secca ormai pure di leggere ed attivare il cervello ed usarlo…………..
PS: se il buon giorno si vede dal mattino……………..
sloteel
27 nov 2006 - 11:25 - #11Visto che è la distribuzione più usata e quella che si prefigge di dare linux alle masse, sono d’accordissimo.
Come tutte le distribuzioni poi sarà sempre possibile avere quella free.
FirePrince
27 nov 2006 - 11:48 - #12Quanto estremismo, quanta miopia leggo in alcuni messaggi.
Parlate di ideali, non capite che quegli ideali li relegate a pura utopia se non siete disposti a scendere a compromessi.
In ogni caso il bello (ma anche il brutto) di Linux è che ci sono centinaia di distribuzioni.
Se non approvate le scelte di una (Ubuntu nella fattispecie) potete sempre decidere di cambiarla (chi ha detto Debian?).
Ma sappiate che per ciascuno di voi che deciderà di andar via saranno cento quelli che verranno, attratti da una distribuzione finalmente alla portata di tutti.
[oink]
27 nov 2006 - 12:05 - #13Linux è prima di tutto un modo di intendere il sapere.
Finchè GNU/Linux si propone come alternativa libera ai vari os ci sarà una comunità; scendere a compromessi per acquisire nuovi utenti è una follia.
Arael
27 nov 2006 - 12:31 - #14Ariel caro fratello, mi trovo in disaccordo con te e con quelli che sono d’accordo con driver proprietari inclusi di default.
Credo che la via della condivisione del sapere non deve essere abbandonata. Finanziamo lo sviluppo di driver aperti piuttosto di venderci per qualche effetto 3D.
GNU/Linux non è l’alternativa per il gioco.
Che male c’è chiedere all’utente durante l’installazione se vuole un desktop con effetti speciali e se vuole driver proprietari?
Miopia? Io preferisco vederla come prova di integrità morale ed etica da parte di chi usufrisce largamente del lavoro della FSF. Il compromesso non è accettabile. Che le case produttrici di hardware se vogliono vendere di più rilascino i codici dei loro driver. Si facciano aiutare dalla comunità a miglirarli.
E tutti ne trarrano vantaggio…conservando l’integrità morale.
Questo aumenterà la diffusione e la qualità di GNU/Linux…non credo certo che lo aiuterà l’inclusione di driver proprietari.
Di questo passo chi vorrà distribuire driver liberi?
futurbaggio
27 nov 2006 - 12:33 - #15Se si mantiene una versione libera ed una con driver chiusi non vedo dove sia il problema… non tutti scelgono un OS per motivi etici, ma magari dopo aver apprezzato le qualità tecniche si convincono anche della bontà delle idee alla base della filosofia GNU.
FirePrince
27 nov 2006 - 12:33 - #16Se non ritieni/ritenete il compromesso accettabile allora naviga/navigate verso altri lidi.
Quanti invece lo ritengono accettabile (e non so perchè ma sospetto fortemente siano la maggioranza) resteranno e continueranno (o inizieranno in molti casi) felici a usare Ubuntu.
com
27 nov 2006 - 12:35 - #17il prossimo passo sara’ inserire nella distro win-kernel
ubuntu come windows
n/a
27 nov 2006 - 12:39 - #18Perche’…
perche’ proprio quando tutto sembra quadrare, quando ti sembra di intravere la luce alla fine del tunnel… proprio in questo momento ti crolla tutto addosso?
Ma che ca&&o stai facendo, Mr. Ubuntu?
Ma non vedi cosa sta’ accadendo a Novel?
Arael
27 nov 2006 - 12:41 - #19Linux non è Windows…chi usa il pc solo per giocare usi Windows. Su linux non troverà sicuramente lo stesso numero di giochi e le stesse performance.
Non capisco questa volontà a diffondere forzatamente GNU/Linux.
Non ho niente contro gl’utenti pigri hanno l’alternativa. Mac o Windows.
GNU/Linux non è una moda.
GNU/Linux è qualcosa di più che un sistema operativo…è la lezione che l’umanita sta imparando.
Utopia? Allora come spieghiamo che il sogno di un uomo abbia cambiato il mondo dell’informatica. Le utopie di cui si parla qui oggi sono realtà e non lo sono grazie a compromessi ma grazie alla salda convinzione che si può fare diversamente e meglio.
Condividendo, unendoci, aiutandoci a vicenda possiamo fare di più e meglio.
Non è una cosa da talebani….noi non costringiamo nessuno. Chi vuole si unisca a noi. Chi non lo vuole…beh…è anche questa una scelta ed espressione di libertà.
Infondo, che cos’è la liberta se non la possibilità di scegliere i propri limiti?
Giovy1988
27 nov 2006 - 12:48 - #20@fireprince
ascolta la comunità GNU vuole diffondere l’uso di software libero… nè consegue, che in nessun modo siamo disposti a scendere a compromessi… io ma credo, tutti coloro che amano, GNU preferiscopreferiamo rimanere una nicchia…ma rimanere liberi… le nostre idee, non sono utopiche ma sono ideali… ideali che non moriranno…
NOI ABBIAMO DECISO DI CONSACRARE LA NOSTRA VITA AD UN’IDEALE, “GNU” FREE AS IN FREEDOM!
pochi ma buoni…
per il resto d ubuntu non me lo aspettavo…poi la figura che ci fanno, specialmente Mr.Ubuntu, con la proposta fatta ad opensuse… non per dire ma quelli più rispettosi di GNU e del FOSS sono fra le maggiori distro opensuse, fedora e debian… proprio novell ha deciso di eliminare alcuni driver giudicati sporchi…
la stessa mandriva, rilascia una versione free ed una con driver proprietari, e poi non voglio immaginare cosa potrebbe dire RMS che tollera quando aziende del genere le facciano aziende come mandriva, ma non quando lo fanno distro come ubuntu che si definiscono libere..! e poi io sostengo che violi anche il contratti sociale! CIAO!!!
Marco
27 nov 2006 - 12:56 - #21Ecco un’altra volta dimostrata l’incoerenza delle varie distro *buntu…assurdo togliere Firefox perchè non è GPL (mentre Apache c’è tranquillamente..) e mettere driver chiusi e binari di default…
Allora tanto vale lasciarci Firefox…almeno l’utente è FACILITATO…bha…
mad_max
27 nov 2006 - 13:11 - #22Quoto dw. La linea dovrebbe essere quella di pieno coerenza con il concetto di software libero ma anche di COMPUTER LIBERO.
Ciao.
DKe
27 nov 2006 - 13:20 - #23In ogni progetto si hanno delle priorità.
Per Ubuntu è la risoluzione dei bug.
Il bug #1 che tutti conosciamo può essere affrontato anche in questo modo e “commercialmente” parlando la scelta mi pare corretta. Tecnicamente non ci sono svantaggi se i drivers funzionano correttamente… insomma funziona anche windows…
Inoltre questa filosofia permette ad un maggior numero di produttori di hardware scettici nei confronti di linux di affacciarsi con prudenza a questo mondo.
Altra storiella per chi soffre di strane illusioni (almeno nel breve termine):
C’era una volta una software house, era la più grande e potente al mondo ed ha deciso di fare XBox per competere contro PS. Per realizzare questa scatolaX ha chiesto aiuto alla sua amica nVidia di farle un chip grafico da mettere nella scatola. L’amica nVidia le ha detto: “certo, te lo do io il chip”.
La cosa non è stata certo un gran successone perché la scatolaX costava un botto e la Postazione da Gioco aveva un netto vantaggio commerciale.
Non paga della prima sconfitta la software house ha deciso di provarci di nuovo e di anticipare il colosso nipponico. Per fare questo però ha voltato le spalle alla sua amica nVidia ed è andata dalla rivale ATI. ATI ha fatto un chip per la scatolaX360 però non tutti i vecchi giochi potevano funzionare sulla nuova scatola. Allora la software house è tornata dalla sua amica nVidia e le ha chiesto le specifiche del vecchio chip però non è stato trovato un accordo.
Morale della favola: se Microsoft non riesce a trovare un accordo con nVidia nonostante i miliardi di buoni motivi di dollari a propria disposizione, come può un pinguino straccione (scusate la definizione ma era per fare un confronto economico) far cedere il gigante degli acceleratori 3D?
A tuttora mi pare sia più che altro un atto caritatevole sviluppare dei drivers proprietari per le proprie schede. A meno che non sia un piano per controllare anche il mondo linux…
Altra cosa da notare è Beppe Grillo… lui dice sempre delle mezze verità però la gente gli da seguito e su linux ha detto che:
-è gratis
-costa zero
(quando noi tutti sappiamo che ciò non è proprio esatto)
Conclusione se Ubuntu integrerà dei drivers proprietari Beppe Grillo non verrà smentito… almeno non più di quanto lo sia ora. Quindi gli utenti gradiranno linux sarà sempre gratis e le applicazioni funzioneranno.
Parte apocalisse: un giorno l’xserver sarà superato il kernel di linux 3.4 cambierà scheduling e gestione dinamica della memoria e tutti i drivers proprietari dovranno essere riscritti e non si saprà da dove partire…
and
27 nov 2006 - 13:42 - #24Capisco quanti di voi spingano per non cedere alla tentazione di includere driver proprietari e di continuare a lottare per avere driver open. Ma questo può avvenire SOLO se linux detiene una quota di mercato accettabile! Non si può fare la voce grossa se si detiene l’1% del mercato! Per questo penso che attirare nuovi utenti debba essere una priorità, e per questo è indispensabile fornire all’utente un sistema che “just works”, accellerazione 3d e desktop accellerato inclusi.
Ovviamente ci sono mille modi per fare questo e non è indispensabile installarli di default:
si può chiedere all’utente se vuole attivarli in fase di installazione del sistema (privilegiando i driver open SE ESISTONO), si può creare un cd aggiuntivo con driver e codec vari ecc…
Ma in qualche modo (E NON PARLO DI TUTORIAL E HOWTO) si deve dare la possibilità di installarli facilmente!
Federico, A. Moretti
27 nov 2006 - 13:58 - #25Quoto and. :)
Mattia
27 nov 2006 - 14:02 - #26Basterebbe marcarli come “potenzialmente pericolosi”, perchè non è possibile data la natura closed verificarne il codice. Così come tutte le soluzioni closed source, flash codec ecc…
In quseto modo l’utente può prendere consapevolezza della filosofia open source e SCEGLIERE.
Un pò di sana demagogia.
Shaitan
27 nov 2006 - 14:23 - #27@marco guarda che ubuntu include firefox il cui problema, al limnite, non era di licenza, ma di icona e di “marchio”.
Per il resto, pur essendomi avvicinato a GNU/Linux esclusivamente per la lettura di codice libero, io accentuerei i motivi tecnici per cui non bisognerebbe favorire in modo tanto aperto i driver closed.
Sono posizioni portate avanti non da me (minuscolo e ignorante), né dall’idealista Stallman, ma sono obiezioni che provengono dagli stessi sviluppatori del kernel (non certo degli stallmaniaci).
Liquidare queste obiezioni come “talebanismi” è una scappatoia comoda, facile e, imho, profondamente miope.
Marco
27 nov 2006 - 14:36 - #28Si Firefox non presente su *ubuntu è un refuso, Ubuntu e Xubuntu ce l’hanno di default, è Kubuntu che non c’è l’ha (per completezza si installa così : sudo aptitude update && sudo aptitude install firefox).
Sorry for the mistake! ;-P
Ariel
27 nov 2006 - 14:46 - #29Mi piace l’idea di Mattia: driver proprietari marcati come “potenzialmente pericolosi” perchè closed source.
Ora agli altri voglio dire: scusate ma l’open-source non è andato avanti solo grazie a licenze GPL! Prendete una cosa come Java.. solo ora è stata mutata la licenza e ancora mancano i sorgenti completi che dice verranno rilasciati a breve! Ma su linux le distro che hanno facilitato l’installazione di questo prodotto risultavano quelle di maggior successo in passato.
Voi dite Ubuntu = Novell = Microsoft… io dico che è il caso di mettere ogni pietra al suo posto! Di guerra ideologica ce ne è stata tanta e ha portato a poco! Pensate alle dichiarazioni passate di L.Torvalds sul DRM!!! Non che io sia d’accordo, però credo che allargare il bacino di utenza insieme con trovare un “compromesso” con i produttori di hardware sia la chiave di svolta in questo momento. La comunità ha dimostrato di saperci fare, ma anche di non essere completamente autosufficiente! Se le aziende ora scendono di un gradino è bene fare un passettino anche noi.
Riguardo i driver open-source: scusate ma se non diamo a intendere alle hardware house che noi APPREZIAMO il loro lavoro.. perchè mai dovrebbero venirci incontro aprendoci il codice!? E se non lo fanno loro, chi credete lo debba fare?! La comunità? e con che strumenti?!
Quest’ultimo anno ho notato un certo movimento nell’ambiente open.. e si delineano nuovi modelli di “apertura” su cui credo sia sbagliato sputare sopra! Non voglio accettare a busta chiusa, però apprezzare per lo sforzo si!
Io sono per tenere saldi gli ideali, ma aprirsi anche al resto del mondo, altrimenti è un movimento destinato a morire in fondo alla barba canuta di coloro che l’hanno fondato! Se invece risulterà un fenomeno di “massa” (odio anche io questa parola, ma è quella che regola veramente il mercato) allora poco potranno le aziende!
Servono le COMPLETELY-FREE distros così come le ALMOST-FREE! Se non fosse stato per Suse, Redhat e Mandrake non mi sarei nemmeno avvicinato a Linux.
Ah… m’ha fatto ridere quello che ha detto del win-kernel in ubuntu! ahahah… cmq qualcosa di simile lo si ottiene con xen! E secondo me non è male :-p
Marco
27 nov 2006 - 15:06 - #30Bhe il concetto di “pacchetto marcato” già esiste in varie distro, da OpenSuSE e Yast, ai vari repository di Debian (unstable, non-free…).
Il concetto è libera distro in libero stato! :-)
@Arial Xen ha prestazioni paurose, ma meno “usabile” che VMware. Anche M$ aveva fatto una versione di Windows XP Pro “Xennizzata”, ma non so se c’è ancora e come averla…
Arael
27 nov 2006 - 15:09 - #31Nesuna guerra. Le guerre ideologiche non portano da nessuna parte.
Non mi sembra che per GNU/Linux le cose vadano male. Senza driver closed si può andare avanti. Ripeto, GNU non è un progetto è basta. È una via che si sta rivelando efficace. E in quanto all’ideologia per molti sviluppatori è stata il carburante che li ha spinti a lavorare e sviluppare software migliori. Non sempre l’ideologia ha una connotazione negativa.
Non so se sia legale..lo trovo quantomeno poco rispettoso per tutti quelli che con buone intenzioni hanno contribuito al progetto GNU.
Siccome il modello di sviluppo del free software ha una larga base etica mi aspettrei da chi sviluppa e distribuisce questo codice quantomeno una comprensione di questi valori. Altrimenti usino codice BSD e lo infarciscano di tutto quello che vogliono. Con tutto il rispetto per i *BSD che hanno codice molto valido.
Voglio dire. Al di la dei bei effetti grafici 3D, stampanti che fanno il caffè sembra che venga messa completamente da parte la visione di chi ha fondato le basi di questo mondo.
Mi sembra profondamente ingiusto.
Ci sono alternative…
Ubuntu vuole driver proprietari? Perche non passano su bsd…chiudono il codice e integrano dentro tutto quello che vogliono. Creano un sistema chiuso e cominciano a competere su questo fronte.
Se non se la sentono di far parte della nostra comunità non credo che qualcuno li costringerà.
cincisk
27 nov 2006 - 15:16 - #32W la liberta’ di scelta. W Ubuntu. Speriamo di poter continuare a scegliere tra una Ubuntu Free ed una con driver proprietari. Io sono per quella free, ma i driver nvidia ce li metto proprietari, anche se mal volentieri.
Vorrei dire che la scelta del Free, da parte delle grandi case, non dipende da una distro Linux in particolare, ma, forse, dal fatto che lo vedono come strategia conveniente.
Lupin
27 nov 2006 - 15:27 - #33Credo che sarebbe giusto a questo punto includere come predefinito anche il kernel proprieteario anzichè quello opensource… ragazzi qui si rasenta la follia.
Ubuntu era nata sotto una buona stella ed aveva ottime intenzioni, solo che ultimamente non condivido più le loro scelte, specialmente adesso che ATI è passata sotto AMD.
damidalla
27 nov 2006 - 15:33 - #34Mi sembra doveroso però smentire che la scelta sia stata fatta. La specifica dichiarata Approved per Feisty è BinaryDriverEducation (ovvero: nel caso in cui si attivino i driver binari di default, è necessario informare gli utenti). La specifica, molto controversa, che richiederebbe l’aggiunta di driver proprietari è questa https://blueprints.launchpad.net/distros/ubuntu/+spec/accelerated-x
e risulta ancora in fase di review. Sembra che la linea che passerà punti a tenere sotto controllo i driver open cercando quanto prima di inserirli come default.
DW
27 nov 2006 - 15:42 - #35Leggo molti commenti che fanno appello all’importanza di facilitare la diffusione anche venendo a compromessi…
La mia opinione in proposito e’ che da quando e’ nato GNU/Linux ci si e’ trovati spesso a fare i conti tra etica e mercato e si e’ sempre scelto l’aspetto etico.
Alla fine, forse piu’ lentamente, siamo riusciti a creare comunque una valida alternativa senza venderci.
Perche’ cambiare rotta? Possibile che gli ultimi arrivati (Mr.Ubuntu ma anche i nuovi utenti Linux) pensano di poter fare a meno di quella carica emotiva derivata da una “utopia”? Possibile che a questo mondo bisogna sempre far vincere il qualunquismo al servizio del denaro???
Ma poi un’altra cosa:
ma vi sembra giusto che tutto l’impegno che fino ad oggi c’ho messo io e molti altri per la diffusione di Ubuntu solo perche’ era una distribuzione Libera venga venduto cosi’? Ubuntu e’ Libera per statuto. Che creaino un’altra distribuzione a prova di utonto.
Spero la notizia venga smentita perche’ mi dispiacerebbe molto dover cambiare distribuzione ed iniziare a boicottare proprio Ubuntu.
Arael
27 nov 2006 - 15:46 - #36In passato sono stato utente Ubuntu. La penso come te DW. Quoto al 100%.
xander
27 nov 2006 - 17:12 - #37Ne se può discutere a sfinimento:
Se Ubuntu sceglie i driver closed fa fuori una certa cerchia di afizionados (chi l’ha sposata anche per la sua scelta etica) per attrare un certo tipo di utenti, quelli del “tutto e subito”.
Utenti che non condividono la filosofia FOSS, altrimenti non si sognerebbero di accettar un tal compromesso.
Utenti che, al prossimo “problema” di Linux (magari la shell) chiederanno una soluzione “alla Windows”.
Questa non è utenza Linux, questa non è utenza di cui la comunità ha bisogno.
Ma Mark è libero di fare come meglio crede.
Così noi Ubuntueros.
Saluti.
FirePrince
27 nov 2006 - 17:23 - #38Ubuntu è un progetto nato da Mark. Lui ha proposto quest’innovazione, gli utenti hanno la possibilità di continuare (in alcuni casi cominciare) a seguirlo oppure no.
Chi non vuole più seguirlo cambi distro o apra un fork.
Davvero non capisco tutta questa sterile polemica.
DW
27 nov 2006 - 17:58 - #39FirePrince: ma Ubuntu deriva da Debian… e se ci pensi il grosso della differenza l’hanno fatta quelli che hanno visto in questa distro una nuova speranza. A quelle persone non piaceva di Debian la struttura gerarchica e la lentezza nei rilasci… ma il resto molti non vogliono che sia toccato.
Senza Debian e senza gli “estremisti” Mark non andava da nessuna parte. Quindi ci deve qualcosa e non puo’ fare come crede. O meglio puo’ fare tutto quello che le licenze gli permetteranno… ma se sgarra non ha il diritto di avanzare strane pretese. Le licenze sono li per questo: tutelare chi partecipa ai progetti in modo che nessuna compagnia possa cambiare le carte in tavola e approfittarsene. E non pensare che mettere di default i driver proprietari sia una cosa che possa avvenire in modo “indolore” a tal rispetto.
La popolarita’ non cambia le regole del gioco.
ciao,
dw
PS: dico “ci deve qualcosa” perche’ io, come molti altri qui penso, ho partecipato a vari beta-testing segnalando errori e contribuendo, anche se in modo minimo, in vari modi (ad es. tradussi insieme ad altri in italiano “la guida non ufficiale per iniziare” della 4.10) al successo di Ubuntu e della Canonical…
Arael
27 nov 2006 - 18:00 - #40FirePrince, la polemica non è sterile.
È una questione etica e non di poca importanza.
Se ti interessa capire allora ti segalo un articolo con link interessanti.
Anche secondo me la comunità non ha bisogno di utenti che su GNU/Linux vogliono lavorare come su Windows senza nemmeno cercare di capirne la visione.
Linux non è Windows.
Ubuntu e i Driver proprietari « Sphinx Blog
27 nov 2006 - 19:39 - #41[…] Ho letto poco fa su ossblog che Ubuntu ha deciso di includere di default i driver proprietari nella propria distribuzione (ora come ora non ho ancora capito in quale versione,se in edgy o nella prossima Festy Fawn). […]
mad_max
27 nov 2006 - 20:33 - #42Con questa mossa debian e ubuntu, padre e figlio, diventano le 2 distro + estreme: server e client, angelo e demone, positivo e negativo, bianco e nero!
Marco
27 nov 2006 - 20:39 - #43@mad_max che c’era in quella sigaretta?! ;-P
lele
27 nov 2006 - 21:22 - #44ma si puo fare!!!
non e’ una violazone della GPL
c’era un’altra distro che ha fatto questo
ma non sembra che sia finita molto bene
Lucio
27 nov 2006 - 21:50 - #45Era ora!! sona andato pazzo per i drivers video e alla fine ‘ho tolto dalla disperazione….almeno bisogna vederci bene per iniziarre!!!
lateralthinker
27 nov 2006 - 21:55 - #46non possono farlo, è un’infrazione della gpl.
non si può impacchettare insieme codice gpl e non-gpl-compatibile in un unico prodotto.
ricordate i casini che ci furono quando le qt non erano ancora gpl?
e cmq questa è una questione molto più pratica di quanto non si creda:
incoraggiare nvidia a continuare così o fargli capire che è il caso di piantarla con queste buffonate?
vorrei rivolgere una domanda a tutti quelli che vedono di buon occhio questa cosa:
qual è il senso di usare un sistema libero se poi ci si installa software proprietario?
in poche parole: perché usate linux?
Treviño
27 nov 2006 - 21:56 - #47Uso AiGLX e Beryl su ATi con i driver open source… E vanno molto meglio dei fglrx…
Ora, si può fare a meno di usare drivers proprietari avendo un risultato migliore o paragonabile…
Quindi, se da una parte mi può star bene dare la possibilità di installare driver proprietari su richiesta, dall’altra bisogna dare un’altissssima priorità a tutto ciò che viene fornito dalla comunità!
stc
27 nov 2006 - 22:06 - #48salve, io sarei favorevole a un tool che ne permettesse l’installazione a posteriori ( come in mandriva: > “Premi Accetta”.
Ma inserirli di default mi vedo sfavorevole per etica e per coerenza.
Saluti
Stc
smashkins
27 nov 2006 - 23:02 - #49io sono d’accordissimo per due motivi principalmente:
1 : nella dev mailing list si discute su una possibile scelta da dare all’utente che in fase di installazione potrà scegliere se usare o meno tali driver quindi si lascia la libertà come è prerogativa della filosofia FOSS
2:invece di attendere un rilascio open dei driver da parte della casa costruttrice ( che non si sà se avverrà mai ) se si vuole competere nella grafica del sistema operativo (sarà la moda fra un paio di mesi…) l’uso di driver proprietari al momento è necessario…chi usa compiz o beryl d’altronde già lo fà….e chi dice che usando i driver open source lo fa ugualmente tiene conto solo di se stessi e non si guarda a coloro i quali invece non riescono a farlo funzionare se non con i driver proprietari..
and
27 nov 2006 - 23:16 - #50Anche io come laterthinker vorrei fare una bella domanda, indirizzata a tutti, specie a quanti non ne voglio sentir parlare di driver closed:
Quanti di voi, a causa della MANCANA DI DRIVER OPEN per la vostra scheda video, hanno installato driver proprietari?
Badate io non sono a favore di questi ultimi, anzi sul portatile uso con soddisfazione i driver open per ati, ma quando non ci sono alternative c’e’ poco da fare.
Non volete includerli di default, bene niente di male, ma non vedo perche’ non si possa realizzare un “tool alla mandriva” come citato da stc. Specie quando anche i piu’ idealisti si installano i driver nvidia o scrivono howto per farlo!