Beck elude la pirateria col nuovo album che è un prodotto open source

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Beck elude la pirateria col nuovo album che è un prodotto open source

Bek David Campbell (AKA “Beck”) è un musicista statunitense che ha deciso di recuperare una forma editoriale del passato per la pubblicazione del prossimo album: Song Reader, atteso in dicembre, è un libro che contiene soltanto le partiture delle nuove canzoni dell’autore — lasciando ai fan l’onere di suonarle. Quella che è stata una prassi della musica classica potrebbe diventare un inedito modello di business contro la diffusione della pirateria informatica e, in un certo senso, a favore dell’open source. Con qualche appunto.

Occorrono subito due precisazioni: anzitutto, Beck non ha menzionato esplicitamente la lotta alla pirateria nella decisione di non registrare in sala il nuovo album e le partiture non saranno rilasciate come open source. La natura “aperta” deriva dal fatto che Song Reader conterrà le istruzioni per creare la musica, insieme a delle miniature che ritraggono l’artista e i suoi strumenti, ma non è previsto che le partiture siano modificabili o ridistribuibili. Un dettaglio non indifferente per i musicisti che volessero ispirarcisi.

L’idea di Beck, con tutti i suoi limiti, è destinata a riaprire il capitolo della musica open source: Song Reader conterrà i sorgenti dell’album, ma non prevede una licenza “aperta”. Normalmente, la musica open source distribuisce soltanto il prodotto finale – privo dei sorgenti – con una licenza adeguata. Perché un contenuto possa davvero essere considerato “libero” gli artisti dovrebbero pubblicare sia le partiture, sia le registrazioni. Personalmente, fatico a citare degli esempi che rispettino queste premesse. Ne conoscete?

Via | The Register

 
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