Non hanno usato giri di parole gli sviluppatori di Samba per descrivere il patent agreement stipulato da Novell con Microsoft: “Usare i brevetti come strumenti competitivi non è accettabile nel mondo del software libero”.
In un annuncio reso pubblico su News.Samba.org il team della suite ha voluto rimarcare l’errore di Novell e il sostanziale tradimento nei confronti della GPL e dei valori che da sempre contraddistinguono la comunità del software libero.
“Soltanto rimanendo uniti - hanno affermato i membri del Samba team - possiamo avere una chance per difenderci dal pericolo rappresentato dai brevetti software. Con questo accordo Novell sta tentando di distruggere questa difesa unificata, barattando gli interessi di lungo termine dell’intera comunità del Software Libero con un vantaggio di breve termine di Novell nei confronti dei propri concorrenti”.
La soluzione consigliata dal team consisterebbe nell’annullamento da parte di Novell del patent agreement collaborando con il Software Freedom Law Center di Eben Moglen e Lawrence Lessig.
Chissà se il consiglio verrà accolto dal presidente e CEO Ron Hovsepian…
[Via | /.]
Delysid
13 nov 2006 - 10:26 - #1Bene, spero che non siano gli unici a ribellarsi.
nicosaturno
13 nov 2006 - 14:08 - #2secondo me dovrebbe esserci in primo luogo una presa di posizione degli utenti delle varie distribuzioni della Novell (magari passando ad altro). Credo fondamentale che la Novell se ne freghi di tali “annunci”….ma i numeri in calo dovrebbero preoccupare non poco
Delysid
13 nov 2006 - 16:22 - #3Ma dell’utente “home” alla Novell non gliene frega una mazza. Tanto i guadagni vengono dalle releases Enterprise. E quindi alle aziende di usare Suse o un’altra non gliene importa niente. Anzi, se vedono un barlume di guadagno o sentono parlare di maggior compatibilità tra Win e Linux (magari senza nemmeno sapere nulla dei dettagli tecnici e sulla fondatezza di certe “dichiarazioni”) è ovvio che non boicotteranno Suse. Fosse in qualche modo possibile tagliar fuori la Suse in qualche altro modo… casomai trovare un cavillo legale che dimostri la violazione della GPL sarebbe la manna.
Andy
13 nov 2006 - 19:28 - #4La presa di posizione dovrebbe essere senz’altro degli utenti in quanto nell’ipotesi di violazione di brevetto credo che la Microsoft farà riferimento al reverse engineering per collegare soluzioni Open Source al proprio software.
Faccio alcuni esempi:
- per Mono potrebbe essere il framework .NET - il C# è infatti stato reso standard (quindi libero? mi viene in mente invece quando la SUN denunciò è vinse contro la Microsoft per la Virtual Machine di JAVA).
- per Samba, il protocollo per il collegamento alle macchine Windows - http://it.wikipedia.org/wiki/Server_message_block
- per OpenOffice.org la lettura e scrittura dei formati di MS Office: DOC, XLS, PPS…
Trovo che la cosa sia piuttosto intricata e provo a buttare delle ipotesi:
1. Mono potrebbe abbandonare la parte di emulazione delle Windows Forms e rafforzare quindi la portabilità del GDK#
2. SAMBA l’ha brutta, presumo l’unica soluzione potrebbe essere quella d’implementare un driver NFS per Windows Open Source - http://it.wikipedia.org/wiki/Nfs -, o forse meglio ancora “freeware” così da consentire un collegamento diverso tra Unix e Windows. Tra le altre, è stata proprio l’implementazione del protocollo Novell in Microsoft che ha decretato la fine di “Novell Netware” in quanto evidentemente, all’epoca Novell non si era protetta contro il reverse engineering dei propri protocolli di rete.
3. OpenOffice.org invece (a meno che non vi siano altre gabole) abbandonerebbe l’impiego dei protocolli MS mantenendo e sponsorizzando maggiormente quelli aperti - http://it.wikipedia.org/wiki/OpenDocument - cosa che francamente non mi dispiece affatto, l’importante e convertire entro tempo utile i propri documenti in formato proprietario - ora capisco perchè la Microsoft abbia realizzato un driver di sola lettura dei protocolli dell’Open Document… insomma da Open Document ad Office e non è consentito il contrario.
beh che dire… scenario brutto… comunque sono solo delle ipotesi.