Il problema non è mai stata l’interoperabilità dei sistemi, o la soddisfazione dei propri clienti. Il problema sono i brevetti.
Ieri ascoltando Ballmer non avevo capito il vero punto cruciale dell’accordo (limitandomi al solo aspetto tecnico dell’operazione) con Novell e fortunatamente ci ha pensato Groklaw a chiarire il colpaccio portato a casa da Microsoft. In pratica Ballmer e soci concedono soltanto a Novell e ai suoi clienti l’immunità da eventuali cause per violazione di brevetti. Anche i singoli sviluppatori e le distribuzioni non commerciali sono incluse sotto l’ombrello “protettivo” di MS.
Tutte le distro commerciali come ad esempio RedHat invece sono potenzialmente nel mirino di una eventuale causa di Microsoft per violazione dei propri brevetti.
Nell’accordo tra Microsoft e Novell vengono citati esplicitamente Mono, Samba, OpenOffice, .NET e Windows Server quali software coperti dal patent agreement (accordo sui brevetti) tra le società.
Insomma per i clienti Novell/Suse ci sarà “peace of mind” mentre per tutti gli altri solo Fear, uncertainty and doubt (FUD) nel migliore dei casi o addirittura il tribunale…l’alternativa è accordarsi con MS come ha suggerito Ballmer in un’intervista a eWeek.
La risposta di RedHat, coerente come al solito con lo spirito della comunità opensource, non si è fatta attendere ed è stata categorica: impensabile.
Ma forse l’ostacolo più solido che vanificherà l’accordo MS/Novell ed eventuali futuri accordi basati su brevetti software sarà la GPL. Infatti Eben Moglen ha giustamente spiegato come un accordo che implichi il pagamento di royalty a terzi per la distribuzione di software coperto da GPL violi la licenza.
Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi futuri…
Everardo
04 nov 2006 - 07:11 - #1Vedete,un motivo in + x boicottare microsoft…giro qualke anno ci faranno pagare anke il pensiero…
F**k Bill, windows nazISTA!!!
Andrea de Palo
04 nov 2006 - 08:27 - #2Gli utilizzatori di SLES/SLED e openSuse dovrebbero far capire a Novell quanto sia stato scorretto nei confronti della comunità un accordo del genere…
Tra le altre cose sembra che Novell voglia appoggiare Open-xml (il nuovo formato di Office) anzichè ODF (quello di OpenOffice).
Avevo qualche idea sull’utilizzo di SLED in ambito enterprise, ma mi è passata la voglia :(
swisstux
04 nov 2006 - 09:21 - #3Mi dispiace per mandriva, speriamo bene. Almeno rimangono quelle non commerciali (debian su tutte), ma non si salva la reputazione suse con questa mossa.
tizio
04 nov 2006 - 09:29 - #4Qualcuno sà se RMS ha già espresso il suo pensiero a riguardo???
Per fortuna che esiste la GPL altrimenti mi sà che lo prendavamo un pò tutti nel ****.
FrAnKHiNrG
04 nov 2006 - 09:39 - #5Imho la M$ punta a inglobare in ottimi prodotti opensource (come OpenOffice, Samba) alcuni suoi brevetti.
Non appena poi, data la licenza GPL di quei software, quelle modifiche fossero supportati dalla comunità, ecco che partirebbero le denunce per bloccare quei software modificati con la scusa che li può usare solo Novel…
Non c’è nulla da fare, anche quando sembra voler fare una buona azione, in realtà M$ pensa solo a come eliminare la concorrenza e proteggere il suo portafoglio
NoWhereMan
04 nov 2006 - 10:18 - #6cosacosacosa? OpenOffice e Mono ?? e che diavolaccio c’entrano? OpenOffice è software libero non basato su nulla, mentre Mono è basato sullo “standard” dotnet (non ricordo dove è registrato, ma è pubblico)… quali cause dovrebbero intentare alla Microsoft??
Sloteel
04 nov 2006 - 14:08 - #7Magari ci saranno delle parti aggiuntive con licenza closed per rendere quei prodotti più efficienti, un po’ come openoffice con staroffice.
ilgufo
04 nov 2006 - 15:51 - #8ma che si sono messi a fare quelli della novell??? :(
a questo punto… vai cappello rosso!!! :D
ps: la M$ e’ M$ :(
Andy
04 nov 2006 - 17:32 - #9ed ora mi piacerebbe sapere di quei incontri e quei messaggi tra il team di MS/IE e FireFox…
Aegir
04 nov 2006 - 23:16 - #10Non c’è nulla da fare, è la filosofia di bill, se non puoi vincerli allora alleati.
Ovviamente qualcuno della Novel ha da guadagnarci da questa unione, e di sicuro non è la comunità opensource!
Aspettiamo e vediamo cosa faranno i nostri portavoce…
ilgufo
05 nov 2006 - 09:31 - #11chissa linus e richard come la commenteranno…
Jena Plisskin
05 nov 2006 - 11:55 - #12Povera Suse, era una alfiera dell’OS. Lo immaginavo che l’acquisto della Novell avrebbe ucciso la filosofia originaria :-(
Arael
05 nov 2006 - 12:21 - #13Non credo che Linus dirà molto…se ne sbatterà un po le palle come al solito. Oppure semplicemente si congratulerà con se stesso e con il suo developer core per il fatto che anche la MS abbia alla fine ammesso che il cuore linux vale. Credo invece che Stallman inviterà tutti quelli che hanno bisogno di soluzioni enterprise a scegliere soluzioni diverse da quella di Novell. Non so se farà pubblicità a Red Hat. Se lo facesse farebbe un favore a tutti credo. Io non uso Red Hat. Preferisco la Slackware…l’ho sempre fatto…ma se un giorno qualche imprenditore mi chiedesse un consiglio sul cosa scegliere sul mercato opensource gli direi senza dubbi Red Hat. Perché fino ad ora mi pare che sia sempre stata coerente nel suo agire.
Sono d’accordo con la risposta della Red Hat. Pagare delle royalty è un vicolo cieco. Una chiusura alla innovazione. Mi auguro che le azioni della Red Hat presto tornino su…non perché gioco in borsa ma perché i crolli della azioni spesso sono una cattiva pubblicità…a prescindere dal prodotto. Sopratutto adesso che anche la Oracle vuole la sua parte.
Piuttosto sono interessato a vedere come si svilupperà la possibile violazione della licenza GPL.
Non per affermare il luogo comune che guarda caso si conferma da solo ogni volta che si parla della MS ma tutto questo nel mondo del GNU/Linux è una cattiva pubblicità alla Suse. Che come titolo ha un passato onorevole. Vedremo il futuro.
Tieni duro capello rosso…
KeenEye.it » Accordo Novell-Microsoft
05 nov 2006 - 13:42 - #14[…] UPDATE: leggo da OssBlog che questo accordo nasconde una gabola bella e buona. In pratica Novell si cautela a priori per eventuali violazioni di brevetti Microsoft nello sviluppo di tecnologie come Mono, Samba e così via. Altri produttori, come RedHat, rimangono nel mirino di possibili cause legali. Insomma, una mossa che non giova molto alla comunità, visto che questa tutela implica il pagamento di alcune royalties… […]
Enrico
05 nov 2006 - 20:40 - #15In attesa di sviluppi ho gia’ eliminato (per dispetto) la Suse 10.0 (acquistata) da un paio di pc in ufficio e da un pc di casa, sostituita da kubuntu 6.06. Distinti saluti.
ubuntiano novellino
05 nov 2006 - 21:53 - #16Ho visto che ormai le versioni di linux sono decine e le varianti alcune centinaia: non misembra manchino le alternative a Suse…
Inoltre, sul piano della Libertà, finchè c’è la FSF i nostri diritti umani sono salvi.
Il timore è il “cavallo di troia” M$: mettere il piede nella più grande azienda che usa linux per fini commerciali legrle le mani ed i piedi.
In quanto al pagare Royalties per avere tutela… in sicilia si chiama pizzo e chi chiede questi soldi uccide la libertà.
Nulla di nuovo sotto al sole. (a parte la nascita di MafiaSoft)
avavava
06 nov 2006 - 19:57 - #17ubuntu!
BiRG
07 nov 2006 - 12:08 - #18Lungo il sentiero nn si smette mai di imparare e noi tutti nn siamo nemmeno a meta’ del nostro percorso
Nuova campagna FUD di Microsoft » ossblog
20 nov 2006 - 21:05 - #19[…] Con l’imminente arrivo di Window sVista in Micro$oft hanno deciso di rifar partire la campagna FUD per convincere gli utenti enterprise a migrare da Linux a Windows. Quest’anno però a partecipare alla campagna invece di SCO ci ha pensato Novell che convinta di far del bene al mondo opensource (o al proprio portafoglio) ha dato il via libera a Balmer per esprimere concetti come il seguente: “Linux infringes our intellectual property”. […]
Marcello
25 nov 2006 - 18:28 - #20Ciao a tutti, premetto ke non sono un super-esperto di Linux nè tantomeno un “tifoso” sfegatato di Microsoft; nn sono di quelli che fanno le “guerre di religione” sui linguaggi (php o asp? .NET o Java?) e sui o.s. (Linux o Windows? Windows o MacOSX? ecc); però da buon bravo agnellino che studia Informatica [ “un umile lavoratore nella vigna del rettore” :-) ] mi preme fare alcune considerazioni sul recente accordo MS-Novell, diciamo che i termini tecnici dell’accordo non li so perfettamente, cioè non so fino a che livello (marketing, ricerca-sviluppo,distribuzione di vendita ecc) c’è l’integrazione, ma sicuramente in tal senso, le società che offrono Linux sono rimaste a guardare; secondo me oggigiorno per battere Microsoft, occorre la parola d’ordine: Alleanza. Solo con le alleanze infatti è possibile costituire una sorta di “open-source Trust”, cioè non dico per forza un cartello, una lobby nel vero senso della parola bensì un agglomerato forte nel quale concentrare gli sforzi, mi spiego meglio.
Come ben sappiamo la “forza” di Linux è di avere molteplici distribuzioni adatte a pubblici diversi ed ovviamente x determinate situazioni hw/sw eterogenee; inoltre un’altra grande bella cosa è l’aver a disposizione vari windowmanager anch’essi talvolta studiati x una specifica situazione hw…
Tuttavia io credo che l’enorme numero di distro e windowmanager potrebbe essere un’arma a doppio taglio: magari secondo me l’elevato numero di “competitor” che offrono Linux potrebbe “disorientare” l’utente, così facendo non ne esce una distro “di eccellenza” ma un numero di distro buone sì ma non in grado di eccellere in maniera più significativa; certo il bello della concorrenza è proprio quello di offrire tante distro tra le quali scegliere, tuttavia non voglio affatto offuscare delle perfette distro come Mandriva, Ubuntu, SuSe ecc. Esse infatti già sono la “ciliegina” x Linux, il fatto è che come ben sapete vi è il problema della mentalità ad adottarla tra gli utenti, pubblica amministrazione ecc su qst sn d’accordo ma tuttavia ciò non è il solo “problema”; io credo che una maggiore integrazione sia commerciale sia tecnica sia auspicabile soprattutto nella fascia di Linux dedicata agli utenti “normali”, uffici ecc.
Quello che scriverò diseguito potrà sembrare “Fanta-Linux”, ma è un umile mio pensiero; secondo me le più promettenti distro Linux dovrebbero fondersi: una fusione tra la Ubuntu e TurboLinux [guarda caso rispettivamente la più popolare dell’Europa Occidentale (e non solo) e la più popolare dell’Asia l’altra] creerebbero una sorta di “SuperLinux di 4° livello” a mo’ di Dragon Ball :-) e magari in qst fusione ci farei entrare anche Yellow Dog Linux, la Mandriva la vorrei tenere fuori per ora… Il “mostro” che ne uscirebbe fuori, magari chiamato “Turbuntu” unirebbe due mercati apparentemente lontani tra di loro; ovviamente mi rendo conto che a chiacchiere è facile: le problematiche a livello societario, oltre che prettamente tecniche, di gestione, commerciale ecc sarebbero sicuramente non da sottovalutare però io cmq un pensierino me lo farei…
E se poi vogliamo fare proprio gli “sboroni” in qst fusione ci facciamo entrare anche la Mandriva, che ne dite di “Manbuntu”? :-) Insomma ciò che dico io è quello di creare una sorta di super-distro nella fascia dei “Linux per tutti” facendo alleanze, fusioni, accordi commerciali ecc tra la Canonical e le altre, ovviamente qualora ci sia una fusione di tale portata indubbiamente le prime versioni soffrirebbero di problemi di gioventù e via dicendo ma a medio-breve termine sarebbe davvero ok.
Con qste eventuali fusioni cmq le altro “mini-distro” non scomparirebbero e ci sarebbero sempre soluzioni alternative per macchine magari osolete e non tanto potenti… Il mio discorso infatti è relativo “all’equipaggiamento” delle odierne makkine che come sapete stanno aspettando con religiosa impazienza l’uscita del “Messia”, sua Maestà Windows Vista.
In tal senso anche le software-house produttrici dei windowmanager dovrebbero unire i loro sforzi: non so se e come la imminente KDE 4.0 potrà tenere testa in termini di bellezza grafico-estetica, affidabilità e quant’altro alla grafica di Areo (Win Vista) ma secondo me un bel matrimonio tra KDE e GNOME “risolverebbe” il problema, la eventuale fusione tra qsti due desktop-environment certo non cancellerebbe la utile presenza di winmanager utili a makkine obsolete.
Secondo me Windows e Linux si sono sempre “rincorsi”: un tira e molla continuo ed un allontanarsi ed avvicinarsi continuo; iniziò Microsoft con il DOS “copiando” alcuni comandini di Unix, venne Linux ed iniziò la lunga rincorsa verso Win riguardo la facilità d’utilizzo, la grafica, l’offerta di driver e sw degno dei concorrenti su Win per non parlare di veri e propri porting di sw da win a linux e viceversa,e ora sembra che win rincorra linux, in Microsoft infatti si stanno spremendo le meningi per avere una shell degna di qst nome sui win, primo sintomo di ciò, è ke hanno rilasciato la loro “Windows Power Shell” ma il loro “traguardo” sarà la shell nel futuro Windows Server 2007 ed ovviamente l’altra corsia di marcia verso linux è stato rappresentato dal recente accordo tra MS e Novell.
In conclusione vorrei dire che come ben sappiamo è vero sì che magari il nemico numero 1 per una perfetta concorrenza tra win e linux sta nella mentalità degli utenti ad adottare gli odierni linux che hanno raggiunto cmq un ottimo livello ed ovviamente dei produttori di driver, sw e hw, tuttavia a mio modesto parere mancano ancora quelle sinergie strategiche che in Linux ancora non ci sono per raggiungere davvero il “paradiso”, ciò senza nulla togliere come detto prima alle già egregie distro presenti tutt’oggi.
Il vento cmq è già da vario tempo molto cambiato: vi sono produttori che iniziano ad integrare Linux nei loro computer, enti che si sn convertiti all’open source e tanti altri esempi che sapete meglio di me ma, la vera ciliegina sulla torta x esser messa ha bisogno di una sola cosa: alleanze, alleanze ed ancora alleanze; allora sì che gli interessi delle multinazionali “estranee” a Linux come ha fatto Google su Ubuntu diventeranno sempre più rilevanti.
Buttandola a mo’ di Dragon Ball, sono arrivati i tempi in cui i “nemici” sono diventati più potenti: Windows Vista e il futuro Windows Vienna già in progettazione nei laboratori Microsoft saranno l’equivalente di Freezer, Cell e MajinBu uniti in un unico essere con l’aggiunta del re dei draghi delle 7 sfere, “Ihl Shelron”; il nemico ke ne esce fuori è e sarà sempre più spaventosamente potente; oggigiorno Linux ha bisogno di fondersi tra i suoi migliori “combattenti” (Ubuntu, Turbolinux ecc.) dando luogo finalmente al tanto sospirato “Super Gogeta Sayan 4″ che anche grazie all’auspicabile supporto dei maggiori produttori di hw in primis, potrà tenere testa al mostro di Redmond.
Magari si arriverà ad un punto che a seguito di queste fusioni societarie tra le aziende linuxiane si potrà assistere di nuovo ad una proliferazione “selvaggia” di altre distro, se ciò accadesse ben venga!Infatti talune qualora diventerebbero mature verrebbero inglobate nel “mostro” precedentemente creato, in tal modo il famigerato “Super Gogeta” accrescerebbe la sua potenza ancor di più rispetto al “diavolo” Windows. Lo so che vi sembro un bambino che parlo sempre di Dragon Ball [ :-) ] ma non c’è esempio migliore per tradurre ciò che in pratica nel mercato (soprattutto del sw) si fa e/o si dovrebbe fare e qst lo sapete meglio di me, tuttavia le fusioni societarie, alleanze ecc ovviamente non sono certo un cartoneanimato ma secondo me è la via maestra x tenere testa non solo a Redmond ma anche ai numerosi “animali” dello “Zoo di Cupertino”, non ci dimentichiamo certo del Tiger, dell’imminente Leopard e di chissà quale altro “feroce animale” alleverà nel suo “zoo” la bella Mela.
La saga è tutt’altro che finita, anzi deve ancora iniziare!….
Ciao a tutti e scusate la spaventosa BREVITA’ del mio intervento ;-)
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