Oracle Linux è realtà . I rumor circolanti da mesi sull’intenzione della società di Larry Ellison di entrare nel mercato delle distribuzioni Linux erano veritieri. E’ stato lo stesso Ellison all’Oracle OpenWorld a confermare la volontà di offrire ai propri clienti ma non solo un rebuild di RedHat Enterprise.
Il nome scelto per la distribuzione Oracle è tutto un programma sulle intenzioni di fornire un sistema operativo stabile e “corazzato”: Unbreakable Linux.
Sarà direttamente Oracle a fornire patch, security fix e supporto tecnico mettendosi in questo modo in diretta competizione con la società del cappello rosso.
La mossa di Ellison darà un duro colpo a RedHat? Al momento è difficile dirlo ma sicuramente l’entrata di un player così grosso nel mercato delle distribuzioni Linux non riguarderà una sola distro ma ridisegnerà gli equilibri e i rapporti di forza di tutte le distribuzioni in circolazione.
UPDATE Nelle FAQ di Unbreakable Linux vengono definite quattro tipologie di offerta: Free (solo binari e sorgenti), Enterprise Linux Network (99$), Enterprise Linux Basic Support (399 - 999$ variabile in base al numero di cpu), Enterprise Linux Premiere Support (1,999$)
mad_max
26 ott 2006 - 11:51 - #1Ma anche No. Direi che i sistemi “GNU/Linux” impiegati per far girare oracle sono una piccola fetta e solo una parte di questa fetta probabilmente si convertirà (soprattutto con i nuovi pacchetti che oracle commercializzerà e che includeranno il suddetto O.S.).
Credo che in tutti gli altri ambiti farà fatica ad avanzare. Comunque è una buona cosa, porta sicuramente dei vantaggi a tutti gli utenti (concorrenza, eventuali tecnologie Oracle rilasciate sotto licenze libere xes.il FS ocfs, ecc…).
Stefano Mainardi
26 ott 2006 - 12:41 - #2Non so, se riuscirà a colpire Redhat nel breve periodo, ma sono certo che tutte le installazioni Oracle verranno presto portate su questa nuova incarnazione Linux.
E’ sempre un bene che su Linux escano nuovi prodotti, e colossi di questo tipo ne finanzino lo sviluppo.
Kaworu
26 ott 2006 - 12:46 - #3altro che!!! è appena uscita ubuntu nuova!!!
ilgufo
26 ott 2006 - 18:30 - #4sono contento che un “grande” dell’informatica punti su linux: una fetta server (gia’ in gran parte conquistata) in piu’ :D
p
28 ott 2006 - 15:11 - #5Oracle su Linux è già una realtà , i contributi di Oracle alla comunità anche, questo attacco a RedHat mi sembra un grave errore!!!
Vero che vorrei vedere un gigante come RH impegnato anche su fronti diversi dal software per server, ad esempio l’embedded come Microsoft (accordo con Fiat per il settore automotive) oppure come Trolltech e il loro fantastico telefonino opensource.
Carlone
30 ott 2006 - 15:22 - #6RedHat il giorno dopo quest’annuncio ha perso il 30% in borsa..
Nokia sceglie RedHat per i propri server »
16 nov 2006 - 01:34 - #7[…] Finalmente una buona notizia per la società del cappello rosso colpita di recente prima dall’entrata in campo di Oracle e poi dall’accordo Microsoft-Novell. RedHat Enterprise infatti è stata scelta da Nokia come la distribuzione che equipaggerà la linea di server soprannominata FlexiFamiliy presentata per la prima volta dalla casa finlandese al 3GSM di Cannes nel 2002. RedHat è stata valutata come una soluzione ottimale dopo aver incorporato l’85% delle caratteristiche Carrier Grade Linux, una serie di specifiche a cui un sistema Gnu/Linux deve conformarsi sotto il profilo delle performance, affidabilità , supporto al clustering delle applicazioni e sicurezza. […]
ossblog
21 dic 2006 - 22:05 - #8[…] […]
Fedora Italia - Flog » RedHat Guadagna più
27 dic 2006 - 23:44 - #9[…] L’azienda del “cappello rosso” ha presentato i guadagni del suo terzo quadrimestre, riferendo che ha realizzato qualcosa in più rispetto al previsto nostante l’entrata in campo di Oracle e l’infausto accordo Novell/Microsoft. Il TheStreet.com riporta il colpo di fortuna di $29,6 milioni di dollari ottenuto dalla società ed analizza anche alcuni dei momenti critici attraversati durante lo scorso anno. […]