Valve è sinceramente entusiasta del lavoro per il porting su Linux dei propri titoli e di Steam — la piattaforma di distribuzione dei videogiochi: al punto da dimostrare che, a parità di risorse hardware, la versione per Ubuntu 12.04 di Left 4 Dead 2 (L4D2) è più veloce di quella per Windows 7. Il risultato del test è “la scoperta dell’acqua calda”, volendo essere pignoli, ma a essere incoraggiante è il livello qualitativo raggiunto da Valve. Parliamo in media di 315 FPS rispetto ai 270.6 FPS del sistema operativo di Microsoft.
Non stupisce che L4D2 sia più fluido con Linux per via del kernel modulare. Microsoft avrebbe dovuto introdurre una soluzione equivalente con Windows 7, però l’insuccesso di Vista ha fatto procrastinare la ristrutturazione e neppure Windows 8 prevederà dei moduli. Valve ha ottimizzato L4D2 per sfruttare questa caratteristica, ottenendo dei risultati molto confortanti. Ubuntu – come Debian, Fedora, openSUSE, ecc. – è basata sulla blacklist dei moduli: un kernel compilato ad hoc potrebbe raggiungere prestazioni ancora più elevate.
Oltre alle modifiche per l’interazione col kernel, Valve dimostra che l’utilizzo di OpenGL al posto di Direct3D realizza un boost prestazionale anche con Windows. Sostituendo l’engine, L4D2 raggiunge i 303.4 FPS — un risultato comunque inferiore a quello di Ubuntu. Un aspetto interessante riguarda il fatto che la versione del gioco impiegata nei test era a 64-bit per Windows e a 32-bit per Linux. Valve ha collaborato con AMD/ATI e nVidia, affinché i driver funzionassero al meglio: è una partnership destinata a durare nel tempo.
Via | Ars Technica

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