Vista la spinta di Microsoft sul fronte delle tecnologie di virtualizzazione dei sistemi operativi, Red Hat ha dato il via ad uno sforzo per includere nel kernel le patch necessarie per permettere l’uso di Linux come “host” o come “guest” in un ambiente Xen, il sistema per la gestione di macchine virtuali creato all’università di Cambridge e rilasciato sotto la GPL.
Finora l’uso di Xen per la creazione di macchine virtuali Linux non è stato esattamente indolore. L’inclusione delle modifiche necessarie nel kernel dovrebbe permettere di rendere più semplice e più immediato l’uso di Xen e Linux nella gestione di server virtuali.
Red Hat guiderà la creazione di patch da proporre al maintainer del kernel 2.6 Andrew Morton. Inoltre, sempre Red Hat, ha assunto 6 programmatori che lavorino esclusivamente alle tecnologie di virtualizzazione [Via ./].
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