Unity è tornato disponibile per Fedora 17, ma è mantenuto da openSUSE

Scritto da: -
Unity è tornato disponibile per Fedora 17, ma è mantenuto da openSUSE

Unity, la soluzione di Canonical per il desktop di Ubuntu, è nuovamente installabile su Fedora: un gruppo di sviluppatori di openSUSE ha aperto un repository dedicato all’ultimo rilascio della distribuzione mantenuta dalla comunità di Red Hat. La notizia è arrivata con la disponibilità di Cinnamon, il fork di GNOME 3.x ideato per Linux Mint. A differenza di quest’ultimo, però, Unity non è stato accettato negli archivi dei pacchetti di Fedora 17 e difficilmente potrà esserlo in un prossimo futuro. Il perché è piuttosto evidente.

Canonical non ha mai ostacolato il porting di Unity su altre distribuzioni, eppure – escludendo il lavoro degli sviluppatori indipendenti – nessuna di esse ha deciso d’adottarlo. È un esplicito tentativo di fare “terra bruciata” attorno alla società di Mark Shuttleworth o più semplicemente una scarsa fiducia nel progetto? Ognuno faccia le proprie considerazioni. La disponibilità ufficiosa di Unity per openSUSE e/o Fedora è mancata nel febbraio del 2011, quando Nelson Marquez e Adam Williamson hanno sospeso i rispettivi progetti.

Dal punto di vista dell’utente, poco interessato alle questioni “politiche”, il rilascio di Unity su Fedora 17 aumenta le possibilità di scelta. Non essendo supportato in via ufficiale, il desktop environment rischia di compromettere seriamente la stabilità della distribuzione e non è sicuro che funzioni davvero: i pacchetti sovrascrivono dei componenti essenziali dell’ambiente grafico e gli aggiornamenti di Red Hat potrebbero creare dei conflitti. Quanti volessero provarlo, comunque, possono confidare nell’impegno di openSUSE.

Via | Jono Bacon

 
Caricamento commenti...