Il creatore di OpenBSD non ha usato mezzi termini per denunciare il comportamento di Intel nei confronti della comunità opensource definendo come “bugiardi” i vertici dell’azienda. In una lettera pubblicata su OpenBSD Journal de Raadt si è lamentato in primo luogo della mancanza di documentazione sui chip wireless Intel ma anche dei termini di licenza restrittivi con cui vengono distribuiti i firmware in formato binario non permettendone l’inclusione nel “sistema sicuro di default”.
Nonostante il lavoro di reverse engineering svolto da Damien Bergamini abbia permesso un porting su *BSD dei driver per Intel PRO/Wireless 2100/2200BG/2915ABG/3945ABG, Theo si è detto insoddisfatto del funzionamento di questi network adapter sotto OpenBSD affermando: “Wireless devices from most other vendors now work significantly better in the *BSD projects than the Intel drivers. That is because almost all the other vendors have been far more open than Intel, and because Damien (and friends) have worked very hard to do their best. Quite frankly, Intel has been a royal pain in the ass. Not to us, but to people who bought their devices.”.
Theo de Raadt ha quindi inviatato chiunque sia interessato a far rigare dritto Intel a scrivere una mail al responsabile d’area Majid Awad (majid.awad AT intel.com) chiedendo il rilascio di tutta la documentazione e le specifiche hardware relative ai propri wireless network adapter.
neon
02 ott 2006 - 01:21 - #1E con Broadcom come la mettiamo???
p
02 ott 2006 - 15:55 - #2Che il problema di OpenBSD sia De Raadt stesso?
Interessante il modo in cui si era giocato i finanziamenti di DARPA
Matteo Campofiorito
02 ott 2006 - 16:15 - #3@p De Raadt non si è giocato proprio niente. A suo tempo la DARPA aveva ritirato un finanziamento indirizzato a OpenBSD per le posizioni pacifiste espresse da de Raadt (http://news.com.com/2100-1016-997393.html)