Da quando i primi draft della nuova General Public License versione 3 sono stati resi pubblici Torvalds non ha mai nascosto la sua antipatia verso questa licenza. Ma recentemente la spaccatura con Stallman e Moglen e la Free Software Foundation si è acuita.
Alcuni sviluppatori del kernel Linux, tra cui Andrew Morton, hanno pubblicato un position paper in cui rifiutano con decisione l’attuale bozza della GPLv3. A detta dei kernel developer la nuova licenza sarebbe troppo rigida sul tema del Digital Rights Management (DRM) e dei brevetti software. La risposta al paper è arrivata dalla Free Software Foundation prima con un chiarimento e poi con un invito rivolto da Eben Moglen a tutti i kernel developer ad unirsi in maniera propositiva al dibattito senza trincerarsi sulle proprie posizioni.
E la risposta a questo invito non si è fatta attendere ed è stata colta prontamente dal troll che alberga in Linus Torvalds. Invece di smorzare i toni Torvalds, in un’intervista rilasciata a Newsforge, è passato al contrattacco dichiarandosi ormai stufo della Free Software Foundation e bocciando senza appello la clausola anti-DRM (detta anche anti-Tivo) della GPLv3, definendo quest’ultima come la vera limitazione alla libertà: “The GPLv3 is the one that really limits your freedoms”.
Insomma più che prove di dialogo i botta e risposta tra FSF e Torvalds &C. sembrano più che altro l’inizio di una guerra…
Simone
27 set 2006 - 23:58 - #1Son contento delle posizioni di Torvalds. Stanno diventando i talebani dell’informatica.
lillo
28 set 2006 - 00:04 - #2Secondo me c’e’ un problema di comunicazione, altrimenti giocano al suicidio senza rendersene conto, hanno entrambi moltissimo da perdere, ed anche l’umanita’, da questa querelle.
Io sono con Stallman, e penso che se anche Linus lo fosse nessuno potrebbe fermare una tale forza.
lizardking
28 set 2006 - 00:26 - #3anche loro avranno sentito il profumo del Dio denare..se fossi in Linus torvalds, il secondo sistema opertaivo per Pc inizierei a vedere maluccio gente che non piace nè DRM nè brevetti software..
Io sono con stallman, il software è tutelabile solo con il dirito d’autore e non con brevetto,tale diritto non si può concretinzzare in una gestione decentralizzata com il DRM…
noct
28 set 2006 - 01:53 - #4questa frase di Torvalds è abbastanza chiara e non ci vedo niente di sbagliato:
“the freedom of the _project_ is much too important to let any license clause limit how you can use it”
Già Linux è in minoranza, se limitiamo le sue applicazione con una licenza restrittiva limiteremo pure il fatto che si diffonda.
Bisogna ricordarsi 2 cose:
-l’hardware solo le grosse aziende sono in grado di farselo
-Linux non gira solo sui pc.
Detto questo io sto dalla parte di Torvalds
FrAnKHiNrG
28 set 2006 - 06:25 - #5Ricordate queste mie umili parole….se linux DOVRA’ adottare la cpl3 (cioè se non ci sarà almeno la possibilità, per chi lo vuole di continuare ad usare la gpl2), scomparirà in pochi anni dal grande pubblico e ridiventerà un os solo per hachers e smanettoni…Forza Torvalds.
PS: Concordo con chi dice che ormai Stallman e Co stanno diventando dei nuovi talebani informatici…
Arael
28 set 2006 - 08:37 - #6Vorrei ricordare che il kernel è solo una parte del sistema GNU/Linux. Per l’appunto la parte Linux. Pur essendo importante non è fondamentale. Tanto è vero che si possono far girare i programmi GNU su un cuore diverso…vedi *bsd.
Sono un po deluso da quello che succede nel mondo del codice libero e aperto. Vedo che non sempre questo mondo è aperto abbastanza da ascoltare e accettare posizioni altrui.
La proliferazione di dialetti nel mondo unix è la storia del mondo unix. Spero che in futuro non ci siano fork di Linux…e spero che la motivazione che sta dietro il rifiuto della gpl3 sia davvero solo una questione di libertà e non che si tratti anche di questioni comerciali. Se cosi fosse gl’Hacker che oggi rispetto sarebbero delle prostitute. Oltre i soldi esiste un seme di bene maggiore nel mondo Gnu/Linux. Si chiama cultura e condivisione della conoscenza.
Io non sono un’esperto di DRM, TCP, e Fritz vari. Ma so da che pulpito provvengono. Si può inutire chi dovrebbero favorire solo vedendo chi sta da quella parte della barricata. (scusate il termine infelice)
Per me GNU/Linux è il sistema che uso a casa e per certe cose…anche al lavoro…e in futuro vorrei continuare ad usarlo…ma se si continua cosi credo che passerò su qualche bsd…
Senza la FSF e le due GPL credo che Linux non sarebbe quello che è…probabilmente sarebbe sempre rimasto solo per pochi…e non avrebbe mai conosciuto la diffusione che conosce oggi…
Mi auguro che ci sarà spazio per il dialogo e comprensione da entrambe le parti…perchè l’uno senza l’altro non andranno molto lontano…
Per concludere, scusandomi della lunghezza di questo post, vorrei ricordare a Linus che in passato ci sono persone che hanno scelto di rinunciare alla loro libertà per darla alle generazioni che verranno…sono persone che hanno rinunciato alla loro libertà di vivere per rendere libere altre persone….estremo…è vero…ma quelli li hanno chiamati eroi…non dobbiamo per forza arrivare a tanto, grazie a Dio. Ma che prezzo si paga per la libertà professata da Linus?
dapx
28 set 2006 - 08:43 - #7Vogliamo la diffusione di un sistema operativo o la costruttiva di un’idea? Sinteticamente, la differenza fra le due posizioni sta nella risposta a questa domanda. Io sto con Stallman
dapx
28 set 2006 - 08:44 - #8oops…
replace (costruttiva di un’idea , diffusione di un’idea)
noct
28 set 2006 - 09:09 - #9x Arael hai ragione ci sono altri Kernel ma non cambia assolutamente niente perchè il problema rimane..
Delysid
28 set 2006 - 09:28 - #10Io capisco la posizione di entrambi. Prima di provocare delle gravi fratture riguardo le due posizioni cercherei un dialogo e non aver fretta di tirare fuori la 3^ release della GPL. Sopratutto aspettare di vedere cosa ci riserverà in futuro la DRM e affini.
Parlare di FSF come dei talebani dell’informatica mi pare una cazzata.
Qui non c’è in gioco solo un sistema operativo, ma una filosofia e forse anche un futuro sistema economico diverso ed equo.
Ci vuole dialogo. Spero vivamente che non facciano stronzate… l’uno ha bisogno dell’altro.
Filippo Sironi
28 set 2006 - 09:36 - #11Posto che non gradisco affatto Stallman & Co. e negli ultimi tempi la FSF, io sono dalla parte di Torvalds.
Dalle prime bozze che lessi, la GPL3 non mi è mai anda giù, troppo restrittiva verso l’uso di software che utilizza un’altra licenza (anche se aperta) potrebbe persino mettere i bastoni tra le ruote delle distribuzioni commerciali (quelle che in fin dei conti stanno sulla maggior parte dei server aziendali) inoltre con questa licenza sistemi come il TC e i DRM - che se basati su codice aperto posso essere perfettamente controllati e possono diventare utili e questo nessuno lo vuole prendere in considerazione - vengono completamente eliminati da qualsiasi sistema che dovesse adottare questa licenza, in questo caso sarebbe la licenza a dettare parte degli sviluppi futuri del kernel Linux.
Vorrei anche aggiungere che tolto il kernel Linux (se non dovesse mai essere rilasciato sotto licenza GPL3 - me lo auguro, almeno se la licenza rimane tale) i kernel liberi che rimangono sono: BSD la cui licenza è assolutamente incompatibile con la GPL3 (idiozia), il che comporterebbe un fork ed un periodo di rodaggio di anni prima di ritrovare la medesima compatibilità di cui godeva il kernel Linux (BSD non è ancora sitanto compatibile); Hurd del quale noi tutti conosciamo la stabilità…
Insomma anche la FSF non deve tirare troppo la corda.
ciko
28 set 2006 - 10:00 - #12Mah… la clausola anti DRM e’ fondamentale… la TiVo ha preso linux in GPLv2 e ci ha attaccato un DRM in grado di farlo girare solo sul proprio hardware… Ergo, con i sorgenti del TiVo ti ci puoi anche pulire il c**o se non compri hardware da loro… E’ questa la *liberta’* che vuole Torvalds?!? che linux resti anche di nicchia, ma che resti LIBERO davvero!!!
Sisko
28 set 2006 - 10:30 - #13Secondo me ha ragione Stallman…
Gnu/Linux è quello che è ed ha avuto la diffusione che ha, grazie alla gpl, ed è bene che rimanga libera e che preservi la libertà il più possibile.
Al limite si potrebbero accordare e creare uno strato software (tipo un modulo kernel) esterno dal tree di sviluppo del kernel, dove far girare DRM ed i suoi applicativi, e chi lo vuole se lo compila o lo rende disponibile agli utenti già pre-compilato.
In questo modo sia Stallman, sia Torvald, farebbero entrambi un passo indietro accettando parzialmente le idee dell’altro.
E’ importante che le forze dell’ Open-Free-Software non si dividano, altrimenti niente sarà come prima.
Filippo Sironi
28 set 2006 - 11:02 - #14Un modulo esterno che supporti i DRM ed il TC (che già viene in parte supportato dal kernel Linux dato che dispone dei driver di accesso al TPM e non vedo il problema) non sarebbe compatibile con la licenza GPL3, Torvalds non vuole questo.
Secondo me una licenza che si ritiene libera, non può impedire all’utente/sviluppatore di inserire delle funzionalità che se ben controllate possono risultare interessanti; poi non dimentichiamoci che senza un’implementazione dei DRM GNU/Linux rischia di essere tagliato fuori dai contenuti digitali, sarebbe la mazzata definitiva alla sua diffusione in ambito desktop. :(
Arael
28 set 2006 - 12:49 - #15noct…hai ragione…la licenza è diversa…e qui parliamo della gpl…sostanzialmente il problema rimane…è vero…
Cmq dicendo che piuttosto cambierei io parlavo dell’amaro in bocca che mi lasciano questo genere di notizie. Se proprio devo usare un kernel con una licenza che non è gpl sceglierei un FreeBSD o NetBSD…sperando che gl’ultimi riescano a uscire dalla crisi interna che stanno vivendo.
Per me il mondo GNU/Linux è quanto di meglio ci sia nell’informatica.
E di granlunga preferisco il mondo Unix rispetto ad altri sistemi.
Ma mi chiedo che cosa si guadagna con la libertà di Torvalds e cosa si guadagna con la libertà di Stallman.
La crittografia è un bene maggiore della libera condivisione della cultura?
Qui il problema non è solo di informatica…il problema di fondo è molto più profondo…Suggerisco a chiunque di leggere questo documento: http://www.gugli.it/elogio_della_pirateria-carlo_gubitosa.pdf#search=%22elogio%20della%20pirateria%22
Non siamo talebani…vogliamo la nostra libertà… E con tutto il rispetto di chi ci lavora con nobili intenti io nel TC Group non ci vedo nulla di nobile…
PAntHeR
28 set 2006 - 14:13 - #16Linux senza GPL avrebbe fatto la fine di BeOs bello ma morto, loro due Stallman e Torvald hanno il dovere di tutelare le loro comunità di utenti e sviluppatori e quindi non possono mettersi a litigare come bambini.
Il mio parere personale se Linux non passa a GPL 3 reinstallo windows o mi dedico ad altri *nix perchè penso che Linux morirà di li a poco.
Filippo Sironi
28 set 2006 - 15:02 - #17Scusate ma rimanere sulla GPL2 sarebbe un problema? Io non ne vedo, e come dice Torvalds non è detto che appena esca una nuova versione della GPL tutti debbano correre ad adeguarsi perché diventano sempre più restrittive…
Se le licenze closed sono estremistiche da un lato quelle GPL lo sono dall’altro; a questo punto ben venga la licenza BSD, almeno uno con il codice ci fa quello che vuole, accoppia software closed, software GPL, software BSD e basta…
Arael
28 set 2006 - 16:29 - #18La GPL3 dovrebbe tutelare maggiormente il codice aperto. Adesso più che mai dal momento che tecnologie come TC/DRM stanno entrando in scena. La GPL3 contrasta la diffusione di queste tecnologie che possono essere usate a fini benefici ma che senza dubbio danno maggiore potere sulle macchine a chi le ha prodotte e lo tolgono a chi le usa. E questo dipende poco dal sistema visto che queste tecnologie sono al livello hardware.
Le grandi produttrici di software in futuro potranno permettersi di pagare la certificazione Trusted….il problema sarà per quelli che lo fanno per passione magari pure senza essere retribuiti. Cosi la piccola concorrenza verrà spazzata facilmente. Linux probabilmente sopraviverà…ma sarà difficile per altri progetti sopravivere. L’innovazione ne risentirà senz’altro…non ci vuole un genio per capirlo. Queste previsioni non sono mie…in rete troverete gente esperta che sostiene queste cose…
Ad ogni modo…Linux che per molti è il simbolo del movimento hacker (e per hacker non intendo i cracker) ci sta voltando le spalle.
Linus non è mai stato idealista…il suo spirito pragmatico vede il lato luminoso di TC/DRM…per esempio la cifratura.
Ma che dire del resto?
Un progetto che potrebbe fare la differenza non la vuole fare.
Un domani io sceglierei bsd ribadisco.
E lo farei perchè mi sentirei tradito.
Le grandi case se ne sbattono dell’utenza…le grandi major e le case produttrici ci vogliono spremere e mungere. Io non ho nel le mammello ne le corna. (almeno spero)
Vogliono toglierci il controllo sulle macchine e sulla nostra cultura.
E allora chi sono i talebani?
Vale la pena tutto questo per migliorare la cifratura in Linux?
Giovy1988
28 set 2006 - 16:49 - #19ultimamente mi stò molto allontanando dal mondo linux a causa dia lcune sce,te e posizioni di torvalds che non mi piacciono e non coincidono con le mie…
al contrario mi stò informando e avvicinando a sun e al mondo opensolaris…considerata la prospetiva che sun adotterà come ribadito più volte la GPL3 per tutti i suoi software e molte (tante) specifiche hardware saranno rilasciate con licenza libera come già fatto con le CPU ultrasparc niagara… sun potrebbe divenire il nuovo baluardo delle lebertà informatiche…
fin’ora è stata l’unica con i sistemi BSD ad avere lottatto per un TC libero e con specifiche di pubblico dominio…
Stalmann è il vero creatore del mondo informatico libero… torvalds l’ho stà tradendo..!
per il resto spero che i sistemi BSD si mettano d’accordo con stalmann(netBSd,pcbsd e dragonflyBSD mi sembrano i più propensi a questo avvicinamento… dragonfly ha realizzato anche un port di pacman(gestore apcchetti arch) per i s sistemi BSD…) abbiamo alternative a linux(che si stà vendendo al mondo economico…)
le alternative sono:
haiku http://haiku-os.org/ che ha realizzato un sistema operativo con microkernel beos(peraltro compatibile al 100% con beos) in sordina in meno di tre anni…
opensolaris di sun(non ha bisogno di presentazioni ma vorrei far notare come uno dei progetti più innovativi looking glass(dovrebbe essere terminato alla fine del 2006 si a di sun…)
poi abbiamo i progetti *BSD e hurd…
pensare di cambiare fin da ora non è una brutta idea…
forza GNU forza STALMANN
Arael
28 set 2006 - 17:03 - #20Da oggi proverò anche io ad approfondire il mondo Sun…
Quoto tutto il tuo intervento Giovy…
Filippo Sironi
28 set 2006 - 17:09 - #21Le grandi produttrici di software in futuro potranno permettersi di pagare la certificazione Trusted….il problema sarà per quelli che lo fanno per passione magari pure senza essere retribuiti. Cosi la piccola concorrenza verrà spazzata facilmente. Linux probabilmente sopraviverà…ma sarà difficile per altri progetti sopravivere. L’innovazione ne risentirà senz’altro…non ci vuole un genio per capirlo. Queste previsioni non sono mie…in rete troverete gente esperta che sostiene queste cose…
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In queste parole qualche cosa non va… pensa agli studenti che scrivono software per passione/dovere/necessità, come faranno a farsi certificare il software, anche solo per testarlo e poi magari inviare tutto al professore per mostrare il buon lavoro svolto.
Il sistema TC descritto da coloro che si gloriano di voler portare libertà non sta in piedi, è facilmente smontabile… io vedo una diffusione del TC molto più simile alla concezione di Torvalds, che guarda alle potenzialità del sistema, guarda ai vantaggi - programmativamente parlando - che se ne potranno trarre. :O
A quanto ho invece capito io, le “certificazioni” potranno essere rilasciate anche dall’utente, inserendole nel TPM (che è programmabile ed è la base di tutto) rendendo il software che vogliamo usare trusted per la nostra macchina. In questo caso il problema libertà non si porrebbe… invece il vantaggio sicurezza sarebbe piuttosto importante, volendo sarebbe anche possibile impedire l’esecuzione di software considerato trusted dal TCG.
Giovy1988
28 set 2006 - 17:23 - #22mi scuso perchè mi sono accorto di aver scritto di getto i miei pensieri in proposito e ho fatto alcuni errori..
ma ribadisco il concetto che il TC è voluto dalle aziende per il controllo del software in esecuzione il tuo pc rimane ti limità alcune scelte ma nel peggiore dei casi è un libro aperto per microsoft norton dell apple…
nelpeggiore dei casi microsoft grazie al tc potrebbe non permettere più l’accesso in rete al tuo o al mio pc…
torvalds ormai si è allineato alle grandi house tecnologiche da cui sospetto prenda molti soldi!
Giovy1988
28 set 2006 - 17:25 - #23EDIT questo stalmann lo sà e si batte per questo… l’utente deve avere il pieno controllo del suo pc… tanto che ha ricomnciato a cercare svilipattori per la realizazzone di un bios universale ed freesoftware/openosource paragonabile ad EFI…
Arael
28 set 2006 - 19:44 - #24Filippo Sironi…spero che tu abbia ragione.
Ho letto articoli che dicono che sarà possibile avviare la macchina in modalità untrusted…con il chip Fritz silente. Forse in questo modo sarebbe possibile produrre software non certificato. Questo io non lo so. E non so neanche quanto sia silente.
So che il chip sarà al centro di tutto…una sorta di cane da guardia ed il guinzaglio non sarà nelle nostre mani. Ribadisco…guardate chi sta nel TC Group.
Er meio!!!
Mi fiderei solo se il sistema TC fosse completamente aperto ed il guinzaglio fosse nelle nostre mani. Doppiamente spero che tu abbia ragione Filippo.
Intanto però io provo anche le alternative.
Buffo, una volta parlavo di linux usando il termine alternativa.
Purtroppo Haiku non andava sulla mia macchina…qualche mese fa quando l’ho provato.
Cmq so che FreeBSD va visto che l’ho già usato per diversi mesi e stasera ho scaricato il liveCD di Nexenta.
Chi vivrà vedrà…
lorenzo
28 set 2006 - 21:22 - #25non vdo quale sia il problema per l’implementazione nel kernel del TPM. cioè i benefici saranno il fatto di poter crittografare i propri dati sensibili, ma i contro? a parte la cazzata del non poter eseguire software fatto in casa, perchè questo nn accadrà neanche con windows, c’è qualcos’altro oltre al fatto che (forse) ci toccherà paare i film che vogliamo scaricare? da chi vorrà fornire i propri programmi, la propria musica ed i propri film gratis protrà farlo ugualmente. per i programmi la cosa dovrebbe funzionare così: il programma è certificato? SI: ok si insalla subito. NO: sei sicuro? ma sei proprio sicuro? sicuro sicuro? e poi si installa anche lui. torvalds mi sta un po’ sulle scatole ma sta volta fa bene. Stallman invece credo stia dando segni di vecchiaia, nella gpl4 che ci mette? tutti quelli che si fanno le pippe con la mano destra non possono più sviluppare il kernel?
destynova
28 set 2006 - 23:20 - #26Da quando una licenza si puo’ definire “libera” se pone restrizioni su quello che posso implementare?
Il fine che si propone la gpl3 e’ certamente condivisibile e giusto ma cio’ esula dagli scopi di una licenza software, in particolr modo di una licenza software libera.
ciao
Il drm e company sono problemi che riguardano il rapporto tra produttori hardware e di “contenuti” e i loro utenti, la soluzione non puo’ che essere culturale e/o politica.
Arael
29 set 2006 - 08:34 - #27Lorenzo…vedremo….io spero che tu e Filippo abbiate ragione. Ripeto, se TPM lascerà il controllo assoluto all’utente mi va anche bene. Ma dubito che sarà cosi se no come verrebbe sconfitta la pirateria? E come potrebbero essere maggiormente sfruttati gl’artisti? Io dubito che il controllo sul chip sarà lato utente.
Per quello che riguarda la GPL3 vista in chiave destynova invece bisogna pensare al fatto che la GPL ci ha fatto vedere le cose in modo diverso. Grazie a lei sono saltate fuori licenze come creative commons che vanno oltre quello che è l’informatica. La GPL ci ha insegnato che si possono fare cose magnifiche se le si fa insieme con l’intento di migliorarci e crescere. Di conseguenza centrando con quello che è la creatività umana si collega inevitabilmente alla vita dell’essere umano e quindi anche alla politica.
Ognuno può vederla in modo diverso…ma quello che è oggi il mondo GNU/Linux è tangibile. E io spero che noi tutti saremo pronti per fare altri passi del genere per migliorare il mondo in cui viviamo e per lasciare un patrimonio di valore alle generazioni che verranno. Nel mio piccolo io continuerò a sostenere questa causa. E se Linux, Linus, Morton & Co non lo faranno più io sarò con quelli che lo faranno, per quanto il mio rispetto per quello che hanno fatto fino ad ora è meritato.
Filippo Sironi
29 set 2006 - 10:57 - #28Lorenzo…vedremo….io spero che tu e Filippo abbiate ragione. Ripeto, se TPM lascerà il controllo assoluto all’utente mi va anche bene. Ma dubito che sarà cosi se no come verrebbe sconfitta la pirateria? E come potrebbero essere maggiormente sfruttati gl’artisti? Io dubito che il controllo sul chip sarà lato utente.
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Io per ora mi baso sulle uniche implementazioni funzionanti di sistei che fanno uso del TPM (ce ne sono in giro).
Per prima cosa guardo ai driver contenuti nel kernel Linux, permettono di programmare il TPM e questo fornisce enormi garanzie. Per seconda cosa guardo ai software che ha sviluppato Infineon, allo stato attuale permettono di modificare le impostazioni del TPM, inserire certificati, chiavi di cifratura ecc…
Se le cose rimangono tali bene nel settore closed source non credo che cambieranno mai neppure nel settore open source, altrimenti l’implementazione open source sarà sempre disponibile ed eventualmente modificabile. ;)
Io non sono preoccupato perché vedo molte alternative.
Gianca
29 set 2006 - 11:09 - #29siamo talmente abituati all’ipocrisia e ai voltagabbana che quando ci imbattiamo in una persona coerente al 100% lo consideriamo un estremista e lo etichettiamo per telebano e cmq la FSF nn obbliga nessuno ad utilizzare la GPL3(come hanno chiarito).
Ribadendo il concetto di Arael che il kernel e solo una parte del sistema GNU/Linux mi rammarico sempre di più che nn si sia portato a termine HURD ed ora ci si trovi ad utilizzare un kernel il cui padre è un idiota opportunista…l’open source nn è una gara di numeri ma è un concetto…evidentemente chi nn comprende questo nn comprende Stallman e la FSF.
ilgufo
29 set 2006 - 18:32 - #30io sto con stallman.
lillo
30 set 2006 - 02:42 - #31hei, io ho detto che sto con Stallman ma non mi sognerei mai di dire che Torvald e’ un idiota, sono entrambi d’intelligenza e, soprattutto, di competenza non comuni.
Quel che proprio non capisco e’ che non riescano a mandare un messaggio chiaro anche a me, piu’ che altro fruitore di Linux, e che facciano una figura ridicola senza far capire niente a nessuno, aggiungete che chi non va oltre l’inglese tecnico non puo’ approfondire granche’.
L’impressione e che la faccenda cosi’ divulgata sia troppo stupida affrontata in questo modo se rapportata ai personaggi in questione.
Penso che a tutti piacerebbe avere un Fritz al proprio servizio, in questo caso la Sun, lo dico come se fosse fantascienza, potrebbe giocare un ruolo non secondario.
All’inizio pensavo che la faccenda TPM fosse un fatto economico voluto da microsfot per danneggiare la concorrenza poi buttato in “politica”, ne’ piu’ ne’ meno delle guerre degli usa, ma ora non ne sono piu’ cosi’ sicuro.
Linux non e’ di nicchia, e’ molto diffuso e ci sono nazioni, vedi sud america e altri, e citta’ che si sono affidate ad esso, per andare avanti serve stabilita’, basta e avanza killbill ad intimorire ogni anno gli aspiranti utenti Linux.
Io spero in Stallman, ma so che il suo obiettivo e’ utopico, ma spero che quell’utopia si avvicini, detto questo ammiro Linus che non vuole andare contro mulini a vento pensando che lo GNU ci lasciera’ le corna e lui di seguito.
FrAnKHiNrG
30 set 2006 - 08:14 - #32Per essere un os valido, linux DEVE supportare tutte le ultime tecnologie, anche quelle (come DRM) che non si condividono…certo che se poi ci si nasconde dietro la scusa della “libertà” solo per continuare a scaricare film, mp3 e altri contenuti, coperti da regolare copyright, senza pagare nulla…beh questo è davvero squallido….Torvalds non ha creato Linux per questo e chi vuole un OS per fare ste cose farebbe bene a crearsene uno nuovo
Mi rendo conto che quello che sto per dire è pesante come cosa ma IMHO gli sviluppatori di Linux, se davvero vogliono consentire la diffusione di questo ottimo os, debbono cominciare a pensare meno da hackers e più da normali utenti
swisstux
30 set 2006 - 08:53 - #33il drm è come un fucile, di per se non è un male ma lo diventa se viene utilizzato per determinati scopi.
Quoto quanto detto sopra sul fatto che si potrebbe utilizzare un kernel con software drm vicino, cosi si potrà comunque scegliere.
Ed inolre, per me e per molti altri utenti linux passare ad un altro (ancora) sistema operativo alternativo sarebbe un suicidio. Al momento il mondo linux migliora di mese in mese, spero non inizi a diventare un incubo
Splash
30 set 2006 - 10:49 - #34“”"e poi ci si nasconde dietro la scusa della “libertà” solo per continuare a scaricare film, mp3 e altri contenuti, coperti da regolare copyright, senza pagare nulla…beh questo è davvero squallido…”"”
Sinceramente io non condivido la tua posizione, sono per una revisione del copiraight piu’ umana, e voglio poter scaricare tutto quel che mi pare se non ci guadagno, che e’ diverso dal se non li pago.
Definirlo squallido e’ un insulto gratuito che ti potevi risparmiare.
Pur con tutto il rispetto per Linus sono sempre piu’ a favore di Stallman per arginare queste posizioni proibizioniste e forcaiole, magari formulate in buona fede, ma che semplicemente aprono le porte della perdizione ad anime immacolate la cui unica colpa e’ la curiosita’ intellettuale.
Arael
30 set 2006 - 10:57 - #35FrAnKHiNrG…squallido? Prova a leggere l’elogio alla pirateria di Gubitosa. Magari potresti cambiare idea…
FrAnKHiNrG
30 set 2006 - 11:27 - #36in effetti quel termine “squallido” era davvero inopportuno e me ne scuso… ma per il resto rimango delle mie idee, difficili da condividere lo so:)
Gianca
02 ott 2006 - 08:02 - #37non metto in discussione l’intelligenza di Torvald$,ho evidentemente errato vocabolo quindi rettifico l’idiota opportunista con un nostrano minkione opportunista…
il fatto è che GNU esiste per una certa filosofia e Linux per un’altra…
MondoBlog » Blog » Italia chiama Web
03 ott 2006 - 16:23 - #38[…] FSF e Torvalds ai ferri corti sulla GPLv3 […]
xander
17 ott 2006 - 02:40 - #39“il drm è come un fucile, di per se non è un male ma lo diventa se viene utilizzato per determinati scopi.”
Ma questa perla di saggezza non l’ha messa in giro un generale americano?!
Da quando un’ arma di per sè non è un male?!
Perchè, in che modo uno strumento che toglie la vita può considerarsi un bene, od esser neutro?
Il DRM/TPM è lo stesso: nasce per un determinato scopo, e guarda caso nasce da un consorzio di tipi loschi,mica dalla FSF.
Per quale motivo dovremmo fidarci?
ossblog
11 feb 2007 - 23:46 - #40[…] […]
Open Journal » Blog Archive » Torvald
29 mar 2007 - 07:30 - #41[…] La terza bozza della GPLv3 è arrivata. La Free Software Foundation ha pubblicato una pagina ricca di documenti che spiegano nel dettaglio tutte le novità apportate. Dato che districarsi nel legalese non è il mio forte lascio ai lettori l’arduo compito di farsi un’opinione sui cambiamenti che riguardano sostanzialmente i brevetti e l’inclusione di software GPL in prodotti hardware messi in commercio. Ma il cambiamento più evidente arrivato con la nuova bozza è da registrarsi nell’opinione di Linus Torvalds. In un’intervista rilasciata a News.com, Linus ha affermato di essere contento delle modifiche inserite dalla FSF. Ecco una libera traduzione di una tra le frasi più incoraggianti di Linus: -Non sono sicuro che sia una licenza migliore della GPLv2, sono ancora abbastanza scettico ma almeno adesso dico “sono scettico” piuttosto che “Diavolo no”- Il papà del kernel ha poi continuato affermando che molti dei peggiori orrori nelle bozze precedenti sono stati completamente rimossi. Insomma dopo le dure prese di posizione di Torvalds contro la GPLv3 sembra tornato un pò di sereno con la Free Software Foundation. Chissà che alla fine Linus non si decida a migrare il kernel alla nuova licenza […]
Ash
26 apr 2007 - 14:57 - #42Con Stallman.