Shake, deframmentazione facile su Gnu/Linux

pubblicato: martedì 05 settembre 2006 da Matteo Campofiorito in: GPL Software

Shake è un nuovo programma che funziona completamente in user space e consente di individuare e deframmentare file o un’intera partizione.
Quest’ultima deve essere formattata con un file system che supporti gli attributi estesi: XFS e JFS li abilitano di default altrimenti bisogna intervenire sul .config del kernel in uso e selezionare il supporto per il filesystem scelto.
Nel file /etc/fstab va impostato il valore “user_xattr” per il filesystem che si vuole deframmentare con Shake e successivamente dare un “mount -o remount partizione”.
E’ ancora un software alle prime armi ma Shake va tenuto d’occhio. L’ultima versione disponibile è la 0.27 scaricabile sotto forma di sorgenti compilabili.

[Via | FreshMeat]

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Commenti dei lettori

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  • mirr0r

    05 set 2006 - 07:58 - #1
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    Up Down

    Ma con il fs ext2 o ext3 i file frammentati su disco non rimangono sempre sotto una bassissima percentuale?
    Grazie per la risposta,

    Mirr0r

  • devon

    05 set 2006 - 09:09 - #2
    0 punti
    Up Down

    Esattamente, poichè gli algoritmi implicati sono altamente efficienti. Ad ogni modo, la loro efficacia diminuisce nel momento in cui vi è limitato spazio disponibile. Oppure si è utilizzato il filesystem per scrivere dati con algoritmi di altri programmi, per esempio programmi che permettono l’accesso in scrittura(/lettura) da Microsoft Windows, o altro ancora.
    …oppure ancora la semplice età di un filesystem: a furia di leggi e scrivi leggi e scrivi, la frammentazione comincia a diventare rilevante.

  • Profilo di Fabio Parri

    Fabio Parri

    05 set 2006 - 10:37 - #3
    0 punti
    Up Down

    Uhm, forse utile su di un sistema server che deve rimanere up anni e anni. Su sistemi desktop è assolutamente inutile ;)

  • Profilo di lepre

    lepre

    05 set 2006 - 11:00 - #4
    0 punti
    Up Down

    io mi sono trovato ad avere 300MB liberi e dopo aver tolto un po’ di roba la differenza di prestazioni mi sembra rilevante.
    si sente pure che l’hd esegue più seek, cosa che prima succedeva solo al boot.

  • malex

    05 set 2006 - 11:21 - #5
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    Ma dove sta scritto che questi file system hanno bisogno di essere deframmentati? A me pare un tool inutile.

  • Profilo di Giuliastro

    Giuliastro

    06 set 2006 - 12:41 - #6
    0 punti
    Up Down

    Concordo, i file system di oggi non hanno bisogno di essere deframmentati. O meglio, la differenza di prestazioni non si nota.

  • Manuel

    10 dic 2006 - 18:27 - #7
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    Tutti i filesystem necessiterebbero di deframmentazione (conoscendo il funzionamento di un filesystem è semplice capirne il motivo) ed anche se alcuni filesystem (come XFS, che fa largo uso del caching in memoria centrale) soffrono in maniera minore del problema della frammentazione, nessun filesystem ne è attualmente immune (tantomeno EXT2/3).

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