Shake è un nuovo programma che funziona completamente in user space e consente di individuare e deframmentare file o un’intera partizione.
Quest’ultima deve essere formattata con un file system che supporti gli attributi estesi: XFS e JFS li abilitano di default altrimenti bisogna intervenire sul .config del kernel in uso e selezionare il supporto per il filesystem scelto.
Nel file /etc/fstab va impostato il valore “user_xattr” per il filesystem che si vuole deframmentare con Shake e successivamente dare un “mount -o remount partizione”.
E’ ancora un software alle prime armi ma Shake va tenuto d’occhio. L’ultima versione disponibile è la 0.27 scaricabile sotto forma di sorgenti compilabili.
[Via | FreshMeat]
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mirr0r
05 set 2006 - 07:58 - #1Ma con il fs ext2 o ext3 i file frammentati su disco non rimangono sempre sotto una bassissima percentuale?
Grazie per la risposta,
Mirr0r
devon
05 set 2006 - 09:09 - #2Esattamente, poichè gli algoritmi implicati sono altamente efficienti. Ad ogni modo, la loro efficacia diminuisce nel momento in cui vi è limitato spazio disponibile. Oppure si è utilizzato il filesystem per scrivere dati con algoritmi di altri programmi, per esempio programmi che permettono l’accesso in scrittura(/lettura) da Microsoft Windows, o altro ancora.
…oppure ancora la semplice età di un filesystem: a furia di leggi e scrivi leggi e scrivi, la frammentazione comincia a diventare rilevante.
Fabio Parri
05 set 2006 - 10:37 - #3Uhm, forse utile su di un sistema server che deve rimanere up anni e anni. Su sistemi desktop è assolutamente inutile ;)
lepre
05 set 2006 - 11:00 - #4io mi sono trovato ad avere 300MB liberi e dopo aver tolto un po’ di roba la differenza di prestazioni mi sembra rilevante.
si sente pure che l’hd esegue più seek, cosa che prima succedeva solo al boot.
malex
05 set 2006 - 11:21 - #5Ma dove sta scritto che questi file system hanno bisogno di essere deframmentati? A me pare un tool inutile.
Giuliastro
06 set 2006 - 12:41 - #6Concordo, i file system di oggi non hanno bisogno di essere deframmentati. O meglio, la differenza di prestazioni non si nota.
Manuel
10 dic 2006 - 18:27 - #7Tutti i filesystem necessiterebbero di deframmentazione (conoscendo il funzionamento di un filesystem è semplice capirne il motivo) ed anche se alcuni filesystem (come XFS, che fa largo uso del caching in memoria centrale) soffrono in maniera minore del problema della frammentazione, nessun filesystem ne è attualmente immune (tantomeno EXT2/3).