Il 16 Settembre di ogni anno si festeggia la giornata mondiale del software libero.
Per partecipare nel tuo piccolo, se fai parte di un Linux user group, di un gruppo universitario, o qualsiasi altro gruppo che abbia a che fare in qualche modo con il software libero (anche i CED sono ammessi…), affrettati! Puoi seguire queste semplici linee guida per creare il tuo Team di promozione.
I team già registrati entro la deadline hanno avuto diritto al materiale divulgativo sponsorizzato (magliette, cd e palloncini), mentre quelli che si iscriveranno naturalmente dovranno fare con le proprie forze, o trovandosi una sponsorizzazione.
L’impegno consiste nel creare un’evento creativo che attiri l’attenzione di utenti, scuole o imprese. Su due piedi mi viene in mente: travestirsi da pinguini in negozio, oppure per i più esagitati: correre nudi nel parco lanciando CD rom con software libero alla gente. Solo una cosa, non fatevi arrestare. Sarà sufficiente anche creare un “contest” tra i partecipanti, con premi e cotijons.
La giornata del software libero si festeggia in 150 stati diversi del mondo, lo stesso giorno!
[ Fonte: Newsforge ]
fabrix
18 ago 2006 - 01:14 - #1ehmm… lodevole iniziativa! Io proporrei anche una giornata per l’italiano libero!
È troppo difficile scrivere “gara”, “concorso” al posto di /contest/? Oppure “squadra” al posto di /team/? Oppure “scadenza” al posto di /deadline/?
:)
Furlan
18 ago 2006 - 11:46 - #2Che vogliamo fare come gli spagnoli che traducono Jeans con Vacheros (o qualcosa di simile :P )
fabrix
19 ago 2006 - 06:22 - #3spagnoli e francesi dicono anche “raton” e “sourine”, ed hanno sacrosantemente ragione!
Un topo è un topo, non un “mouse”.
:)
Kirk
19 ago 2006 - 13:27 - #4Viva Linux e l’Italiano, anche perché una delle missioni di Ubuntu è quella di tradurre il software nelle varie lingue, anche se sarebbe più facile farlo in Esperanto e continuare a parlare la propria lingua nazionale e a studiarne altre due o tre.
Il problema delle lingue da tradurre è simile a quello delle innumerevoli distribuzioni Linux, è bello poter scegliere ma si disperdono le energie. L’Esperanto, con la sua natura non coloniale, lascerebbe intatta la lingua nazionale al contrario di ciò che avviene con l’Inglese.
ilgufo
22 ago 2006 - 21:44 - #5pero’ (non per fare flames) imho, l’esperanto era abbastanza ridicolo e sopratutto moooolto complicato