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IBM svela Lotus Notes per Linux

Pubblicato: 13 lug 2006 da Tassoman

IBM Lotus Notes è il primo software collaborativo professionale disponibile per Linux.

L’applicazione costa 140$ e farà parte di Lotus Notes 7. La versione Linux è supportata da Redhat Enterprise 4, e Novell Suse Enterprise 10.

La comunità linux è divisa tra gli ottimisti, ed i pessimisti. Molti infatti usano Lotus Notes nella versione closed di windows, tramite Wine o simili.

IBM Lotus Notes per Linux è stato sviluppato utilizzando il framework di Eclipse, che verrà utilizzato anche per le prossime versioni, in modo da garantire la compatibilità multi piattaforma (Eclipse è un software basato su Java).

[ Fonte: NewsForge ]

Si tratta di una chiara svolta epocale nel mondo linux, e nel mondo dell’opensource. Lotus Notes è un programma ampiamente usato in ambito professionale.

Da un lato abbiamo la possibilità di vedere Linux sempre più ufficialmente considerato in ambito professionale, dall’altra abbiamo il fatto che opensource viene sempre più profondamente utilizzato in ambito closed con risultati clamorosi.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • franco

    13 lug 2006 - 08:36 - #1
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    Personalmente sulle mie macchine gira solo software libero, e non solo per “talebanismo” ma perché sono convinto che solo usando degli strumenti in maniera continuativa essi possono svilupparsi sempre meglio e sempre più professionalmente.

    Dopo di ché, sono anche abbastanza “laico” da fare deroghe, nel caso in cui non trovi strumenti liberi adatti a quel che devo fare in un dato momento.

    Nello specifico di Lotus Notes, penso che ci sia già oggi la possibilità di usare strumenti liberi per fare le stesse cose che fa L. N. (e forse anche meglio…).

    Quindi in questo caso la notizia non mi eccita particolarmente, anche se questo passaggio può essere visto come importante in prospettiva:

    molte aziende che usano L.N. avranno la possibilità di passare a GNU/Linux senza perdere un’usabilità che magari hanno costruito in molti anni (alcune le conosco pure), soprattutto lato utenza finale.

    Fatto il passaggio e “assaggiata” la bontà del software libero, potrebbero anche decidere di passare in toto a strumenti liberi, abbandonando anche L.N.

    PS
    scusate il discorso un po’ arrangiato, ma ho poco tenpo :-)

  • Profilo di ilgufo

    ilgufo

    13 lug 2006 - 09:10 - #2
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    credo che sia una cosa positiva… a molti utenti potrebbbe fare comodo..

    ciao
    ilgufo

  • Jena Plisskin

    13 lug 2006 - 11:01 - #3
    0 punti
    Up Down

    Franco in linea di massima hai ragione, ma io sono costretto ad usare Lotus Notes perchè la ditta dove lavoro usa solo quello (sigh), percui una versione nativa mi permetterebbe di evitare wine/crossover. Il quale cmq funziona egregiamente.

  • Michele

    13 lug 2006 - 17:49 - #4
    0 punti
    Up Down

    [quote] Nello specifico di Lotus Notes, penso che ci sia già oggi la possibilità di usare strumenti liberi per fare le stesse cose che fa L. N. (e forse anche meglio…). [/quote]

    In realtà no, Lotus Notes serve per collegarsi ai database presenti sul server Lotus Domino di IBM. Domino si usa per gestire posta, attività aziendali, instant messaging e altre cose per aziende.

  • franco

    24 ago 2006 - 12:18 - #5
    0 punti
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    Dice Michele:

    > In realtà no, Lotus Notes serve per collegarsi ai
    > database presenti sul server Lotus Domino di IBM.
    > Domino si usa per gestire posta, attività aziendali,
    > instant messaging e altre cose per aziende.

    tutte cose che si possono fare, tranquillamente e da anni, anche con software libero.

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