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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T14:39:32+00:00</updated>
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    <title type="html">Yahoo! ha “liberato” i sorgenti di Mojito, la libreria in JavaScript</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-03T12:00:54+00:00</published>
    <updated>2012-04-03T12:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>ambienti di sviluppo</dc:subject><dc:subject>librerie grafiche</dc:subject><dc:subject>modello-vista-controllo</dc:subject><dc:subject>sviluppo di applicazioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mojito, la libreria in JavaScript per dialogare con Cocktails, è stata resa open source da Yahoo!. È un Model-View-Controller (MVC) basato su YUI3, il framework realizzato dalla società per aiutare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9741/yahoo-ha-liberato-i-sorgenti-di-mojito-la-libreria-in-javascript"><![CDATA[<p><iframe frameborder="0" width="586" height="328" src="http://d.yimg.com/nl/vyc/site/player.html#browseCarouselUI=hide&amp;startScreenCarouselUI=hide&amp;lang=en-US&amp;shareUrl=http%3A%2F%2Fscreen.yahoo.com%2Fintroducing-cocktails-from-yahoo-27127762.html&amp;vid=27127762&amp;repeat=0"></iframe></p>
<p><a href="http://developer.yahoo.com/cocktails/mojito/">Mojito</a>, la libreria in JavaScript per dialogare con <a href="http://developer.yahoo.com/cocktails/">Cocktails</a>, è stata resa <em>open source</em> da Yahoo!. È un Model-View-Controller (MVC) basato su <a href="http://yuilibrary.com/">YUI3</a>, il <em>framework</em> realizzato dalla società per aiutare la creazione di applicazioni web. Corrisponde, grossomodo, al MVC di ASP.NET… che Microsoft <a href="http://www.ossblog.it/post/9713/microsoft-ha-aperto-i-sorgenti-dello-stack-di-aspnet-via-codeplex">ha “liberato”</a> per promuovere Windows Azure.</p>
<p>Cocktails, al quale Mojito è orientata, è uno strumento di sviluppo multi-piattaforma basato su Node.js. Infatti, Mojito è disponibile in un comodo pacchetto di npm. Yahoo!, ad esempio, ha utilizzato entrambi per generare <a href="http://www.livestand.com/">Livestand</a>: un’applicazione dimostrativa in JavaScript e HTML5 realizzata per iOS, scaricabile dall’iTunes Store.</p>
<p>Rispetto alla “liberazione” di ASP.NET MVC, quella di Mojito – rilasciata sotto licenza BSD su GitHub – permette agli sviluppatori d’usufruire di tutte le risorse di Yahoo!. Prima fra tutte YUI3 — che citavo in apertura: un punto di riferimento nel <em>responsive design</em>. Purtroppo, non si può utilizzare il <em>cloud computing</em> di Manhattan.</p>
<p>Via | <a href="http://gigaom.com/2012/04/02/yahoo-mojito/">GigaOM</a></p>
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    <title type="html">YSlow, lo strumento d’analisi di Yahoo per i siti web, è open source</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-21T09:00:33+00:00</published>
    <updated>2012-02-21T09:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>analisi delle prestazioni</dc:subject><dc:subject>compressione delle dimensioni</dc:subject><dc:subject>ottimizzazione del codice</dc:subject><dc:subject>tempi di caricamento</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[YSlow, lo strumento di Yahoo per l’analisi delle prestazioni dei siti web, è open source. Già disponibile sui principali browser, è stato rilasciato sotto licenza BSD su GitHub — per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9523/yslow-lo-strumento-danalisi-di-yahoo-per-i-siti-web-e-open-source"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yslow.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="YSlow" /><a href="http://developer.yahoo.com/yslow/">YSlow</a>, lo strumento di Yahoo per l’analisi delle prestazioni dei siti web, è <em>open source</em>. Già disponibile sui principali browser, è stato rilasciato sotto licenza BSD su GitHub — per “svincolarsi” ulteriormente da Yahoo. YSlow è un prodotto eccellente per ridurre i tempi di caricamento delle pagine: pronto un pacchetto con Node.js.</p>
<p>Compilare l’ultima revisione di YSlow dal <em>repository</em> via Git è davvero semplicissimo: è sufficiente scegliere il formato da ottenere tra la lista dei browser supportati per creare la relativa estensione con <code>make</code> e “pacchettizzarla” per l’installazione. Lo stesso per il pacchetto di NPM su Node.js. YSlow è un “must” per i web master.</p>
<p>Chi non volesse installare l’estensione di YSlow sul browser, può comunque consultare una lista delle regole di Yahoo per migliorare le prestazioni delle pagine web. Una parte di esse, ventitré su trentaquattro, sono integrate direttamente nei controlli di YSlow. Il primo <em>commit</em> per <a href="https://github.com/yahoo/yslow">il codice sorgente</a> è stato effettuato un mese fa.</p>
<p>Via | <a href="http://developer.yahoo.com/blogs/ydn/posts/2012/02/welcome-yslow-open-source/">Yahoo</a></p>
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    <title type="html">Yahoo, un altro passo verso Linux: è entrata in The Linux Foundation</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=7650</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-04-22T09:00:46+00:00</published>
    <updated>2011-04-22T09:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>cloud computing</dc:subject><dc:subject>enterprise linux</dc:subject><dc:subject>the linux foundation</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Non è mai stato un utilizzo “passivo”, quello di Linux da Yahoo, e dopo l&amp;#8217;intervento di Sven Dummer al summit per i vent&amp;#8217;anni del kernel è stato ufficializzato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7650/yahoo-the-linux-foundation"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yahooalinuxcompany.png" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="Yahoo - A Linux Company" /><br clear="all" />Non è mai stato un utilizzo “passivo”, quello di Linux da Yahoo, e dopo <a href="http://www.ossblog.it/post/7615/yahoo-a-linux-company">l&#8217;intervento di Sven Dummer</a> al summit per i vent&#8217;anni del <em>kernel</em> è stato ufficializzato l&#8217;ingresso dell&#8217;azienda in The Linux Foundation. In particolare Yahoo è interessata all&#8217;<em>enterprise</em> e al <em>cloud computing</em> (come peraltro dimostra <a href="http://video.linux.com/video/1969">il video dello stesso Dummer</a>).</p>
<p>Fondata nel 1994, Yahoo conta circa mezzo miliardo di utenti che parlano trenta lingue diverse: dal comunicato ufficiale della fondazione si evince l&#8217;interesse della società nel supporto alle soluzioni di virtualizzazione, oltre al citato cloud computing. Raymie Stata, CTO di Yahoo, ha sottolineato l&#8217;importanza di Linux per il web.</p>
<p>Eccettuando l&#8217;intenzione di «massimizzare gli investimenti sulla piattaforma», stupisce piuttosto che questo ingresso formale sia arrivato così tardi. Come sottolineato <a href="http://www.ossblog.it/post/7611/the-linux-foundation-20th">in occasione dei vent&#8217;anni di Linux</a>, il coinvolgimento di Yahoo non è venuto a mancare soprattutto in ambito server. Si può quasi parlare di una scelta “obbligata”.</p>
<p>Via | <a href="http://www.linuxfoundation.org/news-media/announcements/2011/04/yahoo-joins-linux-foundation">The Linux Foundation</a></p>
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    <title type="html">Yahoo ha «dei server con Windows, nessuno sul web»: il resto è Linux</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-04-09T09:00:36+00:00</published>
    <updated>2011-04-09T09:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>red hat</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>ylinux</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il 75% delle macchine di Yahoo è equipaggiata con Linux, il rimanente 25% con FreeBSD. Così è intervenuto Sven Dummer al summit di The Linux Foundation per i vent&amp;#8217;anni di Linux. Nonostante[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7615/yahoo-a-linux-company"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yahooalinuxcompany.png" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="Yahoo - A Linux Company" /><br clear="all" /></p>
<p>Il 75% delle macchine di Yahoo è equipaggiata con Linux, il rimanente 25% con FreeBSD. Così è intervenuto Sven Dummer al summit di The Linux Foundation per <a href="http://www.ossblog.it/post/7611/the-linux-foundation-20th">i vent&#8217;anni</a> di Linux. Nonostante la ricerca sia stata in parte “esternalizzata” a Bing e Yahoo sopravviva grazie a Microsoft, la società non utilizza Windows per i propri server.</p>
<p>In particolare, Yahoo installa una distribuzione chiamata YLinux: è una personalizzazione di Red Hat Enterprise Linux (RHEL). L&#8217;aggiornamento dei pacchetti è gestito da RPM, mentre la creazione è deputata ai terminali con FreeBSD. Si parla di oltre 100.000 server. Dummer loda i nuovi <em>kernel</em> perché RHEL6 riduce i consumi energetici.</p>
<p>Yahoo, attiva anche su altri fronti nel contribuire al software libero, è entusiasta della partnership con Red Hat e collabora alla realizzazione di patch per la sicurezza. È curiosa la risposta di Dummer sull&#8217;utilizzo di Windows: «può darsi che ci siano in giro dei server con Windows, però nessuno di loro è sul web o nella cloud».</p>
<p>Via | <a href="http://www.zdnet.com/blog/open-source/yahoo-the-linux-company/8618">ZDNet</a></p>
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    <title type="html">Yahoo rilascerà alcuni progetti interni come open source</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2011-03-29T16:00:34+00:00</published>
    <updated>2011-03-29T16:00:34+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>yahoo open source</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Secondo una nota rilasciata da un dirigente, Yahoo avrebbe intenzione di rilasciare alcune delle tecnologie utilizzate internamente sotto licenza open source.
Alcuni di questi progetti interni sono[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7576/yahoo-rilascera-alcuni-progetti-interni-come-open-source"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yahoo.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="121" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Secondo una nota rilasciata da un dirigente, Yahoo avrebbe intenzione di rilasciare alcune delle tecnologie utilizzate internamente sotto licenza open source.</p>
<p>Alcuni di questi progetti interni sono utilizzati dalla multinazionale per gestire l&#8217;alto numero di utenti sui suoi siti, ma non offrirebbero alcun vantaggio alla concorrenza. Questo è quello che ha affermato David Chaike, chief architect di Yahoo. Significa, in pratica, che verranno rilasciati i sorgenti di sistemi più comodi o alternativi rispetto a quanto già presente sul mercato, ma niente che possa veramente fare la differenza.</p>
<p>Al momento sarebbe al lavoro un gruppo di esperti per valutare quali progetti potrebbero diventare open source. Sembra che tra i compiti assegnati a queste persone ci sia anche valutare se il codice in questione possa essere interessante per la comunità ed abbia quindi la possibilità di creare una comunità impegnata nello sviluppo del progetto. Un nobile intento che sembra voler chiarire la voglia di seguire anche dopo il rilascio questi software. Potrebbe trovarci all&#8217;alba di un&#8217;interessante relazione fra la società e la comunità e non all&#8217;ennesimo code drop di un&#8217;azienda.</p>
<p>Via | <a href="http://www.itworld.com/internet/141635/yahoo-plans-open-source-code-non-core-technologies">ITworld</a></p>
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    <title type="html">8 Giugno, World IPv6 Day</title>
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-01-13T11:00:29+00:00</published>
    <updated>2011-01-13T11:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>8 giugno</dc:subject><dc:subject>ipv6</dc:subject><dc:subject>world ipv6 day</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Alcuni dei nomi più importanti della rete come Facebook, Google e Yahoo, hanno deciso di partecipare al World IPv6 Day, la prima prova globale di IPv6, il protocollo che nei prossimi anni andrà[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7296/8-giugno-world-ipv6-day"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ipv6_logo.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="267" alt=""/><br clear="all"/></p>
<p>Alcuni dei nomi più importanti della rete come <a href="http://www.ossblog.it/tag/facebook">Facebook</a>, <a href="http://www.ossblog.it/categoria/google">Google</a> e <a href="http://www.ossblog.it/categoria/yahoo">Yahoo</a>, hanno deciso di partecipare al <a href="http://isoc.org/wp/worldipv6day/">World IPv6 Day</a>, la prima prova globale di <a href="http://www.ossblog.it/tag/ipv6">IPv6</a>, il protocollo che nei prossimi anni andrà definitivamente a prendere il posto dell&#8217;attuale IPv4 per il quale si sta esaurendo lo spazio di indirizzamento.</p>
<p>Mercoledì 8 giugno questi siti e tutti gli altri che si uniranno all&#8217;iniziativa saranno raggiungibili direttamente anche da IPv6 per almeno tutte le 24 ore della giornata. Un modo pratico per darsi un appuntamento e testare la connettività dual stack sia in siti di grande traffico sia per gli utenti che non vogliono restare indietro e promuovere al contempo la conoscenza e diffusione di IPv6.</p>
<p>Al momento il traffico IPv6 complessivo è sotto la soglia psicologica dell&#8217;1%, ma si spera che con questo esperimento possa cambiare qualcosa. Sono molti i siti importanti che già oggi sono raggiungibili attraverso un indirizzo IPv6, ma spesso si tratta di macchine separate e non dual-stack come l&#8217;iniziativa vuole promuovere.</p>
<p>Si spera anche che grazie al primo World IPv6 Day si possano estrarre dati interessanti da utilizzare nella transizione definitiva verso IPv6. Non resta che configurare la vostra connettività IPv6 e se il vostro ISP non ve la fornisce potreste usare soluzione alternative come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/6to4">6to4</a> o <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Teredo_tunneling">Teredo</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.networkworld.com/news/2011/011211-world-ipv6-day.html?hpg1=bn">NetworkWorld</a></p>
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    <title type="html">Traffic Server, promosso a TLP, introduce le feature promesse</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-04-25T11:00:14+00:00</published>
    <updated>2010-04-25T11:00:14+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>caching con traffic server</dc:subject><dc:subject>traffic server da yahoo!</dc:subject><dc:subject>traffic server diventa tlp di apache</dc:subject><dc:subject>traffic server su ipv6 e 64-bit</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[In novembre avevamo dato notizia della donazione di Yahoo! Traffic ad Apache: ora Traffic Server è stato promosso a Top-Level Project (TLP) dalla Apache Foundation e con la versione 2.0.0 alpha sono[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6136/traffic-server-promosso-a-tlp-introduce-le-feature-promesse"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/trafficserver.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="105" alt="Traffic Server" />In novembre avevamo dato notizia della <a href="http://www.ossblog.it/post/5317/yahoo-traffic-donato-al-progetto-apache/">donazione di Yahoo! Traffic ad Apache</a>: ora Traffic Server è stato <a href="http://developer.yahoo.net/blog/archives/2010/04/traffic_server_graduates_to_a_fullfledged_project.html">promosso a Top-Level Project (TLP)</a> dalla Apache Foundation e con la versione 2.0.0 alpha sono state introdotte quelle funzionalità di cui si era accennato in occasione del passaggio di proprietà — soprattutto riguardo al supporto per sistemi a 64-bit. Yahoo! rimane comunque coinvolto nello sviluppo.</p>
<p>Con il trunk della versione 2.0 è stata migliorata la portabilità di Traffic Server: dal branch successivo sarà possibile creare build dell&#8217;applicazione anche da sistemi UNIX-like diversi da Linux, come BSD e OS X. La versione corrente è quanto di più simile a quella sfruttata a uso interno da Yahoo!&#8230; altre migliorie saranno aggiunte col tempo: il sito di Traffic Server è stato completamente rinnovato.</p>
<p>Il supporto ai dischi di ampie capacità è già pronto, ma sarà disponibile solo con la versione 2.1: è in fase di sviluppo pure <a href="https://cwiki.apache.org/TS/apache-traffic-server-amis-for-ec2.html">un AMI per Amazon EC2</a>. Chi intendesse scaricare Traffic Server può usufruire di <a href="http://www.apache.org/dyn/closer.cgi/incubator/trafficserver/">un&#8217;ampia lista di mirror</a> (alcune location sono disponibili anche in Italia). Ulteriori dettagli saranno descritti da Yahoo! nel corso del <a href="http://en.oreilly.com/velocity2010/public/schedule/detail/13044">Velocity 2010</a> e di <a href="http://www.oscon.com/oscon2010/public/schedule/detail/13878">OSCon 2010</a>.</p>
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    <title type="html">Twitter è sempre più aperto e abbraccia Yahoo!</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-02-24T13:00:32+00:00</published>
    <updated>2010-02-24T13:00:32+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>twitter api</dc:subject><dc:subject>twitter engineering</dc:subject><dc:subject>twitter open source</dc:subject><dc:subject>yahoo! api</dc:subject><dc:subject>yahoo! developer network</dc:subject><dc:subject>yql</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Pochi giorni fa su queste pagine avevamo annunciato la nuova piattaforma che Twitter ha predisposto per i contributori di codice open source e non è passato molto tempo prima che qualcuno raccogliesse[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5831/twitter-e-sempre-piu-aperto-e-abbraccia-yahoo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yahootwitter.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="196" alt="Yahoo! + Twitter" /> Pochi giorni fa su queste pagine avevamo <a href="http://www.ossblog.it/post/5805/twitter-ama-lopen-source">annunciato la nuova piattaforma</a> che Twitter ha predisposto per i contributori di codice open source e non è passato molto tempo prima che qualcuno raccogliesse seriamente l&#8217;invito: dapprima <a href="http://blog.twitter.com/2010/02/open-engineering.html">è stato presentato</a> direttamente dall&#8217;azienda <a href="http://engineering.twitter.com/">un blog dedicato a Twitter Engineering</a> (che è poi il nome della &#8220;divisione&#8221; open source).</p>
<p>E nelle ultime ore è stato siglato <a href="http://blog.twitter.com/2010/02/expressing-great-joy-or-excitement.html">un accordo con Yahoo!</a> – che, nonostante le difficoltà economiche, è sempre più all&#8217;avanguardia per quanto riguarda i social media – per <a href="http://developer.yahoo.net/blog/archives/2010/02/yahoos_partnership_with_twitter_today.html">l&#8217;integrazione di Twitter in YQL</a> (di cui pure si era accennato <a href="http://www.ossblog.it/post/5820/yahoo-e-lopen-source-al-symfony-live-2010">parlando del Symfony Live 2010</a>) e in altri progetti affini.</p>
<p>La partnership è genericamente volta a una maggiore integrazione di Twitter coi servizi sociali di Yahoo!: vale comunque la pena di ricordare come a prescindere dalla svolta &#8220;open&#8221; i servizi offerti dalla più popolare piattaforma di microblogging non equivalgono in toto a quelli di StatusNet — che nasce libero ed è installabile sul proprio server, a differenza di quanto avviene per Twitter.</p>
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    <title type="html">Yahoo! e l&#039;open source al Symfony Live 2010</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-02-22T13:00:55+00:00</published>
    <updated>2010-02-22T13:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>php</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>sensio labs</dc:subject><dc:subject>slideshare</dc:subject><dc:subject>symfony</dc:subject><dc:subject>symfony 2</dc:subject><dc:subject>symfony live 2010</dc:subject><dc:subject>yahoo developer network</dc:subject><dc:subject>yql</dc:subject><dc:subject>yui</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mentre a Barcellona si teneva il Mobile World Congress, a Parigi andava in scena il Symfony Live 2010 — la prima conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori del famoso framework per PHP. In[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5820/yahoo-e-lopen-source-al-symfony-live-2010"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/symfonylive2010.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="Symfony Live 2010" /> Mentre a Barcellona si teneva il Mobile World Congress, a Parigi andava in scena il <a href="http://www.symfony-live.com/">Symfony Live 2010</a> — la prima conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori del famoso framework per PHP. In quel contesto Yahoo! (che sappiamo utilizzare <a href="http://www.ossblog.it/post/1464/yahoo-usa-symfony/">Symfony per i propri siti</a>) è intervenuta per descrivere come sia possibile realizzare un progetto sfruttando l&#8217;open source e gli strumenti da essa offerti.</p>
<p>Non si sente parlare spesso di <a href="http://developer.yahoo.com/">Yahoo! Developer Network</a> (che offre strumenti simili a Google Code), eppure si tratta di un laboratorio molto importante per il web e l&#8217;open source: alcune risorse come YUI e YQL sono paragonabili a quanto negli ultimi anni è stato appannaggio di Facebook con XFBL ed FQL.</p>
<p>Le prospettive <a href="http://developer.yahoo.net/blog/archives/2010/02/introduction_to_yahoo_developer_network_at_symfony_live_2010.html">descritte alla conferenza</a> organizzata da Sensio Labs aprono scenari piuttosto intriganti: <a href="http://www.slideshare.net/dustin.whittle/building-a-platform-from-open-source-at-yahoo-3209565">le slide dell&#8217;intera presentazione</a> sono facilmente consultabili su SlideShare. Il Symfony Live è stata anche l&#8217;occasione per <a href="http://symfony-reloaded.org/">introdurre Symfony 2</a> — una rivisitazione del framework a opera degli stessi organizzatori dell&#8217;evento.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/xavierbriand/tags/sflive2010/">Xavier Briand</a></p>
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    <title type="html">Yahoo paga Canonical per essere il motore di ricerca predefinito</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-01-27T11:00:16+00:00</published>
    <updated>2010-01-27T11:00:16+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>polemiche</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>firefox</dc:subject><dc:subject>rick spencer</dc:subject><dc:subject>ubuntu 10.04</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Rick Spencer di Canonical ha annunciato una modifica che riguarderà Firefox in Ubuntu 10.04.
Da quella versione il motore di ricerca predefinito cambierà da Google a Yahoo. Si tratta di un accordo per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5692/yahoo-paga-canonical-per-essere-il-motore-di-ricerca-predefinito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yahoo_canonical.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="55" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Rick Spencer di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/canonical">Canonical</a> ha <a href="https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-devel/2010-January/030065.html">annunciato</a> una modifica che riguarderà <a href="http://www.ossblog.it/tag/firefox">Firefox</a> in <a href="http://www.ossblog.it/tag/ubuntu+10.04">Ubuntu 10.04</a>.</p>
<p>Da quella versione il motore di ricerca predefinito cambierà da <a href="http://www.ossblog.it/categoria/google">Google</a> a <a href="http://www.ossblog.it/categoria/yahoo">Yahoo</a>. Si tratta di un accordo per condividere i profitti stretto fra Yahoo e Canonical che spera in questo modo di incrementare i profitti grazie ai suoi utenti.</p>
<p>Ovviamente rimane la possibilità per tutti i riportare google come motore di ricerca predefinito o di scegliere quello che più si preferisce. Cosa ne pensate di questa scelta e soprattutto quale motore di ricerca utilizzerete?</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=NzkyNg">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Yahoo! spiega le ragioni alla base dell&#039;Open Web Foundation</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2009-11-19T08:00:23+00:00</published>
    <updated>2009-11-19T08:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>media rss</dc:subject><dc:subject>open web foundation</dc:subject><dc:subject>open web foundation agreement</dc:subject><dc:subject>owfa 0.9</dc:subject><dc:subject>rss advisory board</dc:subject><dc:subject>yahoo! developer network</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dalle pagine del blog di Yahoo! Developer Network, la società statunitense – che è stata appena &amp;#8220;risanata&amp;#8221; grazie all&amp;#8217;intervento di Microsoft – spiega perché[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5387/yahoo-spiega-le-ragioni-alla-base-dellopen-web-foundation"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openwebfoundation1.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="83" alt="Open Web Foundation" /> Dalle pagine del blog di <a href="http://developer.yahoo.net/">Yahoo! Developer Network</a>, la società statunitense – che è stata appena &#8220;risanata&#8221; grazie all&#8217;intervento di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/microsoft">Microsoft</a> – spiega perché disporre di un <em>core</em> e promuovere soluzioni aperte possa costituire un problema per le imprese.</p>
<p>Contrariamente a quanto ci si possa aspettare dalle premesse, <a href="http://www.ossblog.it/categoria/yahoo">Yahoo!</a> non è per nulla pentita delle scelte attuate in passato e anzi pone <a href="http://developer.yahoo.net/blog/archives/2009/11/owf_announce.html">le basi</a> per rendere sempre più facile il processo di transizione a piattaforme <a href="http://www.ossblog.it/categoria/open-source">open source</a>.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://openwebfoundation.org/">Open Web Foundation</a> – già attiva da un anno a questa parte – ha lo scopo di semplificare gli aspetti legali nell&#8217;utilizzo, da parte delle aziende, delle applicazioni disponibili/utili ai loro scopi: per questo motivo (sotto l&#8217;egida di Yahoo!) la fondazione <a href="http://openwebfoundation.org/2009/11/introducing-the-open-web-foundation-agreement.html">ha stilato</a> un documento definito <a href="http://openwebfoundation.org/legal/agreement/">Open Web Foundation Agreement</a>. La OWF e Yahoo! collaborano anche ai lavori dell&#8217;<a href="http://www.rssboard.org/">RSS Advisory Board</a> — che si accinge a rilasciare lo standard <a href="http://video.search.yahoo.com/mrss">Media RSS</a> (alla base della <a href="http://video.search.yahoo.com/">Yahoo! Video Search</a>) con una licenza <em>open</em>.</p>
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    <title type="html">Php, il suo creatore lascia Yahoo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5362/php-il-suo-creatore-lascia-yahoo" />
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2009-11-12T15:30:31+00:00</published>
    <updated>2009-11-12T15:30:31+00:00</updated>
    <dc:subject>php</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>php</dc:subject><dc:subject>php hypertext preprocessor</dc:subject><dc:subject>rasmus lerdorf</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Rasmus Lerdorf, il creatore del famoso linguaggio PHP, ha annunciato attraverso il suo account twitter che ha lasciato Yahoo.
Lavorava per l&amp;#8217;azienda da circa sette anni, ma si capiva che la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5362/php-il-suo-creatore-lascia-yahoo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/rl5.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="271" alt="" /><a href="http://lerdorf.com/">Rasmus Lerdorf</a>, il creatore del famoso linguaggio <a href="http://www.ossblog.it/categoria/php">PHP</a>, ha <a href="http://twitter.com/rasmus/status/5563093966">annunciato</a> attraverso il suo account twitter che ha lasciato <a href="http://www.ossblog.it/categoria/yahoo">Yahoo</a>.</p>
<p>Lavorava per l&#8217;azienda da circa sette anni, ma si <a href="http://twitter.com/rasmus/status/2908526145">capiva</a> che la collaborazione non sarebbe continuata quando l&#8217;azienda ha annunciato il contratto con <a href="http://www.ossblog.it/categoria/microsoft">Microsoft</a> per la gestione delle ricerche sul portalone.</p>
<p>Una mossa che potrebbe indicare cambiamenti maggiori all&#8217;interno dell&#8217;azienda come l&#8217;acquisizione ipotizzata mesi fa? Per ora non ci sono indicazioni chiare, ma possiamo dire che Rasmus è solo l&#8217;ennesimo fondatore di un progetto open source che nell&#8217;ultimo periodo lascia l&#8217;azienda per la quale ha lavorato.</p>
<p>Via | <a href="http://twitter.com/rasmus/status/5563093966">Twitter</a></p>
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    <title type="html">Yahoo! Traffic donato al progetto Apache</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2009-11-03T16:00:45+00:00</published>
    <updated>2009-11-03T16:00:45+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>acceleratore http</dc:subject><dc:subject>apache incubato</dc:subject><dc:subject>caching proxy http</dc:subject><dc:subject>http accelerator</dc:subject><dc:subject>progetto apache</dc:subject><dc:subject>proxy http</dc:subject><dc:subject>yahoo traffic</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Yahoo ha donato il suo server Traffic alla fondazione Apache Software.
Si tratta di un caching proxy HTTP/1.1 utilizzato all&amp;#8217;interno di Yahoo ed in uso dal 2002 quando venne acquisita la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5317/yahoo-traffic-donato-al-progetto-apache"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/asf_logo_wide.gif" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="41" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/apache">Yahoo</a> ha donato il suo server <a href="http://incubator.apache.org/projects/trafficserver.html">Traffic</a> alla fondazione Apache Software.</p>
<p>Si tratta di un caching proxy HTTP/1.1 utilizzato all&#8217;interno di Yahoo ed in uso dal 2002 quando venne acquisita la società che lo sviluppò, Inktomi. Secondo i dati di Yahoo ogni giorno il software controlla oltre 400 TiB di dati ed è in grado di gestire più di 30000 richieste al secondo per ogni server.</p>
<p>Il software supporta anche configurazioni avanzate, load balancing e la possibilità di utilizzare plugin per specifici compiti. È scritto in C/C++ e starà nella sezione <a href="http://incubator.apache.org/">Incubator</a> di Apache fino a che non sarà pronto a debuttare come progetto a sé stante. Sono previsti il pieno supporto ai 64bit e ipv6.</p>
<p>Via | <a href="http://incubator.apache.org/projects/trafficserver.html">Apache</a></p>
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    <title type="html">Geocities chiude</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/4859/geocities-chiude/</id>
    <author>
      <name>Luca M.</name>
    </author>
    <published>2009-04-25T08:00:29+00:00</published>
    <updated>2009-04-25T08:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>chiusura geocities</dc:subject><dc:subject>geocities chiude</dc:subject><dc:subject>geocities close</dc:subject><dc:subject>yahoo web hosting</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[A 15 anni dalla sua creazione, Yahoo ha deciso in questi giorni la chiusura del servizio di creazione di pagine web Geocities.
Anche se la data di chiusura ufficiale non è stata ancora fornita, è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4859/geocities-chiude"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/geocities_dead1.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="40" alt="geocities logo" />A 15 anni dalla sua creazione, Yahoo ha deciso in questi giorni la chiusura del servizio di creazione di pagine web Geocities.</p>
<p>Anche se la data di chiusura ufficiale non è stata <a href="http://help.yahoo.com/l/us/yahoo/geocities/geocities-05.html">ancora fornita</a>, è sicuramente prevista entro la fine di quest&#8217;anno. Non è più possibile quindi la creazione di nuove pagine nel portale; Yahoo consiglia agli utenti la migrazione ad altre piattaforme come ad esempio la propria <a href="http://smallbusiness.yahoo.com/webhosting/webhostingup.php">Yahoo Web Hosting Service</a>. </p>
<p>Geocities, creato nel 1994 con l&#8217;intento di consentire alle persone la creazione di una propria pagina web su internet in maniera facile, intuitiva e soprattutto gratuita, ha visto il proprio definitivo declino con l&#8217;avvento del web 2.0 e l&#8217;esplosione di piattaforme di social networking e di blogging, che consentono una più facile interazione con il web e un approccio più diretto con il visitatore della propria pagina.</p>
<p>Via | <a href="http://arstechnica.com/web/news/2009/04/geocities-to-close-after-15-years-of-aesthetic-awesomeness.ars">Arstechnica</a></p>
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    <title type="html">Anche Yahoo! chiude il suo music store</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/4289/anche-yahoo-chiude-il-suo-music-store/</id>
    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-07-27T12:30:14+00:00</published>
    <updated>2008-07-27T12:30:14+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>audio</dc:subject><dc:subject>drm</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le major continuano ad insistere sulla necessità di adottare tecnologie di DRM nella distribuzione di brani musicali ma, ancora una volta, è stato dimostrato che sono gli utenti corretti, e non i[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4289/anche-yahoo-chiude-il-suo-music-store"><![CDATA[<p><a href="http://drm.info/"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/DefectiveByDesign_logo.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="76" alt="Defective By Design" style="border-color: white;" /></a>Le major continuano ad insistere sulla necessità di adottare tecnologie di DRM nella distribuzione di brani musicali ma, ancora una volta, è stato dimostrato che sono gli utenti corretti, e non i pirati, a pagarne le conseguenze. </p>
<p>Seguendo la sorte di MSN Music, anche <a href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20080724-drm-still-sucks-yahoo-music-going-dark-taking-keys-with-it.html">Yahoo! Music Store si appresta a chiudere i battenti</a>, lasciando a piedi tutti quelle persone che avevano riposto fiducia nel servizio acquistando brani provvisti di lucchetti digitali.</p>
<p>A partire dal 30 settembre di quest&#8217;anno, i server che gestiscono le chiavi per la riproduzione dei brani verranno spenti e gli utenti che volessero continuare ad ascoltare la musica acquistata non avranno altra scelta che quella di creare CD audio (partendo dai brani &#8220;bloccati&#8221;) da convertire, successivamente, in formati senza restrizioni.</p>
<p>Oltre al danno, la beffa?</p>
<p>via | <a href="http://entertainment.slashdot.org/article.pl?sid=08/07/25/0659200">Slashdot.org</a></p>
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