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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T14:28:54+00:00</updated>
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    <title type="html">Microsoft introduce il supporto a FreeBSD per Windows Server Hyper-V</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-11T10:00:10+00:00</published>
    <updated>2012-05-11T10:00:10+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>virtualizzazione</dc:subject><dc:subject>cloud computing</dc:subject><dc:subject>freebsd 8.2</dc:subject><dc:subject>hyper-v</dc:subject><dc:subject>windows server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[FreeBSD 8.2 od 8.3 potrà essere virtualizzato da Windows Server via Hyper-V. È il risultato della collaborazione di NetApp e Citrix con Microsoft: una demo sarà mostrata oggi a Ottawa, in Canada,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9941/microsoft-introduce-il-supporto-a-freebsd-per-windows-server-hyper-v"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/freebsd_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="FreeBSD" />FreeBSD 8.2 od 8.3 potrà essere virtualizzato da Windows Server via Hyper-V. È il risultato della collaborazione di NetApp e Citrix con Microsoft: una demo sarà mostrata oggi a Ottawa, in Canada, durante il <a href="http://www.bsdcan.org/2012/">BSDCan 2012</a>. Il driver per Windows Server 2008 R2 sarà rilasciato all’inizio dell’estate insieme al codice sorgente sotto BSD.</p>
<p>Il supporto di <a href="http://www.freebsd.org/it/">FreeBSD</a> s’aggiunge a quello di Linux, già installabile su Hyper-V grazie ai moduli presenti nel <em>kernel</em>. Microsoft ha deciso di distribuire i sorgenti su GitHub anziché utilizzare CodePlex. L’interazione con la comunità di *BDS è un’esperienza del tutto inedita per gli sviluppatori di Windows. Otterrà qualche successo?</p>
<p>Non sono stati diramati grandi dettagli sull’operazione. Un aspetto da valutare riguarda i numeri di versione: FreeBSD 8.2 e Windows Server 2008 R2 sono state entrambe sopravanzate. Microsoft distribuisce la beta di Windows Server 8 Hyper-V e FreeBSD 9.0 è considerato stabile ed è atteso entro oggi un comunicato stampa più preciso.</p>
<p>Via | <a href="http://blogs.technet.com/b/openness/archive/2012/05/10/freebsd-support-on-windows-server-hyper-v.aspx">Microsoft</a></p>
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    <title type="html">CodeWeavers è al lavoro per un nuovo browser compatibile con ActiveX</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-01T15:00:58+00:00</published>
    <updated>2012-05-01T15:00:58+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>controlli activex</dc:subject><dc:subject>crossover xi</dc:subject><dc:subject>internet explorer</dc:subject><dc:subject>wine per linux</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un nuovo browser, basato su Wine, è il progetto di CodeWeavers: la società che offre prodotti commerciali per finanziare lo sviluppo del [non] emulatore di Windows su Linux e Mac OS X. L’intento è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9895/codeweavers-e-al-lavoro-per-un-nuovo-browser-compatibile-con-activex"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/crossoverxicodeweavers.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="CrossOver XI – CodeWeavers" />Un nuovo browser, basato su Wine, è il progetto di <a href="http://www.codeweavers.com/">CodeWeavers</a>: la società che offre prodotti commerciali per finanziare lo sviluppo del [non] emulatore di Windows su Linux e Mac OS X. L’intento è quello di creare un browser capace d’eseguire i controlli ActiveX che attualmente sono esclusi dai sistemi operativi diversi da Windows.</p>
<p>Lo sviluppo è ancora in una fase preliminare e, di conseguenza, non esistono immagini del browser. La domanda è scontata: perché produrre un software compatibile coi controlli ActiveX se la stessa Microsoft ne ha ridotto l’utilizzo su Internet Explorer? La risposta potrebbe essere in HTML5 e nell&#8217;esecuzione di applicazioni “native”.</p>
<p>Tuttavia, i linguaggi supportati dalla tag <code>&lt;canvas&gt;</code> di HTML5 sono già eseguibili dai moderni browser e per quanto riguarda i prodotti di Microsoft al massimo basterebbe Mono. Gli ActiveX hanno delle caratteristiche molto più invasive, però non esistono applicazioni così importanti da giustificarne l’utilizzo all’infuori di Windows.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&amp;px=MTA5NDY">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Wine 1.4 è finalmente disponibile dopo venti mesi d’intenso sviluppo</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-08T11:00:37+00:00</published>
    <updated>2012-03-08T11:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>virtualizzazione</dc:subject><dc:subject>architetture di sistema</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject><dc:subject>spazio di lavoro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Wine, l’infrastruttura per avviare le applicazioni di Windows sui sistemi operativi UNIX-like, è stato aggiornato alla versione 1.4. L’aggiornamento ha richiesto venti mesi d’alacre sviluppo: le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9635/wine-14-e-finalmente-disponibile-dopo-venti-mesi-dintenso-sviluppo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/wine_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Wine" /><a href="http://www.winehq.org/">Wine</a>, l’infrastruttura per avviare le applicazioni di Windows sui sistemi operativi UNIX-<em>like</em>, è stato aggiornato alla versione 1.4. L’aggiornamento ha richiesto venti mesi d’alacre sviluppo: le novità, al solito, sono numerose. La più interessante riguarda, forse, la riscrittura del motore grafico Device Independent Bitmaps (DIB).</p>
<p>Audio e video sono stati adattati al modello di Vista, GStreamer controlla i flussi multimediali su Linux e QuickTime su Mac OS X. È stato ultimato il supporto all’architettura di ARM, in grado di compilare Wine 1.4. Oltre al deprecato HAL, è stato introdotto il dialogo con UDisks. DOSBox prende in carico le applicazioni per MS-DOS.</p>
<p>Wine 1.4 supporta OpenCL e XInput 2: Direct3D ha subìto una serie di migliorie che giovano anche al supporto implementato da Gallium 3D e Mesa per i driver liberi. Gecko è disponibile pure a 64-bit. L’<em>installer</em> delle applicazioni permette il ripristino in caso di fallimento. Insomma, <a href="http://source.winehq.org/git/wine.git/?a=shortlog;h=refs/tags/wine-1.4">la lista delle novità</a> è particolarmente nutrita.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/485731/">LWN</a></p>
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    <title type="html">Mozilla ha intenzione di realizzare una versione di Firefox su Metro</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-15T13:00:11+00:00</published>
    <updated>2012-02-15T13:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>accessibilità dei contenuti</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject><dc:subject>tecnologie assistive</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Firefox, con l’uscita di Windows 8, inaugurerà una nuova interfaccia grafica su Metro. Il lavoro di Mozilla è ancora a uno stadio preliminare: l’intenzione, comunque, è apprezzabile — e potrebbe[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9485/mozilla-ha-intenzione-di-realizzare-una-versione-di-firefox-su-metro"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/firefox.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Firefox" /><a href="http://www.mozilla.org/it/firefox/fx/">Firefox</a>, con l’uscita di Windows 8, inaugurerà <a href="https://wiki.mozilla.org/Windows8">una nuova interfaccia grafica</a> su Metro. Il lavoro di Mozilla è ancora a uno stadio preliminare: l’intenzione, comunque, è apprezzabile — e potrebbe giovare ad altri sistemi operativi. Metro – a prescindere da Microsoft – è una grafica interessante, soprattutto perché è basata su HTML5.</p>
<p>Proprio questa mattina, infatti, elogiavo <a href="http://www.downloadblog.it/post/16451/windows-8-e-metro-accessibilita-per-le-interfacce-e-le-applicazioni/">l’attenzione all’accessibilità</a> del sistema operativo di Microsoft… resa possibile dall’integrazione di quegli standard del web che, fino a Internet Explorer 9, Windows ha rifiutato d’adottare. Firefox su Metro potrebbe essere molto più “performante” delle altre versioni per Linux e Mac OS X.</p>
<p>Una delle opzioni che Mozilla valuterà, ad esempio, è la creazione di Firefox in HTML, CSS e JavaScript: per fortuna, .NET è stato escluso a priori. L’abbandono di XUL potrebbe costituire un precedente interessante per eventuali <em>porting</em> di Firefox, sui sistemi operativi dei dispositivi mobili. Tuttavia, è presto per le valutazioni.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Mozilla-plans-Firefox-for-Windows-8-Metro-UI-1433873.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Tuxera ha aggiornato NTFS-3G ed ntfsprogs del file system di Windows</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-25T07:00:55+00:00</published>
    <updated>2012-01-25T07:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>formattare le partizioni</dc:subject><dc:subject>interoperabilità tra sistemi</dc:subject><dc:subject>montare i dischi</dc:subject><dc:subject>salvataggio dei dati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tuxera, la società impegnata nel supporto ai file system di Microsoft all’esterno di Windows, ha rilasciato gli aggiornamenti di NTFS-3g – l’utilità per montare le partizioni in lettura e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9339/tuxera-ha-aggiornato-ntfs-3g-ed-ntfsprogs-del-file-system-di-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/tuxerainc.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Tuxera, Inc." /><a href="http://www.tuxera.com/">Tuxera</a>, la società impegnata nel supporto ai <em>file system</em> di Microsoft all’esterno di Windows, ha rilasciato <a href="http://www.tuxera.com/community/release-history/">gli aggiornamenti</a> di NTFS-3g – l’utilità per montare le partizioni in lettura e scrittura – ed <code>ntfsprogs</code> — lo strumento per la formattazione in NTFS. Le versioni riportano la data del 2012.1.15, però l’annuncio è di domenica.</p>
<p>Le novità apportate sono diverse: in primo luogo, <code>ntfscp</code> (il comando del terminale per la copia dei file) ha acquisito il supporto alla compressione. Sia NTFS-3G, sia <code>ntfsprogs</code> hanno ottenuto dei miglioramenti su tutti i sistemi operativi supportati. Non soltanto per Linux. La compilazione dovrebbe funzionare con Illumos e su SPARC.</p>
<p>Il montaggio di NTFS-3G utilizza il flag <code>relatime</code> a livello predefinito, se sono specificate le opzioni di <code>default</code>. In generale, sono stati risolti alcuni problemi di <code>ntfsprogs</code> riguardanti il ridimensionamento dei <em>file system</em>. Tuxera ha corretto il sistema di “pulizia” per NTFS, dopo il passaggio positivo del controllo d’integrità.</p>
 <p>
In linea di massima, il supporto a NTFS sui sistemi operativi UNIX-<em>like</em> ha raggiunto una maturità soddisfacente. Il problema, però, subentra con Resilient File System (ReFS): <a href="http://www.downloadblog.it/post/16059/resilient-file-system-refs-la-nuova-soluzione-di-windows-server-8">il nuovo <em>file system</em></a> di Windows Server 8. Ideato da Microsoft per Storage Spaces, <a href="http://www.downloadblog.it/post/15953/microsoft-impara-la-lezione-da-oracle-in-storage-spaces-su-windows-8">la nuova funzionalità</a> equivalente al <em>device mapping</em> di LVM, si basa su NTFS.</p>
<p>La documentazione di Microsoft è, al pari di ReFS, in fase di sviluppo: il <em>file system</em> non è “avviabile” e non supporta i dischi rimovibili. È incerto il futuro all&#8217;esterno di Windows Server 8, considerando che ReFS non è ancora disponibile sul desktop. Tuxera non si è voluta sbilanciare riguardo un eventuale lavoro sul <em>file system</em>.</p>
<p>Anziché continuare a seguire gli aggiornamenti di NTFS-3G ed <code>ntfsprogs</code>, per l’immediato futuro avrà più significato aprire un dibattito sull’impatto di ReFS — nel rapporto con gli altri sistemi operativi. NTFS è stato introdotto nel 1993 ed NTFS-3G ha esordito nel 2007, quattordici anni dopo. Dovremo aspettare altrettanto con ReFS?</p>
<p>Via | <a href="http://www.tuxera.com/open-source/release-ntfs-3g-ntfsprogs-2012-1-15/">Tuxera</a></p>
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    <title type="html">Il pericolo maggiore del Secure Boot di UEFI con Windows 8 è per ARM</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-14T07:00:49+00:00</published>
    <updated>2012-01-14T07:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>avvio del sistema</dc:subject><dc:subject>chiavi di cifratura</dc:subject><dc:subject>secure boot</dc:subject><dc:subject>windows 8</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il Software Freedom Law Center ha ripreso l’intervento di Glyn Moodi – un giornalista britannico di Computer World – che riguarda, ancora una volta, il Secure Boot di UEFI e Windows 8. Una clausola[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9275/il-pericolo-maggiore-del-secure-boot-di-uefi-con-windows-8-e-per-arm"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/unifiedextensiblefirmwareinterfaceuefi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Unified Extensible Firmware Interface (UEFI)" />Il <a href="http://www.softwarefreedom.org/">Software Freedom Law Center</a> ha ripreso l’intervento di Glyn Moodi – un giornalista britannico di <a href="http://www.computerworlduk.com/">Computer World</a> – che riguarda, ancora una volta, il Secure Boot di UEFI e Windows 8. Una clausola del contratto di Microsoft per i partner impone <a href="http://blogs.computerworlduk.com/open-enterprise/2012/01/is-microsoft-blocking-linux-booting-on-arm-based-hardware/index.htm">il blocco del sistema d’avvio</a> sui dispositivi ARM: è esattamente quanto si scongiurava.</p>
<p>Mentre sulle altre architetture la scelta di bloccare il Secure Boot è deputata ai produttori, Microsoft impone il blocco su ARM. In pratica, i dispositivi integrati con Windows 8 non potranno installare un altro sistema operativo: neppure le altre versioni di Windows che, però, non supportano l&#8217;architettura — a prescindere da UEFI.</p>
<p>L’imposizione di Microsoft deriva proprio da quest’ultimo punto. La multinazionale inizierà a supportare ARM a partire da Windows 8 e, di conseguenza, i propri clienti non potrebbero mai effettuare un downgrade del sistema operativo. Su x86, invece, potrebbero ancora ipoteticamente scegliere di tornare a Windows 7. Linux è escluso.</p>
<p>Via | <a href="http://www.softwarefreedom.org/blog/2012/jan/12/microsoft-confirms-UEFI-fears-locks-down-ARM/">Software Freedom Law Center</a></p>
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    <title type="html">Calligra 2.4, la suite per l’ufficio di KDE, in anteprima su Windows</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-08T10:00:13+00:00</published>
    <updated>2012-01-08T10:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>calligra suite 2.4</dc:subject><dc:subject>kde 4.8</dc:subject><dc:subject>open document</dc:subject><dc:subject>qt 4.7</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Calligra Suite 2.4 Beta 5, l’ultima versione della raccolta di programmi per la produttività di KDE, è disponibile in anteprima su Windows. Il porting è al primo rilascio e di conseguenza non è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9231/calligra-24-la-suite-per-lufficio-di-kde-in-anteprima-su-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/calligra24beta.jpg" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="Calligra 2.4 Beta" /><br clear="all" /></p>
<p>Calligra Suite 2.4 Beta 5, l’ultima versione della raccolta di programmi per la produttività di KDE, è disponibile in anteprima su Windows. Il <em>porting</em> è al primo rilascio e di conseguenza non è ancora pronto per un utilizzo quotidiano. In futuro, la disponibilità della suite su Linux e Windows dovrebbe essere (quasi) contemporanea.</p>
<p>Il <em>porting</em> per Windows di Calligra 2.4 è mantenuto da KO GmbH, una società tedesca finanziata da NLnet Foundation: la suite include già Words, Stage, Tables, Flow, Braindump, Karbon e Krita. il processo d’installazione del pacchetto <code>.msi</code> potrebbe richiedere la disponibilità sul sistema dell’ultimo aggiornamento di Windows Installer.</p>
<p>KO GmbH proporrà anche delle <em>nightly build</em> della suite. Al momento, <a href="http://www.kogmbh.com/download.html">l’<em>installer</em> di Calligra 2.4</a> prevede tutte le applicazioni: più avanti saranno proposti dei file per l’installazione individuale dei programmi. KDE confida nell’aiuto degli utenti di Windows, per il debugging, perché gli sviluppatori utilizzano principalmente Linux.</p>
<p>Via | <a href="http://www.kdenews.org/2012/01/07/calligra-suite-windows-testing-version-released">KDE News</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Microsoft permetterà l’utilizzo di Linux, su Windows Azure, dal 2012</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-03T14:00:27+00:00</published>
    <updated>2012-01-03T14:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>cloud computing</dc:subject><dc:subject>macchine virtuali</dc:subject><dc:subject>ms-sql</dc:subject><dc:subject>windows azure</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Windows Azure, l’alternativa di Microsoft ad Amazon Web Services (AWS), includerà delle macchine virtuali con Linux a partire dalla primavera di quest’anno. È una funzionalità molto richiesta dai[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9197/microsoft-permettera-lutilizzo-di-linux-su-windows-azure-dal-2012"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/windowsazure.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Windows Azure" /><a href="http://www.windowsazure.com/it-it/">Windows Azure</a>, l’alternativa di Microsoft ad Amazon Web Services (AWS), includerà delle macchine virtuali con Linux a partire dalla primavera di quest’anno. È una funzionalità molto richiesta dai clienti di Redmond che avvicina ulteriormente la piattaforma di Windows Azure ad Amazon EC2. Quest’ultima prevede già entrambi i sistemi.</p>
<p>La disponibilità delle prime immagini di Linux su Azure è prevista con la Community Technology Preview (CTP) dei nuovi servizi di Microsoft per il 2012. Non si conosce quale sarà la distribuzione implementata: a dirla tutta, la multinazionale non ha confermato “ufficialmente” le indiscrezioni — che sono trapelate dagli sviluppatori.</p>
<p>Amazon, il principale competitore di Microsoft in questo settore, utilizza una propria derivata di Red Hat Enterprise Linux (RHEL). Microsoft collabora con una serie di partner per la virtualizzazione di Hyper-V, perciò le macchine virtuali saranno sviluppate in accordo con loro e non è esclusa la stessa società dal cappello rosso.</p>
 <p>
Il rapporto di Microsoft con Linux appare sempre più disteso: non tanto sulla questione delle licenze, quanto sull&#8217;interoperabilità tra i sistemi. Negli ultimi mesi <a href="http://www.ossblog.it/post/8617/microsoft-ha-contribuito-per-la-prima-volta-allo-sviluppo-di-samba">la contribuzione</a> di Redmond in questo senso non è mancata, da Samba ai driver di Hyper-V del kernel. Su Windows Azure il rapporto è “sbilanciato”. Linux è in vantaggio.</p>
<p>Quando si tratta di business, Microsoft non si scompone affatto ad aprirsi a soluzioni “aliene”. Linux è una risorsa strategica nello sviluppo sul web: offrirne delle macchine virtuali su Azure non intacca minimamente il primato di Windows sul desktop. In previsione di questa scelta sono arrivate delle novità interessanti per tutti.</p>
<p>Ad esempio, Redmond ha rilasciato nelle scorse settimane un driver di ODBC per Microsoft SQL Server con Linux e Node.js approderà presto su Azure. Concludere delle partnership per fornire una distribuzione sulle macchine virtuali potrebbe costituire un’interessante opportunità di business, per le imprese che contribuiscono a Linux.</p>
<p>Via | <a href="http://www.zdnet.com/blog/microsoft/microsoft-to-enable-linux-on-its-windows-azure-cloud-in-2012/11508">ZDNet</a></p>
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    <title type="html">Ardour, nel 2012, supporterà i video e arriverà su Microsoft Windows</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9187/ardour-nel-2012-supportera-i-video-e-arrivera-su-microsoft-windows" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-02T08:00:24+00:00</published>
    <updated>2012-01-02T08:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>audio</dc:subject><dc:subject>ardour 3.0</dc:subject><dc:subject>aws</dc:subject><dc:subject>jack</dc:subject><dc:subject>video track</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ardour – una potente applicazione open source per registrare ed elaborare i flussi audio su Linux, *BSD e Mac OS X – sarà aggiornata alla versione 3.0 nel corso del 2012. Rilasciata sotto licenza[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9187/ardour-nel-2012-supportera-i-video-e-arrivera-su-microsoft-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ardour.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ardour" /><a href="http://ardour.org/">Ardour</a> – una potente applicazione <em>open source</em> per registrare ed elaborare i flussi audio su Linux, *BSD e Mac OS X – sarà aggiornata alla versione 3.0 nel corso del 2012. Rilasciata sotto licenza GPLv2 o successiva, Ardour è legata a <a href="http://jackaudio.org/">JACK</a> per Paul Davis, l’ideatore di entrambi i progetti — è il motivo del maggiore supporto a Linux.</p>
<p>Eppure, questo assioma è destinato a essere messo in discussione da Ardour 3.0. Programmato per il 2012, l’aggiornamento potrebbe prevedere un <em>porting</em> su Microsoft Windows: una novità assoluta per Ardour e una grande opportunità per l&#8217;elaborazione audio da strumenti <em>open source</em>. E, ciò nonostante, non sarà l’unica offerta da Ardour.</p>
<p>Il 2012 porterà su Ardour 3.0 anche il supporto ai video, una delle funzionalità più interessanti per gli utenti. L’aggiornamento, inoltre, chiuderà oltre quattrocento bug del programma. Nelle prossime settimane il sito di Ardour sarà trasferito su Amazon Web Services (AWS) e perciò potrebbe risultare momentaneamente inaccessibile.</p>
<p>Via | <a href="http://ardour.org/node/4730">Ardour</a></p>
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    <title type="html">Microsoft si contraddice due volte circa Windows Store e open source</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-12-08T14:00:58+00:00</published>
    <updated>2011-12-08T14:00:58+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>free software</dc:subject><dc:subject>licenze di rilascio</dc:subject><dc:subject>open source initiative</dc:subject><dc:subject>windows store</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Martedì è stata annunciata la futura disponibilità di Windows Store, la risorsa di Microsoft in competizione con App Store di Apple. Contestualmente, la società ha avviato il programma per inviare le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8999/microsoft-si-contraddice-due-volte-circa-windows-store-e-open-source"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/windowsstore.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Windows Store" />Martedì è stata annunciata <a href="http://www.downloadblog.it/post/15657/microsoft-promette-un-morso-piu-grande-alla-mela-con-windows-store">la futura disponibilità</a> di Windows Store, la risorsa di Microsoft in competizione con App Store di Apple. Contestualmente, la società ha avviato il programma per inviare le applicazioni: in piena contraddizione coi propri termini di licenza, Windows Store ammette il <em>free software</em> — almeno, in questa fase.</p>
<p>Su queste stesse pagine avevamo affrontato <a href="http://www.ossblog.it/post/7432/microsoft-windows-marketplace-2">il rapporto ambiguo</a> di Microsoft nei riguardi del <em>marketplace</em> di Windows 7 e le applicazioni <em>open source</em> o <em>free software</em>. Le prime “sarebbero” compatibili coi termini della società, le seconde non proprio. Windows Store accetterà entrambe: è un&#8217;evidente violazione delle regole di Microsoft.</p>
<p>In quell’occasione, Paolo Del Bene era intervenuto a sottolineare la differenza tra <em>open source</em> e <em>free software</em>: una distinzione che tutti omettiamo regolarmente, dandola per scontata. Microsoft tiene molto a distinguere i due concetti e, rispetto ad Apple, adotta una politica più trasparente. Non è condivisibile, ma è trasparente.</p>
 <p>
Il problema, infatti, implica la ridistribuzione delle applicazioni: Windows Store, come il <em>marketplace</em> di Windows 7, non consente la condivisione dei programmi scaricati. Al pari di quanto avviene su App Store, ammettere il <em>free software</em> e vietarne la distribuzione sarebbe contro le licenze di rilascio indicate dagli sviluppatori.</p>
<p>Perciò l’ammissione del <em>free software</em>, insieme all’<em>open source</em>, su Windows Store contraddice due volte la politica di Microsoft. È contraria ai termini che vietano le licenze sul <em>marketplace</em> di Windows 7 e viola il principio fondamentale della ridistribuzione dei programmi. È un problema insormontabile e coinvolge entrambe le parti.</p>
<p>Per risolvere le incongruenze, Microsoft a due opzioni: cambiare i propri termini generali e ammettere ovunque il <em>free software</em> o escluderlo da Windows Store. L’invio delle applicazioni comincerà l’8 gennaio del 2012. L’ipotesi più credibile è che la contraddizione sarà risolta entro quella data, con l’esclusione del <em>free software</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Windows-Store-agreement-has-open-source-exception-1391749.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">NPM per Windows è trattato alla stregua d’un virus con Node.js 0.6.4</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-12-06T12:01:03+00:00</published>
    <updated>2011-12-06T12:01:03+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>security</dc:subject><dc:subject>antivirus</dc:subject><dc:subject>node package manager</dc:subject><dc:subject>node.js 0.6.5</dc:subject><dc:subject>v8 javascript</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Node Package Manager (NPM) è un sistema per la risoluzione delle dipendenze e l’installazione dei pacchetti di Node.js simile a RubyGems per Ruby. È stato integrato ufficialmente con la versione[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8975/npm-per-windows-e-trattato-alla-stregua-dun-virus-con-nodejs-064"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/nodepackagemanagernpm.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Node Package Manager (NPM)" />Node Package Manager (<a href="http://npmjs.org/">NPM</a>) è un sistema per la risoluzione delle dipendenze e l’installazione dei pacchetti di Node.js simile a RubyGems per Ruby. È stato integrato ufficialmente con <a href="http://www.ossblog.it/post/8907/nodejs-063-un-installer-per-windows-e-node-package-manager-npm">la versione 0.6.3</a>, però Windows non l’ha “digerito”: se non si procede all’aggiornamento NPM è trattato alla pari d’un virus ed eliminato dal sistema.</p>
<p>Un pessimo affare per chi aveva appena potuto provare l’<em>installer</em> grafico di Node.js su Windows. Per fortuna, gli sviluppatori sono intervenuti immediatamente e <a href="http://nodejs.org/dist/v0.6.5/">la versione 0.6.5</a> risolve il problema. Non si tratta certo d’un velato “boicottaggio”: Microsoft collabora attivamente al progetto sponsorizzato da Joyent su Windows Server.</p>
<p>Qualche dubbio sorge proprio in merito a questa collaborazione. Microsoft ha tenuto un atteggiamento molto propositivo nei confronti di Node.js, eppure è incappata in un banale errore con l’antivirus gratuito di Windows: <a href="http://www.downloadblog.it/post/15487/microsoft-security-essentials-aperte-le-registrazioni-per-provare-la-versione-beta">la prossima versione</a> di Security Essentials eliminerà automaticamente le minacce… Node.js ed NPM sono a rischio?</p>
<p>Via | <a href="http://blog.nodejs.org/2011/12/04/node-v0-6-5/">Node Blog</a></p>
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    <title type="html">Lightspark 0.5.3 è disponibile, con un porting, per Windows a 32–bit</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-12-05T13:00:49+00:00</published>
    <updated>2011-12-05T13:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>adobe flash</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>lightspark 0.5.3</dc:subject><dc:subject>streaming su windows</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lightspark 0.5.3 è l’ultimo rilascio del plugin per la riproduzione di contenuti multimediali scritti con Adobe Flash, concepito dai laboratori del Sant’Anna. In generale, si tratterebbe d’un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8963/lightspark-053-e-disponibile-con-un-porting-per-windows-a-32bit"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lightspark_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Lightspark" /><a href="https://launchpad.net/lightspark/trunk/lightspark-0.5.3">Lightspark 0.5.3</a> è l’ultimo rilascio del <em>plugin</em> per la riproduzione di contenuti multimediali scritti con Adobe Flash, concepito dai laboratori del Sant’Anna. In generale, si tratterebbe d’un aggiornamento minore… se non fosse per la disponibilità iniziale d’un <em>porting</em> su Windows a 32–bit. È la novità più interessante per dicembre.</p>
<p>L’eseguibile distribuito, al solito, su Launchpad contiene anche un’estensione per Firefox che rende Lightspark 0.5.3 immediatamente fruibile dagli utenti di Windows. Rispetto al <em>porting</em> su Mac OS X, tuttora assente, lo sviluppo per il sistema operativo di Microsoft è stato fulmineo: la disponibilità dell’eseguibile era inaspettata.</p>
<p>Un’altra novità di rilievo, invece, riguarda la compilazione di Lightspark su Linux. Il <em>plugin</em> è in grado di riprodurre lo <em>streaming</em> da Flash Media Server se compilato con <code>ENABLE_RTMP=1</code>. Insieme alla modalità <em>fallback</em> con Gnash, quando fosse disponibile, è un grande traguardo. Gli altri aggiornamenti sono di manutenzione ordinaria.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTAyMjQ">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Node.js 0.6.3, un installer per Windows e Node Package Manager (NPM)</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-29T12:00:50+00:00</published>
    <updated>2011-11-29T12:00:50+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>javascript</dc:subject><dc:subject>evented io</dc:subject><dc:subject>node.js o.6.3</dc:subject><dc:subject>v8 javascript</dc:subject><dc:subject>web server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Node.js, il popolare evented I/O per V8 JavaScript, ha inaugurato la versione 0.6 all’inizio del mese: nonostante sia un aggiornamento “minore”, la disponibilità della versione 0.6.3 merita[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8907/nodejs-063-un-installer-per-windows-e-node-package-manager-npm"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/nodejs.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Node.js" />Node.js, il popolare evented I/O per V8 JavaScript, ha inaugurato <a href="http://www.ossblog.it/post/8663/e-stato-rilasciato-nodejs-06-e-il-terzo-ramo-stabile-del-progetto">la versione 0.6</a> all’inizio del mese: nonostante sia un aggiornamento “minore”, la disponibilità della versione 0.6.3 merita d’essere trattata per due buoni motivi. Il primo è un nuovo <em>installer</em> grafico per Windows, che sostituisce l’eseguibile dal prompt dei comandi.</p>
<p>Microsoft e Joyent avevano annunciato <a href="http://www.ossblog.it/post/7822/microsoft-e-joyent-portano-nodejs-su-windows-azure-e-server-2008-r2">l’arrivo di Node.js su Windows</a> lo scorso giugno e già in luglio <a href="http://www.ossblog.it/post/7858/nodejs-v051-se-rifatto-il-look-ed-e-gia-approdato-su-windows">il rilascio della versione di sviluppo 0.5.1</a> ha introdotto un eseguibile. Un passo avanti piuttosto modesto, rispetto alla compilazione di Node.js con Cygwin o MinGW. L’<em>installer</em> grafico è più apprezzabile su Windows Server 2008 R2.</p>
<p>Il secondo motivo per il quale è d’obbligo scrivere di Node.js 0.6 riguarda piuttosto i sistemi operativi UNIX–<em>like</em> ed è il supporto di Node Package Manager (<a href="http://npmjs.org/">NPM</a>). Quest’ultimo è un gestore dei pacchetti per Node.js sulla falsariga di RubyGems per Ruby. È lo strumento ideale per risolvere le dipendenze dei vari progetti su Node.js.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.nodejs.org/2011/11/25/node-v0-6-3/">Node Blog</a></p>
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    <title type="html">Le Gtk+ progrediscono su Windows: qualche idea sullo stato dell’arte</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-26T08:00:35+00:00</published>
    <updated>2011-11-26T08:00:35+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>gtk</dc:subject><dc:subject>creare applicazioni</dc:subject><dc:subject>librerie grafiche</dc:subject><dc:subject>piattaforme multiple</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lo sviluppo delle Gtk+3 non riguarda esclusivamente i sistemi operativi UNIX–like. Uno tra i porting più importanti è quello per Windows: il punto in comune è l’utilizzo degli stili dei CSS3.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8885/le-gtk-progrediscono-su-windows-qualche-idea-sullo-stato-dellarte"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gtk3win32.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Gtk+3 – Win32" />Lo sviluppo delle Gtk+3 non riguarda esclusivamente i sistemi operativi UNIX–<em>like</em>. Uno tra i <em>porting</em> più importanti è quello per Windows: il punto in comune è <a href="http://www.ossblog.it/post/8845/le-gtk-334-rimuovono-il-supporto-a-beagle-guardando-ad-html5css3">l’utilizzo degli stili</a> dei CSS3. Alexander Larsson, che si occupa della manutenzione, ha pubblicato le Gtk+ 2.24.8 – è «il migliore rilascio di sempre» – e lavora alle Gtk+3.</p>
<p>Lo stato dell’arte non è certo paragonabile a quello delle librerie per Linux, ma l’avanzamento nello sviluppo per Windows propone delle novità rilevanti. L’<em>engine</em> dedicato a Win32 sarà completamente rimpiazzato dai CSS, riducendo le discrepanze tra le diverse implementazioni delle Gtk+ che ne guadagneranno a livello di prestazioni.</p>
<p>Uno dei programmi più importanti per le Gtk+ su Windows è The GIMP: l’applicazione effettuerà il passaggio al nuovo ramo delle librerie soltanto con <a href="http://www.ossblog.it/post/8441/the-gimp-28-e-quasi-pronto-gia-pianificato-il-passaggio-alle-gtk3">la versione 3.0</a>. All’appello mancano ancora la 2.8 attesa nei prossimi giorni e la 2.10. È il momento giusto per definire tutti i dettagli del <em>porting</em>. Larsson ha molto lavoro davanti.</p>
<p>Via | <a href="http://blogs.gnome.org/alexl/2011/11/25/gtk-work-on-windows/">Alexander Larsson</a></p>
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    <title type="html">Gianugo Rebellino: la Microsoft che non ti aspetti</title>
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    <author>
      <name>sigul</name>
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    <published>2011-11-20T12:00:36+00:00</published>
    <updated>2011-11-20T12:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>microsoft open source</dc:subject><dc:subject>microsoft openness</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ieri ho scoperto dell&amp;#8217;esistenza di questo ragazzone, Gianuco Rebellino, che nel video qui sopra si definisce un &amp;#8220;open source guy&amp;#8221;. Me ne ha parlato Mark Gayler, open[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8807/gianugo-rebellino-la-microsoft-che-non-ti-aspetti"><![CDATA[<p><video poster="http://video.ch9.ms/ch9/6e91/7a2e9b39-469b-4d82-bb57-9f7400b36e91/GianugoLinuxEventPortugal_512_ch9.jpg" controls><source src="http://video.ch9.ms/ch9/6e91/7a2e9b39-469b-4d82-bb57-9f7400b36e91/GianugoLinuxEventPortugal_low_ch9.mp4" /></video><br />
Ieri ho scoperto dell&#8217;esistenza di questo ragazzone, <strong>Gianuco Rebellino</strong>, che nel video qui sopra si definisce un &#8220;open source guy&#8221;. Me ne ha parlato <strong>Mark Gayler</strong>, <strong>open software evangelist</strong> di Microsoft. Cosa siano bene gli open software evangelist, lo ammetto, non mi è chiarissimo. Diciamo che sono questi ragazzotti che promuovono l&#8217;interoperabilità fra Microsoft e i software open source. Pare ce ne siano una cinquantina in giro. E diciamo pure che Google non mi è venuto in aiuto.</p>
<p>Torniamo a Rebellino, sviluppatore open source da Linux 0.99 ed <strong>ex vice presidente dell&#8217;Apache Foundation</strong>. Incuriosito dalla presenza di un italiano in questo progetto, quello di rendere Microsoft un po&#8217; (più) aperta, sono andato a cercare qualche informazione e ho trovato questo video in cui il <strong>Senior Director for Open Source Communities at Microsoft Corp.</strong> parla di open source, interoperabilità e cloud computing davanti alla platea del IX Open Souce Portuguese Even svoltosi lo scorso ottobre, raccontando il proprio stupore quando Microsoft l&#8217;ha chiamato per assumerlo.</p>
<p>Tempo fa avevamo intervistato <strong>Garret Serak</strong>, responsabile del progetto <a href="http://coapp.org/">CoApp</a>, proprio qui su <a href="http://www.ossblog.it/post/6803/microsoft-e-lopensource-collaborazione-obbligata-intervista-a-garret-serack">ossblog</a> circa l&#8217;apertura di Microsoft al mondo dell&#8217;open source. Non so se parole come Winzoz lasceranno mai il posto ad altre come open software evangelist, ma sto cominciando a chiedermi se sia ancora il caso di guardare a Microsoft un po&#8217; come al nemico. Rebellino sottolinea come 23 dei 25 software open source più scaricati funzionino perfettamente su Windows: quanto sia stato importante per far accadere questa cosa il cambiamento di atteggiamento di Redmond nei confronti del mondo dell&#8217;open source, non so.  </p>
<p>Una triste curiosità. Nonostante l&#8217;open guy di Microsoft sia italiano, il sito che offre informazioni sull&#8217;<a href="http://www.microsoft.com/en-us/openness/default.aspx">openness di Microsoft</a> è tradotto in diverse lingue, ma non in italiano.<br />
EDIT: e invece no, il sito in italiano c&#8217;è, solo che sta da un&#8217;altra parte. Eccolo: <a href="http://www.microsoft.com/italy/openness/">http://www.microsoft.com/italy/openness/</a></p>
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    <link rel="enclosure" href='http://video.ch9.ms/ch9/6e91/7a2e9b39-469b-4d82-bb57-9f7400b36e91/GianugoLinuxEventPortugal_low_ch9.mp4' length='87552917' type='video/mp4' />
    

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