Centrify ha recentemente rilasciato un tool gratuito per Active Directory che si presenta come una soluzione più completa della semplice implementazione open source del protocollo Microsoft. Centrify Express è una versione ridotta della suite professionale per Linux e OS X.
Lo scopo di Centrify Express è quello di dare agli utenti la possibilità di provare alcune delle funzionalità della più avanzata Centrify Suite. Per molti, questa versione free è più che sufficiente. Il tool include anche DirectControl Express e DirectManage Express, applicazioni ridotte degli omonimi prodotti commerciali.
Per l’abilitazione al download Certify richiede nome, cognome e indirizzo e-mail: il link all’archivio dei pacchetti sarà inviato a quest’ultimo. Sono molte le distribuzioni per cui è prevista una versione precompilata di Certify Express ed esiste pure un’immagine per VMware. Chi ne avesse bisogno può scaricare gratuitamente anche il software per Windows.
Via | ZDNet
Wine 1.2 è finalmente stabile e introduce una serie di funzionalità tra cui spicca il “famigerato” supporto ai sistemi a 64-bit per Linux. La feature era in cantiere da tempo. Ora le applicazioni a 32-bit vengono automaticamente reindirizzate a WoW64 per funzionare al meglio coi processori x86-64 (la versione a 32-bit, com’è intuibile, non le supporta). Il core di Wine ha ottenuto anche il supporto ai symlink e agli UUID originari dei dischi in uso.
L’interfaccia grafica di Wine 1.2, fra i maggiori limiti del programma, è stata rinnovata usando le icone del progetto Tango! per un’integrazione più degna col desktop environment. Il mouse supporta parzialmente le animazioni, mentre la localizzazione italiana è stata completata. Sempre parlando d’impatto grafico sono stati aggiunti i font di tipo subpixel che migliorano la vista sugli schermi LCD. Wine si sta conformando al resto del sistema.
Molte novità riguardano OpenGL e Direct3D: numerose estensioni sono state implementate. Wine ora supporta l’uso del joystick anche su OS X per una migliore fruizione dei giochi nativi per Windows. A livello di compatibilità Wine 1.2 richiede l’uso dei thread NPTL su Linux ed è retro-compatibile con le versioni precedenti (benché a 32-bit). Una release di tutto rispetto che si attendeva da tempo, ferma restando la necessità di programmi per Linux.
Via | WebUpd8
Bordeaux è un bundle di applicazioni – sviluppate dall’omonimo gruppo – per garantire la compatibilità del software ideato per Windows su BSD, Linux, OS X e Solaris: basato essenzialmente su Wine (di cui ora include la versione 1.1.41) è proposto al prezzo di $20.00 pagabili via PayPal. Un costo che però non è davvero “obbligatorio”, perché i sorgenti degli add-on e delle patch per Wine e IE4sLinux sono liberamente scaricabili dal sito.
In sostanza, nella migliore tradizione dell’open source (per chi se lo stesse domandando i sorgenti sono free software), il costo al pubblico copre il supporto ottico e la “pacchettizzazione”: l’upgrade alla versione 2.0.4 di Bordeaux è totalmente gratuito per chi avesse già acquistato il prodotto entro gli ultimi 6 mesi. Il design è cambiato – rispetto alla release precedente – con il port di Bordeaux su StormOS, desktop basato su Nexenta.
A prescindere dalle disquisizioni di carattere prettamente commerciale, l’importanza di Bordeaux (soprattutto nel fermento delle ultime ore) è strettamente legato a due fattori: il primo è ovviamente correlato alle patch per Wine – un progetto che già di per sé sta raggiungendo ottimi risultati, previsti con la versione 1.2 – e il secondo riguarda Steam, l’application store di Valve che è diventato un social network a tutti gli effetti.
Continua a leggere: È disponibile Bordeaux 2.0.4 per BSD, Linux, OS X e Solaris

Il primo di gennaio è finalmente entrata in vigore la legge che cerca di portare in Italia il concetto di Azione di classe Colletiva anche se con alcune limitazioni rispetto al modello “class action” che viene spesso illustrato dalla cronaca e film d’Oltreoceano.
L’Aduc, per voce di Vincenzo Donvito, ha fatto sapere che intende iniziare subito ad agire nei confronti di quelle compagnie che fanno problemi o non accettano di rimborsare all’utente la copia di Windows preinstallata e non voluta.
Nel corso degli anni qualcuno è riuscito a spuntare qualche vittoria, ma se verrà accetta l’azione di classe sarà più semplice per gli utenti di software libero far valere i propri diritti e ricevere il giusto rimborso.
Continua a leggere: Aduc, azione collettiva contro windows preinstallato
Qmmander è un file manager leggero – scritto in C++ e che supporta il framework in Qt di Nokia – che si propone come alternativa all’Explorer di Windows.
Rilasciato sotto licenza GPLv3, la caratteristica principale di Qmmander è costituita dal pannello splitscreen che consente una doppia visuale: a sinistra un file manager simile alla Gestione Risorse predefinita, a destra una finestra che supporta il tabbed browsing tra le cartelle.
I binari del programma (già compatibile con Windows 7) non necessitano di alcuna installazione: è sufficiente decomprimere l’archivio con 7zip per avviare l’applicazione. Proprio per questo è l’ideale per chi intendesse usufruirne tramite una comoda chiavetta USB.
Via | downloadsquad
Disponibile sotto licenza GPL, Notepad++ è un editor testuale che, per la sua versatilità, possiamo considerare quasi universale.
E’ scritto in C++, è rilasciato esclusivamente per sistemi Windows e supporta l’editing di file di vario tipo: oltre ai normali file di testo troviamo infatti la possibilità di lavorare con progetti C, C++, C #, Visual Basic, Java, Python, SQL, HTML, XML e CSS. Supporta inoltre i set di caratteri ANSI/Unicode, le macro e, non ultimo, si possono installare vari plug-in per ampliarne ulteriormente le potenzialità.
La versione 5.5.0 che oggi vi annunciamo va a correggere piccoli bug che affliggevano le release precedenti; maggiori informazioni su Notepad++ sono comunque disponibili sul sito ufficiale del progetto. Dateci un’occhiata; il software è veramente molto interessante.
Via | H-online

Con un articolo pubblicato sul blog proprio blog ufficiale, Google ha annunciato di aver rilasciato la versione 3.0 del proprio browser Chrome.
Questa versione arriva a poco più di un anno dalla resa disponibilità della primissima release del già citato software; durante questo arco di tempo hanno lavorato al progetto 51 sviluppatori i quali sono stati in grado di rilasciare 21 versioni beta e 15 stabili, risolvendo qualcosa come 3505 bug!
Si tratta di un lavoro importantissimo che ha visto Google Chrome guadagnare il 150% in velocità (nella risoluzione di Javascript) rispetto alla prima beta ed il 25% rispetto all’ultima stable. Il download di Chrome 3.0 è effettuabile da questo indirizzo.
Via | GoogleBlog
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Linux è solo per smanettoni. Installare software sotto linux è difficile ed impossibile per i non esperti.
Quante volte avete sentito dire queste frasi? Su psychocats hanno realizzato una semplice comparativa, condita con molto sarcasmo, fra l’installazione di Hearts sotto windows e sotto linux.
Il risultato è stato documentato con uno screenshot per ogni fase. In fondo sotto windows bisogna solo cercare il software, scaricarlo, premere avanti-avanti-avanti e poi si può usare…
Via | PsychoCats
Windows e Linux hanno trovato nei netbook un terreno di scontro destinato a farsi ancora più acceso con l’imminente uscita di Windows 7: un recente articolo apparso sul sito web de IL SOLE 24 ORE cerca di ipotizzare gli scenari futuri del mercato mettendo a confronto Ubuntu 9.04 e la release candidate del prossimo sistema della Microsoft.
Le prestazioni sono state valutate su un modello di netbook, il Samsung Nc10, equipaggiato con modem Hspa integrato, hard disk a stato solido e 2 Gb di RAM. La quantità di memoria installata per il test lascia già perplessi, considerando la dotazione standard di 1 giga per la maggior parte dei prodotti in commercio e il vincolo stingente sul costo che si impone alla tipologia di computer.
A lasciare davvero sconcertati, però, è lo scenario prospettato. Nonostante Ubuntu riconosca perfettamente tutte le periferiche, compreso il modem Hspa, fornisca da subito un set di applicazioni estremamente ampio, sia più veloce all’avvio e risulti reattivo in ogni condizione d’uso, il futuro sarebbe comunque di Windows 7, destinato a fare la differenza per una interfaccia più “user friendly” perchè assai simile a quella di Vista.
Continua a leggere: Linux o Windows 7 nel futuro dei netbook?

Portable Ubuntu for Windows è un sistema che fa girare il classico ambiente Ubuntu come se fosse un’applicazione Windows.
Tutte le applicazioni linux appariranno come finestre sul desktop di windows e sarà possibile anche effettuare copia ed incolla fra i due diversi ambienti in entrambe le direzioni.
Grazie a Portable Ubuntu non sarà neanche necessario installare alcun software perché basterà avere tutto sul vostro pendrive o disco esterno. HowToForge ha scritto una guida passo passo per ottenere questo risultato.
Continua a leggere: Far girare Ubuntu su Windows XP grazie a Portable Ubuntu