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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T14:27:14+00:00</updated>
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    <title type="html">Sorpresa, Linus Torvalds apprezza l’interfaccia grafica di Chrome OS</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-05T18:00:43+00:00</published>
    <updated>2012-05-05T18:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>chrome os</dc:subject><dc:subject>chromebook</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>linus torvalds</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Linus Torvalds possiede un Chromebook e ha appena aggiornato l’interfaccia grafica di Chrome OS ad Aura, che sostituisce il window manager dedicato esclusivamente al browser. La reazione del creatore[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9921/sorpresa-linus-torvalds-apprezza-linterfaccia-grafica-di-chrome-os"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/chromebook.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Chromebook" />Linus Torvalds possiede un <a href="http://www.google.com/intl/it/chromebook/">Chromebook</a> e ha appena aggiornato l’interfaccia grafica di Chrome OS ad <a href="http://code.google.com/p/chromium/wiki/Aura">Aura</a>, che sostituisce il <em>window manager</em> dedicato esclusivamente al browser. La reazione del creatore di Linux è sorprendente: la soluzione di Google gli piace, a differenza d’altri «peggiori desktop» che potrebbe citare — GNOME Shell.</p>
<p>La nuova <em>dock</em> a comparsa e le gestualità del <em>touchpad</em> configurabili su Chrome OS hanno raccolto l’approvazione di Torvalds che non ha perso l’occasione di criticare le scelte degli sviluppatori di GNOME 3: le stesse caratteristiche sono state rimosse dal <em>desktop environment</em>. Infatti, erano considerate confusionarie e poco sfruttate.</p>
<p>Torvalds pensa che il nuovo approccio di Aura possa funzionare. Si riferisce, in particolare, alla possibilità d’avviare le applicazioni a tutto schermo anziché in una finestra del browser. Quest’ultima caratteristica è piuttosto simile ai programmi predefiniti adottati da GNOME 3.4, però Torvalds non accenna a salvare GNOME Shell.</p>
<p>Via | <a href="https://plus.google.com/102150693225130002912/posts/EBgLFSHEFAK">Google+</a></p>
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    <title type="html">Compiz sarebbe stato abbandonato, se non fosse per Canonical e Unity</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-05T10:00:48+00:00</published>
    <updated>2012-02-05T10:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>effetti sul desktop</dc:subject><dc:subject>gestori delle finestre</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>spazio di lavoro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Compiz, se la situazione non dovesse cambiare, potrebbe essere abbandonato del tutto. Il window manager che ha appassionato molti utenti di Linux non vedrà mai il rilascio della versione 1.0: Sam[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9415/compiz-sarebbe-stato-abbandonato-se-non-fosse-per-canonical-e-unity"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/compiz.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Compiz" /><a href="http://www.compiz.org/">Compiz</a>, se la situazione non dovesse cambiare, potrebbe essere abbandonato del tutto. Il <em>window manager</em> che ha appassionato molti utenti di Linux non vedrà mai il rilascio della versione 1.0: Sam Spilsbury, il responsabile del progetto, s’è scusato per <a href="http://smspillaz.wordpress.com/2011/12/25/apology-2/">il sostanziale fallimento</a>. Gentoo e openSUSE l’hanno già rimosso dai <em>repository</em>.</p>
<p>Parlando della discussione degli sviluppatori sul supporto a Unity in Fedora, accennavo alla rimozione di Compiz dai repository della distribuzione di Red Hat. Fedora 17 potrebbe escludere Compiz, perché il <em>window manager</em> non è compatibile con GNOME 3.x. KDE utilizza con successo il <em>compositor</em> di KWin. L’unica a sfruttarlo è Ubuntu.</p>
<p>Proprio su Launchpad sono ancora piuttosto frequenti gli aggiornamenti a Compiz 0.9: <a href="http://unity.ubuntu.com/">Unity 3D</a> è praticamente un <em>plugin</em> del <em>window manager</em>. Se Canonical scegliesse di utilizzare le Qt anche per Unity 3D, Compiz terminerebbe il proprio scopo. Un peccato, se si pensa al passato. Tuttavia, il ciclo vitale potrebbe essersi già esaurito.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTA1Mjc">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Unity «non può andare avanti da solo», però Fedora non lo supporterà</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-02-04T07:00:20+00:00</published>
    <updated>2012-02-04T07:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>ambienti integrati</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>interfacce utente</dc:subject><dc:subject>spazi di lavoro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli sviluppatori di Fedora s’interrogano sull’opportunità d’includere Unity – l’interfaccia utente di Ubuntu – nei propri repository. Thorsten Leemhuis, ex-membro del Fedora Engineering[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9403/unity-non-puo-andare-avanti-da-solo-pero-fedora-non-lo-supportera"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/unity.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Unity" />Gli sviluppatori di Fedora s’interrogano sull’opportunità d’includere <a href="http://unity.ubuntu.com/">Unity</a> – l’interfaccia utente di Ubuntu – nei propri <em>repository</em>. Thorsten Leemhuis, ex-membro del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo) è intervenuto a supporto dell’ipotesi di distribuire Unity su altre distribuzioni — criticando la politica di Canonical.</p>
<p>Il responso degli sviluppatori della distribuzione di Red Hat è evidente: Unity non sarà supportato da Fedora che, inoltre, potrebbe rimuovere Compiz dai propri archivi. Il motivo non riguarderebbe la rivalità con GNOME Shell, ma le difficoltà di portare Unity in una distribuzione diversa da Ubuntu. La responsabilità è di Canonical.</p>
<p>Tuttavia, Leemhuis non è ostile all’ipotesi di Unity su Fedora: al contrario, invita Canonical a non commettere gli errori nei quali si sono imbattuti in passato Red Hat o Novell — aiutando l&#8217;integrazione di Unity con le altre distribuzioni. L’esempio da seguire è quello di Mint su Cinnamon. Sicuri, però, che a Canonical interessi?</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/features/Comment-Unity-can-t-go-it-alone-1427467.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Enlightenment ha preso molto seriamente il futuro supporto a Wayland</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-14T11:00:47+00:00</published>
    <updated>2012-01-14T11:00:47+00:00</updated>
    <dc:subject>x11</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>compositing</dc:subject><dc:subject>enlightenment dr17</dc:subject><dc:subject>wayland display server</dc:subject><dc:subject>x.org server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Enlightenment, il terzo desktop environment – dopo GNOME e KDE – quanto a librerie originali per il rendering della grafica, funziona già su Wayland e pensa d’estenderne il supporto nel medio[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9279/enlightenment-ha-preso-molto-seriamente-il-futuro-supporto-a-wayland"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/enlightenment.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Enlightenment" /><a href="http://www.enlightenment.org/">Enlightenment</a>, il terzo desktop environment – dopo GNOME e KDE – quanto a librerie originali per il <em>rendering</em> della grafica, funziona già su <a href="http://wayland.freedesktop.org/">Wayland</a> e pensa d’estenderne il supporto nel medio periodo. La semplicità del <em>window manager</em> e l’utilizzo delle EFL comportano meno problemi, rispetto agli altri: X11 sarà eliminato del tutto.</p>
<p>Se l’aggiornamento a DR17 ha impiegato diversi anni, <a href="http://trac.enlightenment.org/e/wiki/Wayland">l’adeguamento a Wayland Display Server</a> di Enlightenment procede molto rapidamente. Sebbene il progetto di Kristian Høgsberg non prevedesse inizialmente il supporto al <em>toolkit</em> di EFL, Christopher Michael ha avviato la transizione prima degli altri — un lavoro, comunque, incompleto.</p>
<p>Al momento, Enlightenment avvia le proprie applicazioni lato–client. In futuro è prevista la realizzazione d’un <em>compositor</em> “nativo” in Wayland. DR17 può funzionare con o senza l&#8217;accelerazione hardware di EGL e OpenGL ES 2.0. Il contributo del desktop environment al supporto di Wayland sarà strategico per altri progetti, come Tizen.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTA0Mjc">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">KWin permetterà l’ideazione di window manager derivati in JavaScript</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-03T12:00:20+00:00</published>
    <updated>2012-01-03T12:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>binding per javascript</dc:subject><dc:subject>kwin 4.9</dc:subject><dc:subject>kwin script</dc:subject><dc:subject>qml 4.7</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Martin Gräßlin, il manutentore di KWin, ha annunciato il proprio impegno nel 2012: si dedicherà ai binding per JavaScript del window manager — oltre a migliorare l’implementazione di QML[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9193/kwin-permettera-lideazione-di-window-manager-derivati-in-javascript"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/kdedesktopshellscriptingconsole.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="KDE – Desktop Shell Scripting Console" />Martin Gräßlin, il manutentore di <a href="http://techbase.kde.org/Projects/KWin">KWin</a>, ha annunciato il proprio impegno nel 2012: si dedicherà ai <em>binding</em> per JavaScript del window manager — oltre a migliorare l’implementazione di QML (quest&#8217;ultima in previsione di Qt5 e KDE5). La novità più interessante è costituita dalla possibilità di realizzare dei progetti derivati da KWin.</p>
<p>Plasma Desktop Console è già capace d’eseguire <a href="http://techbase.kde.org/Development/Tutorials/KWin/Scripting/API">gli script</a> di KWin 4.9 - la versione in fase di sviluppo - in JavaScript. Una possibilità inibita alle singole applicazioni, per escludere problemi di sicurezza. L’idea è quella d’offrire un maggiore supporto all’esterno di KDE: ad esempio, per “armonizzare” l’aspetto delle librerie Qt.</p>
<p>Lo stesso lavoro è previsto per le Application Programming Interface (API) di QML, cosicché le “decorazioni” di KWin 4.9 o superiore siano interamente esposte. L’utilizzo più intrigante che mi viene in mente sarebbe un <em>porting</em> del window manager sul browser. Magari, per gestire <a href="http://www.ossblog.it/post/9165/filerjs-una-soluzione-per-usare-i-servizi-di-html5-sui-file-system">le funzioni</a> di HTML5 sui file system come con Dolphin.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.martin-graesslin.com/blog/2012/01/whats-new-in-kwin-scripting/">Martin Gräßlin</a></p>
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    <title type="html">Razor–Qt, un desktop environment completo che sfrutta le librerie Qt</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-17T08:00:31+00:00</published>
    <updated>2011-12-17T08:00:31+00:00</updated>
    <dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>desktop environment</dc:subject><dc:subject>freedesktop</dc:subject><dc:subject>qt 4.8</dc:subject><dc:subject>razor–qt 0.4</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Razor–Qt è un desktop enviroment completo, scritto in Qt: all’indomani del rilascio delle librerie 4.8.0 di Nokia, ha subito un aggiornamento alla versione 0.4. È considerato – a buon diritto –[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9089/razorqt-un-desktop-environment-completo-che-sfrutta-le-librerie-qt"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/razorqt.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Razor–Qt" /><a href="http://razor-qt.org/">Razor–Qt</a> è un <em>desktop enviroment</em> completo, scritto in Qt: all’indomani del rilascio delle librerie 4.8.0 di Nokia, ha subito un aggiornamento alla versione 0.4. È considerato – a buon diritto – una specie di LXDE basato sulle Qt, grazie all’estrema “leggerezza” dei suoi componenti. Un progetto che merita tutta la nostra attenzione.</p>
<p>Abituati a parlare di GNOME e KDE, l’aggettivo «completo» può generare troppe aspettative: Razor–Qt è un progetto giovane e non può essere giudicato con gli stessi parametri dei principali <em>desktop environment</em>. Tuttavia, rispetto ad <a href="http://www.ossblog.it/tag/awesome">Awesome</a> o altre iniziative egregie ha delle ambizioni più “elevate”. Non è un semplice <em>window manager</em>.</p>
<p>Personalmente, non conoscevo Razor–Qt e mi sono sempre chiesto perché nessuno pensasse di realizzare un ambiente grafico per X.Org con le librerie Qt. Il progetto è installabile su Ubuntu, Fedora e altre popolari distribuzioni coi pacchetti ufficiali. Un <em>desktop environment</em> davvero promettente, soprattutto su delle macchine datate.</p>
<p>Via | <a href="http://yarpen.cz/rants/?p=43">Rants and Shout</a></p>
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    <title type="html">Sabayon 7 con Awesome, un window manager alternativo a KWin e Mutter</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-11-18T13:00:55+00:00</published>
    <updated>2011-11-18T13:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>gentoo</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>gestori delle finestre</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>risorse di sistema</dc:subject><dc:subject>risparmio energetico</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sabayon 7 è stato rilasciato poco più di un mese fa, eppure gli sviluppatori hanno ancora qualcosa in serbo per gli appassionati: un nuovo window manager. Awesome è un prodotto davvero minimale, forse[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8793/sabayon-7-con-awesome-un-window-manager-alternativo-a-kwin-e-mutter"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sabayonlinux.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Sabayon Linux" />Sabayon 7 <a href="http://www.ossblog.it/post/8397/sabayon-7-introduce-il-fusion-kernel-un-nuovo-zen-kernel-per-gentoo">è stato rilasciato</a> poco più di un mese fa, eppure gli sviluppatori hanno ancora qualcosa in serbo per gli appassionati: un nuovo <em>window manager</em>. <a href="http://awesome.naquadah.org/">Awesome</a> è un prodotto davvero minimale, forse persino troppo. Sabayon 7 Experimental Releases è la prima distribuzione a implementarlo. Come dal nome, <strong>è un rilascio sperimentale</strong>.</p>
<p>Awesome è un ritorno agli anni ’90: utilizzato in autonomia ha poco significato, perché le possibilità del <em>window manager</em> non sono sfruttate appieno. Non è un <em>desktop environment</em>. Si nota immediatamente. È l’equivalente di Openbox per LXDE… senza LXDE. Eppure può sostituire Metacity/Mutter su GNOME, KWin su KDE o funzionare su Xfce.</p>
<p>L’installazione prevede le Gtk+2 e, infatti, Awesome consiglia i componenti di LXDE o Xfce per completare il desktop. Sabayon 7 installa il minimo indispensabile: sono tutti strumenti da riga di comando. Awesome utilizza Lua per i <em>widget</em> e si presta a integrare Exposé da Mac OS X. Una soluzione da pionieri, utile agli sviluppatori.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/sabayon-7-experimental-releases/'>Sabayon 7 Experimental Releases</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/sabayon-7-experimental-releases/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/sabayon-7-experimental-releases/thn_sabayon7experimentalreleases1.jpg" alt="Sabayon Linux 7 Experimental Releases" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/sabayon-7-experimental-releases/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/sabayon-7-experimental-releases/thn_sabayon7experimentalreleases2.jpg" alt="Sabayon Linux 7 Experimental Releases" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/sabayon-7-experimental-releases/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/sabayon-7-experimental-releases/thn_sabayon7experimentalreleases3.jpg" alt="Sabayon Linux 7 Experimental Releases" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/sabayon-7-experimental-releases/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/sabayon-7-experimental-releases/thn_sabayon7experimentalreleases4.jpg" alt="Sabayon Linux 7 Experimental Releases" width="130" height="97" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://www.sabayon.org/release/press-release-sabayon-linux-7-experimental-releases">Sabayon</a></p>
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    <title type="html">Emperor, un nuovo file manager con GNOME 3.2 per sostituire Nautilus</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8251/emperor-un-nuovo-file-manager-con-gnome-32-per-sostituire-nautilus" />
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-09-29T15:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-09-29T15:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>emperor</dc:subject><dc:subject>file manager</dc:subject><dc:subject>gnome 3.2</dc:subject><dc:subject>gtk+ 3.2</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Emperor è un nuovo file manager “ortodosso” per GNOME 3.2, da scegliere in sostituzione a Nautilus. L&amp;#8217;ispirazione è presa da Midnight Commander, un clone open source di Norton Commander,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8251/emperor-un-nuovo-file-manager-con-gnome-32-per-sostituire-nautilus"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/emperor.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Emperor" /><a href="http://code.jollybox.de/emperor.xhtml">Emperor</a> è un nuovo file manager “ortodosso” per GNOME 3.2, da scegliere in sostituzione a Nautilus. L&#8217;ispirazione è presa da Midnight Commander, un clone <em>open source</em> di Norton Commander, cui è stata aggiunta un&#8217;interfaccia grafica in Gtk+ 3.2. Altri progetti più recenti sono, ad esempio, Krusader su KDE o Total Commander su Windows.</p>
<p>La promessa di Emperor è quella di mostrare con la stessa facilità le cartelle locali e remote, aprendo gli archivi compressi come semplici directory. La vista riprende alcuni <em>mockup</em> del passato di Nautilus, anzitutto <a href="https://github.com/hb/nautilus">Split View</a>. Il file manager è scritto in Vala ed è distribuito sotto licenza GPLv3 (o successiva, quando esisterà).</p>
<p>L&#8217;ultima versione di Emperor è la 0.1.1, nome in codice Aurelian, rilasciata alla vigilia della disponibilità di GNOME 3.2. Il file manager è ancora alle prime fasi del proprio sviluppo ed è proposto, oltre ai sorgenti, in pacchetti per Arch Linux e Fedora 15 a 32-bit e 64-bit. Il <em>backend</em> sfrutta GIO e GVFS, in associazione a FUSE.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=OTk0NA">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Enlightenment E17 è in procinto d&#039;approdare pure sulla PlayStation 3</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-09-18T11:00:09+00:00</published>
    <updated>2011-09-18T11:00:09+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>e17</dc:subject><dc:subject>efl</dc:subject><dc:subject>enlightenment</dc:subject><dc:subject>playstation 3</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Enlightenment ha annunciato un porting di EFL che renderà possibile l&amp;#8217;esecuzione di E17 sulla PlayStation 3 di Sony. L&amp;#8217;approdo è stato realizzato grazie a PSL1GHT, una SDK non[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8121/enlightenment-e17-e-in-procinto-dapprodare-pure-sulla-playstation-3"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sonyplaystation3.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Sony PlayStation 3" /><a href="http://www.enlightenment.org/">Enlightenment</a> ha annunciato un <em>porting</em> di EFL che renderà possibile l&#8217;esecuzione di E17 sulla PlayStation 3 di Sony. L&#8217;approdo è stato realizzato grazie a PSL1GHT, una SDK non ufficiale per la console, ed SDL. Per questo motivo, le performance di <a href="http://trac.enlightenment.org/e/wiki/Evas">Evas</a> non sono ancora ottimali e il <em>porting</em> è stato effettuato nel giro di pochi giorni.</p>
<p>Per installare la <em>desktop shell</em> di Enlightenment bisogna utilizzare un firmware alternativo, poiché Sony ha disabilitato la funzione OtherOS con l&#8217;aggiornamento 3.21 di quello ufficiale. Il <em>porting</em> è tutt&#8217;altro che completo: il <em>rendering</em> è effettuato esclusivamente via software. L&#8217;intero progetto di Enlightenment è molto ambizioso.</p>
<p>L&#8217;ambizione di Englightenment, infatti, riguarda la possibilità di realizzare uno store per PlayStation 3 alternativo a quello di Sony. È un progetto che aumenta le possibilità d&#8217;ottenere giochi scritti in EFL sul computer. Il <em>porting</em> supporta già tastiera, mouse e controller più una fornita lista di applicazioni per Enlightenment.</p>
<p>Via | <a href="http://www.enlightenment.org/p.php?p=news/show&#038;l=en&#038;news_id=33">Enlightenment</a></p>
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    <title type="html">Openbox, il window manager di LXDE, è aggiornato alla versione 3.5.0</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-08-04T09:00:52+00:00</published>
    <updated>2011-08-04T09:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>x11</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>blackbox</dc:subject><dc:subject>lxde 0.3.2.1</dc:subject><dc:subject>openbox 3.5.0</dc:subject><dc:subject>xinerama</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È stato rilasciato Openbox 3.5.0, il window manager derivato da Blackbox e utilizzato per la gestione delle finestre del desktop environment di LXDE. Openbox può essere implementato come alternativa a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7888/openbox-il-window-manager-di-lxde-e-aggiornato-alla-versione-350"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openbox.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="155" alt="Openbox" />È stato rilasciato <a href="http://openbox.org/wiki/Openbox:Changelog#3.5.0">Openbox 3.5.0</a>, il window manager derivato da <a href="http://blackboxwm.sourceforge.net/">Blackbox</a> e utilizzato per la gestione delle finestre del desktop environment di <a href="http://lxde.org/">LXDE</a>. Openbox può essere implementato come alternativa a KWin per KDE e/o a Metacity (non ancora a Mutter, apparentemente) per GNOME. LXDE, in sé, sfrutta proprio questa seconda possibilità.</p>
<p>Openbox è apprezzato per la propria semplicità e “leggerezza”, caratteristiche alla base della scelta degli sviluppatori di LXDE. La versione 3.5.0 non aggiunge molte novità: quelle rilevanti sono essenzialmente due. La prima, più importante, riguarda la possibilità d&#8217;inserire le icone nei menù. La seconda è il supporto a Xinerama.</p>
<p>Una nuova modalità di visualizzazione delle finestre, in verticale, è stata introdotta con la scorciatoia <code>[Alt]+[Tab]</code>. Le altre modifiche riguardano l&#8217;aumento delle opzioni previste per la realizzazione dei temi, oltre alla consueta lista di bug fix e miglioramenti generali delle prestazioni. È un aggiornamento importante per LXDE.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=OTczNw">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Hamster arriverà su GNOME Shell spostando il calendario sulla destra</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-07-09T12:00:52+00:00</published>
    <updated>2011-07-09T12:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>extension hamster</dc:subject><dc:subject>gnome applets</dc:subject><dc:subject>gnome shell</dc:subject><dc:subject>hamster applet</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Hamster ha finalmente trovato la propria collocazione su GNOME Shell. L&amp;#8217;applet per il calcolo del tempo da dedicare ai vari task tornerà installabile a partire da GNOME 3.2.0 come previsto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7846/hamster-arrivera-su-gnome-shell-spostando-il-calendario-sulla-destra"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gnomeshellextensionhamster.png" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="GNOME Shell Extension Hamster" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://git.gnome.org/browse/hamster-applet">Hamster</a> ha finalmente trovato la propria collocazione su GNOME Shell. L&#8217;applet per il calcolo del tempo da dedicare ai vari task tornerà installabile a partire da GNOME 3.2.0 come previsto dagli sviluppatori. Inaccessibile dall&#8217;uscita di GNOME Shell, è stata “riposizionata” sul pannello di GNOME: sposterà il calendario sulla destra.</p>
<p>Jānis Jansons aveva concepito un mockup di Hamster, trasformando l&#8217;applet in <a href="http://www.ossblog.it/post/7619/hamster-tray-icon-gnome3">un&#8217;icona nella tray</a>: gli sviluppatori di GNOME hanno optato per <a href="http://projecthamster.wordpress.com/2011/07/07/update-for-gnome-shell-users/">una soluzione diversa</a>. Quando Hamster è attiva, il calendario (e quindi l&#8217;orologio) si sposta sulla destra per lasciarle spazio al centro. Chiudendola, il pannello ritorna all&#8217;aspetto normale.</p>
<p>In un primo momento, Hamster doveva essere posizionata direttamente sulla destra del monitor: l&#8217;opzione centrale è stata scelta a seguito di <a href="http://projecthamster.wordpress.com/2011/07/08/call-for-comments/">un breve sondaggio</a> tra gli utenti. Hamster <a href="http://www.ossblog.it/post/7596/hamster-appindicator">può essere installata</a> come indicatore per Unity, grazie al progetto di Alberto Milone. Le modifiche all&#8217;applet sono, invece, opera di <a href="https://github.com/joufella/gnome-shell-extension-hamster">Jérôme Oufella</a>.</p>
<p>Immagine | <a href="http://www.linkedin.com/in/tomsbaugis">Toms Bauģis</a> (via <a href="http://www.flickr.com/photos/toms/5915746889">Flickr</a>)</p>
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    <title type="html">Jānis Jansons tenta di cambiare Hamster a icona nella tray su GNOME3</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-04-11T11:00:11+00:00</published>
    <updated>2011-04-11T11:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>gnome 3</dc:subject><dc:subject>gnome shell</dc:subject><dc:subject>hamster applet</dc:subject><dc:subject>tray icon</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Esattamente una settimana fa  abbiamo parlato del progetto di Alberto Milone per integrare Hamster, l&amp;#8217;applet di GNOME2, in AppIndicator su Ubuntu con Unity. Il problema resta GNOME3, perché[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7619/hamster-tray-icon-gnome3"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/hamstertrayicongnome3.png" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="Hamster Tray Icon GNOME3" /><br clear="all" /></p>
<p>Esattamente una settimana fa  <a href="http://www.ossblog.it/post/7596/hamster-appindicator">abbiamo parlato</a> del progetto di Alberto Milone per integrare Hamster, l&#8217;<em>applet</em> di GNOME2, in AppIndicator su Ubuntu con Unity. Il problema resta GNOME3, perché GNOME Shell non prevede le applet di GNOME Panel, compatibili fino a GNOME 2.32.1: una soluzione sarebbe quella di “spostare” Hamster nella <em>tray</em>.</p>
<p>È la soluzione di Jānis Jansons, che <a href="http://www.janhouse.lv/blog/linux/hamster-time-tracker-in-system-tray/">sta lavorando</a> all&#8217;esperimento su Arch Linux. La transizione non è poi così semplice, perché gli stessi sviluppatori di Hamster hanno escluso un&#8217;integrazione del programma prima di GNOME 3.2&#8230; proprio per studiare il problema del pannello. Lo script di Jansons è <a href="https://bitbucket.org/janhouse/hamster-tray/downloads">una modifica</a> di quello di Milone.</p>
<p>Aggiornando Arch Linux a GNOME3, lo script di Jansons è risultato corrotto: la strada per ottenere Hamster funzionante su GNOME 3/Shell è ancora lunga. Jansons ha predisposto un <em>workaround</em> (temporaneo) per l&#8217;avvio di Hamster, tuttavia pensa di riscrivere completamente lo script. Quanto prima, <code>hamster-tray</code> dovrebbe approdare su AUR.</p>
<p>Via | <a href="http://projecthamster.wordpress.com/2011/04/08/hamster-in-notification-area/">Hamster</a></p>
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    <title type="html">È pronto Fluxbox 1.3.0, il window manager che ha sostituito Blackbox</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-02-21T11:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-02-21T11:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>x11</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>blackbox wm</dc:subject><dc:subject>desktop environment</dc:subject><dc:subject>fluxbox 1.3.0</dc:subject><dc:subject>window manager</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Fluxbox è un window manager: ha sostituito Blackbox, col quale è retro-compatibile al 100%, quando quest&amp;#8217;ultimo è stato abbandonato dagli sviluppatori (nel novembre del 2005). Mantenuto da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7435/fluxbox-130"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fluxbox130.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Fluxbox 1.3.0" /><a href="http://fluxbox.org/">Fluxbox</a> è un <em>window manager</em>: ha sostituito Blackbox, col quale è retro-compatibile al 100%, quando quest&#8217;ultimo è stato abbandonato dagli sviluppatori (nel novembre del 2005). Mantenuto da cinque individui, Fluxbox non ha un ciclo di rilascio periodico. L&#8217;ultima versione, la 1.3.0, è stata pubblicata soltanto sabato in prima serata.</p>
<p>Poiché Fluxbox non è un desktop completo, può essere inserito tra le sessioni di GNOME e/o KDE. Supporta, con un&#8217;opportuna configurazione, il lancio delle applicazioni di entrambi. Trattandosi di un window manager non può invece funzionare contemporaneamente a Compiz o, KWin. Fluxbox 1.3 aggiunge <a href="http://git.fluxbox.org/?p=fluxbox.git;a=blob_plain;f=NEWS;hb=Release-1_3_0">il supporto</a> al testo bidirezionale.</p>
<p>Purtroppo, <a href="http://fluxbuntu.org/">Fluxbuntu</a> (una distribuzione Ubuntu-<em>based</em> su Fluxbox) sembra essere stata abbandonata: era un modo semplice per ottenere un sistema col window manager come predefinito. Fluxbox è in uso su Sabayon, Slax e <a href="http://www.ossblog.it/post/7429/gparted-080-introdotto-il-ripristino-per-le-partizioni-cancellate">il LiveCD di GParted</a>. Questa release è stata dedicata da Mathias Gumz alla figlia, Karo, nata il 6 novembre del 2010.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=OTExNg">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">LXDE si può aggiornare via BuildBot (solo per il testing)</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-10-17T09:00:55+00:00</published>
    <updated>2010-10-17T09:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>buildbot 0.7.12</dc:subject><dc:subject>gcc 4.4</dc:subject><dc:subject>lxde snapshots</dc:subject><dc:subject>python 2.6</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel primo pomeriggio di ieri è stato predisposto un repository con BuildBot per il ciclo di sviluppo di LXDE. Gli snapshot dei progetti vengono generati automaticamente ai minuti :01, :05, :08, :12,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6893/lxde-si-puo-aggiornare-via-buildbot-solo-per-il-testing"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lxde_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="210" alt="LXDE" />Nel primo pomeriggio di ieri è stato predisposto <a href="http://blog.lxde.org/?p=814">un <em>repository</em> con BuildBot</a> per il ciclo di sviluppo di LXDE. Gli <em>snapshot</em> dei progetti vengono generati automaticamente ai minuti <code>:01</code>, <code>:05</code>, <code>:08</code>, <code>:12</code>, <code>:16</code>, e <code>:20</code> di ogni ora. Oltre al &#8220;core&#8221; di LXDE sono presenti componenti e applicazioni tra cui <a href="http://www.ossblog.it/post/6607/lxappereance-privo-di-gnome-pronta-lintegrazione-con-openbox">LXAppearance</a>, e <a href="http://www.ossblog.it/post/6434/pcmanfm-abbandonera-gvfs-per-udisks-su-lxde">PCManFM</a> di cui abbiamo avuto modo di parlare in passato. LXMusic fallisce, invece, la compilazione.</p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/post/6297/buildbot">BuildBot</a> è un sistema per l&#8217;auto-generazione cronologica degli <em>snapshot</em> di un dato progetto che può essere associato a diverse piattaforme DVCS. È diventato popolare come il sistema sfruttato da Google per la pubblicazione degli aggiornamenti ai binari di Chromium e sempre più sviluppatori decidono d&#8217;implementarlo. LDXE lo propone con <a href="http://buildbot.lxde.bsnet.se/">un&#8217;interfaccia minimale</a>, molto più essenziale di quella predisposta da Google.</p>
<p>Da BuildBot si possono reperire informazioni utili anche qualora, al posto dei binari, si voglia procedere alla compilazione personalizzata dei sorgenti. Per fare un esempio, LXDE utilizza GCC 4.4 e su BuildBot è possibile consultare <a href="http://buildbot.lxde.bsnet.se/one_line_per_build">una lista dei risultati</a> relativi ai successi e ai fallimenti del compilatore. Il team di LXDE ha installato una versione obsoleta di BuildBot, cioè la 0.7.12 (l&#8217;ultima è la 0.8.1), su Python 2.6.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.lxde.org/?p=814">LXDE</a></p>
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    <title type="html">Martin Gräßlin: specifiche comuni per il compositing</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-08-16T09:00:15+00:00</published>
    <updated>2010-08-16T09:00:15+00:00</updated>
    <dc:subject>x11</dc:subject><dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>compiz e kwin</dc:subject><dc:subject>compositing per wm</dc:subject><dc:subject>martin gräßlin</dc:subject><dc:subject>opengl 3.x</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Martin Gräßlin è lo sviluppatore che si occupa del compositing di KWin: avevamo già accennato al suo lavoro su KDE SC 4.7. In questo caso, invece, KWin non è la sua preoccupazione principale. Un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6627/martin-graslin-specifiche-comuni-per-il-compositing"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/freedesktoporg_02.png" class="post" border="0" width="586" height="100" alt="freedesktop.org" /><br clear="all" /></p>
<p>Martin Gräßlin è lo sviluppatore che si occupa del <a href="http://www.ossblog.it/post/6580/kde-47-sc-sfruttera-opengl-3x-per-kwin">compositing di KWin</a>: avevamo già accennato al suo lavoro su KDE SC 4.7. In questo caso, invece, KWin non è la sua preoccupazione principale. Un aspetto molto controverso nello sviluppo di Linux è la disomogeneità dei progetti che si muovono in parallelo per lo stesso obiettivo e la collaborazione è fondamentale.</p>
<p>La pensa così anche Gräßlin e proprio per questo ha deciso di scrivere alla <a href="http://lists.freedesktop.org/archives/compiz/2010-August/003432.html">mailing list di Compiz</a> per proporre lo sviluppo di specifiche comuni. Un progetto apprezzabile, inoltrato anche ai colleghi di Plasma e KWin. Considerando il percorso di Compiz verso la prima versione stabile e il futuro (imminente?) di Mutter per GNOME uno standard sarebbe l&#8217;ideale.</p>
<p>La cooperazione tra i team di GNOME e KDE sancita dai vari summit procede in realtà molto lentamente. Ciò soprattutto a causa dell&#8217;estrema frammentazione dei progetti. Riunire le esperienze di chi lavora al compositing può essere una soluzione interessante per migliorare. Resta da capire se e come la proposta di Gräßlin avrà successo e quali conclusioni porterà.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=ODUwNw">Phoronix</a></p>
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