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Window Manager

Compiz sarebbe stato abbandonato, se non fosse per Canonical e Unity

pubblicato da Federico Moretti in: Canonical Window Manager

CompizCompiz, se la situazione non dovesse cambiare, potrebbe essere abbandonato del tutto. Il window manager che ha appassionato molti utenti di Linux non vedrà mai il rilascio della versione 1.0: Sam Spilsbury, il responsabile del progetto, s’è scusato per il sostanziale fallimento. Gentoo e openSUSE l’hanno già rimosso dai repository.

Parlando della discussione degli sviluppatori sul supporto a Unity in Fedora, accennavo alla rimozione di Compiz dai repository della distribuzione di Red Hat. Fedora 17 potrebbe escludere Compiz, perché il window manager non è compatibile con GNOME 3.x. KDE utilizza con successo il compositor di KWin. L’unica a sfruttarlo è Ubuntu.

Proprio su Launchpad sono ancora piuttosto frequenti gli aggiornamenti a Compiz 0.9: Unity 3D è praticamente un plugin del window manager. Se Canonical scegliesse di utilizzare le Qt anche per Unity 3D, Compiz terminerebbe il proprio scopo. Un peccato, se si pensa al passato. Tuttavia, il ciclo vitale potrebbe essersi già esaurito.

Via | Phoronix

Unity «non può andare avanti da solo», però Fedora non lo supporterà

pubblicato da Federico Moretti in: Canonical Window Manager

UnityGli sviluppatori di Fedora s’interrogano sull’opportunità d’includere Unity – l’interfaccia utente di Ubuntu – nei propri repository. Thorsten Leemhuis, ex-membro del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo) è intervenuto a supporto dell’ipotesi di distribuire Unity su altre distribuzioni — criticando la politica di Canonical.

Il responso degli sviluppatori della distribuzione di Red Hat è evidente: Unity non sarà supportato da Fedora che, inoltre, potrebbe rimuovere Compiz dai propri archivi. Il motivo non riguarderebbe la rivalità con GNOME Shell, ma le difficoltà di portare Unity in una distribuzione diversa da Ubuntu. La responsabilità è di Canonical.

Tuttavia, Leemhuis non è ostile all’ipotesi di Unity su Fedora: al contrario, invita Canonical a non commettere gli errori nei quali si sono imbattuti in passato Red Hat o Novell — aiutando l’integrazione di Unity con le altre distribuzioni. L’esempio da seguire è quello di Mint su Cinnamon. Sicuri, però, che a Canonical interessi?

Via | The H Open

Enlightenment ha preso molto seriamente il futuro supporto a Wayland

pubblicato da Federico Moretti in: X11 Window Manager

EnlightenmentEnlightenment, il terzo desktop environment – dopo GNOME e KDE – quanto a librerie originali per il rendering della grafica, funziona già su Wayland e pensa d’estenderne il supporto nel medio periodo. La semplicità del window manager e l’utilizzo delle EFL comportano meno problemi, rispetto agli altri: X11 sarà eliminato del tutto.

Se l’aggiornamento a DR17 ha impiegato diversi anni, l’adeguamento a Wayland Display Server di Enlightenment procede molto rapidamente. Sebbene il progetto di Kristian Høgsberg non prevedesse inizialmente il supporto al toolkit di EFL, Christopher Michael ha avviato la transizione prima degli altri — un lavoro, comunque, incompleto.

Al momento, Enlightenment avvia le proprie applicazioni lato–client. In futuro è prevista la realizzazione d’un compositor “nativo” in Wayland. DR17 può funzionare con o senza l’accelerazione hardware di EGL e OpenGL ES 2.0. Il contributo del desktop environment al supporto di Wayland sarà strategico per altri progetti, come Tizen.

Via | Phoronix

KWin permetterà l’ideazione di window manager derivati in JavaScript

pubblicato da Federico Moretti in: KDE Window Manager

KDE – Desktop Shell Scripting ConsoleMartin Gräßlin, il manutentore di KWin, ha annunciato il proprio impegno nel 2012: si dedicherà ai binding per JavaScript del window manager — oltre a migliorare l’implementazione di QML (quest’ultima in previsione di Qt5 e KDE5). La novità più interessante è costituita dalla possibilità di realizzare dei progetti derivati da KWin.

Plasma Desktop Console è già capace d’eseguire gli script di KWin 4.9 - la versione in fase di sviluppo - in JavaScript. Una possibilità inibita alle singole applicazioni, per escludere problemi di sicurezza. L’idea è quella d’offrire un maggiore supporto all’esterno di KDE: ad esempio, per “armonizzare” l’aspetto delle librerie Qt.

Lo stesso lavoro è previsto per le Application Programming Interface (API) di QML, cosicché le “decorazioni” di KWin 4.9 o superiore siano interamente esposte. L’utilizzo più intrigante che mi viene in mente sarebbe un porting del window manager sul browser. Magari, per gestire le funzioni di HTML5 sui file system come con Dolphin.

Via | Martin Gräßlin

Razor–Qt, un desktop environment completo che sfrutta le librerie Qt

pubblicato da Federico Moretti in: Window Manager Qt

Razor–QtRazor–Qt è un desktop enviroment completo, scritto in Qt: all’indomani del rilascio delle librerie 4.8.0 di Nokia, ha subito un aggiornamento alla versione 0.4. È considerato – a buon diritto – una specie di LXDE basato sulle Qt, grazie all’estrema “leggerezza” dei suoi componenti. Un progetto che merita tutta la nostra attenzione.

Abituati a parlare di GNOME e KDE, l’aggettivo «completo» può generare troppe aspettative: Razor–Qt è un progetto giovane e non può essere giudicato con gli stessi parametri dei principali desktop environment. Tuttavia, rispetto ad Awesome o altre iniziative egregie ha delle ambizioni più “elevate”. Non è un semplice window manager.

Personalmente, non conoscevo Razor–Qt e mi sono sempre chiesto perché nessuno pensasse di realizzare un ambiente grafico per X.Org con le librerie Qt. Il progetto è installabile su Ubuntu, Fedora e altre popolari distribuzioni coi pacchetti ufficiali. Un desktop environment davvero promettente, soprattutto su delle macchine datate.

Via | Rants and Shout

Sabayon 7 con Awesome, un window manager alternativo a KWin e Mutter

pubblicato da Federico Moretti in: Gentoo Window Manager

Sabayon LinuxSabayon 7 è stato rilasciato poco più di un mese fa, eppure gli sviluppatori hanno ancora qualcosa in serbo per gli appassionati: un nuovo window manager. Awesome è un prodotto davvero minimale, forse persino troppo. Sabayon 7 Experimental Releases è la prima distribuzione a implementarlo. Come dal nome, è un rilascio sperimentale.

Awesome è un ritorno agli anni ’90: utilizzato in autonomia ha poco significato, perché le possibilità del window manager non sono sfruttate appieno. Non è un desktop environment. Si nota immediatamente. È l’equivalente di Openbox per LXDE… senza LXDE. Eppure può sostituire Metacity/Mutter su GNOME, KWin su KDE o funzionare su Xfce.

L’installazione prevede le Gtk+2 e, infatti, Awesome consiglia i componenti di LXDE o Xfce per completare il desktop. Sabayon 7 installa il minimo indispensabile: sono tutti strumenti da riga di comando. Awesome utilizza Lua per i widget e si presta a integrare Exposé da Mac OS X. Una soluzione da pionieri, utile agli sviluppatori.

Sabayon 7 Experimental Releases

Sabayon Linux 7 Experimental ReleasesSabayon Linux 7 Experimental ReleasesSabayon Linux 7 Experimental ReleasesSabayon Linux 7 Experimental Releases

Via | Sabayon

Emperor, un nuovo file manager con GNOME 3.2 per sostituire Nautilus

pubblicato da Federico Moretti in: Gnome Window Manager

EmperorEmperor è un nuovo file manager “ortodosso” per GNOME 3.2, da scegliere in sostituzione a Nautilus. L’ispirazione è presa da Midnight Commander, un clone open source di Norton Commander, cui è stata aggiunta un’interfaccia grafica in Gtk+ 3.2. Altri progetti più recenti sono, ad esempio, Krusader su KDE o Total Commander su Windows.

La promessa di Emperor è quella di mostrare con la stessa facilità le cartelle locali e remote, aprendo gli archivi compressi come semplici directory. La vista riprende alcuni mockup del passato di Nautilus, anzitutto Split View. Il file manager è scritto in Vala ed è distribuito sotto licenza GPLv3 (o successiva, quando esisterà).

L’ultima versione di Emperor è la 0.1.1, nome in codice Aurelian, rilasciata alla vigilia della disponibilità di GNOME 3.2. Il file manager è ancora alle prime fasi del proprio sviluppo ed è proposto, oltre ai sorgenti, in pacchetti per Arch Linux e Fedora 15 a 32-bit e 64-bit. Il backend sfrutta GIO e GVFS, in associazione a FUSE.

Via | Phoronix

Enlightenment E17 è in procinto d'approdare pure sulla PlayStation 3

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Window Manager

Sony PlayStation 3Enlightenment ha annunciato un porting di EFL che renderà possibile l’esecuzione di E17 sulla PlayStation 3 di Sony. L’approdo è stato realizzato grazie a PSL1GHT, una SDK non ufficiale per la console, ed SDL. Per questo motivo, le performance di Evas non sono ancora ottimali e il porting è stato effettuato nel giro di pochi giorni.

Per installare la desktop shell di Enlightenment bisogna utilizzare un firmware alternativo, poiché Sony ha disabilitato la funzione OtherOS con l’aggiornamento 3.21 di quello ufficiale. Il porting è tutt’altro che completo: il rendering è effettuato esclusivamente via software. L’intero progetto di Enlightenment è molto ambizioso.

L’ambizione di Englightenment, infatti, riguarda la possibilità di realizzare uno store per PlayStation 3 alternativo a quello di Sony. È un progetto che aumenta le possibilità d’ottenere giochi scritti in EFL sul computer. Il porting supporta già tastiera, mouse e controller più una fornita lista di applicazioni per Enlightenment.

Via | Enlightenment

Openbox, il window manager di LXDE, è aggiornato alla versione 3.5.0

pubblicato da Federico Moretti in: X11 Window Manager

OpenboxÈ stato rilasciato Openbox 3.5.0, il window manager derivato da Blackbox e utilizzato per la gestione delle finestre del desktop environment di LXDE. Openbox può essere implementato come alternativa a KWin per KDE e/o a Metacity (non ancora a Mutter, apparentemente) per GNOME. LXDE, in sé, sfrutta proprio questa seconda possibilità.

Openbox è apprezzato per la propria semplicità e “leggerezza”, caratteristiche alla base della scelta degli sviluppatori di LXDE. La versione 3.5.0 non aggiunge molte novità: quelle rilevanti sono essenzialmente due. La prima, più importante, riguarda la possibilità d’inserire le icone nei menù. La seconda è il supporto a Xinerama.

Una nuova modalità di visualizzazione delle finestre, in verticale, è stata introdotta con la scorciatoia [Alt]+[Tab]. Le altre modifiche riguardano l’aumento delle opzioni previste per la realizzazione dei temi, oltre alla consueta lista di bug fix e miglioramenti generali delle prestazioni. È un aggiornamento importante per LXDE.

Via | Phoronix

Hamster arriverà su GNOME Shell spostando il calendario sulla destra

pubblicato da Federico Moretti in: Gnome Window Manager

GNOME Shell Extension Hamster

Hamster ha finalmente trovato la propria collocazione su GNOME Shell. L’applet per il calcolo del tempo da dedicare ai vari task tornerà installabile a partire da GNOME 3.2.0 come previsto dagli sviluppatori. Inaccessibile dall’uscita di GNOME Shell, è stata “riposizionata” sul pannello di GNOME: sposterà il calendario sulla destra.

Jānis Jansons aveva concepito un mockup di Hamster, trasformando l’applet in un’icona nella tray: gli sviluppatori di GNOME hanno optato per una soluzione diversa. Quando Hamster è attiva, il calendario (e quindi l’orologio) si sposta sulla destra per lasciarle spazio al centro. Chiudendola, il pannello ritorna all’aspetto normale.

In un primo momento, Hamster doveva essere posizionata direttamente sulla destra del monitor: l’opzione centrale è stata scelta a seguito di un breve sondaggio tra gli utenti. Hamster può essere installata come indicatore per Unity, grazie al progetto di Alberto Milone. Le modifiche all’applet sono, invece, opera di Jérôme Oufella.

Immagine | Toms Bauģis (via Flickr)