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Ushahidi avvia una raccolta di badge da utilizzare su Crowdmap, ecc.

pubblicato da Federico Moretti in: Grafica Webdev

UshahidiBadges by Ushahidi è una raccolta d’immagini avviata dall’omonimo progetto africano di mappatura geografica open source. Creato per l’utilizzo immediato dei badge su Crowdmap, può essere consultato per recuperare delle immagini da impiegare in qualunque piattaforma preveda la cd. “gamification”. Ovvero, una trasformazione in gioco.

Gli amministratori di mappe generate con Crowdmap possono accedere subito al pannello di controllo e amministrare i badge di Ushahidi da assegnare ai propri contributori. Tutti gli altri, invece, possono clonare l’archivio da Git e riutilizzare le immagini a piacere: i badge sono rilasciati sotto Creative Commons CC-BY 3.0 Unported.

Le raccolte disegnate da Ushahidi sono due: purtroppo, il formato scelto per i sorgenti vettoriali d’entrambe è quello di Adobe Illustrator (AI). In linea di massima è richiesto ai contributori di utilizzare lo stesso oppure quello di Photoshop (PSD). I badge, invece, sono delle immagini PNG e la dimensione richiesta è 80×80 pixel.

Via | Ushahidi

Orion, l’editor di Eclipse, esordisce nello Scratchpad di Firefox 10

pubblicato da Federico Moretti in: Mozilla Webdev

Orion Editor, il progetto di Eclipse per evidenziare la sintassi di JavaScript, ha finalmente sostituito la soluzione built-in di Mozilla su Firefox 10 — l’ultima versione stabile del browser. Rilasciato martedì, Firefox 10 ha introdotto diverse novità per gli sviluppatori: la risorsa open source di Eclipse è tra le più importanti.

L’editor era già stato integrato, in via sperimentale, su Firefox 8. Tuttavia, per sostituirlo al backend dello Scratchpad del browser occorreva agire sulle impostazioni di Firefox: un espediente che non è più necessario. Oltre alla sostituzione dello Scratchpad, Orion è servito pure per realizzare il nuovo Style Editor del browser.

Il filmato di Mozilla sui nuovi strumenti di sviluppo mostra entrambe le risorse in azione. L’aggiunta di Orion offre a programmatori e web designer la possibilità d’utilizzare Firefox 10 come un ambiente di sviluppo ibrido, tra WYSIWYG ed editor più tradizionali. Personalmente, comunque, preferisco ancora utilizzare questi ultimi.

Via | Planet Orion

jSlate, un framework per creare dashboard in JavaScript, open source

pubblicato da Federico Moretti in: Javascript Webdev

jSlatejSlate è una soluzione in JavaScript per generare visualizzazioni personalizzate da qualunque contenuto presente sul web. Nello specifico, è utile a creare dei grafici dalle statistiche: ricorda un po’ le risorse di Google Analytics o WordPress.com Stats. È un framework particolarmente interessante, per le funzionalità che propone.

Ideato per l’installazione su sistemi Linux Apache MySQL PHP (LAMP), jSlate include un proxy per visualizzare i dati per domini diversi da quello in cui risiede. Ogni widget generato in JavaScript è esportabile dalla dashboard. Creato da Rasmus Berg Palm, jSlate affonda le radici in Nomnom: un altro progetto, che richiedeva CouchDB.

Per cominciare a utilizzare jSlate sono proposti dei modelli preconfigurati e pienamente personalizzabili. Rispetto a Nomnom, jSlate non dipende da un database definito e può funzionare con tutte le soluzioni di storage preesistenti. Berg Palm ha scelto di distribuirne i sorgenti sotto licenza GPLv3, un aspetto ancora più positivo.

Via | The H Open

Google tenta d’insidiare Angry Birds con un porting di Box2D su DART

pubblicato da Federico Moretti in: Google Webdev

DARTDARTBox2D è un porting di Box2D, il motore fisico bidimensionale open source di Angry Birds, effettuato con il nuovo linguaggio di Google per il web. A dispetto dell’enfasi di Mountain View, DART non è stato accolto positivamente dagli sviluppatori. Questo potrebbe essere un espediente determinante. Almeno per produrre dei “cloni”.

Il videogioco di Rovio non è open source e quand’anche la società decidesse, accordandosi con Google, di distribuire Angry Birds in DART sul Chrome Web Store… i benefit per gli sviluppatori sarebbero nulli. Non sarebbe comunque possibile, ad esempio, generare dei livelli aggiuntivi. Quello di Google sembra poco più d’un virtuosismo.

La stessa Google ammette, in parte, questa tesi. L’intenzione della società è dimostrare la possibilità di creare dei videogiochi in DART: Box2D non è popolare quanto Angry Birds, ma quest’ultimo non potrebbe esistere senza — e i programmatori lo sanno. Tuttavia, DART sembra condividere il destino di Go. Resterà pressoché ignorato?

Via | Google Open Source

Shim, lo strumento creato per provare The Boston Globe tra i browser

pubblicato da Federico Moretti in: Os X Webdev

Mac OS X – SharingShim è la soluzione ideata da Chris Marstall, un dipendente del Boston Globe Media Lab, che è stata utilizzata per provare il nuovo sito di The Boston Globe con ogni browser esistente. Il portale della testata è un esempio del cd. “responsive design” in HTML5 e CSS3 — cioè un layout adattabile a qualunque dispositivo o risoluzione.

Lo strumento è open source, in quanto ne sono disponibili i sorgenti. Tuttavia, non prevede alcuna licenza: ridistribuirlo potrebbe comportare dei problemi legali. Richiede l’utilizzo di Mac OS X 10.6 (Snow Leopard) o superiore e Node.js. Personalmente trovo che sia una soluzione sui generis, perché non è un emulatore per i browser.

In pratica, Shim realizza un proxy in locale per forzare la connessione condivisa di Mac OS X a indirizzare i dispositivi collegati al sito di prova. Se non si possiedono dei device da collegare, insomma, è del tutto inutile: sarebbe stato più utile un emulatore. Ad esempio, quelli previsti di norma coi SDK per i sistemi operativi.

Via | ReadWriteWeb

Google pubblica Video Player Sample per le applicazioni web in HTML5

pubblicato da Federico Moretti in: Google Webdev

Chrome Web StoreVideo Player Sample è un riproduttore multimediale d’esempio, realizzato da Google, pronto per essere integrato nelle proprie applicazioni. Rilasciato sotto licenza Apache 2.0, deriva dai player di 60 Minutes e RedBull.tv. Supporta tutti i formati più diffusi e una modalità fallback su Flash Player, un po’ come il frame di YouTube.

Oltre a fornire i sorgenti, Google ha inserito Video Player Sample sul Web Store per sfruttarne immediatamente le caratteristiche. Con qualunque browser supporti HTML5 è possibile provarne una demo: non è obbligatorio il browser di Google. Il vantaggio nell’utilizzo di Chrom* è la possibilità d’avvalersi delle notifiche sul desktop.

Personalizzare Video Player Sample è semplicissimo e, in ogni caso, può essere un ottimo punto di partenza — per creare delle applicazioni più complesse. Il codice è stato compilato coi Closure Tools di Google: l’archivio del programma include sia i binari, sia i sorgenti da compilare. Può essere utile consultare la documentazione.

Via | Google Open Source

Apache accetta la proposta di Adobe: Flex è un progetto di Incubator

pubblicato da Federico Moretti in: Adobe Webdev

Apache FlexFlex è ufficialmente un progetto di Incubator: la proposta di Adobe, coadiuvata da Spoon Project, è stata accettata da Apache. Insieme a Flex, approda a Incubator anche BlazeDS — in attesa del futuro trasferimento di Falcon e Falcon JS (due compilatori, open source, di ActionScript ed MXML). La votazione si è tenuta venerdì scorso.

Adobe ha annunciato la decisione d’affidare lo sviluppo di Flex a una fondazione attorno alla metà di novembre: Spoon Project ha aiutato la multinazionale a identificare in Apache Incubator il programma ideale al trasferimento. Nei prossimi giorni sarà definito il sito del progetto, con tutte le informazioni utili agli sviluppatori.

L’ultima versione di Adobe Flex è la 4.6, rilasciata il 29 novembre 2011. Apache Flex sarà una risorsa strategica per lo sviluppo di Flash: spesso abbiamo affrontato il tema dell’abbandono delle Rich Internet Application (RIA) in favore di HTML5, però non abbiamo considerato gli altri utilizzi della piattaforma. Uno in particolare.

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Qt 4.8.0 aggiorna QtWebKit e prepara la transizione a The Qt Project

pubblicato da Federico Moretti in: Webdev Qt

The Qt ProjectLe Qt 4.8.0, rilasciate da Nokia, preparano all’imminente transizione dello sviluppo delle librerie a The Qt Project — la nuova piattaforma per la governance del progetto. L’aggiornamento ha qualcosa in comune col prossimo major upgrade: è la Qt Platform Abstraction (QPA), “mutuata” da Lighthouse e pronta per l’integrazione in Qt5.

Lighthouse è il progetto che dal 2010 ha sostituito Qt for Embedded Linux (Qt/E) per estendere la portabilità delle librerie a Windows e altre piattaforme. Con le Qt 4.8.0, Lighthouse diventa QPA e abbraccia lo sviluppo su Android, QNX di RIM per BlackBerry e Wayland da QtQuick. L’altro aggiornamento riguarda il threading di OpenGL.

Il rilascio include QtWebKit 2.2.1, da non confondersi con WebKit2: quest’ultimo, infatti, non è ancora disponibile su Linux. Gli aggiornamenti di manutenzione per Qt 4.8.0 dovrebbero essere ospitati da The Qt Project affinché sia possibile utilizzare Gerrit Code Review – il sistema adottato da Qt5 – per gestire il codice sorgente.

Via | Qt Labs

Canonical regala 30 giorni gratis di streaming sul web da Ubuntu One

pubblicato da Federico Moretti in: Canonical Webdev

Ubuntu OneCanonical ha aggiornato Ubuntu One, in occasione del Natale imminente, offrendo la possibilità d’ascoltare la propria musica in streaming sul web. L’operazione era già possibile dalle applicazioni per Android e iOS: richiede la sottoscrizione del servizio di Music Streaming a $3,99 al mese o $39,99 all’anno. È gratis per 30 giorni.

L’ascolto avviene dalla dashboard di Ubuntu One con qualunque browser e sistema operativo. L’attivazione del servizio di Music Streaming è abilitata a prescindere dalla sottoscrizione dei servizi per le applicazioni mobile e il periodo di prova non è vincolante sull’eventuale acquisto. L’aspetto della soluzione ricorda Google Music.

Ubuntu One s’arricchisce periodicamente di nuove funzionalità e Canonical lascia intendere che il prossimo anno la crescita del servizio per il cloud computing continuerà. Tuttavia, rispetto ai competitori è una soluzione impegnativa dal punto di vista economico. Dropbox, ad esempio, offre quasi le stesse possibilità gratuitamente.

Ubuntu One Music Player

Ubuntu One Music PlayerUbuntu One Music Player

Via | Ubuntu One Blog

Microsoft importa i servizi di Windows Live sui protocolli standard

pubblicato da Federico Moretti in: Microsoft Webdev

Windows LiveMessenger è raggiungibile con XMPP, il protocollo di Jabber: questa è la novità più interessante del comunicato di Microsoft sull’estensione dei servizi di Windows Live ai client non ufficiali. Utilizzando i protocolli standard del web, le soluzioni di Microsoft tagliano definitivamente il cordone ombelicale che le lega a Windows.

Qualunque applicazione implementi XMPP – più OAuth 2.0, per l’autenticazione – può connettersi a Windows Live e attivare la comunicazione coi contatti di Messenger. Un annuncio che in molti attendevano da tempo: personalmente, ho accolto con maggiore entusiasmo un altro aspetto. Ovvero la possibilità d’accedere ai 25Gb di SkyDrive.

Microsoft ha realizzato LiveSDK, un Software Development Kit (SDK) per Windows Live, allo scopo di connettere i propri servizi ad Android. Il risultato è la possibilità di creare delle applicazioni open source per tutte le piattaforme esistenti. Oltre a Messenger e SkyDrive, è incluso Active Sync per Hotmail. Meglio tardi che mai.

Via | Inside Windows Live