Di distribuzioni piccole ce ne sono svariate ma, nonostante ne nascano di nuove praticamente ogni settimana, i nomi più famosi (e affidabili) rimangono sempre Damn Small Linux e Puppy Linux.
Se di Damn Small non si hanno notizie da svariate settimane, Puppy è tornata a mettersi in mostra in occasione del rilascio della versione 4.1: tempi di avvio ridotti (divenuto un must per tutti changelog delle distribuzioni), miglior riconoscimento hardware e introduzione della nuova architettura pup_event per la gestione dei dispositivi sono i fiori all’occhiello di questa major release. Puppy 4.1 introduce inoltre il client VOIP Psip e la piattaforma di blog PPLOG.
Questa versione di Puppy Linux sarà l’ultima ad avere il creatore Barry Kauler nel ruolo di leader del progetto: il Benevolent Dictator ha infatti dichiarato di volersi dedicare a qualcosa di meno impegnativo, magari una derivata di Puppy espressamente pensata per netbook. Il potere finora detenuto in maniera “dittatoriale” verrà ceduto ad un gruppo di sviluppatori scelti da Kauler stesso.
Continua a leggere: Puppy Linux si rinnova: ecco la versione 4.1

Con la tipica puntualità che caratterizza il progetto, gli sviluppatori di GNOME hanno rilasciato una nuova versione del noto desktop environment, la 2.24.0.
Come già anticipato nei mesi scorsi, tra le novità di GNOME 2.24 spiccano l’adozione del client di messaggistica istantanea multi-protocollo Empathy (basato sul framework Telepathy), la presenza di una nuova versione (la 3.0) del client VoIP Ekiga, supporto alla navigazione per schede ed una vista “compatta” in Nautilus, possibilità di riprodurre in Totem i filmati in alta definizione di YouTube e molto altro ancora.
Screenshot ed informazioni dettagliate sono disponibili nelle note di rilascio.
Grazie a Pentaxusers per la segnalazione.
In pochi ricorderanno il caso della violazione della GPLv2 accertata dal tribunale di Monaco di Baviera ai sensi di Skype. A quasi 10 mesi da quel 25 Luglio, ecco che anche il ricorso in appello del colosso VoIP è stato respinto, confermando dunque l’iniziale sentenza di primo grado.
La disputa risale ai tempi della commercializzazione del telefono SMCWSKP 100, il cui software è basato su sistema operativo GNU/Linux. L’accusa verteva sul fatto che la società americana non aveva fornito agli acquirenti i sorgenti del software e soprattutto non vi erano accenni al tipo di licenza utilizzata.
I motivi del ricorso sono stati dichiarati inconsistenti così Skype sarà ora costretta ad adeguarsi ai termini della GPLv2.
Via | OSnews
Negli ultimi giorni del 2007, l’omonima azienda creatrice e sponsor del software VOIP Wengo annunciava l’intenzione di abbandonare il progetto dopo più di tre anni di sviluppo; fortunatamente un altro contributore di lunga data, MBDSYS, si è offerto di assumere la direzione del progetto ed ha cominciato la transizione, preparando una roadmap e rinvigorendo il team degli sviluppatori.
L’attuale roadmap prevede il rilascio a breve di una nuova versione basata sul codice della serie 2.2.x e nonostante si configuri come una release di servizio includerà anche un sistema peer-to-peer per la gestione degli stati di presenza: grazie a questa novità sarà possibile impostare il proprio stato ( presente, assente, occupato, etc ) senza dover inoltrare tali informazioni ad un server SIP.
La successiva versione dovrebbe seguire a distanza di circa tre mesi e dovrebbe fare sfoggio dell’integrazione di diverse tecnologie libere / aperte tra le quali figurano CoIpManager ( una singola architettura che riassume la comunicazione istantanea, i servizi IAX e SIP ), Qt 4.4 e WebKit.
via | Linux.com
Il grande momento per tutti gli utenti di Skype per Linux è arrivato: finalmente è stato aggiunto il supporto video.
Fino a ieri il popolare software VoIP non aveva ancora raggiunto la feature più desiderata dagli utenti del pinguino e con il rilascio di Skype 2.0 Beta è stato colmato un gap con le versioni per Windows e Mac.
Insomma da ora in poi chi usa Skype sul pinguino potrà socializzare con i propri contatti senza più alcuna limitazione.
Per maggiori dettagli rimando alle note di rilascio
Download: Skype 2.0 Beta
[Via | liquidat]
Perchè accontentarsi di usare iPhone solo come un telefono quando si può trasformarlo in un centralino VoIP?
L’impresa di realizzare un porting di Asterisk, il noto software PBX, sul gingillo made in Cupertino è riuscita al programmatore Matthew Gamble con iPhone Asterisk.
Pur trattandosi ancora di un software ai suoi primi passi iPhone Asterisk, a detta di Gamble, svolge egregiamente il suo compito cioè la gestione di chiamate in entrata e in uscita.
Al momento il porting di Asterisk è stato testato con il firmware 1.0.2 di iPhone e non con l’1.1.1 ed è disponibile in formato binario o sorgenti rilasciati sotto licenza GPLv2.
Per seguire gli sviluppi futuri di iPhone Asterisk consiglio di tenere d’occhio il blog di Matthew Gamble.
[Via | Freshmeat]

La Skype Developer Open House di San Jose ha fatto luce sulla RoadMap del popolare software VoIP e ha portato due novità che riguarderanno il mondo opensource.
La prima novità farà felici gli amanti della linea di comando: a breve infatti sarà possibile per gli utenti Linux effettuare un login non interattivo. Le credenziali di accesso verranno inviate tramite console (non è ancora chiaro con quale meccanismo).
Il team di sviluppo afferma come questo sarà solo il primo passo verso un utilizzo di Skype per Linux senza interfaccia grafica.
La seconda novità è diretta invece agli sviluppatori: l’apertura del codice sorgente di Skype4Com.
Non è ancora deciso con quale licenza verrà rilasciata la libreria ma di certo l’apertura consentirà agli sviluppatori di comprendere meglio come realizzare dei wrappers alle API di Skype.
[Via | Zdnet & Tuxmachines]
La scoperta è stata fatta per caso da un utente di Ubuntu Gutsy che dopo aver creato un profilo con AppArmor per rendere sicura Skype ha rilevato qualche “stranezza”.
Non solo Skype legge il file /etc/passwd ma enumera tutte le cartelle di Firefox contenute in /home/*/.mozilla/firefox. Dall’azione di “controllo” messa in atto da Skype non sono esclusi anche altri file nella directory /etc/.
Lo stesso comportamento è rilevabile anche lanciando un strace contro l’eseguibile di Skype.
Per ora non ci sono spiegazioni ufficiali da parte del team di Skype per Linux, e sebbene non possa essere considerato “malevolo” il comportamento del software è quantomeno insolito.
[Via | /.]

Continuano i progressi in LinuxMCE, interessante progetto per la realizzazione di un mediacenter (ma non solo) basato su Linux.
Di recente è stato annunciata una nuova release, la 0704, che viene distribuita sotto forma di due cd installabili in Kubuntu Feisty (7.04) oppure in versione Quick Install DVD.
Con quest’ultima soluzione si installa contemporaneamente Kubuntu e LinuxMCE. Il tutto, a detta del wiki del progetto, si conclude in 20 minuti e con soli 3 tasti premuti sulla tastiera: basta scegliere il disco di destinazione che verrà formattato e partizionato automaticamente e l’installazione procederà senza intervento dell’utente.
Come detto LinuxMCE è conosciuto prevalentemente per le sue funzionalità di mediacenter ma in realtà costituisce un software “all in one” per la home automation e il controllo a distanza. Usando un cellulare o un tablet pc si possono controllare diversi apparecchi nella propria abitazione e monitorare anche eventuali intrusioni attraverso semplici webcam.
Per avere maggiori dettagli consiglio di dare un’occhiata alla lunghissima lista delle feature di LinuxMCE mentre per apprezzare dal vivo le caratteristiche della nuova release 0704 è disponibile un video esplicativo.
Se invece avete dubbi sul vostro hardware date un’occhiata a Hardware Requirements
[Via | Jonathan Riddel Blog]
La General Public License esce ancora una volta vittoriosa da un tribunale. Questa volta è Skype ad aver violato la licenza ideata da Richard Stallman. A stabilire la violazione è stato il tribunale di Monaco su richiesta di Harald Welte di gpl-violations.org.
Sul sito web del popolare software VoIP infatti verrebbe venduto il telefono SMCWSKP 100, il cui firmware è basato su Gnu/Linux, senza fornire i sorgenti nè citare la licenza GPLv2.
Maggiori dettagli sono disponibili nella traduzione dal tedesco dell’ifrOSS
[Via | /.]