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Skype per Windows 5.5 ha scelto WebM per tutte le trasmissioni video

pubblicato da Federico Moretti in: Windows VoIp

Skype for Windows - Facebook Chat

Skype ha esteso l’utilizzo di VP8/WebM a tutte le video-chiamate in alta definizione sulla versione 5.5 per Windows: il codec di Google era già stato scelto, circa un anno fa, per le sessioni di gruppo. È una novità del tutto inattesa, soprattutto considerando la “disputa” di MPEG LA sui brevetti per l’algoritmo alla base del codec.

Avendo acquistato Skype, Microsoft avrebbe potuto scegliere H.264 al posto di VP8 per decodificare i flussi video. E, invece, Skype ha optato per la soluzione open source di Google. È, comunque, un altro successo per WebM. Probabilmente anche il video calling di Facebook (su cui esistono pochi dettagli) utilizza lo stesso prodotto.

L’atteggiamento di Microsoft, nella circostanza, è piuttosto ambiguo. Da un lato, l’azienda cerca di destabilizzare il progetto di WebM pubblicando illazioni su VP8 con MPEG LA, dall’altro adotta il codec per uno dei propri prodotti di punta. È una “contraddizione” che non mancherà di mostrare altri risvolti controversi, in futuro.

Via | WebM

WebRTC: videochiamata dentro al browser

pubblicato da sigul in: Mozilla VoIp Browser Google

Google, Mozilla e Opera stanno lavorando all’implementazione della videochiamata dentro al browser attraverso lo sviluppo di quello che vorrebbero uno standard per il web.

Il progetto si chiama WebRTC ovvero real time communication via web. Esiste già un’app di esempio. La tecnologia usata sfrutta javascript e html 5.

Il progetto è già stato collegato a Chromium, segno che a breve dovrebbe arrivare in Chrome, andando di fatto a sostituire il plugin di Gmail Gtalk con un software open source che utilizza solo codec open source.

Se il progetto davvero prendesse piede, Microsoft si potrebbe ritrovare ad aver buttato via la bellezza di 8.5 milioni di euromiliardi di dollari (scusate la distrazione, ndr). Quelli investiti nell’acquisto di Skype. Se Redmond piange, l’altra metà del mondo ride ;)

Skype e Microsoft: alcune tra le alternative open source per il VoIP

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source VoIp

GNU Free CallMicrosoft ha completato l’acquisizione di Skype per $8,5 miliardi: la multinazionale ha assicurato che non ci saranno rallentamenti nello sviluppo per le piattaforme diverse da Windows. Tuttavia, è sempre più scontato che le versioni per OS X e Linux non raggiungano la stessa maturità di quella per il sistema operativo di Microsoft.

Attendendo il rilascio di GNU Free Call, la Free Software Foundation propone una lista di programmi open source per sostituire Skype su qualunque piattaforma. Sono applicazioni che esistono da diverso tempo, alcune delle quali abbandonate proprio per Skype con Linux. Un esempio è Ekiga, ex-GnomeMeeting, e non è l’unica alternativa.

OStatic cita Linphone, disponibile anche su Android, ed Empathy: il client predefinito per la messaggistica istantanea su GNOME è compatibile col protocollo SIP e supporta le video-chiamate. A questi possiamo aggiungere QuteCom (ex-OpenWengo). In generale, il consiglio è di utilizzare SIP per ottenere un identificativo “portabile”.

Immagine | GNU Telephony

Skype e l'aggiornamento per Linux: pronti Skype Access e audio/video

pubblicato da Federico Moretti in: Linux VoIp

Skype for LinuxA distanza di tempo, Skype ha rilasciato un aggiornamento del client per Linux: non è l’attesa versione open source del software, ma introduce alcune funzionalità interessanti. Prima fra tutte Skype Access, una formula per la connettività WiFi a pagamento negli hotspot di tutto il mondo (attraverso il credito dell’account di Skype).

Inoltre Skype 2.2 Beta per Linux include ora il supporto agli avvisi di chiamata: è possibile mettere in pausa la conversazione ed effettuare lo switch con un’altra in attesa. L’aggiornamento delle librerie all’ultima versione disponibile dovrebbe risultare in una superiore qualità audio/video rispetto al passato. È sempre in beta.

Quello che potrebbe sembrare un aspetto marginale fa comunque riflettere: mentre la versione per Android riceve continui aggiornamenti, il client per Linux è considerato da sempre come un software sperimentale e forse non sarà mai “stabile”. È un’occasione mancata rispetto all’equivalente per OS X: è apprezzabile che sia mantenuto.

Via | Skype

Zorg, un'implementazione libera di ZRTP

pubblicato da Lpt on fire! in: VoIp

Zorg

Zrtp è un protocollo per negoziare una chiave crittografica fra due end point per una chiamata Voice over Internet Protocol (VoIP) che si basa su SRTP, Secure Real-time Transport Protocol.

Il protocollo è stato sviluppato da Phil Zimmermann con l’aiuto di Zooko Wilcox-O’Hearn e Colin Plumb e presentato all’Internet Engineering Task Force (IETF) nel 2006. Sono già presenti numerose implementazioni per questo protocollo, ma recentemente ne è arrivata una nuova, Zorg, rilasciata da un’azienda italiana: PrivateWave Italia S.p.A.

Il codice è stato rilasciato sotto la licenza AGPL e disponibile sia in versione C++ sia in versione per Java direttamente su GitHub. Sarà interessante vedere se altri progetti open source utilizzeranno Zorg e se l’azienda deciderà di seguire nel tempo il suo sviluppo. Il rilascio effettivo è avvenuto il 14 dicembre 2010, speriamo non fosse solo un one-time-drop-only.

Via | [Segnalazione]

Skype avrà un'estensione per visualizzare la cronologia su Zeitgeist

pubblicato da Federico Moretti in: Gnome VoIp

ZeitgeistSeif Lotfy è uno sviluppatore molto attivo: qualcuno ricorderà di averne sentito parlare per Gimmie, un pannello alternativo al menù di GNOME. Ultimamente, Lotfy è impegnato tra Docky ed Elementary OS: il progetto su cui concentra maggiori energie è Zeitgeist. Proprio Zeitgeist potrebbe ricevere presto un aggiornamento rilevante che riguarda Skype. È un’estensione per la cronologia delle conversazioni.

Skype non è soltanto un client per il VoIP, poiché permette anche sessioni di chat testuale. Queste, insieme alle chiamate effettuate e ricevute, sono salvate in un log che può essere consultato sul sistema in uso. L’idea di Lotfy è quella di realizzare uno script in Python per interfacciarsi alla cronologia di Skype da Zeitgeist. Il progetto dovrebbe includere sia un plugin per Docky, sia un indicatore per Ubuntu.

Al momento c’è poco altro di cui parlare, perché Lotfy si è limitato a pubblicare uno screenshot delle prove effettuate con Fredrik Nnaji. L’immagine ritrae una sessione video di Skype e i contatti di Lotfy presenti in Quicklist per Docky (non c’entra granché col progetto in lavorazione, per cui non è stata riproposta qui). Non resta che attendere: l’idea può essere applicata ad altri programmi di messaggistica.

Aggiornamento: È possibile che abbia frainteso il significato di logger, che potrebbe riferirsi più semplicemente alla connessione su Skype anziché alla cronologia di chiamate e conversazioni. Il progetto ne uscirebbe parzialmente ridimensionato, specie considerando l’uso abbastanza relativo di Zeitgeist. Un dubbio tutt’altro che confermato, tuttavia è bene precisare questa possibilità affinché non subentrino spiacevoli fraintendimenti.

Via | Seif Lotfy

Le video-chiamate di gruppo con Skype 5.0 sono fornite da WebM/VP8

pubblicato da Federico Moretti in: VoIp Video

WebMSkype è stato tra i primi a supportare ufficialmente il progetto WebM di Google. Ciò nonostante, finora il supporto è stato soltanto sulla carta. Con l’introduzione delle video-chiamate di gruppo in Skype 5.0 la situazione è cambiata: queste, infatti, sfruttano il codec del container VP8.

È un successo per WebM, poiché le statistiche indicano che il 40% delle chiamate via Skype utilizzano la funzione di streaming video. Perciò l’utilizzo del codec subirà presto un’impennata esponenziale. Purtroppo, le video-chiamate di gruppo sono solo per i client di OS X e Windows.

Nel sottolineare il successo di VP8/WebM su Skype è inevitabile tornare a ciò che avrebbe dovuto mettere il turbo al client per Linux. Che risultati ha avuto lo SkypeKit SDK su Linux?

Via | WebM

Asterisk 1.8.0

pubblicato da Lpt on fire! in: VoIp


Digium ha rilasciato la versione 1.8.0 di Asterisk, il celebre software open source per la gestione di sistemi PBX e gateway VoIP.

Questo rilascio è un Long Term Support (LTS) che verrà supportato per quattro anni. La precedente LTS di Asterisk fu la versione 1.4. Tra le nuove funzioni c’è il supporto per IPv6 con SIP, Google Talk, Google Voice, secure RTP, l’integrazione con server di calendario (Microsoft Exchange, CalDav e iCalendar) ed algoritmi migliorati per la qualità del segnale.

Per raggiungere questo risultato hanno collaborato oltre 500 segnalatori di bug, 300 tester e più di 200 sviluppatori.

Via | Asterisk

OpenVBX è una soluzione per ospitare servizi telefonici sul proprio dominio

pubblicato da Federico Moretti in: Server VoIp

OpenVBXOpenVBX è un prodotto di Twilio per la creazione di servizi telefonici gestiti da internet. In sostanza, gestisce e smista le telefonate come farebbe un centralino PBX tradizionale: la differenza principale è che quest’ultimo non serve. Basta uno spazio con PHP 5.2 e MySQL 5+.

La soluzione open source più accreditata nel settore è Asterisk, un prodotto decisamente complesso e orientato alle aziende di medie e grandi dimensioni. OpenVBX consente di ottenere risultati simili con un minore impiego di risorse perché si appoggia alle API di Twilio.

Ciò comporta la registrazione di un account e il pagamento del traffico telefonico a quest’ultimo. Essendo però rilasciato sotto licenza MPL, nulla vieta di sostituire il provider predefinito di OpenVBX con uno che si ritenga più conveniente (e che magari risieda in Italia).

Via | MakeUseOf

Violata la cifratura RC4 di Skype

pubblicato da Federico Moretti in: Security VoIp

SkypeUn gruppo di programmatori guidati da Sean O’Neil ha esposto l’algoritmo di cifratura usato da Skype per garantire la sicurezza dei suoi servizi. Il reverse engineering di RC4, già avviato qualche mese fa, è stato completato rivelando la tecnologia proprietaria della piattaforma di VoIP. Ciò avviene a ridosso del rilascio di SkypeKit SDK che dovrebbe agevolare lo sviluppo di nuove soluzioni aperte.

Il progetto di Sean O’Neil (probabilmente lo pseudonimo di Yaroslav Charnovsky) non intende violare la cifratura di Skype per scopi di lucro. Al contrario, lo stesso Charnovsky esporrà i risultati delle ricerche al Chaos Communications Congress (27C3) in dicembre a Berlino. Sebbene Skype abbia già espresso la volontà di querelarlo, non ci saranno conseguenze sulla politica open source dell’azienda.

L’esposizione dell’algoritmo di Skype pone l’accento su due aspetti interessanti. Anzitutto, dimostra che non è l’open source a mettere in pericolo la sicurezza di un software commerciale. Tesi troppo spesso sostenuta da Microsoft per giustificare la propria policy. In ultima istanza, l’uso di soluzioni “chiuse” non garantisce l’impenetrabilità di un sistema. Paradossalmente è proprio grazie alla cifratura libera associata da Skype a RC4 che il reverse engineering di Charnoysky non può essere determinante per degli attacchi.

Via | The Register