
Skype è indubbiamente il leader delle conversazioni audio/video tra utenti privati, ma il VoIP per il settore enterprise èdi sicuro appannaggio dell’open source: un’ulteriore conferma arriva con BigBlueButton — un’applicazione per organizzare videoconferenze professionali dal nome piuttosto curioso, rilasciata sotto licenza LGPLv3.
Per installare BigBlueButton – che recentemente è stata inserita tra le applicazioni suggerite da Asterisk Exchange (uno shop online per device e software dal popolare server PBX) – occorrono Linux e/od OS X, ma grazie alla virtualizzazione è installabile su pressoché qualsiasi piattaforma: basato su SIP, è una risorsa utile per il crowdsourcing.
Il codice di BigBlueButton è su Google Code e supporta espressamente la versione server di Ubuntu: tra le feature – oltre alla possibilità di ospitare conversazioni multi-utente – è molto apprezzabile l’integrazione di un viewer per le presentazioni che supporta anche Word, Excel e PowerPoint. È disponibile una demo online per valutarne tutte le funzionalità.
Via | Web Resources Depot
Ancora novità dal World Mobile Congress che si chiuderà domani a Barcellona (e di cui si stanno occupando specificatamente i colleghi di Mobileblog.it): la giornata di ieri ha portato altre interessanti notizie, dalla presentazione di Facebook Zero alla futura disponibilità di Skype su BlackBerry e Android insieme a Verizon.
In sé Skype è già disponibile per Android da un anno circa, quando è stato presentato al CES 2009 di Las Vegas: con qualche difficoltà si poteva già installare la versione standard per Linux pure in precedenza. Ma la partnership con Verizon Wireless – che temo non avrà emuli in Italia – è tesa ad abbattere i costi sulle chiamate verso l’estero per il carrier.
L’arrivo dell’applicazione coprirà i device BlackBerry Storm 9530, Storm2 9550, Curve 8330, Curve 8530, 8830 World Edition e Tour 9630 smartphones, come il Droid e il nuovo Motorola Devour — che non è come ci si aspettava un Nexus Two. L’uscita è prevista a ridosso dell’arrivo del Google Phone in Europa: Vodafone predisporrà altrettanto?
Come ci è stato diligentemente segnalato da molti lettori, ieri non è stato soltanto il giorno della release di Firefox 3.6 perché a subire un importante aggiornamento è stato anche Skype per quanto riguarda la versione per Linux: sempre in ritardo sulle altre piattaforme sono state introdotte alcune feature di rilievo.
Skype 2.1 Beta 2 per Linux è stato ribattezzato anche Talking Screens sulla base dell’implementazione dello screen sharing del proprio desktop: tanto per dirne una sui progressi dello sviluppo, l’equivalente per OS X è stato rilasciato circa un anno fa. La funzione in sé è piuttosto interessante — ma non aspettatevi il supporto a VNC, almeno per il momento.
Il rilascio della seconda beta di Skype 2.1 era già stato annunciato con un giorno d’anticipo dagli stessi sviluppatori, particolarmente entusiasti della funzione di Talking Screens: personalmente trovo invece più interessante l’inclusione degli stili per le librerie Qt4 che – al pari della funzione raggiungibile dalle opzioni di queste ultime – consentono a chi utilizza un desktop in Gtk di ottenere una migliore integrazione stilistica.
Skype, probabilmente il piu diffuso programma closed-source dopo il plugin per flash, diventerà opensource in una delle sue prossime versioni per Linux.
È quanto si è visto dichiarare dal supporto skype Oliver Faurax, il quale era alla ricerca degli RPM per Mandriva del popolare software di VOIP. Il supporto ha infatti dichiarato che che il client Skype farà parte della comunità opensource, e che gli sviluppatori potranno influenzare lo sviluppo di versioni specifiche del client, che molto probabilmente contribuiranno alla customizzazione specifica a livello delle singole distribuzioni.
Dato l’attuale status di Beta della versione 2.1 di skype, si potrebbe portati a pensare che già da questa versione si potrebbe avere l’apertura del codice, anche se è comunque è da tener presente che non sono state fornite date ufficiali al riguardo.
Via | Oliver Faurax Blog

L’amministrazione della città di Trento ha deciso di utilizzare Asterisk per trasferire i normali servizi di telefonia della pubblica amministrazione al VoIP.
Il sistema collegherà più di 20 sedi remote con 10 uffici in tutta la città e 1800 impiegati. Attualmente sono stati sostituiti 1100 telefoni e realizzato il sistema per la gestione.
Con il vecchio sistema la città spendeva 30000€ per il solo noleggio delle linee telefoniche e 60000€ per la manutenzione. Addirittura spostare un telefono costava 140€.
Continua a leggere: Telefonia open source, l'esempio di Trento

Il progetto Telepathy cerca di sviluppare un framework unificato per la comunicazione in tempo reale.
Utilizza D-Bus come sistema di messaggistica interna per la comunicazione fra i componenti che girano tutti in processi separati. Al livello superiore fornisce un’interfaccia semplice per la creazione di applicazioni utente.
Il progetto è molto ambizioso, ma lo sviluppo continua a dare risultati. Potete approfondire di più l’argomento sull’uso di questo framework provando a seguire un breve tutorial in python, oppure leggendo la bozza del prossimo libro su Telepathy.
Via | ThiagosSantos

Pochi giorni fa è stata rilasciata la versione 4 di Skype per sistemi Windows. Purtroppo gli utenti Linux sono fermi alla versione 2.0.0.72 ma qualcosa si sta muovendo. Interessanti novità su un nuovo rilascio per Linux si hanno da uno degli sviluppatori e riguardano:
le librerie audio e video sono state riscritte per correggere tutti i problemi che affliggevano le scorse edizioni, migliorando così il supporto per auricolari bluetooth e webcam. Sarà introdotta una nuova interfaccia grafica che permetta, in pochi click, di effettuare le più comuni operazioni, sarà anche implementata la chat-video full screen.
Per raggiungere il maggior numero di utenza, sarà aggiunto il supporto per sistemi come FreeBSD e OpenSolaris. Durante il 2009 si cercherà di aggiungere il supporto anche per distribuzioni Linux a 64-bit.
Per portare a termine questo lavoro Skype ha assunto sviluppatori esperti delle librerie Qt e nei prossimi mesi ne assumerà ancora.
Attendiamo speranzosi nuove notizie.
Via | andreagrandi.it
Di distribuzioni piccole ce ne sono svariate ma, nonostante ne nascano di nuove praticamente ogni settimana, i nomi più famosi (e affidabili) rimangono sempre Damn Small Linux e Puppy Linux.
Se di Damn Small non si hanno notizie da svariate settimane, Puppy è tornata a mettersi in mostra in occasione del rilascio della versione 4.1: tempi di avvio ridotti (divenuto un must per tutti changelog delle distribuzioni), miglior riconoscimento hardware e introduzione della nuova architettura pup_event per la gestione dei dispositivi sono i fiori all’occhiello di questa major release. Puppy 4.1 introduce inoltre il client VOIP Psip e la piattaforma di blog PPLOG.
Questa versione di Puppy Linux sarà l’ultima ad avere il creatore Barry Kauler nel ruolo di leader del progetto: il Benevolent Dictator ha infatti dichiarato di volersi dedicare a qualcosa di meno impegnativo, magari una derivata di Puppy espressamente pensata per netbook. Il potere finora detenuto in maniera “dittatoriale” verrà ceduto ad un gruppo di sviluppatori scelti da Kauler stesso.
Continua a leggere: Puppy Linux si rinnova: ecco la versione 4.1

Con la tipica puntualità che caratterizza il progetto, gli sviluppatori di GNOME hanno rilasciato una nuova versione del noto desktop environment, la 2.24.0.
Come già anticipato nei mesi scorsi, tra le novità di GNOME 2.24 spiccano l’adozione del client di messaggistica istantanea multi-protocollo Empathy (basato sul framework Telepathy), la presenza di una nuova versione (la 3.0) del client VoIP Ekiga, supporto alla navigazione per schede ed una vista “compatta” in Nautilus, possibilità di riprodurre in Totem i filmati in alta definizione di YouTube e molto altro ancora.
Screenshot ed informazioni dettagliate sono disponibili nelle note di rilascio.
Grazie a Pentaxusers per la segnalazione.
In pochi ricorderanno il caso della violazione della GPLv2 accertata dal tribunale di Monaco di Baviera ai sensi di Skype. A quasi 10 mesi da quel 25 Luglio, ecco che anche il ricorso in appello del colosso VoIP è stato respinto, confermando dunque l’iniziale sentenza di primo grado.
La disputa risale ai tempi della commercializzazione del telefono SMCWSKP 100, il cui software è basato su sistema operativo GNU/Linux. L’accusa verteva sul fatto che la società americana non aveva fornito agli acquirenti i sorgenti del software e soprattutto non vi erano accenni al tipo di licenza utilizzata.
I motivi del ricorso sono stati dichiarati inconsistenti così Skype sarà ora costretta ad adeguarsi ai termini della GPLv2.
Via | OSnews