La fascia di mercato dei netbook è una branca dell’immenso mondo IT nata piuttosto recentemente dal fortunato tentativo di ASUS di lanciare sul mercato il tanto acclamato EEEPc che, nella sua primissima edizione, era dotato di monitor 7″, processore Celeron da 900mhz e SSD da 4GB.
L’obiettivo di questo mini-pc era quello di offrire un dispositivo appositamente studiato per rendere facile l’accesso a internet, migliorare la produttività ed avvicinare più utenti possibili alle nuove tecnologie. I prezzi di lancio dunque erano relativamente bassi e l’esperimento ha avuto un successo inaspettato.
Col tempo infatti, quella che doveva essere una nicchia di mercato si è trasformata in una vera macchina da soldi e tutti i maggiori produttori di computer al mondo hanno oggi in listino almeno un paio di netbook. La mania dei mini-pc è diventata talmente inarrestabile che i colossi del settore continuano ogni giorno a sfornare nuovi piccoli prodotti, a prezzi sempre più vicini a quelli dei semplici notebook di fascia media!
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Da anni ormai si discute sul ruolo che ricopre Microsoft nei confronti del mondo open source; c’è chi dice che il colosso di Redmond ne sia totalmente avverso e c’è la stessa madre di Windows che (a volte) si dichiara incredibilmente vicina a questo modo di intendere le cose.
L’ultimo capitolo della saga Microsoft vs. Open Source si sta scrivendo in questi giorni ed è sinceramente poco chiaro chi sia il vincitore di questa ulteriore battaglia. Pare infatti che nelle ultime ore si sia concretizzato l’accordo che vuole Microsoft cedere un pacchetto di 22 brevetti all’Open Invention Network, società che poi li destinerebbe tutti alla community FOSS (Free and open source software).
L’operazione però non è diretta, bensì mediata da una terza organizzazione di cui fanno parte giganti del calibro di Google, Hewlett-Packard, Verizon e Cisco Systems chiamata Allied Security Trust, che ha recentemente, formalmente, acquistato i diritti dei suddetti brevetti.
Continua a leggere: Open Invention Network compra 22 brevetti da Microsoft

Stare di continuo ad aggiornare i software che ormai riempiono i nostri computer diventa sempre più difficile e spesso non effettuare un update può risultare controproduttivo. Mozilla ha infatti calcolato che circa l’80% degli utenti utilizzatori di Firefox usa, in abbinamento al browser, una versione ormai datata del plugin Flash. Questo non va bene e Firefox ne paga le conseguenze in termini di stabilità.
La stessa Mozilla però ha deciso di prendere in pugno la situazione e dalle prossime versioni del browser in questione includerà un Flash Version Checker adibito a notificare agli utenti l’eventuale disponibilità di una nuova versione dell’ormai tanto importante componente di sistema.
Niente di rivoluzionario dunque, però è sempre un qualcosa in più.
Via | OSNews
Eguagliare AppStore in quanto a semplicità di utilizzo, possibilità di scelta nel catalogo e prezzi concorrenziali è piuttosto difficile. Se ne sono accorti sulla loro pelle i programmatori di software che molto più spesso rilasciano versioni delle proprie creazioni anche per altre piattaforme.
Sfogliando le decine di feed dei blog da cui traiamo notizie, ci è capitato di imbatterci in un articolo decisamente interessante scritto da uno sviluppatore (Matt Hall) della Larva Labs, piccola software house specializzata in applicativi dedicati a piattaforme iPhone ed Android.
Nel testo si parte con una constatazione improntata sulla legge dei grandi numeri: sono 26,4 milioni gli utilizzatori di iPhone contro i soli 3 milioni di utenti in possesso di un dispositivo Android. Da una attenta analisi di mercato è stato dimostrato che, mentre nel caso del “melafonino” almeno un possessore su due acquista regolarmente un software al mese, solo il 19% della controparte del partito del “googlefonino” fa altrettanto.

Da qualche giorno a questa parte è stata ufficializzata la tanto attesa versione 10.6 del sistema operativo di casa Apple Mac OS X ed il vecchio Leopard è diventato Snow Leopard. Le novità di questa major release sono innumerevoli ed i colleghi di Mela|Blog.it ogni giorno pubblicano interessanti news sull’argomento.
E’ notizia di qualche giorno fa anche il fatto che la suddetta versione sia notevolmente più prestazionale della precedente ma sul fronte grafico OpenGL il Leopardo delle Nevi pare accusare il colpo di un forse troppo repentino lancio sul mercato.
I ragazzi di Phoronix però, non soddisfatti di questo verdetto, si sono spinti oltre ed hanno voluto paragonare il nuovo OS di Apple con l’ultima snapshot di Ubuntu Karmic Koala 9.10 (in BootCamp) ed i risultati sono stati piuttosto significativi.
Continua a leggere: Ubuntu 9.10 meglio di MacOS X 10.6 Snow Leopard? Sì e no...
Google ha da poco lanciato la campagna “Going Google“, con lo scopo di incoraggiare le aziende alla migrazione alle Google Apps nella propria infrastruttura IT.
Sulla falsariga di Spread Firefox la campagna ha l’intento di convincere le aziende ad abbandonare la classica infrastruttura basata su prodotti Microsoft come Exchange e Outlook enfatizzando l’affidabilità delle applicazioni made in Mountain View, l’alto livello di servizio di Gmail e la capacità di ricerca di Google.
Contrariamente alla campagna di Firefox questa ha come obiettivo quello di spingere le persone a convincere i responsabili IT della propria azienda a migrare alle Google Apps; in un’ottica di riduzione dei costi e di consolidamento delle infrastrutture di Information Technology, questa campagna potrebbe rappresentare un ottimo punto di partenza per un più pervasivo utilizzo delle Google Apps all’interno delle aziende.
Via | ReadWriteWeb

Linux Foundation ha annunciato oggi la creazione di una partnership con Visa per la creazione di una carta di credito per le persone che vogliono contribuire a far avanzare il sistema operativo attraverso le iniziative dell’organizzazione.
La Linux Foundation, attraverso una partnership con CardPartner offrirà la carta di credito attraverso UMB Bank; l’organizzazione riceverà 50$ per ogni carta attivata oltre ad una percentuale per ogni acquisto fatto con la carta di credito.
Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation ha dichiarato che “la gente può contribuire a Linux in una varietà di modi (la scrittura del codice, il marketing, ecc), ma questo sarà un modo conveniente di identificare se stessi come i sostenitori della comunità, portando Tux in tasca”.
Inizialmente, la sottoscrizione della carta Visa Platinum di Linux Foundation sarà disponibile solo per i residenti degli Stati Uniti, ma l’organizzazione prevede di espandere l’iniziativa anche ad altri paesi.
Via | TechCrunch
È ufficialmente disponibile la prima versione beta di Breathe Icon Theme, nuovo tema di icone sviluppato dall’Ubuntu Artwork Team.
Come lascia intendere l’azzeccato slogan “Because humans need Oxygen”, si tratta di icone che fondono lo stile delle tradizionali Human di Ubuntu a quello certamente più moderno delle icone Oxygen.
L’ambizione degli autori, ecco perchè vi segnaliamo la notizia, è quello di fornire un set completo che possa essere adottato in maniera predefinita in una delle prossime versioni di Ubuntu.
Continua a leggere: Primo rilascio per il tema di icone Breathe
Facebook ha attivato oggi il supporto all’autenticazione al portale attraverso OpenID. Facebook aveva annunciato la disponibilità a supportare OpenID già ad aprile, e il tutto è stato portato a termine in meno di un mese.
Grazie a questo per gli utenti sarà possibile linkare la propria account di Facebook con Gmail, o qualunque altro fornitore di OpenID; questo significa che se si è già autenticati con Gmail è possibile utilizzare Facebook con lo stesso account, senza dover rifare il login sul social network. I nuovi utenti Facebook potranno inoltre utilizzare la propria account Gmail per la registrazione.
Questo potrebbe significare un grande passo avanti per OpenID che potrebbe finalmente ottenere il giusto riconoscimento come piattaforma per single sign-on, e diventare punto di riferimento per gli utenti che vogliono veder garantita la propria identità su Internet e al poter utilizzare una singola credenziale per accedere a diversi servizi.
Via | TechCrunch
Google ha annunciato il rilascio di due nuove applicazioni per Latitude, la feature che consente ad iGoogle e a dispositivi mobili di condividere la propria posizione geografica con i propri amici.
Google Talk Location Status aggiorna automaticamente lo stato di Google Talk o di Gmail chat con la propria posizione geografica ricavata da Latitude. Google Public Location Badge consente invece di pubblicare la propria latitude su un blog o un sito web. L’utente ha naturalmente la possibilità di controllare la precisione della localizzazione scegliendo in base a cosa ricavare la propria posizione (GPS, WiFi o identificativo della cella mobile), e scegliere se rendere pubblica la localizzazione precisa o ad un livello di tettaglio meno raffinato come città o stato.
Maggiori informazioni sono reperibili sul Google Mobile Blog. Il team di sviluppo di Google raccomanda inoltre di visitare la pagina delle nuove idee per i prodotti per fornire commenti e suggerimenti per queste due nuove applicazioni e naturalmente nuove idee per lo sviluppo di nuove.
Via | Google Blog