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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-10T21:58:20+00:00</updated>
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    <title type="html">Linux Bash Shell Cheat Sheet for Beginners</title>
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    <author>
      <name>Guido Carosella</name>
    </author>
    <published>2011-08-26T11:00:03+00:00</published>
    <updated>2011-08-26T11:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>guida comandi bash</dc:subject><dc:subject>guida comandi terminale</dc:subject><dc:subject>guida linux</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Per chi incomincia addentrarsi nel magico mondo dei comandi da terminale la vita può essere dura. In rete esistono diverse guide, ma la &amp;#8220;Linux Bash Shell Cheat Sheet for Beginners&amp;#8221;[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7951/linux-bash-shell-cheat-sheet-for-beginners"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linux_bash_shell_cheat_sheet.png" class="post" border="0" width="586" height="258" alt="pinguino" /><br clear="all" /></p>
<p>Per chi incomincia addentrarsi nel magico mondo dei comandi da terminale la vita può essere dura. In rete esistono diverse guide, ma la &#8220;Linux Bash Shell Cheat Sheet for Beginners&#8221; di Raphael è qualcosa che i principianti dovrebbero tenere a portata di mano. La segnaliamo un po&#8217; perchè è molto semplice e chiara, e un po&#8217; perchè è stata scritta da un <a href="http://freeworld.posterous.com/">sedicenne canadese</a>. Personalmente è una cosa che mi fa piacere, perchè dimostra che anche i giovanissimi si accostano a linux nel modo migliore, ovvero &#8220;imparo e a mia volta diffondo&#8221;.</p>
<p>La guida è scaricabile in <a href="http://dl.dropbox.com/u/397277/bash_shell_cheat_sheetV2.pdf">PDF</a> ed è visualizzabile nella <a href="http://dl.dropbox.com/u/397277/terminal_cheat_sheetV2/index.htm">versione online</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.techdrivein.com/2011/08/awesome-linux-bash-shell-cheat-sheet.html">TechDrive</a></p>
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    <title type="html">WingPanel, innovazione targata Elementary</title>
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    <author>
      <name>Gusions</name>
    </author>
    <published>2010-12-30T10:30:38+00:00</published>
    <updated>2010-12-30T10:30:38+00:00</updated>
    <dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>wingpanel</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Elementary Os è una distribuzione GNU/linux in cantiere da più di un anno, ma che ancora non è stata rilasciata, in compenso alcuni dei suoi componenti sono disponibili al pubblico da parecchio[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7255/wingpanel-innovazione-targata-elementary"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/winpanelementary.png" class="post" border="0" width="586" height="452" alt="" /><br clear="all" /><br />
<a href="http://www.elementary-project.com/">Elementary Os</a> è una distribuzione GNU/linux in cantiere da più di un anno, ma che ancora non è stata rilasciata, in compenso alcuni dei suoi componenti sono disponibili al pubblico da parecchio tempo: <a href="https://launchpad.net/nautilus-elementary">Nautilus-Elementary</a> <a href="https://launchpad.net/egtk">eGtk</a>, <a href="https://launchpad.net/midori">Midori,</a> <a href="https://launchpad.net/postler">Postler</a>, <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/Elementary+Icons?content=73439">Elemenetary-icons</a>,<a href="https://launchpad.net/rhythm-e"> Rhythm-e</a> e <a href="https://launchpad.net/zeitgeist">Zeitgeist</a> sono tutti progetti targati E-team. Se l&#8217;obiettivo del team è quello di creare un desktop tanto bello quanto minimalistico sono sulla buona strada dato il rilascio di <a href="https://launchpad.net/wingpanel">WingPanel</a>, che a mio parere continua a rivelare ulteriori dettagli di come Elementary Os sarà.</p>
<p>Se il desktop minimale piace, il pannello minimale piace ancor più. La funzione di WingPanel infatti è quella di raccogliere gli indicators presenti nel pannello superiore di Gnome in pannello molto più piccolo, sempre collocato nella parte superiore ma allineato a destra. Questo nuovo pannello non pare molto in linea con le linee guida di Gnome Shell, che richiede un pannello espanso, e Unity, che richiede l&#8217;icona del menù vicino alla &#8220;dock&#8221;, di conseguenza penso che rimarrà un&#8217;esclusiva di Elementary Os.</p>
<p>Chi l&#8217;ha provato ne parla parecchio bene, sopratutto nel binomio Chromium+WingPanel sul netbook. Se siamo coraggiosi non ci resta che compilare <a href="http://bazaar.launchpad.net/~wingpanel-devs/wingpanel/wingpanel/files">i sorgenti </a>hostati su Launchpad  oppure provare una via alternativa ideata da <a href="http://justinstories.wordpress.com/author/vjjustin/">Vjjustin</a> e <a href="http://justinstories.wordpress.com/2010/12/29/how-to-get-the-wingpanel-in-ubuntu-with-the-current-gnome-panel/">presentata</a> sul suo blog, modificando il pannello superiore correntemente in esecuzione. Che sia stata trovata una via per una differente ed ottimale gestione del desktop?</p>
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    <title type="html">Gli screenshot di tutte le distro</title>
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    <author>
      <name>sigul</name>
    </author>
    <published>2010-04-09T09:05:44+00:00</published>
    <updated>2010-04-09T09:05:44+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>screenshot</dc:subject><dc:subject>screenshot bsd</dc:subject><dc:subject>screenshot fedora</dc:subject><dc:subject>screenshot linux</dc:subject><dc:subject>screenshot suse</dc:subject><dc:subject>screenshot ubuntu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cercate gli screenshot della nuova Ubuntu? Volete vedere il nuovo look di Mint o cosa bolle in pentola per i nuovi rilasci di Mandriva, Slackware, Fedora o di una qualunque derivata? Allora segnatevi[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6062/gli-screenshot-di-tutte-le-distro"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/thecodingstudio.png" class="post-h" border="0" width="432" height="220" alt="" /><br clear="all" /><br />
Cercate gli screenshot della nuova Ubuntu? Volete vedere il nuovo look di Mint o cosa bolle in pentola per i nuovi rilasci di Mandriva, Slackware, Fedora o di una qualunque derivata? Allora segnatevi fra i preferiti questo sito: <a href="http://www.thecodingstudio.com">thecodingstudio.com</a>, che ospita una <a href="http://www.thecodingstudio.com/opensource/linux/screenshots/index.php">sezione di screenshot</a> di moltissime distro a disposizione.</p>
<p>Se non avete voglia di provare Android, Jolicloud, o siete solo curiosi di dare un occhio alle distro basate su Bsd, qui c&#8217;è davvero di tutto.</p>
<p>Si possiamo trovare infatti le immagini di oltre 500 distribuzioni. Ce n&#8217;è davvero per tutti i gusti e si può tornare indietro fino al 13 luglio 2004, per chi volesse vedere com&#8217;è cambiato in pochi anni il mondo delle distribuzioni basate sul kernel Linux.</p>
<p>The Coding Studio però non è un progetto open source, bensì un business web solutions provider. L&#8217;agenzia si occupa di web design e development, insomma una web agency come tante. Non fosse per la straordinaria voglia di archiviare le immagini di così tante distro. </p>
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    <title type="html">Rssowl, feedreader potente e portabile</title>
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    <author>
      <name>sigul</name>
    </author>
    <published>2010-03-26T10:32:22+00:00</published>
    <updated>2010-03-26T10:32:22+00:00</updated>
    <dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>tips</dc:subject><dc:subject>feed reader</dc:subject><dc:subject>feed rss</dc:subject><dc:subject>rss reader</dc:subject><dc:subject>rssowl</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Rssowl è un feedreader ideale per chi lavora su sistemi operativi diversi e vuole avere sempre con sé il proprio reader, con la possibilità di aggiornarne gli rss che contiene semplicemente[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6001/rssowl-feedreader-potente-e-portabile"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/rssowl1.png" class="post-h" border="0" width="432" height="253" alt="" /><br clear="all" /><br />
<a href="http://www.rssowl.org">Rssowl</a> è un feedreader ideale per chi lavora su sistemi operativi diversi e vuole avere sempre con sé il proprio reader, con la possibilità di aggiornarne gli rss che contiene semplicemente esportandoli e reimportandoli senza che nulla cambi. Rilasciato sotto Gpl, grazie alle librerie Swt java funziona infatti sotto Windows, Linux, Mac.</p>
<p>Il progetto è arrivato a maturità con la versione 2.0 e consente di aggregare rss, rdf e atom. A febbraio è stata rilasciata la <a href="http://sourceforge.net/projects/rssowl/">release 2.0.4</a>. Ora consente anche di aggregare sotto un&#8217;unica voce tutte le news dei feed contenuti da una cartella. Questo, insieme alla possibilità di <a href="http://www.rssowl.org/dl/videos/browser/browser.html">utilizzare il browser interno</a> per visualizzare gli articoli (con più tab aperte), lo rende molto pratico da usare.</p>
<p>Con Rssowl possiamo anche creare feed che aggreghino le news relative a topic che vogliamo seguire con Google, Technorati, Delicious e Flickr oppure trasformare una nostra ricerca in un feed (per esempio tutte le notizie sul nostro programma preferito all&#8217;interno dei blog che seguiamo). Altra caratteristica che ne fa uno strumento davvero potente è la possibilità di creare filtri, proprio come se fosse un programma di posta, per organizzare ed eventualmente salvare le notizie. Ma queste sono solo le principali <a href="http://www.rssowl.org/overview2">caratteristiche</a> di un reader completamente customizzabile.</p>
<p>Il progetto è in continua evoluzione, così <a href="http://www.rssowl.org/dev">tester e sviluppatori sono i benvenuti</a>.</p>
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    <title type="html">Swiftfox, Firefox ottimizzato per Linux</title>
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    <author>
      <name>sigul</name>
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    <published>2010-03-08T13:00:05+00:00</published>
    <updated>2010-03-08T13:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>browser veloce</dc:subject><dc:subject>chrome firefox</dc:subject><dc:subject>chromiun swiftfot</dc:subject><dc:subject>firefox</dc:subject><dc:subject>firefox fork</dc:subject><dc:subject>swiftfox</dc:subject><dc:subject>swiftweasel</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Alzi la mano chi non ha pensato almeno una volta che Chromium potesse anche essere meglio di Firefox. Io lo prediligo per la velocità, anche se ammetto di usarlo ancora insieme a Firefox. Potrei però[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5898/swiftfox-frefox-ottimizzato-per-linux"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/swiffox.png" class="post" border="0" width="586" height="322" alt="Swiftfox home page" /><br clear="all" /></p>
<p>Alzi la mano chi non ha pensato almeno una volta che <a href="http://www.ossblog.it/tag/chromium">Chromium</a> potesse anche essere meglio di Firefox. Io lo prediligo per la velocità, anche se ammetto di usarlo ancora insieme a Firefox. Potrei però abbandonarli entrambi in favore di <a href="http://getswiftfox.com/">Swiftfox</a>, perché dopo una prima prova su netbook sono già molto soddisfatto. Swiftfox (e il gemello no-logo Swiftweasel) è un fork di Firefox ottimizzato per architetture Amd e Intel e compilato per pc che ospitano Linux. Dal <a href="http://getswiftfox.com/download.htm">sito</a> è scaricabile come installer, deb file e tarball.</p>
<p>Rispetto a Firefox le differenze balzano subito all&#8217;occhio. Swiftfox è infatti identico a Firefox, ma la reattività, dall&#8217;avvio al rendering, è evidente. In questo programma i codici binari son ottenuti passando al compilatore parametri definiti sulla base del processore. C&#8217;è addirittura chi, come l&#8217;autore di <a href="http://linuxcritic.wordpress.com/2010/03/05/swiftfox-a-fast-firefox-alternative-for-linux-users-only/">linuxcritic</a>, lo considera addirittura il miglior browser in circolazione per Linux. </p>
<p>Questa versione di Firefox richiede tutte le dipendenze del genitore e si installa in pratica sopra a quello, ereditandone bookmark, impostazioni e plugin. Non è infatti indipendente, ma si installa automaticamente nella directory opt e poi si linka agli eseguibili di Firefox, cui si va a sostituire al momento del lancio. Si può eventualmente disinstallare con uno script apposito disponibile sempre sul sito. Visto che si parla di velocità di navigazione e alternative, a chi è interessato suggerisco di provare anche <a href="http://www.srware.net">Iron SRWare</a>, che altro non è che Chrome depurato dai collegamenti a Google che lasciavano a desiderare in termini di privacy.</p>
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    <title type="html">OSSBlog.it sbarca ufficialmente su Facebook</title>
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    <author>
      <name>Hispanico</name>
    </author>
    <published>2009-10-13T16:17:13+00:00</published>
    <updated>2009-10-13T16:17:13+00:00</updated>
    <dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>fan</dc:subject><dc:subject>ossblog</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Finalmente ci siamo anche noi! Dopo diverse settimane in cui quasi tutti i blog del network sono approdati tra le pagine del noto social network, questa volta tocca ad OSSBlog.it. 
La fan page creata[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5264/ossblogit-sbarca-ufficialmente-su-facebook"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ossblog_fan_facebook.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="296" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Finalmente ci siamo anche noi! Dopo diverse settimane in cui quasi tutti i blog del network sono approdati tra le pagine del noto <a href="http://www.facebook.com">social network</a>, questa volta tocca ad <a href="http://www.ossblog.it/">OSSBlog.it</a>. </p>
<p>La <a href="http://www.facebook.com/pages/Ossblogit/155982538569?v=wall">fan page</a> creata dai &#8220;piani alti&#8221; di <a href="http://www.blogo.it/">Blogo</a> (inteso in senso buono ovviamente) è raggiungibile a <a href="http://www.facebook.com/pages/Ossblogit/155982538569?v=wall">questo indirizzo</a> ed al momento della stesura di questo articolo i sostenitori sono appena&#8230;5! Mi raccomando, <a href="http://www.facebook.com/pages/Ossblogit/155982538569?v=wall">iscrivetevi</a> numerosi!</p>
<p>Noi non ci guadagnamo niente, però vorremmo far vedere ai colleghi quanto vale effettivamente <a href="http://www.ossblog.it">OSSBlog.it</a>. Come si dice in questi casi&#8230;è una questione di principio!</p>
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    <title type="html">Ossblog cerca nuovi bloggers</title>
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    <author>
      <name>Blogo</name>
    </author>
    <published>2009-10-02T15:43:58+00:00</published>
    <updated>2009-10-02T15:43:58+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>nuovi bloggers</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un messaggio di servizio da parte di Blogo, che potrebbe interessare i nostri commentatori più affezionati. Ossblog cerca nuovi bloggers competenti ma soprattutto appassionati di software libero/open[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5231/ossblog-cerca-nuovi-bloggers"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/ossblog/blogger.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="319" alt="blogger" /><br clear="all" /></p>
<p>Un messaggio di servizio da parte di Blogo, che potrebbe interessare i nostri commentatori più affezionati. <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog</a> cerca nuovi bloggers competenti ma soprattutto appassionati di software libero/open source.</p>
<p>Requisiti: essere sempre al corrente degli sviluppi nel mondo del software libero e avere il tempo per scrivere un paio di post al giorno. Ovviamente, una esperienza pregressa nel tenere un proprio blog costituirà titolo preferenziale.</p>
<p>Se siete interessati, scrivete una mail di presentazione a blogger@blogo.it, magari includendo l&#8217;indirizzo del vostro blog personale ed un paio di post di prova.</p>
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    <title type="html">Free Software Awards, aperta la procedura di nomination</title>
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    <author>
      <name>Hispanico</name>
    </author>
    <published>2009-09-17T00:36:46+00:00</published>
    <updated>2009-09-17T00:36:46+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>software</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>foundation</dc:subject><dc:subject>free</dc:subject><dc:subject>free software</dc:subject><dc:subject>fsf</dc:subject><dc:subject>nomination</dc:subject><dc:subject>opensource</dc:subject><dc:subject>progetti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Free Software Foundation ed il Progetto GNU hanno da qualche ora annunciato l&amp;#8217;apertura della procedura di nomination per il dodicesimo evento annuale dei Free Software Awards.
Con questo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5213/free-software-awards-aperta-la-procedura-di-nomination"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gnu_fsf.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="246" alt="" />La <a href="http://www.fsf.org/">Free Software Foundation</a> ed il <a href="http://www.gnu.org/">Progetto GNU</a> hanno da qualche ora <a href="http://www.fsf.org/news/2009FSAwardsCall">annunciato</a> l&#8217;apertura della procedura di nomination per il dodicesimo evento annuale dei Free Software Awards.</p>
<p>Con questo concorso, come di consueto, verranno assegnati due importanti premi. Il primo (Award for the Advancement of Free Software) andrà al <em>singolo</em>, ovvero alla persona che durante l&#8217;anno in corso ha contribuito maggiormente alla causa dell&#8217;open source; ricordiamo tra i precedenti vincitori nomi del calibro di Harald Welte, Ted Ts&#8217;o, Andrew Tridgell, Theo de Raadt, Alan Cox, Larry Lessig, Guido van Rossum, Brian Paul, Miguel de Icaza e Larry Wall.</p>
<p>Il secondo invece (Award for Projects of Social Benefit) sarà destinato al <em>progetto</em> che nel corso del 2009 ha saputo distinguersi per la compattezza con il quale ha perseguito l&#8217;etica del software libero. L&#8217;anno scorso il premio è andato a <a href="http://creativecommons.org/">Creative Commons</a> ma non sono da dimenticare altre vittorie illustri come quelle di <a href="http://www.groklaw.net/">Groklaw</a>, <a href="http://www.sahana.lk/">Sahana</a> e <a href="http://it.wikipedia.org">Wikipedia</a>.</p>
 <p>Qualora aveste in mente qualche idea, di singolo o di progetto, potete tranquillamente inviarla a questo indirizzo <a href="mailto:award-nominations@gnu.org">e-mail</a>; nel campo oggetto dovrete inserire il nome del nominato e nel corpo una breve motivazione di tale scelta (con relative fonti).</p>
<p>La commissione 2009 di questo particolare concorso ancora non è stata designata ma è bene sapere che quella dello scorso anno era composta da Suresh Ramasubramanian, Peter H. Salus, Raj Mathur, Hong Feng, Andrew Tridgell, Jonas Oberg, Verner Vinge, Fernanda G. Weiden e da Richard Stallman in persona!</p>
<p>Mica male!</p>
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    <title type="html">MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono</title>
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    <author>
      <name>Hispanico</name>
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    <published>2009-09-15T08:00:42+00:00</published>
    <updated>2009-09-15T08:00:42+00:00</updated>
    <dc:subject>novell</dc:subject><dc:subject>linguaggi</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>.net</dc:subject><dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>framework</dc:subject><dc:subject>ipod</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>monotouch</dc:subject><dc:subject>touch</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l&amp;#8217;occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5207/monotouch-10-inaugurato-il-primo-ramo-proprietario-del-progetto-mono"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/mtlogo.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="68" alt="" />Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il <a href="http://www.mono-project.com/Main_Page">progetto Mono</a> sotto l&#8217;occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa <a href="http://www.ossblog.it/categoria/novell/">Novell</a>; da questo momento però guarderemo a <a href="http://www.ossblog.it/categoria/tag/mono">Mono</a> in un modo totalmente diverso.</p>
<p>E&#8217; stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo <em>proprietario</em>. <a href="http://monotouch.net/">MomoTouch</a>, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/C_sharp">C#</a>.</p>
<p>Il <a href="http://monotouch.net/Store">costo della licenza</a> va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di <a href="http://monotouch.net/">MonoTouch</a> <em>avrete</em> bisogno di un Mac, dell&#8217;iPhone SDK e <em>dovrete</em> fare parte del programma <a href="http://developer.apple.com/iPhone/program/">Apple iPhone Developer</a>.</p>
 <p>Il mondo iPhone/iPod Touch si sta dimostrando ancora una volta come una macchina da soldi incredibile; le decine di migliaia di applicazioni presenti nei database di Cupertino sembrano non bastare mai e le società sono sempre pronte a guadagnare su questo ricco mercato.</p>
<p>Possibile che anche un progetto finora totalmente open source debba sottostare a queste regole? Non si poteva fare qualcosa di diverso e cercare di rilasciare il tutto sotto una licenza open?</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/MonoTouch-1-0-released-for-iPhone-developers--/news/114229">H-online</a></p>
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    <title type="html">Microsoft annuncia CodePlex, una fondazione dedicata all&#039;open source</title>
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      <name>Hispanico</name>
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    <published>2009-09-12T00:00:58+00:00</published>
    <updated>2009-09-12T00:00:58+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Proprio ieri vi abbiamo parlato della questione della vendita di 22 brevetti da parte di Microsoft a favore della Open Invention Network. Nell&amp;#8217;articolo vi dicevamo anche che la società di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5199/microsoft-annuncia-codeplex-una-fondazione-dedicata-allopen-source"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/codeplex.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="91" alt="" />Proprio ieri vi abbiamo parlato della questione della <a href="http://www.ossblog.it/post/5189/open-invention-network-compra-22-brevetti-da-microsoft">vendita di 22 brevetti</a> da parte di <a href="http://www.microsoft.com/it/it/default.aspx">Microsoft</a> a favore della <a href="http://www.openinventionnetwork.com/">Open Invention Network</a>. Nell&#8217;articolo vi dicevamo anche che la società di Redmond si era dichiarata anche piuttosto soddisfatta di questo affare poichè queste proprietà intellettuali non erano più importanti. E oggi?</p>
<p>Con una nota stampa <a href="http://www.ossblog.it/categoria/microsoft/">Microsoft</a> ha annunciato di aver creato la <a href="http://www.codeplex.org/">CodePlex Foundation</a>, un&#8217;organizzazione senza fini di lucro la quale pare destinata ad essere economicamente autosufficiente a fronte di una donazione iniziale di un milione di dollari da parte della stessa Microsoft.</p>
<p>Questa fondazione sembra essere stata creata per avvicinare sempre di più il mondo dell&#8217;ecomomia e quello dell&#8217;open source; in breve, Microsoft spera di ottenere qualcosa di interessante (per chi?) dall&#8217;incontro/scontro di tanti programmatori, ma tutti accumunati dallo stesso <em>spirito open</em>.</p>
 <p>Restano però sempre piuttosto buie le intenzioni del colosso di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Gates">Bill Gates</a>; quale sarà il vero scopo di questa fondazione? Microsoft sta veramente lavorando per l&#8217;open source o c&#8217;è sotto qualche altro interesse personale?</p>
<p>Via | <a href="http://www.osnews.com/story/22148/Microsoft_Launches_Non-Profit_Open_Source_Foundation">OSNews</a></p>
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    <title type="html">Da Foxconn il netbook con Linux a 100 dollari?</title>
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      <name>Hispanico</name>
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    <published>2009-09-11T08:00:05+00:00</published>
    <updated>2009-09-11T08:00:05+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5197/da-foxconn-il-netbook-con-linux-a-100-dollari"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/foxconnlogo.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="68" alt="" />La fascia di mercato dei netbook è una branca dell&#8217;immenso mondo IT nata piuttosto recentemente dal fortunato tentativo di <a href="http://www.ossblog.it/tag/asus">ASUS</a> di lanciare sul mercato il tanto acclamato <a href="http://www.ossblog.it/tag/eeepc">EEEPc</a> che, nella sua primissima edizione, era dotato di monitor 7&#8243;, processore Celeron da 900mhz e SSD da 4GB.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di questo mini-pc era quello di offrire un dispositivo appositamente studiato per rendere facile l&#8217;accesso a internet, migliorare la produttività ed avvicinare più utenti possibili alle nuove tecnologie. I prezzi di lancio dunque erano relativamente bassi e l&#8217;esperimento ha avuto un successo inaspettato.</p>
<p>Col tempo infatti, quella che doveva essere una nicchia di mercato si è trasformata in una vera macchina da soldi e tutti i maggiori produttori di computer al mondo hanno oggi in listino almeno un paio di <a href="http://www.ossblog.it/tag/netbook">netbook</a>. La <em>mania dei mini-pc</em> è diventata talmente inarrestabile che i colossi del settore continuano ogni giorno a <em>sfornare</em> nuovi piccoli prodotti, a prezzi sempre più vicini a quelli dei semplici notebook di fascia media!</p>
 <p>Ci stiamo dunque allontanando molto dal vero target iniziale al quale dovevano essere destinati questi dispositivi; fortunatamente però, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Foxconn">Foxconn</a>, importantissimo produttore taiwanese di componenti hardware, ha annunciato di essere al lavoro per portare sul mercato un netbook che costerà appena 100 dollari.</p>
<p>Questi sistemi si baseranno sull&#8217;accoppiata Linux-ARM ma ancora non è noto quando verranno presentati e su quali mercati saranno distribuiti. Non ci resta che attendere buone nuove&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://www.tuxjournal.net/?p=9446">TuxJournal</a></p>
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    <title type="html">Open Invention Network compra 22 brevetti da Microsoft</title>
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      <name>Hispanico</name>
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    <published>2009-09-11T00:00:57+00:00</published>
    <updated>2009-09-11T00:00:57+00:00</updated>
    <dc:subject>aziende</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>brevetti-software</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>22</dc:subject><dc:subject>brevetti</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>oin</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Da anni ormai si discute sul ruolo che ricopre Microsoft nei confronti del mondo open source; c&amp;#8217;è chi dice che il colosso di Redmond ne sia totalmente avverso e c&amp;#8217;è la stessa madre[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5189/open-invention-network-compra-22-brevetti-da-microsoft"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/martellettogiudice.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="224" alt="" />Da anni ormai si discute sul ruolo che ricopre Microsoft nei confronti del mondo open source; c&#8217;è chi dice che il colosso di Redmond ne sia totalmente avverso e c&#8217;è la stessa madre di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/windows/">Windows</a> che (a volte) si dichiara incredibilmente vicina a questo modo di intendere le cose.</p>
<p>L&#8217;ultimo capitolo della saga <em>Microsoft vs. Open Source</em> si sta scrivendo in questi giorni ed è sinceramente poco chiaro chi sia il vincitore di questa ulteriore battaglia. Pare infatti che nelle ultime ore si sia concretizzato l&#8217;accordo che vuole Microsoft cedere un pacchetto di 22 brevetti all&#8217;<a href="http://www.openinventionnetwork.com/">Open Invention Network</a>, società che poi li destinerebbe tutti alla community FOSS (Free and open source software).</p>
<p>L&#8217;operazione però non è diretta, bensì mediata da una terza organizzazione di cui fanno parte giganti del calibro di Google, Hewlett-Packard, Verizon e Cisco Systems chiamata <a href="http://www.alliedsecuritytrust.com/">Allied Security Trust</a>, che ha recentemente, formalmente, acquistato i diritti dei suddetti brevetti.</p>
 <p>Ricapitolando: <a href="http://www.ossblog.it/categoria/microsoft/">Microsoft</a> vende la <em>proprietà intellettuale</em> di 22 dei suoi oltre 50mila brevetti alla Allied Security Trust che, a sua volta, accetta una proposta di acquisto dall&#8217;Open Invention Network. </p>
<p>Cosa ci sia sotto a questa complicata questione probabilmente non lo scopriremo mai. Le uniche cose certe sono che l&#8217;OIN è <a href="http://www.openinventionnetwork.com/press_release09_08_09.php">entusiasta dell&#8217;acquisizione</a> (l&#8217;Open Source si è rafforzato ed è al riparo dai patent-trolls) e Microsoft snobba la questione dichiarando che questi IP non facevano più parte del loro <em>campo d&#8217;interesse</em>.</p>
<p>Chi vincerà la guerra?</p>
<p>Via | <a href="http://www.techworld.com.au/article/317839/microsoft_rivals_purchase_22_patents_defend_linux?fp=2&#038;fpid=1&#038;rid=1">TechWorld.com.au</a></p>
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    <title type="html">Firefox 3.5.3 segnalerà nuove versioni del plugin Flash</title>
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    <published>2009-09-06T00:00:00+00:00</published>
    <updated>2009-09-06T00:00:00+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5180/firefox-353-segnalera-nuove-versioni-del-plugin-flash"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/warningflashfirefoxs.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="181" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Stare di continuo ad aggiornare i software che ormai riempiono i nostri computer diventa sempre più difficile e spesso non effettuare un update può risultare controproduttivo. <a href="http://www.ossblog.it/categoria/mozilla/">Mozilla</a> ha infatti calcolato che circa l&#8217;80% degli utenti utilizzatori di <a href="http://www.ossblog.it/tag/firefox">Firefox</a> usa, in abbinamento al browser, una versione ormai datata del plugin <a href="http://www.ossblog.it/tag/flash">Flash</a>. Questo non va bene e Firefox ne paga le conseguenze in termini di stabilità.</p>
<p>La stessa Mozilla però ha deciso di prendere in pugno la situazione e dalle prossime versioni del browser in questione includerà un <em>Flash Version Checker</em> adibito a notificare agli utenti l&#8217;eventuale disponibilità di una nuova versione dell&#8217;ormai tanto importante componente di sistema.</p>
<p>Niente di rivoluzionario dunque, però è sempre un qualcosa in più.</p>
<p>Via | <a href="http://www.osnews.com/story/22120/Firefox_To_Include_Flash_Version_Checker">OSNews</a></p>
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    <title type="html">Android Market rende meno di AppStore</title>
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      <name>Hispanico</name>
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    <published>2009-09-05T16:24:34+00:00</published>
    <updated>2009-09-05T16:24:34+00:00</updated>
    <dc:subject>software</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>android</dc:subject><dc:subject>appstore</dc:subject><dc:subject>iphone</dc:subject><dc:subject>market</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>software</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Eguagliare AppStore in quanto a semplicità di utilizzo, possibilità di scelta nel catalogo e prezzi concorrenziali è piuttosto difficile. Se ne sono accorti sulla loro pelle i programmatori di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5179/android-market-rende-meno-di-appstore"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/500pxandroidlogosvg.png" class="post" align="left" border="0" width="280" height="280" alt="" />Eguagliare <a href="http://www.apple.com/it/iphone/apps-for-iphone/">AppStore</a> in quanto a semplicità di utilizzo, possibilità di scelta nel catalogo e prezzi concorrenziali è piuttosto difficile. Se ne sono accorti sulla loro pelle i programmatori di software che molto più spesso rilasciano versioni delle proprie creazioni anche per altre piattaforme.</p>
<p>Sfogliando le decine di feed dei blog da cui traiamo notizie, ci è capitato di imbatterci in un <a href="http://larvalabs.com/blog/iphone/android-market-sales/">articolo</a> decisamente interessante scritto da uno sviluppatore (Matt Hall) della <a href="http://larvalabs.com/">Larva Labs</a>, piccola software house specializzata in applicativi dedicati a piattaforme iPhone ed <a href="http://www.ossblog.it/tag/android">Android</a>.</p>
<p>Nel testo si parte con una constatazione improntata sulla legge dei grandi numeri: sono 26,4 milioni gli utilizzatori di iPhone contro i soli 3 milioni di utenti in possesso di un dispositivo Android. Da una attenta <a href="http://metrics.admob.com/wp-content/uploads/2009/08/AdMob-Mobile-Metrics-July-09.pdf">analisi di mercato</a> è stato dimostrato che, mentre nel caso del &#8220;<em>melafonino</em>&#8221; almeno un possessore su due acquista regolarmente un software al mese, solo il 19% della controparte del partito del &#8220;<em>googlefonino</em>&#8221; fa altrettanto.</p>
 <p>Tradotto in soldoni, nel vero senso della parola, in un mese si spendono 5 milioni di dollari per gli applicativi Android contro i 125 milioni &#8220;prodotti&#8221; dagli apparentemente felici utilizzatori di iPhone. Se poi ci aggiungiamo anche iPod Touch con i suoi quasi 19 milioni di acquirenti, arriviamo senza troppi problemi a quota 200 milioni di dollari. Mica noccioline!</p>
<p>La differenza è abissale ma con l&#8217;esempio che vi stiamo per citare diventerà tutto ancora più surreale. Prendendo come cavia il gioco <a href="http://trism.demiforce.com/">Trism</a> è stato osservato che nei primi due mesi in cui il titolo è stato in listino nell&#8217;AppStore questo ha venduto per un totale di 250 mila dollari. Nello stesso arco di tempo, ma nell&#8217;<a href="http://www.android.com/market/">Android Market</a>, il software è stato distribuito in sole 500 copie producendo poco più di 1000 dollari.</p>
<p>I motivi di tale differenza stanno alla base di tutto; AppStore è decisamente più <em>user-friendly</em> di Android Market. In quest&#8217;ultimo l&#8217;impossibilità di vedere screenshots, la limitazione a soli 325 caratteri per le descrizioni, vari problemi con i server al momento del download e soprattutto un sistema di pagamento non proprio comodo (<a href="http://checkout.google.com/">Google Checkout</a>) sono tutti fattori che remano in direzione contraria.</p>
<p>Date le enormi potenzialità della piattaforma Android non è difficile arrivare a concludere che Google <em>potrebbe e dovrebbe</em> fare di più per incentivare gli utenti all&#8217;acquisto dei dispositivi prima, e delle applicazioni dopo. </p>
<p>Il prossimo Android 1.6 sembrerebbe però <a href="http://android-developers.blogspot.com/2009/09/some-news-from-android-market.html">già in grado di colmare molte delle lacune sopra citate</a>. Staremo a vedere.</p>
<p><object width="586" height="355">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8ma9Xh67Eyo&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param>
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<param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8ma9Xh67Eyo&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="586" height="355"></embed></object></p>
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    <title type="html">Ubuntu 9.10 meglio di MacOS X 10.6 Snow Leopard? Sì e no...</title>
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      <name>Hispanico</name>
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    <published>2009-09-01T00:01:22+00:00</published>
    <updated>2009-09-01T00:01:22+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>os-x</dc:subject><dc:subject>10.6</dc:subject><dc:subject>jaunty</dc:subject><dc:subject>karmic</dc:subject><dc:subject>koala</dc:subject><dc:subject>leopard</dc:subject><dc:subject>macos</dc:subject><dc:subject>osx</dc:subject><dc:subject>snow</dc:subject><dc:subject>ubuntu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Da qualche giorno a questa parte è stata ufficializzata la tanto attesa versione 10.6 del sistema operativo di casa Apple Mac OS X ed il vecchio Leopard è diventato Snow Leopard. Le novità di questa[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5166/ubuntu-910-meglio-di-macos-x-106-snow-leopard-si-e-no"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/snow_vs_koala_karmic.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="244" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Da qualche giorno a questa parte è stata ufficializzata la tanto attesa versione 10.6 del sistema operativo di casa Apple Mac OS X ed il vecchio Leopard è diventato Snow Leopard. <a href="http://www.melablog.it/post/9515/snow-leopard-apple-pubblica-i-dettagli-sulle-novita#continua">Le novità</a> di questa major release sono innumerevoli ed i colleghi di <a href="http://www.melablog.it/">Mela|Blog.it</a> ogni giorno pubblicano interessanti news sull&#8217;<a href="http://www.melablog.it/categoria/os-x">argomento</a>.</p>
<p>E&#8217; notizia di qualche giorno fa anche il fatto che la suddetta versione sia notevolmente più prestazionale della precedente ma sul fronte grafico <a href="http://www.opengl.org/">OpenGL</a> il <em>Leopardo delle Nevi</em> pare accusare il colpo di un forse troppo repentino lancio sul mercato. </p>
<p>I ragazzi di <a href="http://www.phoronix.com/">Phoronix</a> però, non soddisfatti di questo verdetto, si sono spinti oltre ed <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&#038;item=ubuntu_karmic_leopard&#038;num=1">hanno voluto paragonare</a> il nuovo OS di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/aziende/apple/">Apple</a> con l&#8217;ultima snapshot di Ubuntu Karmic Koala 9.10 (in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boot_Camp">BootCamp</a>) ed i risultati sono stati piuttosto significativi.</p>
 <p>Il test è stato effettuato su un Mac Mini di seconda generazione dotato di processore Intel Core 2 Duo P7350 con clock a 2.00 GHz, 1GB di RAM DDR3, scheda madre nVidia MCP79 e scheda grafica GeForce 9400M da 128MB. Per rendere più interessante la prova si è deciso di confrontare i risultati dei due sfidanti con una versione aggiornata di Ubuntu Jaunty Jackalope 9.04.</p>
<p>Bene&#8230;dopo 26 diversi test il <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&#038;item=ubuntu_karmic_leopard&#038;num=10">verdetto</a> è stato chiaro ma non schiacciante: la vittoria va a Mac OS X 10.6 per 14-12 con Ubuntu che spesso primeggia soprattutto per quanto concerne il comparto grafico. A destare preoccupazione degli utenti linux però non sarà di certo questa sconfitta nei confronti di Snow Leopard bensì la leggera regressione in termini di prestazioni tra le due versioni di Ubuntu.</p>
<p>Riusciranno in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/aziende/canonical/">Canonical</a> ad azzerare questo gap? Solo il tempo ci potrà dar una risposta.</p>
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