venerdì 12 marzo 2010

L'albero genealogico di Unix

pubblicato da Lpt on fire! in: Unix


La settimana scorsa avevamo visto quali sono le 3 principali distro linux e quanti “figli” hanno generato.

Ma se espandiamo il discorso a Unix cosa troviamo? In più di 40 anni di sviluppo sono nati tantissimi sistemi che si sono differenziati in maniera più o meno evidente, alcuni si sono fusi, alcuni sono ancora presenti ai giorni nostri ed altri sono ormai scomparsi.

Sul sito è disponibile la mappa consultabile o scaricabile in versione PDF. Nel caso qualcuno voglia stamparla per riuscire a seguire meglio la storia di Unix serviranno ben 26 pagine.

Via | Levenez

venerdì 12 febbraio 2010

WebFinger: Google riesuma finger per il web 2.0

pubblicato da fedmor in: Unix Google

WebFinger Più di qualcuno dovrebbe ricordare il comando finger di UNIX, che in estrema sintesi consentiva una sorta di whois sugli indirizzi e-mail: tra gli aspetti collaterali di Google Buzz (che chi non fosse un “addetto ai lavori” difficilmente potrebbe apprezzare come uno sviluppatore) c’è il rilancio di finger su tutti gli account GMail.

WebFinger è la nuova frontiera di finger che Google ha abilitato su GMail da ieri per chi avesse abilitato un profilo pubblico — ossia praticamente chiunque. Rispetto al comando per UNIX, WebFinger è in grado di recuperare una serie di informazioni utili che vanno dai Jabber ID agli URL degli avatar. E non può mancare OpenID.

Ed è proprio su OpenID che vale la pena soffermarsi: WebFinger si propone anche come una sorta di alternativa a OpenID (sulla falsariga di MicroID, per chi lo conoscesse già) con tutte le potenzialità dei profili pubblici di Google — che hanno assunto un nuovo importante significato proprio con Buzz. Il codice di WebFinger è distribuito sotto la nuova licenza BSD – compatibile con la GPLv3 – e può dunque essere integrato da qualunque provider.

Via | ReadWriteWeb

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venerdì 30 ottobre 2009

Gestire gli utenti con LDAP Account Manager

pubblicato da Luigi Santangelo in: Open Source Unix

LAM, l'interfaccia

LDAP Account Manager (LAM) è un client LDAP multilingua (italiano incluso), dotato di una interfaccia web, che, con la versione 2.8.0 rilasciata proprio in questi giorni, sembra aver raggiunto un buon livello di maturità. Compatibile con la versione 5.3 di PHP, LAM consente di gestire gli account memorizzati in una directory LDAP.

Attraverso l’utilizzo di template, LAM consente la creazione di account per utenti Unix (basati cioè sulla classe Posix), utenti Samba (basati sulle classi SambaAccount e SambaSamAccount) e utenti Kolab (basati sulla classe kolabInetorgPerson). Le informazioni associate a un account possono essere esportate in PDF e viene offerta la possibilità di eseguire script esterni per la gestione delle quote e delle home directories.

Semplificata anche la gestione delle password. Con l’ultima release, infatti, è possibile impostare tutte le password (Unix e Samba) nello stesso istante.

sabato 12 settembre 2009

Grand Central Dispatch, l'open source fa scalo anche in casa Apple

pubblicato da Hispanico in: Open Source Unix Apple Os X Apache

Grand Central Dispach

Non possiamo non riportarvi la notizia che i nostri cugini di Mela|Blog hanno pubblicato nella giornata di ieri. La casa di Cupertino ha infatti deciso di rilasciare sotto licenza Apache un importante componente del proprio ultimo sistema operativo Mac OS X 10.6 Snow Leopard.

Grand Central Dispatch, questo il nome del componente, è un modulo innovativo disegnato dalla Apple per semplificare la realizzazione di applicazioni parallele e per migliorare dunque la gestione delle tecnologie multi-core. Dai primi paragoni effettuati rispetto alla precedente versione 10.5 di Mac OS X, pare infatti che in certe situazioni Grand Central Dispatch garantisca addirittura un avanzo prestazionale del 700%.

Rilasciare i sorgenti di una tecnologia così importante può rivelarsi un’arma a doppio taglio perchè così tutti potrebbero avvantaggiarsene. Lo scopo ultimo di Apple è però quello di riuscire ad ottenere il massimo da GCD e per farlo servirà sicuramente l’importante contributo dell’ormai sempre più presente comunità open.

Via | Mela|Blog

lunedì 13 aprile 2009

La carta d'identità del comune di Grosseto

pubblicato da Lpt on fire! in: Windows Python Unix Linux Server Curiosità Apache BSD


Nel 2003 il Ministero dell’Interno ha deciso di introdurre la nuova Carta d’Identità Elettronica.

I comuni dovevano avviare e gestire il nuovo sistema locale che si basava su un software sviluppato da Società Appaltatrice per conto dello stesso ministero. Il comune di Grosseto a metà del 2008 si è reso conto delle implicazioni legate alla dipendenza del software proprietario fornito.

Il sistema avrebbe dovuto essere a costo zero per i comuni, ma la società aveva aggirato questo vincolo escludendo il plugin per internet explorer dalla fornitura. Plugin necessario per l’uso del software da parte dei cittadini su cui veniva caricato un costo agguintivo.

Continua a leggere: La carta d'identità del comune di Grosseto

domenica 05 ottobre 2008

Solaris è morto, parola della Linux Foundation

pubblicato da Andrea de Palo in: Sun Unix Linux Polemiche Solaris

LinuxIn una recente intervista, il direttore della Linux Foundation Jim Zemlin ha dichiarato senza mezze parole che è arrivato il momento per Solaris di sgombrare il campo e cedere il passo a Linux. Zemlin ha affermato che il futuro sarà di Linux e Microsoft Windows, non Unix o Solaris, sostenendo che a Sun, HP ed IBM converrebbe abbandonare i loro Unix proprietari ed adottare direttamente il pinguino.

Sempre stando alle dichiarazioni di Zemlin, Solaris non avrebbe molte possibilità di sviluppo, anche a causa dei problemi finanziari di Sun, e funzionalità “minori” come ZFS e DTrace verrebbero acclamante solo da dipendenti dell’azienda.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con le idee espresse da Zemlin?

via | OSNews

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mercoledì 25 giugno 2008

UfdbGuard: filtro URL al servizio di Squid

pubblicato da Dario in: Software Unix Security

Logo UfdbGuard

Inibire l’accesso a determinati indirizzi, benché soluzione lontana dall’essere la protezione definitiva dai pericoli della Rete, si rivela spesso molto utile, soprattutto alla luce del numero considerevole (ed in crescita) di siti dispensatori di malware. A tal proposito, oggi parliamo di ufdbGuard.

Si tratta di un programma in grado di verificare e filtrare, a seconda della potenza del proprio hardware, fino a 50.000 URL al secondo. Perfettamente implementabile in Squid, ufdbGuard si avvale del metodo delle blacklist e, fra le sue caratteristiche principali, vanta la capacità di rilevare l’esistenza di protocolli di tunneling, con l’ulteriore possibilità di bloccare l’accesso ai vari siti che ne fanno uso.

Rilasciato sotto licenza GPLv2, ufdbGuard è disponibile, nella versione 1.15, per sistemi GNU/Linux, BSD e UNIX-like in genere.

martedì 15 aprile 2008

Octopussy, gestore di log completo

pubblicato da Dario in: Software Unix Security

Logo Octopussy ProjectI log, per quanto (a volte) ostici da analizzare, si rivelano, molto spesso, di notevole importanza nella supervisione di eventi e comportamenti legati ad un determinato sistema. In tale contesto, si inserisce il programma di cui parliamo oggi: Octopussy.

Si tratta di una soluzione SIM/SEM/SIEM, dotata di interfaccia web, destinata (appunto) ad analisi e gestione dei log (Perl/XML). Fra le feature principali, troviamo: il supporto al protocollo LDAP e a numerosi servizi (Cisco Router, Fortinet FW, iptables, ecc.), la generazione programmabile di rapporti dettagliati (input ed output di questi possono essere modificati tramite moduli appositi), la notifica degli avvisi via e-mail/Jabber/Nagios e la visualizzazione grafica delle attività.

Octopussy, appena rilasciato nella versione 0.9.5.8, è disponibile per sistemi GNU/Linux, BSD e, più in generale, UNIX-like. Tutorial ed informazioni su installazione e configurazione sono consultabili sul sito ufficiale del progetto.

giovedì 10 aprile 2008

Lynis, strumento di analisi per sistemi Unix

pubblicato da Dario in: Software Unix Security

Schermata LynisPiù volte, abbiamo scritto su tool specifici (rkhunter e chkrootkit), nonché distro dedicate (del calibro di BackTrack), atti a verificare quanto sicuri siano i propri sistemi. Oggi, proprio perché la sicurezza non si dia mai per scontata, aggiungiamo un altro strumento alla lista dei programmi utili al suddetto scopo: Lynis.

Si tratta di un tool, rilasciato sotto licenza GPLv3, il cui obiettivo è di analizzare la configurazione di un sistema e, quindi, generare un rapporto audit contenente tutte le informazioni possibili sui problemi di sicurezza legati ad esso, potenzialmente sfruttabili da terzi. Data la natura del programma, lo stesso sviluppatore di Lynis (già di Rootkit Hunter), Michael Boelen, ne destina l’uso a tutti gli specialisti del settore, gestori di reti compresi.

Disponibile nella versione 1.1.0, appena rilasciata, Lynis è stato testato su diverse distribuzioni (Debian 4.0, FreeBSD 6.2/7.0 e Mac OS X 10.4, tanto per citarne qualcuna), un elenco delle quali è pubblicato sulla pagina ufficiale del progetto.

venerdì 09 novembre 2007

Apple rilascia i sorgenti di Darwin 9

pubblicato da Andrea de Palo in: Open Source Unix Varie Apple Os X OS BSD

Apple Inc.Apple ha rilasciato il codice sorgente aggiornato di Darwin 9, il sistema operativo alla base di Mac OS X 10.5 Leopard: i sorgenti pubblicati includono il kernel XNU, uno stack di rete completo, il supporto a svariati file system e qualche altro componente ma, a quanto si legge in giro, sembrerebbero mancare quei driver che potrebbero realmente rendere interessante la disponibilità dei sorgenti. La licenza utilizzata per la pubblicazione è la Apple Public Source License.

Dopo la chiusura di OpenDarwin, l’unico progetto dedicato alla creazione di un sistema operativo basato su Darwin sembra essere rimasto GNU-Darwin, la cui ultima versione è la 1.1.

[ via Melablog ]

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